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(Adnkronos) - Amos Mosaner esordisce con una promessa per Milano Cortina 2026: "Darò il 110%, per avvicinare soprattutto i giovani allo sport e contribuire a far crescere una disciplina come il curling, che ha ancora tanto da offrire e da far scoprire al pubblico italiano". Oro olimpico a Pechino 2022 nel doppio misto con Stefania Constantini, l’azzurro sarà uno dei portabandiera dell’Italia durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali, il prossimo 6 febbraio. "Mi hanno detto che avrei avuto questo privilegio a metà dicembre - racconta all'Adnkronos -. Non ci avevo mai pensato, ma a sei mesi dalle Olimpiadi la possibilità aveva iniziato a farsi strada. Diciamo che pensavo di poter avere qualche chance dopo l’oro olimpico del 2022 e l’oro mondiale dell’anno scorso. A un certo punto però avevo smesso di pensarci...". Fino all’ufficialità della notizia. I primi a saperlo? "L’ho comunicato a tutti i miei familiari e alle persone a me più vicine". Ha iniziato a pensare al 6 febbraio? "Sarò portabandiera a Cortina insieme a Federica Brignone e sarà una giornata unica, con tutti i tifosi italiani pronti a sostenerci. Un momento indimenticabile, carico di emozione". Un privilegio anche per il curling, sport non molto diffuso in Italia... "Il mio è uno sport particolare. Sono nato a Cembra, in provincia di Trento, il 12 marzo del 1995, e nelle mie zone iniziò a essere praticato al 'Lago Santo', tra gli anni Ottanta e Novanta. D’inverno, il lago ghiacciava. Poi, la tradizione si spostò in paese tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del Duemila. Lo praticava tutta la mia famiglia. A quattro anni papà mi portò su quella pista ghiacciata per provare. Ed eccoci qua...". Negli anni ha però praticato anche altri sport. Quali? "Ho giocato a calcio fino alla categoria Juniores, ma mi sono divertito pure con il ciclismo su strada fino agli Allievi, portando avanti allo stesso tempo il curling. Tutto fino ai 17 anni, più o meno, quando era diventato impossibile conciliare tutti e tre gli sport. Lì ho scelto il curling, anche perché era la disciplina in cui avevo ottenuto i risultati migliori. Come la medaglia d’argento alle Olimpiadi giovanili del 2012". Il suo più grande risultato resta l'oro del 2022, che ha avuto grandi meriti per la scelta del Coni... "Quella vittoria è anche merito del Coni, che ci sostiene dandoci tutto il necessario per esprimerci al meglio. Parlando del curling, ci ha messo a disposizione il preparatore atletico Andrea Cardone, un professionista che ci segue ormai da sette anni. Dal suo arrivo ha lavorato in modo approfondito sulla preparazione fisica in vista di tutti gli eventi". Come arriva Amos Mosaner a Milano Cortina? "Con l’ambizione di divertirmi e di fare bene. L’obiettivo è raggiungere i playoff e lottare per una medaglia. In termini di preparazione, mi sto avvicinando all’appuntamento con la solita routine. Spero di arrivare al picco della forma, ma allo stesso tempo mi sto godendo il percorso di avvicinamento, tra allenamenti e momenti di relax. Senza focalizzarmi troppo sul risultato. Allenarsi tanto è fondamentale, stare bene a livello mentale lo è altrettanto". Cosa si aspetta dai Giochi in casa? "Che molte persone si avvicinino allo sport, in particolare le giovani generazioni. Spero che le Olimpiadi possano diventare una fonte di ispirazione per chi ha voglia di sognare in grande". Le piace il concetto di Olimpiadi diffuse? "Secondo me non rappresentano la soluzione ideale, perché con tante sedi di gara si rischia di perdere in parte l’emozione dello spirito olimpico. Sono però certo che il comitato organizzatore abbia lavorato in modo eccellente per fare in modo che questo aspetto non si percepisca e per rendere l’evento indimenticabile". Sport e territorio, un intreccio ricorrente nella sua vita... "Quando posso seguo discipline di ogni tipo. In primis il calcio, sono tifoso dell’Inter. E anche il ciclismo, con attenzione per i Grandi giri e le Classiche. Durante l’off season amo concedermi lunghe pedalate nel mio splendido Trentino". Le Olimpiadi saranno un’occasione imperdibile per i territori italiani e lei sarà impegnato in prima linea non solo nelle gare. In che modo? "Sono ambassador Airbnb per Milano Cortina 2026, ruolo che mira a unire sport, territori e accoglienza olimpica. Per me è un ruolo speciale, sarà un’occasione per far conoscere il nostro sport al mondo, ma anche i paesaggi e i luoghi straordinari che ci circonderanno durante l'avventura dei Giochi". Con AirBnb sarà anche host di un’esperienza dedicata al wheelchair curling, nel periodo delle Paralimpiadi. Quanto è importante usare sport e ospitalità per raccontare i valori di inclusione e accessibilità? “Lo sport è vita. E nessuno dovrebbe sentirsi escluso, tutti devono avere la possibilità di praticarlo. Essere parte di questo progetto mi rende molto felice anche perché consente di avvicinare sempre più appassionati e di raccontarne da vicino valori come inclusione e condivisione. A Cortina accompagnerò gli ospiti a vivere le finali di wheelchair curling, condividendo tattiche e storie di una disciplina che richiede precisione e strategia. Sarà un’occasione unica per entrare nell’atmosfera delle Paralimpiadi e scoprire il valore dello sport inclusivo". Appuntamento fissato per il 13 e 14 marzo 2026. (di Michele Antonelli)
