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(Adnkronos) - Maria José Siri è caduta poco prima dell'ultimo atto di Manon Lescaut, ma non ha lasciato il palcoscenico. Il soprano uruguaiano, protagonista dell'opera pucciniana andata in scena sabato sera al Gran Teatro all'aperto di Torre del Lago a Viareggio per il 71° Festival Puccini, ha scelto di proseguire la recita da seduta, trasformando un imprevisto in un gesto di straordinaria tenacia artistica. Il pubblico l'ha sostenuta con un lungo applauso, visibilmente colpito dalla sua determinazione (VIDEO). L'incidente è avvenuto durante un cambio scena, nei pressi del grande torso bronzeo che domina l'imponente scenografia firmata da Igor Mitoraj. A pochi minuti dall'inizio del quarto atto, Siri è inciampata e ha riportato una contusione che ha richiesto l'intervento dei sanitari e una pausa non prevista di circa quindici minuti. Malgrado il dolore e le difficoltà motorie, l'artista ha scelto di restare in scena, adattando insieme al regista Daniele De Plano il finale dell'opera per poterla concludere in sicurezza. Seduta, ma pienamente padrona della scena, Siri ha dato voce a un ultimo atto intensissimo accanto a Luciano Ganci (Des Grieux), culminato nella struggente aria "Sola, perduta, abbandonata". Una Manon ferita e stremata anche fuori dalla finzione scenica, che ha reso ancora più autentica e drammatica la morte della protagonista nel deserto americano. A spettacolo concluso, la Fondazione Festival Pucciniano ha espresso pubblicamente la propria gratitudine a Maria José Siri, definendo il suo gesto "un atto di generosità e amore per il teatro" che ha lasciato un segno indelebile in questa edizione del Festival. Un finale non previsto, ma forse per questo ancora più potente. La serata di sabato 30 agosto aveva preso il via in un'atmosfera suggestiva, con un arcobaleno che, poco dopo le 19, aveva attraversato il cielo sopra il lago di Massaciuccoli, offrendo un'inaspettata scenografia naturale. Il pubblico ha accolto con calore il ritorno della storica produzione del 2002, firmata da Igor Mitoraj, e ha tributato applausi sin dal primo atto al direttore Valerio Galli e al cast internazionale: Claudio Sgura (Lescaut), Giacomo Prestia (Geronte), Paolo Antognetti (Edmondo), Matteo Mollica (L’oste), Alessandra Della Croce (Un musico), Nicola Pamio (Il maestro di ballo), Manuel Pierattelli (Un lampionaio), Roberto Rabasco (Sergente) e Omar Cepparolli (Comandante di marina). (di Paolo Martini)
(Adnkronos) - "Ci aspettavamo un'esenzione per i prodotti alcolici italiani, e europei in generale, in quanto non sostituibili con i prodotti americani, essendo delle indicazioni geografiche per lo più riservate al nostro Paese e agli altri Paesi fortemente produttori di questo genere di bevande, come anche la Francia. Sicuramente quello che sarà da capire nei prossimi giorni è se ancora ci sono spiragli per un'esenzione da questi dazi". Così, con Adnkronos/Labitalia, Sebastiano Caffo, presidente del Consorzio nazionale Grappa, commenta la dichiarazione congiunta Ue-Usa che ha formalizzato oggi l'intesa politica raggiunta lo scorso 27 luglio in Scozia tra la presidente Von der Leyen e il presidente Trump in materia di dazi, con tetto massimo al 15%, e che non prevede esenzioni per vino e superalcolici. E Caffo, amministratore delegato del Gruppo Caffo 1915, sottolinea l'importanza del mercato Usa per il comparto ricordando che "secondo i dati Nomisma, il valore dell’export di distillati italiani si aggira intorno ai 2 miliardi di euro annui, con gli Stati Uniti che rappresentano circa il 13% di questo valore. Il 2024 aveva registrato un incremento del 26% delle esportazioni verso il Nord America". Secondo l'imprenditore "nel caso in cui questi dazi vengano definitivamente confermati anche per vino e superalcolici serve un orizzonte temporale certo. Non ci dobbiamo ritrovare qua il mese di agosto dell'anno prossimo a discutere se i dazi dal 15 poi passano al 30 o al 50%. Se è veramente il 15 almeno che sia confermato per un periodo abbastanza lungo, penso a un orizzonte temporale di 3 o 5 anni che permetta alle aziende dei vari Stati europei e anche alle istituzioni proposte di potersi organizzare per gestire questi maggiori costi sui mercati americani". E Caffo sottolinea la necessità da parte dei diversi stati Europei e della stessa Ue eventualmente di "dedicare delle risorse alla promozione in maniera tale da non fare crollare i volumi di esportazione di vino e alcolici negli Stati Uniti da parte dell'Italia e dell'Europa in generale", conclude. (di Fabio Paluccio)
(Adnkronos) - La Conferenza Unificata ha espresso parere positivo allo schema di legge delega per lo sviluppo del nuovo nucleare sostenibile. “Con grande soddisfazione - ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto - prendo atto della valutazione della più autorevole sede di confronto interistituzionale. Ora il testo sarà trasmesso rapidamente al Parlamento, per avviare un percorso molto atteso, che può dare all’Italia l’opportunità di sviluppare un’energia sicura, pulita, innovativa e orientata alla decarbonizzazione. Una strada di futuro su cui oggi facciamo un altro passo avanti”. "L’intesa raggiunta oggi in Conferenza Unificata sul disegno di legge delega per il nucleare sostenibile rappresenta un passaggio decisivo verso una strategia energetica moderna, sicura e a basse emissioni. È il risultato di un confronto costruttivo con Regioni, Province e Comuni, che hanno dimostrato responsabilità e visione condivisa. Il nucleare di nuova generazione potrà affiancare le fonti rinnovabili, garantendo stabilità e competitività al sistema produttivo. Avanti ora con il confronto parlamentare”, dichiara il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava. Il provvedimento punta a definire un quadro normativo organico sull’intero ciclo di vita della nuova tecnologia nucleare, sia a fissione sia a fusione. Il governo sarà delegato a varare uno o più decreti legislativi per disciplinare la sperimentazione, la localizzazione, la costruzione e l’esercizio dei nuovi moduli, rivedere le competenze istituzionali, promuovere ricerca e formazione e riorganizzare la gestione degli impianti esistenti, dei rifiuti e del combustibile esaurito.