ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - La Repubblica islamica dell’Iran è stata eletta vicepresidente della Commissione delle Nazioni Unite per lo sviluppo sociale. L'elezione è stata approvata senza obiezioni durante una recente riunione della commissione presso la sede dell'Onu a New York. Il rappresentante iraniano Abbas Tajik sarà uno dei vicepresidenti della 65a sessione della commissione, che fornisce consulenza alle Nazioni Unite su questioni relative allo sviluppo sociale e negli ultimi anni ha promosso progressi in materia di protezione sociale universale, lavoro dignitoso e attenzione internazionale ai gruppi a rischio di esclusione, come le persone con disabilità, gli anziani, i giovani e le famiglie. L'elezione ha scatenato polemiche a causa delle politiche di Teheran nei confronti delle donne e per la recente brutale repressione delle proteste contro il regime. Attivisti dei diritti umani e analisti politici hanno condannato l'ipocrisia delle Nazioni Unite nel trattamento dei regimi non democratici. E ieri il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres è stato criticato per essersi congratulato con l'Iran per l'anniversario della rivoluzione islamica del 1979. L'ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite Mike Waltz ha scritto su X: "Un altro motivo per cui non siamo membri, né partecipiamo, a questa ridicola 'Commissione per lo sviluppo sociale'". Anche Alireza Jafarzadeh, autore di 'The Iran Threat' e vicedirettore dell'ufficio statunitense del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha criticato l'elezione: "Avere il regime iraniano alla guida di un organismo delle Nazioni Unite incaricato di promuovere la democrazia, l'uguaglianza di genere, la tolleranza e la non violenza è spaventoso, come una volpe a guardia del pollaio". "La stragrande maggioranza del popolo iraniano chiede un cambio di regime perché i mullah sono i principali violatori dei diritti umani al mondo, misogini fino al midollo, e massacrano migliaia di voci di dissenso - ha affermato Jafarzadeh - Il regime iraniano deve essere oggetto di intense indagini e di un accertamento delle responsabilità da parte di tutti gli organismi delle Nazioni Unite per i crimini contro l'umanità e il genocidio, dagli anni '80 alle rivolte del gennaio 2026. Decenni di inazione da parte dei governi occidentali hanno rafforzato il regime. Questo deve finire". E' una "beffa" eleggere l'Iran a capo di una commissione dedicata alla democrazia, ai diritti delle donne e alla non violenza, ha denunciato Hillel Neuer, direttore esecutivo di UN Watch. "Questo è un regime che brutalizza le donne perché non si coprono i capelli e che ha appena massacrato decine di migliaia di civili in due giorni", ha detto Neuer, secondo cui i governi avevano la possibilità di bloccare la nomina, ma hanno scelto di non agire. "Gli stati dell'Ue sanno come impedire a regimi abusivi di ottenere questi seggi - lo hanno fatto nel recente passato con la Russia - ma questa volta, con l'Iran, hanno scelto il silenzio e la complicità", ha aggiunto. Lisa Daftari, analista iraniana, ha affermato che l'immagine dell'Iran come leader in una commissione incentrata sullo sviluppo sociale e sui diritti è profondamente preoccupante: "Per le donne iraniane che rischiano la prigione o peggio solo per essersi tolte il velo, vedere Teheran avere un vicepresidente di una commissione per lo sviluppo sociale delle Nazioni Unite è come uno schiaffo in faccia".
(Adnkronos) - Come gli anni passati l'Istituto nazionale tributaristi (Int) aderisce all'iniziativa 'M'illumino di Meno 2026', giunta alla XXII edizione. Gli studi dei tributaristi Int spegneranno le luci e ogni supporto elettronico, non essenziale, alle ore 18,00 di lunedì 16 febbraio per partecipare attivamente e supportare gli scopi della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2. Una piccola iniziativa, quella dei tributaristi, "ma significativa, per riflettere sul problema energetico, soprattutto in questo contesto di guerre e di riduzione di investimenti sulla transizione ecologica. Grazie pertanto a chi ci ricorda problematiche spesso al di fuori della nostra quotidianità, ma che invece sono parte vitale proprio della nostra quotidianità. Avere consapevolezza del problema energetico è estremamente importante, dare un segnale di attenzione è necessario. I tributaristi Int ci sono", spiega la nota. Il presidente dell’Int, Riccardo Alemanno ha dichiarato: “Aderisco all'iniziativa promossa dall'Istituto nazionale tributaristi (Int) a sostegno della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2, come presidente nazionale l'ho chiesto alle mie colleghe e ai miei colleghi e io ho già aderito, consapevolmente, per non dimenticare l’importanza vitale del problema energetico”.
(Adnkronos) - "Il Consorzio è un'eccellenza di economia circolare, raccoglie la totalità dell'olio minerale usato italiano e lo rigenera al 98%". Così Riccardo Piunti, presidente del Conou – Consorzio nazionale degli oli minerali usati – ha spiegato a Roma la forza e la peculiarità del Consorzio, intervenendo al Terzo Forum nazionale 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy', promosso da Legambiente. L’evento ha riunito istituzioni, aziende e stakeholder della green economy per discutere le strategie di rilancio industriale e sostenibile del Paese. “Le medie di altri paesi avanzati sono circa la metà di questo risultato. Si tratta di un modello che combina efficienza tecnologica e cooperazione spontanea delle imprese italiane da oltre 40 anni – spiega Piunti –. L’olio usato viene consegnato al raccoglitore, che lo porta agli impianti di rigenerazione, e il sistema funziona in maniera automatica, lineare e controllata”. Secondo il presidente del Conou, la chiave del successo risiede nella struttura consortile: “Noi non siamo direttamente parte in causa, ma facciamo da arbitri e controllori del sistema. Forniamo linee guida e indicazioni, ma il processo funziona autonomamente. Questo è ciò che distingue la nostra eccellenza nel mondo, l’industrializzazione sostenibile basata su cooperazione e rigore tecnico”.