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(Adnkronos) - Sta per partire la terza edizione del Premio Film Impresa, che avrà luogo dal 9 all'11 aprile alla Casa del Cinema di Roma a Villa Borghese. Il Premio, ideato e realizzato da Unindustria con il supporto di Confindustria, ha l’obiettivo di valorizzare, esaltare e comunicare i valori della cultura di impresa e delle persone che vi lavorano. Il presidente del Premio è Giampaolo Letta mentre il direttore artistico è Mario Sesti. Creatività, visione, coraggio, tradizione, appartenenza al territorio, innovazione e sostenibilità sono i protagonisti dei prodotti audiovisivi che verranno sottoposti alla giuria, presieduta quest’anno dalla nota cantante e produttrice discografica Caterina Caselli, che sarà affiancata da esperti del settore, manager ed imprenditori. Nello specifico, oltre al presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo e al delegato del presidente Orsini per Confindustria - Gruppo Tecnico Industria del Turismo e della Cultura Leopoldo Destro, in giuria ci saranno la Presidente di Biagiotti Group Lavinia Biagiotti Cigna, il Presidente del Premio Salute e Sicurezza sul Lavoro di Unindustria Gian Rodolfo Bertoli, la Presidente di Anima per il sociale nei valori d’impresa Antonella Sabrina Florio, l’attore Francesco Gheghi, il vicedirettore de Il Messaggero Alvaro Moretti, la produttrice cinematografica Elisabetta Olmi e lo sceneggiatore e regista Giovanni Veronesi. Durante la tre-giorni di aprile le opere in concorso verranno visionate e sottoposte al giudizio della 'platea competente' e del pubblico che potrà valutare i film in preselezione votando on line. La terza edizione alzerà ufficialmente il sipario con l’evento di apertura del 9 aprile alle 19, ma il primo slot inaugurale è fissato già in mattinata con Uni.verso Pfi, uno spazio di incontro e networking B2B curato dal Team Pfi, con la project leader Lidia Cudemo, Presidente della Sezione Editoria, Informazione e Audiovisivo di Unindustria. L’iniziativa favorirà il dialogo tra le realtà dell’imprenditoria italiana e il mondo dell’audiovisivo, mettendo al centro l’importanza della narrazione aziendale e la capacità delle aziende di raccontarsi in modo sempre più efficace. Inoltre, verrà aperto un focus sull’imprenditoria femminile, valorizzando storie di successo e strategie per una maggiore inclusione nel mondo lavorativo. Alle 18 è prevista una conferenza stampa moderata da Giampaolo Letta e Mario Sesti, alla quale prenderanno parte l’attore e regista Luca Zingaretti, la co-fondatrice di Indigo Film Francesca Cima e la presidente di Ance Federica Brancaccio. Successivamente, in occasione dell'evento ufficiale di apertura, Luca Zingaretti riceverà il Premio Speciale Film Impresa in seguito alla proiezione del suo cortometraggio Noi che veniamo da lontano, prodotto da Indigo Film per Fondamentale, la filiera delle costruzioni che racchiude le principali sigle del mondo dell'edilizia, per raccontare e valorizzare le tante anime, professionalità e competenze del settore delle costruzioni, con l’intento di catturare l’interesse non solo degli addetti ai lavori ma anche di un pubblico più vasto e in particolare delle nuove generazioni. Il 10 aprile, durante la seconda giornata, cominceranno le proiezioni delle opere in concorso che anche quest’anno rientrano nelle seguenti categorie: area narrativa a cura di UniCredit; area documentaria a cura di Umana; Area II&S: Innovation, Image & Sound a cura di Almaviva. Si segnala inoltre l’evento speciale 'I futuri della solidarietà: lo sguardo inclusivo, la condivisione sociale e la solidarietà in forma di testimonianza e racconto', in programma alle 19:30, che sarà condotto dalla giornalista de Il Messaggero Gloria Satta, e che vedrà, tra gli altri, la partecipazione di Cristiana Capotondi, Francesco Gheghi e Ilaria Villa, direttrice generale di Telethon. Durante la giornata conclusiva dell’11 aprile, oltre alle proiezioni finali delle opere in concorso, spazio anche all’evento speciale 'Narrazione sociale e recupero del territorio: Futuro e innovazione: come cambiare il volto delle interazioni urbane e del loro paesaggio', durante il quale interverranno Giuseppe Biazzo, presidente Unindustria; Stefano Giacoma, Direttore