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(Adnkronos) - 'Premio di consolazione' per Flavio Cobolli a Monaco di Baviera. Il tennista azzurro ha perso la finale dell'Atp 500 tedesco, cedendo in due set all'americano Ben Shelton dopo aver eliminato Alexander Zverev in semifinale, con il punteggio di 2-6, 7-5, ma a fine partita ha ottenuto la maglia di Mats Hummels, ovviamente della 'sua' Roma. Il difensore tedesco, nell'ultima stagione proprio alla Roma prima di decidere di ritirarsi al termine dell'anno, ha infatti assistito alla finale e a fine partita ha incontrato Cobolli, tifosissimo giallorosso. Ne è nato un inedito scambio di maglie, con l'azzurro che ha regalato a Hummels la sua divisa da gioco ricevendone una della Roma firmata proprio dal tedesco. Il tutto è stato condiviso sul profilo Instagram di Hummels: "Che torneo hai disputato", ha scritto nella descrizione taggando proprio Cobolli, "e grazie per la mia prima maglia da tennis scambiata. Daje!". Nei commenti la risposta di Flavio: "Grazie mats, sei una leggenda!! Ci vediamo presto e speriamo di giocare bene a padel insieme".
(Adnkronos) - Nove installazioni luminose create da artisti locali e internazionali hanno animato strade, parchi e interni a Trenčín, in Slovacchia, la città che, insieme alla finlandese Oulu, quest'anno detiene il titolo di Capitale europea della cultura. Durante la seconda edizione del Light Art Festival (Laf), che si è svolto il 10 e 11 aprile, protagonista è stata la relazione fra luce e suono, invitando i visitatori a sperimentare un'arte, che non è solo visualizzata ma anche ascoltata. L'evento, parte del programma di Trenčín2026, si è aperto con uno speciale show audiovisivo del musicista Fvlcrvm sulla facciata dell'edificio Oda in stile brutalista nel centro della città. "Quest'anno abbiamo costruito il festival intorno alla connessione fra luce e suono. Alcune installazioni hanno trattato il design del suono come un componente equivalente all'opera d'arte, mentre altre hanno risposto direttamente al movimento o alla presenza delle persone. I visitatori hanno potuto non solo vedere l'arte di luce ma anche ascoltarla e realmente sperimentarla nello spazio", afferma Patrik Kubizna, dell'associazione civica di Trenčín Trakt, che organizza il Light Art Festival. "Il programma è caratterizzato da opere da Giappone, Francia, Norvegia, Slovenia e Repubblica Ceca, dando spazio anche ad artisti slovacchi e residenti a Trenčín. Le installazioni erano sparse per il centro della città sia in spazi pubblici sia in interni. Ogni opera corrispondeva alla sua specifica location e offriva un'atmosfera differente così come un modo unico di percepire la luce", aggiunge. Il Festival è stato anche a misura di famiglie. L'artista slovacco Matej Mazák ha portato la sua installazione interattiva di luce Spooklings nel Parco Milana Rastislava Štefánika: oggetti come giochi che rispondono al movimento e al suono che hanno permesso ai bambini di interagire direttamente con l'opera. Si è svolto anche un vernissage interattivo con i bambini per imparare di più sul mondo della light art. Durante il Festival sono stati organizzati tour guidati in collaborazione con la M. A. Bazovský Gallery, offrendo uno sguardo esclusivo a lavori selezionati in spazi interni. I visitatori hanno potuto anche godere di un'offerta gastronomica a tema luce e partecipare a workshop originali svolti in collaborazione con Trenčín2026. La light art ha raggiunto anche i passeggeri su rotaia come parte del 'Kultúrny expres', evento a bordo del treno da Bratislava a Košice e ritorno. In una carrozza espressamente dedicata i passeggeri hanno potuto sperimentare il 'Laser Harp' interattivo del designer ceco Ondřej Puchta. Un'esperienza, quella della ferrovia, incoraggiata anche grazie a sconti vantaggiosi applicati nei giorni del Festival.
(Adnkronos) - “In un contesto storico e geopolitico peculiare come quello attuale il senso istituzionale di convertire un decreto che affronta il tema del caro energia è prevalso su ogni altra considerazione. Il governo, con l’arricchimento del lavoro parlamentare, ha operato per dare un segnale forte di sostegno alle famiglie e alle piccole e medie imprese, intervenendo sia sulla riduzione dei costi in bolletta sia sul fronte della sicurezza energetica nazionale. Centrale, in quest'ottica, la promozione della contrattazione di lungo periodo per le imprese: disaccoppiando il prezzo dell'energia elettrica da quello del gas, le aziende potranno accedere a prezzi calmierati, con ricadute positive sulla competitività del sistema Paese”. Così il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Claudio Barbaro, è intervenuto in Aula alla Camera in occasione della discussione sul decreto bollette. “Il lavoro in Parlamento è stato cruciale poiché ha reso possibile integrare i contenuti del decreto con emendamenti approvati in Commissione che hanno rafforzato ulteriormente le esigenze di contenimento dei costi energetici, il perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione e la salvaguardia della sicurezza energetica del sistema Paese mantenendo sempre primario l’interesse di tutela delle famiglie italiane”, ha aggiunto. Tra le novità introdotte, "l'estensione al teleriscaldamento delle agevolazioni già previste per il gas naturale a favore degli utenti finali. Rafforzata anche la tutela dei consumatori vulnerabili, con misure per garantire maggiore trasparenza nella fatturazione e nelle bollette e un contrasto più efficace alle pratiche aggressive del telemarketing nel settore energetico. Parallelamente, con il nuovo assetto dei rimborsi ai produttori termoelettrici a gas si interviene sui costi di generazione elettrica, riducendo componenti tariffarie e, subordinatamente all’autorizzazione europea, compensando parte dei costi Ets". In questo modo, "il decreto agisce direttamente sul prezzo all’ingrosso dell’energia, con benefici che si riflettono sull’intero sistema, pur mantenendo un quadro di coerenza con la normativa europea e con gli obiettivi climatici. Il decreto interviene inoltre su uno dei nodi più discussi dello sviluppo delle energie rinnovabili: la cosiddetta saturazione virtuale della rete, un ostacolo strutturale che fino ad oggi nessun governo aveva affrontato e che rischiava di rallentare la transizione energetica del Paese. Questo decreto non si limita a misure temporanee di sostegno. Ridisegna il comparto energetico per i prossimi anni, con la tutela delle famiglie italiane sempre al primo posto”. “Siamo consapevoli che è solo un primo intervento e continueremo a vigilare sull’andamento dei prezzi in relazione al contesto internazionale, pronti come sempre a sostenere il mondo produttivo e il potere di acquisto delle famiglie. Vogliamo estendere, in finale, il ringraziamento al Parlamento, al ministro Pichetto e a tutte le strutture tecniche del Mase che hanno lavorato in stretta collaborazione con gli uffici della Presidenza del Consiglio per promuovere un provvedimento che avesse a cuore tutte le questioni ritenute di preminente interesse nazionale”, ha concluso.