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(Adnkronos) - Una 25enne è stata liberata dai carabinieri di Sassari, dopo aver passato dieci giorni d'orrore nella casa del fidanzato. Il 34enne è stato arrestato con le accuse di sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti e resistenza a pubblico ufficiale. L'allarme è scattato venerdì sera quando una donna ha chiesto aiuto al 112 perché non aveva più notizie della figlia e sospettava potesse trovarsi a casa del fidanzato nel quartiere Santa Maria di Pisa. I carabinieri hanno provato ad accedere all'appartamento per poi sfruttare un cestello dei vigili del fuoco e raggiungere la casa da una finestra. All'interno hanno trovato la giovane sotto choc con varie ferite che ha raccontato i suoi dieci giorni da incubo. "Le attività investigative consentivano di appurare che da circa tre mesi la relazione sentimentale tra i due si era incrinata - spiegano dal comando provinciale di Sassari dei carabinieri - e l'uomo era solito lanciare oggetti contro la donna e farla oggetto di sevizie e di umiliazioni di ogni tipo, come insulti, spintoni, percosse in diverse parti del corpo, arrivando addirittura a spegnerle diverse sigarette sull'avambraccio". I carabinieri hanno scoperto che durante i dieci giorni di sequestro l'aguzzino le dava pochissimo cibo e lo buttava per terra per poi calpestarlo e sputarci sopra. La ragazza ha raccontato che più volte il 34enne ha minacciato di sfigurarla con l'acido e di darle da bere candeggina e quando lei ha tentato la fuga lui le ha tagliato i capelli con un rasoio. Stando agli sfoghi della vittima il 34enne l'avrebbe costretta a ingerire diverse quantità di psicofarmaci per poi abusare di lei anche sessualmente nonostante i tentativi di difesa. La 25enne è stata ricoverata in ospedale e affidata a un centro specializzato nel supporto alle vittime di violenza di genere, mentre l'uomo è stato portato in caserma. Lì ha cercato di aggredire un militare, afferrando un estintore, ed è stato fermato. Adesso il 34enne si trova nel carcere sassarese di Bancali.
(Adnkronos) - ExportUsa, società di consulenza che aiuta le imprese italiane a inserirsi nel mercato americano, continua nel proprio impegno a supporto delle imprese italiane interessate al mercato statunitense attraverso l'ormai consolidato 'Dipartimento Finanza Agevolata', che da anni lavora a stretto contatto con Simest. La nuova misura, promossa da Simest di concerto con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, rappresenta un’opportunità concreta per le aziende italiane che desiderano avviare o consolidare la propria presenza negli Stati Uniti, mercato strategico e ad alto potenziale di crescita per il Made in Italy. "Il percorso - spiega Lucio Miranda, presidente di ExportUsa - è già tracciato e ora è il momento di percorrerlo insieme. Questa nuova misura, con un plafond di 200 milioni di euro, rappresenta un segnale forte e concreto di sostegno alle imprese italiane che vogliono investire negli Stati Uniti. Desidero esprimere un sincero plauso al ministero degli Affari Esteri e a Simest per aver messo a disposizione uno strumento efficace, moderno e realmente in linea con le esigenze delle aziende. Siamo pronti ad accompagnare le imprese passo dopo passo, trasformando questa opportunità in una presenza solida e duratura sul mercato americano". Grazie a questo nuovo prodotto finanziario, le imprese che hanno progetti rivolti agli Usa possono usufruire di condizioni particolarmente favorevoli: un contributo a fondo perduto fino al 10%; la possibilità di ottenere un anticipo fino al 50%, grazie a una prima tranche di erogazione rafforzata; la durata del finanziamento può estendersi fino a 8 anni per i progetti di 'Transizione Digitale o Ecologica' e di 'Inserimento nei mercati esteri'; ad un tasso agevolato pari allo 0,3%. In particolare, il prodotto 'Transizione Digitale o Ecologica', che introduce per la prima volta la possibilità di destinare una quota fino all’80% (90% per le imprese energivore) delle risorse in conto capitale o in finanziamento soci sulla consociata estera, con l’obiettivo di rafforzarne il capitale. In particolare, fino a 1 milione di euro del finanziamento può essere destinato ad aumenti di capitale sociale e/o a finanziamenti soci della controllata statunitense. Il Dipartimento Finanza Agevolata di ExportUsa affianca le imprese in tutte le fasi del percorso: dalla verifica dei requisiti di accesso, alla strutturazione del progetto, fino alla presentazione della domanda e alla gestione del rapporto con Simest. Un supporto che si integra con l’esperienza operativa di ExportUsa negli Stati Uniti, con l’obiettivo di trasformare l’agevolazione finanziaria in un reale progetto di crescita sul mercato americano.
(Adnkronos) - "Il Consorzio è un'eccellenza di economia circolare, raccoglie la totalità dell'olio minerale usato italiano e lo rigenera al 98%". Così Riccardo Piunti, presidente del Conou – Consorzio nazionale degli oli minerali usati – ha spiegato a Roma la forza e la peculiarità del Consorzio, intervenendo al Terzo Forum nazionale 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy', promosso da Legambiente. L’evento ha riunito istituzioni, aziende e stakeholder della green economy per discutere le strategie di rilancio industriale e sostenibile del Paese. “Le medie di altri paesi avanzati sono circa la metà di questo risultato. Si tratta di un modello che combina efficienza tecnologica e cooperazione spontanea delle imprese italiane da oltre 40 anni – spiega Piunti –. L’olio usato viene consegnato al raccoglitore, che lo porta agli impianti di rigenerazione, e il sistema funziona in maniera automatica, lineare e controllata”. Secondo il presidente del Conou, la chiave del successo risiede nella struttura consortile: “Noi non siamo direttamente parte in causa, ma facciamo da arbitri e controllori del sistema. Forniamo linee guida e indicazioni, ma il processo funziona autonomamente. Questo è ciò che distingue la nostra eccellenza nel mondo, l’industrializzazione sostenibile basata su cooperazione e rigore tecnico”.