Commerciale Business to Government Edison Next; Giampaolo Letta; Marco Morelli, Direttore Tecnico Teatro la Scala Milano; Ornella Segnalini, assessora ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture di Roma Capitale; Massimiliano Smeriglio assessore alla Cultura di Roma Capitale; Edoardo Zanchini direttore ufficio clima di Roma Capitale. A chiudere la terza edizione di Premio Film Impresa ci sarà, come di consueto, la cerimonia di premiazione, condotta da Paola Saluzzi. Nell’ambito della cerimonia, si segnala un evento speciale dedicato alla memoria di Ennio Lucarelli, che andrà in scena alle 19:30, e al quale seguirà anche l’intervento del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Questo evento è un omaggio al fondatore di Ised, durante il quale verrà proiettato in anteprima 'Ennio Lucarelli: il sistema delle idee', il film documentario a cura di Mario Sesti e Caterina Taricano che ricostruisce l’attività umana e imprenditoriale di un vero e proprio innovatore e pioniere dell’industria informatica. Durante la cerimonia conclusiva, Matteo Garrone riceverà il Premio Ermanno Olmi 2025 Edison, Paolo Sorrentino riceverà il Premio Film Impresa per il Made in Italy, Pietro Salini riceverà il Premio Speciale Film Impresa Unindustria. In occasione della consegna del Premio a Paolo Sorrentino, interverrà anche Fausta Bergamotto, sottosegretario di Stato del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La giuria presieduta da Caterina Caselli, assegnerà inoltre i seguenti premi: miglior Film d’Impresa Area Narrativa - UniCredit; miglior Film d’Impresa Area Documentaria - Umana; miglior Film d’Impresa Area II&S: Innovation, Image & Sound - Almaviva. Verranno infine assegnate: la Menzione Speciale della Platea Competente e la Menzione Speciale per l’inedito. La terza edizione ha ottenuto il patrocinio di Roma Capitale, Rai Teche, Archivio Nazionale Cinema d’Impresa Csc e la collaborazione di Confindustria, Regione Lazio, Invitalia, Anica, Una, Fondazione Cinema per Roma. Premio Film Impresa è affiancato, tra gli altri, dai partner: Almaviva, Edison Next, Umana, UniCredit. Sponsor tecnici sono Spencer & Lewis, D-Hub Studios, Ega, Tecnoconference Europe. Media partner sono Il Messaggero, Prima Comunicazione e Adnkronos.
(Adnkronos) - Negli ultimi anni, il concetto di benessere nei contesti di lavoro si è evoluto fino a diventare un fattore strategico per il successo delle imprese, influenzando non solo la produttività, ma anche il livello di soddisfazione e l’engagement delle dipendenti e dei dipendenti. In questo scenario, la ristorazione aziendale assume un ruolo chiave, non solo come servizio essenziale, ma come vero e proprio strumento di welfare capace di favorire il benessere fisico e mentale di chi lavora. Offrire una pausa pranzo equilibrata, sostenibile e in linea con le esigenze di una vita lavorativa dinamica significa migliorare la qualità della vita in azienda, promuovendo la socialità, il work-life balance e, al contempo, una cultura del cibo più salutare e consapevole. Questi i temi affrontati nel corso dell’evento 'Nutrire il benessere. Il valore della ristorazione aziendale' svoltosi oggi al Cirfood District: un’occasione per fare emergere il valore concreto dei servizi di ristorazione per le aziende, intesi come leva cruciale per la cura e il benessere delle persone, nonché come parte integrante del welfare, grazie a soluzioni innovative e sostenibili capaci di rispondere alle esigenze di un mondo che cambia. Un momento di confronto per ascoltare esperienze di imprese d’eccellenza, con l’importante contributo di esperte ed esperti nell’ambito dell’organizzazione aziendale, della nutrizione e della digitalizzazione, tra cui Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa e Fondazione Assolombarda, che, in questo contesto, ha affermato “la qualità dei luoghi di lavoro, nella ‘fabbrica bella’, è un fattore produttivo e competitivo fondamentale. L’impresa, infatti, è una comunità di persone che si ritrovano in un sistema di valori e di interessi condivisi. E dunque i temi della sostenibilità ambientale e sociale, della sicurezza, dell’inclusione, della luminosità e, in generale, del benessere e del welfare sono cardini essenziali di una cultura aziendale che caratterizza