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(Adnkronos) - Il campione di golf Tiger Woods avrebbe detto a un agente di essere "al telefono con il presidente" Donald Trump dopo l’incidente avvenuto lo scorso 27 marzo in Florida, secondo quanto emerge da un video della bodycam degli agenti. Le immagini, relative all’arresto per guida in stato di alterazione, mostrano Woods mentre conclude una chiamata con un "grazie mille" poco prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, senza che sia possibile verificare se dall’altra parte della linea ci fosse effettivamente Trump. Lo riporta Politico, che ha contattato la Casa Bianca, la quale non ha commentato l’episodio. Nel filmato, il golfista - che si era appena schiantato con il suo Suv contro un camion, finendo per ribaltarsi - appare in difficoltà durante l'alcol test e viene successivamente ammanettato dopo che gli agenti hanno rilevato segni di possibile alterazione. Woods ha dichiarato di non aver assunto alcol, ma di aver preso farmaci prescritti, tra cui il Norco (contenente idrocodone), trovato in suo possesso. "Non sono ubriaco, sto assumendo medicinali prescritti", ha affermato, mentre l’etilometro non ha rilevato tracce di alcol. L’incidente, che non ha provocato feriti, sarebbe avvenuto mentre l’atleta stava usando il telefono alla guida. Il 50enne, che si è dichiarato non colpevole, ha annunciato l’intenzione di interrompere temporaneamente l’attività agonistica per "curarsi e concentrarsi sulla salute". Tra le figure più influenti nella storia del golf, la carriera di Woods è stata tuttavia condizionata da gravi problemi fisici, tra numerosi interventi chirurgici e un precedente incidente stradale nel 2021. Dopo l’arresto, il presidente Trump aveva commentato l’episodio definendolo "una persona straordinaria" e un "caro amico", esprimendo al tempo stesso dispiacere "alcune difficoltà" che sta affrontando.
(Adnkronos) - Si è svolto, presso la sede del corso di laurea in Design tessile e moda dell’Università di Firenze, a Prato, l’evento 'Trame aperte'. L’incontro ha registrato la partecipazione di docenti, studenti e agenzie per il lavoro. I saluti istituzionali sono stati portati da Daniela Toccafondi (Fondazione Pin), Giuseppe Lotti (Scuola di architettura Unifi), Andrea Cavicchi (Ctn – sezione Moda, Centro di Firenze per la Moda Italiana), Niccolò Santini (Igp Cardato Riciclato Pratese), Elisa Colzi (Confartigianato), Mirjana Petrovic (Cna Toscana) e Gianni Scaperrotta (Nhrg). Debora Giorgi, per il corso di laurea in Design tessile e moda, ed Elisabetta Benelli, per il corso di laurea magistrale in Design Sistema Moda, hanno introdotto i lavori articolati in tre tavoli tematici: dentità e posizionamento; didattica, ricerca e sistema produttivo; competenze e profili emergenti. I gruppi di lavoro hanno coinvolto attivamente studenti, docenti e rappresentanti delle agenzie per il lavoro. Dai risultati emersi si evidenzia la necessità di rafforzare il dialogo tra università e imprese. In particolare, dal lato accademico emerge l’esigenza di integrare maggiormente attività pratiche nei percorsi formativi, mentre le aziende sono chiamate a sviluppare una maggiore capacità di ascolto nei confronti dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Permane inoltre una criticità legata alla comunicazione e alla valorizzazione delle eccellenze, anche a causa della carenza di occasioni strutturate di confronto. In conclusione, è emersa la volontà condivisa di avviare un cambiamento significativo in entrambe le direzioni, al fine di favorire una collaborazione più efficace e continuativa. Nel pomeriggio, i selezionatori delle agenzie per il lavoro NHRG e Direzione Lavoro hanno svolto attività di orientamento rivolte agli studenti presenti, offrendo un primo supporto concreto per affrontare in modo consapevole e coerente l’ingresso nel mondo del lavoro.
(Adnkronos) - "L’integrazione tra la cultura aziendale e strategica di A2a e la Just transition è avvenuta incrociando tre dimensioni, quella organizzativa, quella economico - finanziaria e quella culturale, in questo modo siamo riusciti a considerare la Just transition come un passaggio del nostro piano industriale nella valutazione dei nostri investimenti”. Lo ha detto Roberto Tasca, Presidente di A2a, intervenendo oggi a Roma a ‘Stakeholder engagement. Misurare l’impatto per creare valore’, l’evento del Gruppo - realizzato in collaborazione con Assonime e con il contributo di partner strategici quali The European House Ambrosetti e Sda Bocconi School of Management di Milano - dove è stato presentato l’Engagement Value Index report. Poi entra nel dettaglio: “In merito alla dimensione organizzativa, e successivamente a quella economico - finanziaria, ci siamo dotati di una funzione interna che si occupasse strettamente di declinare per noi questi temi con una visione e una rilevanza internazionale. Lo abbiamo fatto trasformando le nostre analisi degli investimenti in processi che tengono conto di questi elementi. Just transition vuol dire, fondamentalmente, occuparsi del futuro del nostro pianeta, delle nostre comunità e dei nostri territori, quindi abbiamo poi cercato di sintetizzare nel nostro piano, che è un piano decennale, quelle che sono le indicazioni”. “Quanto alla terza dimensione - prosegue ancora Tasca - è la dimensione culturale. Abbiamo operato a livello aziendale affinché questi temi fossero compresi, conosciuti e approfonditi e soprattutto affinchè si superasse quel grado di diffidenza che un po' li governa; ovvero: anche oggi, a seguito di quelli che sono i cambiamenti politici europei e internazionali e quelli che sono anche i fattori critici geopolitici del momento, vediamo come in realtà ci sia una resistenza psicologica, anche ad affrontare queste tematiche, legata soprattutto al fatto che si ritengono molto lontane da noi, ecco perché, anche con un passaggio culturale importante, abbiamo lavorato su questo” conclude.