(Adnkronos) - Il presidente dell’Istituto nazionale tributaristi (Int), Riccardo Alemanno, ha partecipato su invito del presidente della commissione Giustizia, Ciro Maschio, all’audizione nell’ambito dell’esame del Disegno di legge delega c. 2628 Governo, recante 'Delega al Governo per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile'. Alemanno ha ringraziato il presidente della commissione per l’invito e il Governo per avere inserito nel testo della delega un’espressa tutela della tutela dell’attività svolte dai professionisti ex lege 4/2013, quali i tributaristi. Il presidente dell’Int ha rimarcato alcuni passaggi della delega in particolare, oltre all’art. 2 lettera a che contiene la tutela dei professionisti associativi ai sensi della legge 4/2013, un passaggio della relazione introduttiva alla Delega: '...il Legislatore delegato non sarà chiamato ad attribuire ai dottori commercialisti e agli esperti contabili nuove competenze professionali, bensì a censire le attività professionali già previste in altre disposizioni di legge (ove sia eventualmente prevista anche la riserva di attività)...'. Un concetto che Alemanno ritiene, non solo assolutamente condivisibile per evitare l’attribuzione di nuove riserve lesive della concorrenza e dannose per i contribuenti, ma la cui enunciazione ed applicazione è resa obbligatoria dalle normative europee in tema di modifiche o nuove regolamentazioni delle professioni (Diretta Ue 2018/958) recepita nel nostro ordinamento con decreto legislativo n° 142/2020 e oggetto di raccomandazione da parte della Corte dei Conti Europea che ha stigmatizzato l’eccesso di attività professionali con funzioni riservate. “Non abbiamo mai posto in dubbio le attuali attività riservate ai dottori commercialisti e agli esperti contabili", dichiara Alemanno. "Infatti non siamo mai entrati -continua Alemanno- nel merito di funzioni collegabili ad istituti come l’adempimento collaborativo o la disciplina della crisi d’impresa per fare solo due esempi delle tante riserve già a favore delle predette professionalità, ma ribadiamo con forza che il tributarista qualificato svolge legittimamente attività professionali in quanto libere e non soggette a riserva, ma lo fa anche in virtù di precise norme legislative come quelle relative alle funzioni di intermediario fiscale abilitato o di assistenza e rappresentanza del contribuente presso l’ Amministrazione finanziaria o in caso di verifiche e accertamenti, nonché la previsione normativa che lo autorizza all’iscrizione nell’albo dei Ctu e dei periti presso il tribunale quale ausiliario del Giudice, anche in questo caso solo alcuni esempi a mero titolo esemplificativo". Il presidente dell’Int ha poi evidenziato come la tutela delle professioni ex lege 4/2013 sia stata inserita per la prima volta in una delega di riforma dell’ordinamento dell’attività di dottore commercialista ed esperto contabile, poiché promulgata successivamente ai precedenti testi ordinamentali di tali professioni, pertanto oggi è doverosa una specifica tutela delle attività svolte dal tributarista in quanto professionista associativo ai sensi della Legge 4/2013. Ciò anche alla luce della Sentenza del Consiglio di Stato n° 9408/2024 che ha decretato la legittimità di un sistema professionale fatto di Ordini e di associazioni e dichiarando tale quadro organizzativo in ambito professionale coerente con il principio della concorrenza. Alemanno ha poi concluso riservandosi di inviare alla Commissione una memoria già predisposta, ma che sarà rivista alla luce di quanto dichiarato da altri soggetti auditi, in cui evidenzierà aspetti delle sentenze di Cassazione e della Corte Costituzionale che indicano in modo inequivocabile quanto il tributarista debba comunicare per evidenziare il proprio status professionale evitando fraintendimenti o identificazioni con altri figure professionali e/o ribadiscono la legittimità del libero esercizio di attività professionali libere o per le quali siano state indicate in capo al tributarista abilitazioni da specifiche leggi dello Stato.