positivamente il 'made in Italy' ed è un fattore fondamentale di crescita e di sviluppo". Secondo Calabrò, "la qualità architettonica e di servizio delle mense ha, appunto, una funzione di primo piano. La storia economica ne offre significative testimonianze. E oggi, proprio la complessità dei contesti competitivi, su mercati internazionali sempre più selettivi e severi, impone una riflessione accurata sul tema e una scelta strategica di miglioramento del servizio e delle tante dimensioni del benessere aziendale, come asset per costruire e rafforzare le relazioni positive con il mondo degli stakerholders”. Durante l’iniziativa, Enzo Risso, direttore scientifico di Ipsos, ha inoltre presentato gli insight della ricerca condotta da Ipsos per l’Osservatorio Cirfood district 'Pausa pranzo: abitudini e necessità di chi lavora' che indaga proprio le tendenze e i nuovi bisogni delle consumatrici e dei consumatori nel momento della pausa pranzo. In un contesto professionale pervaso dal fenomeno della cronopenia, una cronica sensazione di mancanza di tempo, il 56% dei lavoratori e delle lavoratrici afferma che proprio l’assenza di tempo incide sui livelli di stress, con ripercussioni sul loro benessere e salute. In questo quadro, l’alimentazione in pausa pranzo sul posto di lavoro può diventare una leva strategica per migliorare il well-being, come afferma il 76% delle persone intervistate secondo le quali la ristorazione aziendale rappresenta uno strumento concreto per il benessere, la qualità della vita e la socializzazione. Al contempo, l’indagine rivela che il 58% di chi lavora e non ha una mensa aziendale auspica l’introduzione del servizio, dato che aumenta al 67% tra gli under 35, per i benefici che essa apporta in termini di praticità e convenienza (71%), gusto, qualità e rispetto di un’alimentazione equilibrata (48%). “Negli ultimi anni, la ristorazione aziendale ha visto un importante sviluppo, frutto di una rinnovata attenzione delle persone verso una nutrizione sana e, al contempo, verso servizi di welfare che sappiano tenere insieme benessere, socializzazione, conciliazione vita-lavoro e sostenibilità. Cirfood ogni giorno serve oltre 100.000 lavoratrici e lavoratori dipendenti e, dal nostro osservatorio, è evidente come sia sempre più cruciale progettare servizi customizzati che sappiano migliorare il well-being e la soddisfazione delle diverse tipologie di utenza, portando nei ristoranti aziendali, che gestiamo ogni giorno, un concetto di ristorazione evoluta, che integra qualità, sicurezza, servizi consulenziali e soluzioni digitali, necessari per garantire un’esperienza che sappia rispondere alle esigenze di chi vive le imprese”, ha affermato Alessio Bordone, group chief sales officer Cirfood. All’interno della ricerca, Ipsos e l’Osservatorio Cirfood district mettono in luce le tendenze in termini di scelte alimentari dei lavoratori e delle lavoratrici dalle quali emerge: una forte attenzione per la salute e il benessere (62%), ossia una predilezione per pasti leggeri, salubri, per la sostenibilità e l’etica (67%) preferendo prodotti a KM0, rispettosi del benessere animale e dell’ambiente, per il gusto e l’esperienza culinaria (58%), per economia e praticità (49%) e che richiamino la tradizione e il Made In Italy (46%). Da un punto di vista delle tendenze nei gusti alimentari, la ricerca rivela preferenze per cucina etnica (62%), poke (48%) e proposte healthy. La ricerca, inoltre, evidenzia come i fattori: costo del pasto (90%), naturalezza degli ingredienti (89%), alimentazione più sana e equilibrata (86%), risparmio di tempo (86%) e socialità nel momento del pasto (69%) guidino i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori durante la pausa pranzo. In tal senso, la ristorazione aziendale convoglia e soddisfa questa moltitudine di necessità e preferenze mediante un servizio capace di rispondere ad un contesto di continuo mutamento. Come evidenziato da Claudio Stefani, presidente filiera agroalimentare Confindustria Emilia, infatti, “investire sulle persone significa valorizzare ogni momento della loro giornata lavorativa, inclusa la pausa pranzo. Questo tempo non è un semplice intervallo, ma un'opportunità di benessere e socialità che rafforza la cultura aziendale. Fornire un servizio di