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(Adnkronos) - "Non ho commesso nessun errore". Donald Trump prende posizione sul controverso video pubblicato giovedì notte sul suo account Truth Social, in cui Barack Obama e sua moglie Michelle diventano scimmie, condannando la componente razzista ma senza offrire scuse personali. "Of course I do", ha risposto ai giornalisti quando gli è stato chiesto se condannasse le immagini offensive dell'ex presidenti Usa e l'ex first lady, sostenendo però di non averle viste prima della pubblicazione e attribuendo l'errore a una mancanza di controllo finale. Il video è rimasto online per alcune ore prima di essere rimosso. Secondo la Casa Bianca, il contenuto sarebbe stato condiviso "per errore" da un membro dello staff. In un primo momento l'amministrazione aveva liquidato l'episodio come un semplice "meme di internet", salvo poi fare marcia indietro di fronte all'ondata di critiche bipartisan. Parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One, Trump ha dichiarato di aver visto solo l'inizio del video: "Quello che ho visto all'inizio era molto forte. Era sulle elezioni fraudolente, sulla frode da qualche parte in Georgia, una cosa disgustosa. Probabilmente nessuno ha controllato la fine. Lo abbiamo rimosso appena ce ne siamo accorto". Il filmato, della durata di 1 minuto e 2 secondi, faceva parte di una serie di post notturni provenienti dall'account di Trump. A circa 59 secondi dall'inizio compariva l'immagine più contestata: una rappresentazione manipolata e considerata razzista degli Obama, inserita in un contesto visivo da giungla, con in sottofondo la canzone 'The Lion Sleeps Tonight' del 1961. Il video, marchiato con il watermark di Patriot News Outlet, mescolava stile documentaristico, immagini alterate e accuse infondate di brogli nelle elezioni presidenziali del 2020, un tema ricorrente nella comunicazione politica di Trump. Le critiche non hanno risparmiato il Partito Repubblicano. Il senatore Tim Scott, unico senatore afroamericano repubblicano, ha definito il video “la cosa più razzista che abbia visto da questa Casa Bianca”. Altri esponenti repubblicani, come Mike Lawler e Pete Ricketts, hanno richiesto la rimozione e un chiarimento pubblico, sottolineando che anche un meme non elimina il contesto razzista percepito. I Democratici hanno invece inquadrato l'episodio all'interno di una storia più ampia di rappresentazioni razziste nella politica americana. Il leader democratico alla Camera, Hakeem Jeffries, ha elogiato Barack e Michelle Obama come “brillanti, compassionevoli e patriottici” e ha condannato il post. Il deputato Raja Krishnamoorthi ha richiamato le immagini a stereotipi razziali storici, definendo il contenuto “una vergogna per la carica presidenziale”.
(Adnkronos) - Un confronto a tutto campo su Ia, didattica e futuro. Mercoledì 4 febbraio, a partire dalle 9.30, la sede principale dell’Università eCampus, a Novedrate (Como), ospiterà 'eCampus, didattica aumentata e Ia: il ruolo delle università nelle politiche di innovazione', una giornata di lavoro dedicata alle intelligenze artificiali, al plurale, per approfondire il ruolo delle università nelle politiche di innovazione: la formazione di nuove competenze, la trasformazione delle professioni, la cybersecurity e i nuovi linguaggi. Un dibattito aperto in cui l’ateneo metterà a disposizione della collettività i risultati della ricerca e della terza missione nei suoi vent’anni di esperienza. L’università non può limitarsi a 'comprare' l’intelligenza dall’esterno, ma deve concorrere a formarla, personalizzarla e addestrarla, trasmettendo agli studenti competenze critiche, etiche e tecnologiche. Una posizione che dialoga idealmente con il dibattito aperto a Stanford all’indomani della diffusione dei sistemi generativi e che eCampus sviluppa oggi in una prospettiva autonoma, fondata su un approccio artigiano al sapere, capace di rendere i singoli profili professionali protagonisti consapevoli dei processi di innovazione. Il programma della giornata seguirà un percorso coerente con questa impostazione. Al mattino il confronto si concentrerà sul rapporto tra innovazione e formazione dei professionisti del futuro e sulle professioni in trasformazione. Il Piano strategico di Ateneo costituirà il filo conduttore delle diverse sessioni, emergendo nei temi della didattica, delle competenze, dell’impatto sociale e delle politiche di innovazione. Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sul rapporto tra tecnologia e salute, sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione e, infine, sul ruolo della ricerca e dei dottorandi nei processi di innovazione, prima della chiusura affidata a un momento informale di networking. A dare voce al dibattito sarà un parterre ampio e multidisciplinare, grazie ai contributi di Amarildo Arzuffi di Fondimpresa, Antonella Guidazzoli di Cineca, Pier Guido Lezzi di MaticMind Milano, del giornalista Carlo Massarini, del saggista Michele Mezza e dell’atleta olimpico Matteo Melluzzo. Per l’Università eCampus interverranno Marco Arnesano, Luisella Bocchio Chiavetto, Riccardo Botteri, Placido Bramanti, Manuela Cantoia, Elisabetta Cattoni, Luca Cioccolanti, Gloria Cosoli, Venusia Covelli, Leonardo Fiorentini, Oleksandr Kuznetsov, Enrico Landoni, Lorenza Lei, Giovanni Liberati Buccianti, Alfonso Lovito, Barbara Marchetti, Marco Margarita, Elisa Pedroli, Francesco Pigozzo, Cristian Randieri, Paolo Raviolo, Marco Rondonotti, Maria Lucrezia Sanfilippo, Enzo Siviero, Manuela Vagnini e Fabrizio Vecchio. L’evento, aperto a tutti, aiuterà a comprendere come la didattica aumentata e le intelligenze artificiali stiano ridisegnando il ruolo dell’università nelle politiche di innovazione.
(Adnkronos) - "Serve tutelare l’industria europea, rendendo possibile la sfida digitale e green e nel contempo aprire a nuovi mercati, per una chiara politica strategica". Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine dell’evento 'L’Italia in Cantiere' organizzato da Legambiente. "Nel nostro Libro bianco mettiamo la duplice sfida della digitalizzazione e dell’economia green che si deve coniugare con il pilastro dell’economia strategica", sottolinea il ministro Urso."Dobbiamo bloccare l’esportazione dei rifiuti che contengono materie prime critiche. Il nostro Paese è nella short list per avere un deposito strategico di stoccaggio di materie prime". Il ministro ha poi precisato che probabilmente "sarà nel Nord Italia, per essere vicino ai porti, perché l’Europa è circondata da conflitti" e dunque è necessario garantire "un’autonomia strategica".