(Adnkronos) - Rinviata di un anno ma per le imprese già oggetto di discussione, l’entrata in vigore dell’Ets2 che dal 2027, con effetti a partire dal 2028, comporterà a carico delle aziende costi che potrebbero incidere tra 2 e 15 mld di euro per il trasporto stradale e tra 0,7 e 5 mld di euro per il residenziale al 2030. Forchetta che dipende dal range del prezzo delle quote CO2. Ne dà conto uno studio di Bip, multinazionale di consulenza strategica con consolidata esperienza nell’analisi degli impatti economici, industriali e regolatori delle politiche di transizione energetica, commissionato da Assogasliquidi-Federchimica. Dallo studio emerge come l’introduzione dell’Ets2 possa tradursi in un significativo incremento dei costi per famiglie e imprese della spesa annuale per il riscaldamento fino a 600 €/anno. Inoltre, nel settore della mobilità leggera la spesa annuale per la quota carburante potrebbe subire un incremento fino a 280 €/anno. “Dopo aver stimato l’impatto nei settori del trasporto pesante - ricorda Matteo Cimenti, presidente Assogasliquidi-Federchimica - abbiamo conferma che anche su trasporto leggero e residenziale l’Emission Trade System inciderà molto sull’economia italiana e il suo impatto si sommerà a quello della direttiva Red III; ciò suggerisce flessibilità e cautela in sede applicativa. Dalle analisi di Bip - prosegue Cimenti - emerge, nei diversi scenari di applicazione dell’Ets2, la capacità del Gpl di mantenere competitività economica rispetto alle altre fonti e vettori. Al tempo stesso risulta evidente anche l’urgenza di sostenere la crescita di disponibilità delle soluzioni bio e rinnovabili (bio Gpl e rDme). Perciò abbiamo chiesto di impiegare le risorse derivanti dalle aste per incrementare bioGpl e Dme rinnovabili e ridurre i costi generati dalla normativa sulle famiglie, con apposite compensazioni sul costo della bolletta energetica”. Lo studio Bip ha anche calcolato l’impatto dell’Ets2 sul Tco (Total Cost of Ownership), parametro indispensabile per conoscere il costo totale di un bene lungo tutto il suo ciclo di vita e le alimentazioni a Gpl registrano un Tco inferiore del 10-40% rispetto alle alternative. “Il Gpl si conferma tra le alimentazioni preferite dai consumatori - sottolinea Dario Stefano, presidente del Gruppo Gpl Autotrazione di Assogasliquidi-Federchimica - ma il comparto continua a essere penalizzato dalle incertezze che permangono a livello europeo in ordine ad una necessaria nuova fase. Il documento della Commissione europea sulla revisione del regolamento sulle emissioni di CO2, infatti, non garantisce ancora il pieno rispetto del principio di neutralità tecnologica, riservando ai biocarburanti un ruolo marginale e, peraltro, solo a partire dal 2035. È dunque necessario intervenire con rapidità e coraggio, per riconoscere da subito il contributo dei biocarburanti, invertire la tendenza e rilanciare le immatricolazioni, indispensabili per il rinnovo del vetusto parco auto circolante. Sul piano nazionale, riteniamo non più rinviabile l’adozione, da parte del governo, del rinnovo della misura di sostegno al retrofit a gas dei veicoli già in circolazione, in un’ottica triennale, come peraltro sembrerebbe emergere da una bozza di provvedimento allo studio del Mimit. Come pure, in vista del Tavolo Automotive del prossimo 30 gennaio, ci attendiamo segnali concreti e positivi per i consumatori e per un settore che rappresenta un’eccellenza industriale nazionale, riconosciuta ed esportata a livello globale. Non è più tempo di tentennamenti”. Anche nel residenziale off-grid, in termini di analisi del Tco, il Gpl si rivela soluzione più competitiva, inferiore del 30-50% rispetto alle alternative. “Nel settore residenziale l’entrata in vigore dell’Ets2 va a sovrapporsi all’applicazione della direttiva Epbd ('Case Green') - avverte Marco Roggerone, presidente Gruppo Gpl Combustione di Assogasliquidi-Federchimica - e delle sue linee guida applicative. In continuità con precedenti analisi condotte da Bip, emerge come le moderne caldaie a condensazione a gas, sempre più alimentate da gas rinnovabili, consentirebbero di raggiungere i target di decarbonizzazione indicati nella direttiva con costi di gran lunga più contenuti rispetto a una conversione 100% elettrica e senza disagi abitativi per i consumatori; ma l’attuale formulazione prevede ancora il bando della commercializzazione delle caldaie a partire dal 2040". "L’apertura della Commissione alla revisione del Regolamento Ecodesign sembra un passo importante verso il ripensamento dei limiti introdotti, che altrimenti presenterebbero un conto salato alle famiglie per il soddisfacimento dei loro bisogni primari di riscaldarsi, cucinare e produrre acqua calda sanitaria. E a proposito di bisogni primari, il GPL rappresenta da sempre una soluzione ideale per consentire alle fasce di popolazione che vivono in zone rurali o montane di riscaldarsi, cucinare e disporre di acqua calda sanitaria, a basse emissioni di CO2 e valori di inquinanti locali praticamente nulli”, dice Roggerone. Lo studio Bip si conclude con un’analisi degli impatti Ets2 anche sulle industrie presenti nelle zone off-grid e montane, dove il Gpl figura tra le fonti più competitive, garantendo un adeguato supporto energetico.