ristorazione di qualità e allestire spazi accoglienti, non sono quindi da considerare costi per l'azienda, ma un investimento che favorisce un ambiente di lavoro più etico e sostenibile, che contribuisce a creare e diffondere bellezza”. All’evento, moderato dalla giornalista Giusi Legrenzi, sono intervenuti: Chiara Nasi, presidente Cirfood; Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa e Fondazione Assolombarda; Enzo Risso, direttore Scientifico Ipsos; Donatella Ballardini, direttore medico e sanitario centro Gruber; Giovanni D’Aprile, executive partner Reply; Marcello Leonardi, regional sales director Cirfood; Luca Marchezzolo, hr manager corporate De’Longhi Group; Michele Pagnoni, manager workplace experience Philip Morris Manufacturing Technology Bologna S.p.A.; Claudio Stefani, presidente filiera agroalimentare Confindustria Emilia e Alessio Bordone, group chief sales officer Cirfood.
(Adnkronos) - Barilla si conferma la prima azienda al mondo nel settore alimentare per reputazione per il secondo anno consecutivo nell'ultimo Global RepTrak 100, condotto da RepTrak, società americana che dal 1999 analizza ogni anno le aziende con la migliore reputazione a livello globale. In questo prestigioso ranking, che valuta le aziende non solo per la qualità dei prodotti e servizi, ma anche per il loro company purpose e i valori condivisi, Barilla ha rafforzato la sua posizione di leadership nel settore Food, posizionandosi al 25° posto complessivo, guadagnando 4 posizioni rispetto al Global RepTrak 2024, dove si era classificata al 29° posto. Questa crescita conferma il continuo impegno del Gruppo nel consolidare la propria reputazione a livello globale. Presente in oltre 100 Paesi con le sue marche e 30 siti produttivi (15 in Italia e 15 all'estero), Barilla produce ogni anno oltre 2 milioni di tonnellate di prodotti. Dal 2010 ha realizzato quasi 500 riformulazioni nutrizionali, riducendo grassi, grassi saturi, sale e zucchero o aumentando il contenuto di fibre. Nel 2022 ha lanciato 40 nuovi prodotti in linea con la sua filosofia: senza zuccheri aggiunti, ricchi di fibre, integrali, con legumi o frutta secca e monoporzionati. Numerose sono le tappe che hanno rafforzato la reputazione del Gruppo: nel 2023, Barilla ha introdotto una nuova policy di congedo parentale che garantisce a ciascun genitore 12 settimane di congedo retribuito al 100%, contribuendo a ridurre il gender gap nel mondo del lavoro. Nello stesso anno ha annunciato un piano d'investimenti di un miliardo di euro, di cui metà destinati all'Italia, con la progettazione di un nuovo polo R&D a Parma che, dal 2025, guiderà l’innovazione per le strategie future del Gruppo e un ampliamento dell'impianto di Castiglione delle Stiviere per 12,6 milioni di euro. La crescita del Gruppo si fonda anche su un forte impegno per la sostenibilità, con investimenti continui per migliorare prodotti e packaging, innovare e ridurre l'impatto ambientale: dal 2010, sono calate del -28% le emissioni di gas a effetto serra e del -21% i consumi idrici per tonnellata di prodotto finito, mentre il 62% dell’energia elettrica (il 100% per i prodotti da forno di Mulino Bianco, Wasa, GranCereale e Pan di Stelle e per i Pesti Barilla) proviene da fonti rinnovabili come acqua, sole e vento. Un impegno per la sostenibilità che si traduce anche in azioni concrete di sensibilizzazione, come l’adesione alla XXI Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili con l’iniziativa “M’Illumino di Meno”, durante la quale il Gruppo ha simbolicamente spento le luci della Sede di Parma per ribadire l’importanza dell’efficienza energetica e della riduzione dell’impatto ambientale. Infine, l'innovazione continua è un pilastro del successo di Barilla: con "Good Food Makers", acceleratore globale per startup Ag-tech e Food-tech, l'azienda ha dato voce alle idee più innovative nel settore alimentare. Attraverso questo programma, Barilla collabora con giovani imprese per sviluppare soluzioni sostenibili e tecnologicamente avanzate che possano migliorare l'intera filiera alimentare, dall'agricoltura alla distribuzione. Le startup selezionate ricevono supporto e mentorship da parte degli esperti Barilla, con l'obiettivo di favorire un'industria alimentare più responsabile e innovativa.