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(Adnkronos) - L'Irgc, i pasdaran o guardiani della rivoluzione dell'Iran, saranno inseriti nella lista delle organizzazioni che l'Ue considera terroriste. Lo annuncia l'Alta Rappresentante Kaja Kallas, via social. "La repressione - dice - non può restare senza risposta. I ministri degli Esteri dell'Ue hanno appena fatto il passo decisivo di designare la Guardia Rivoluzionaria iraniana come organizzazione terroristica. Qualsiasi regime che uccida migliaia di persone al suo interno lavora per la propria rovina", conclude. "Diversi Paesi stanno cercando attualmente di evitare lo scoppio di una guerra totale nella nostra regione. Nessuno di loro è europeo. L'Europa è invece impegnata ad alimentare le fiamme". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, commentando in un post su X il via libera Ue. "Dopo aver perseguito lo 'snapback' su richiesta degli Stati Uniti, (l'Europa, ndr) sta ora commettendo un altro grave errore strategico designando il nostro esercito nazionale come una presunta 'organizzazione terroristica' ", ha proseguito il capo della diplomazia di Teheran. "A parte l'ipocrisia palese della sua indignazione selettiva - non intraprendere alcuna azione in risposta al genocidio di Israele a Gaza eppure affrettarsi a 'difendere i diritti umani' in Iran - la trovata pubblicitaria dell'Europa mira principalmente a nascondere il fatto che è un attore in grave declino", ha evidenziato Araghchi, secondo cui l'Europa "sarà sicuramente colpita in modo massiccio da una guerra totale nella nostra regione, compresi gli effetti a catena dell'aumento dei prezzi dell'energia" e per questo la sua posizione è "profondamente dannosa per i propri interessi. Gli europei - ha concluso - meritano di meglio di ciò che i loro governi hanno da offrire". La decisione è stata definita "importante e storica" dal ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar. "Per anni Israele ha lavorato, e nelle ultime settimane lo ha fatto con ancora più impegno, per raggiungere questo risultato - ha ricordato Sa'ar - Ora viene individuato il fattore principale nella diffusione del terrorismo e nel minare la stabilità regionale. Dichiarare i Pasdaran un'organizzazione terroristica ostacolerà e criminalizzerà tutte le loro attività in Europa. E danneggerà economicamente un'organizzazione che controlla un'enorme percentuale dell'economia del regime iraniano, mandando un messaggio importante al popolo iraniano che lotta per la propria libertà". Il Consiglio Ue ha deciso di sanzionare il ministro dell'Interno iraniano Eskandar Momeni per la sanguinosa repressione delle manifestazioni delle scorse settimane. Lo riporta la Gazzetta Ufficiale Ue. In tutto sono inseriti nell'elenco 15 alti funzionari e magistrati del regime, oltre a sei persone giuridiche. Tutti vengono sottoposti a misure restrittive come il congelamento dei beni eventualmente detenuti nella Ue e non possono viaggiare nell'Unione (nel caso delle persone fisiche). In qualità di ministro, nota il Consiglio, Momeni, un pasdaran, "controlla le forze dell’ordine iraniane, responsabili di palesi e gravi violazioni dei diritti umani nel Paese. Momeni ricopre anche la carica di vicecomandante in capo del Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica (Ircgc) e in tale veste controlla diverse forze di sicurezza dell’Irgc, comprese le forze di resistenza Basij". In questo "duplice ruolo, Momeni è responsabile della repressione delle manifestazioni di protesta che ha provocato centinaia di vittime per mano di diversi reparti delle forze di sicurezza sotto il suo controllo. Inoltre Momeni è stato incaricato di condurre un’indagine sul decesso, nell’agosto 2024, di Mohammad Mirmousavi, torturato a morte dalle forze di sicurezza, e Momeni ha esonerato dalle accuse le forze di sicurezza incolpando la vittima". Momeni, aveva riferito nell'agosto 2024 l'agenzia Irna, nel suo discorso di insediamento ha invocato un "dialogo aperto con i cittadini, sottolineando la necessità di rispettare i loro diritti e le loro libertà". Sanzionati, tra gli altri, Mohammad Mohavedi-Azad, procuratore generale, il quale, accusa il Consiglio, "nel corso della sua carriera ha emesso e confermato condanne inique, in particolare nei confronti di manifestanti e minoranze, ha cercato di reprimere il dissenso e la libertà di espressione e ha sovrinteso a torture. Durante le proteste a livello nazionale in Iran iniziate nel dicembre 2025, in qualità di procuratore generale ha minacciato i manifestanti con la pena di morte per 'ribellione contro Dio' e ha chiesto di sequestrare i loro beni". In lista anche Seyed Majid Feiz Jafari, capo della Polizia, la quale "ricorre sistematicamente alla violenza e a metodi di intimidazione nei confronti di manifestanti e attivisti"; Ahmad Ali Faizullahi, comandante della brigata Saberin Takavar delle forze speciali del Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica (i pasdaran), molto attive nei massacri dei manifestanti; il giudice Iman Afshari che, in qualità di presidente della sezione 26 del Tribunale rivoluzionario di Teheran "ha svolto un ruolo centrale nel sostenere le politiche oppressive del regime iraniano, con la pronuncia di condanne a morte e di lunghe pene detentive nei confronti di prigionieri politici, attivisti per i diritti umani e minoranze etniche e religiose". L'elenco prosegue con altri capi dei pasdaran e alti funzionari del regime teocratico. Tra gli enti e le società figura anche la Iranian Audio-Visual Media Regulatory Authority (Satra), che "censura i contenuti politici e culturali, come le opinioni politiche dissenzienti espresse in spettacoli televisivi e film nonché le rappresentazioni relative al consumo di alcol, al fumo e all’assenza di hijab". Intanto le forze navali dei Pasdaran terranno esercitazioni militari con navi di guerra nello Stretto di Hormuz i prossimi 1 e 2 febbraio, rende noto Press Tv. L'esercitazione potrebbe potenzialmente interrompere il traffico in una rotta attraverso la quale passa il 20 per cento di tutto il petrolio mondiale. Lo stretto di Hormuz è infatti la rotta di esportazione petrolifera più importante al mondo e collega i maggiori produttori di petrolio del Golfo, come Arabia Saudita, Iran, Iraq ed Emirati Arabi Uniti, con il Golfo di Oman e il Mar Arabico. Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha intanto ordinato che vengano resi pubblici i nomi di tutte le vittime e i "martiri" della recente ondata di proteste che ha scosso il Paese. Lo ha annunciato il vice responsabile delle comunicazioni dell'ufficio del presidente, Mehdi Tabatabaei, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Mehr. Tabatabei ha precisato che, su direttiva di Pezeshkian, "saranno resi pubblici i nomi ed i dettagli essenziali di tutte le persone che hanno perso la vita nei recenti tragici incidenti". Ha aggiunto che è stato messo in atto un meccanismo specifico per garantire che qualsiasi informazione ritenuta contraddittoria venga attentamente esaminata e verificata, precisando che la decisione del governo è una "chiara risposta" alle "affermazioni inventate e alle statistiche manipolate". Secondo Teheran, nelle proteste scoppiate a fine dicembre hanno perso la vita 3.117 persone, in gran parte uomini della sicurezza. Ben più pesante è il bilancio diffuso da media basati all'estero e attivisti, che sostegno che i morti siano stati decine di migliaia.
(Adnkronos) - Trentacinque anni di storia e un nuovo piano industriale triennale. Ibg s.p.a. società benefit, leader nel settore del food & beverage e partner d’eccellenza di PepsiCo, ha presentato presso lo stabilimento di Buccino (Sa) i risultati conseguiti e le strategie future nel corso dell'evento corporate 'Back to the Future. Nuovi spazi per nuove sfide'. L'azienda ha ripercorso 35 anni di successi sotto la guida del ceo Rosario Caputo, delineando un nuovo piano industriale triennale focalizzato su sostenibilità, innovazione tecnologica e impatto sociale. Presso lo stabilimento produttivo di Ibg spa sb, nella zona industriale di Buccino (Sa), erano presenti personalità del mondo delle istituzioni e dell’imprenditoria, come: i vertici di PepsiCo, con Torben Nielsen, Gm vice president West Europe Foods e Paolo Rizzo, gm e ad PepsiCo Italia; i vertici di importanti istituti di credito nazionali come Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm e Bnl; Valentino Valentini, viceministro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit); Fulvio Bonavitacola, assessore alle Attività Produttive e Sviluppo Economico della Regione Campania; Joseph Bagga-Taves, console all’ufficio politico-economico del consolato degli Usa a Napoli; Antonio D’Amato, cavaliere del lavoro e presidente di Seda international packaging group; Nicola Arnone, presidente di Società generale delle Acque Minerali S.p.A; Andrea Prete, presidente di Unioncamere; Antonello Sada, presidente di Confindustria Salerno. "Celebrare i 35 anni di attività del nostro stabilimento di Buccino – afferma Rosario Caputo, ceo di Ibg SpA Società Benefit - non significa solo guardare ai traguardi raggiunti, ma riaffermare il nostro legame indissolubile con questo territorio. Dal 1990 ad oggi abbiamo investito circa 70 milioni di euro per trasformare questa realtà in un polo d’eccellenza tecnologica e sostenibile, capace di competere ai massimi livelli nel mercato globale del beverage and food. Oggi, grazie anche al nostro nuovo piano industriale triennale da oltre 12 milioni di euro, guardiamo al futuro con la consapevolezza dei propri mezzi e il coraggio di innovare, poichè la velocità del cambiamento non è più un fatto eccezionale, ma una condizione strutturale per guardare con fiducia al futuro", sottolinea. "Per la nostra azienda – prosegue il ceo di Ibg spa sb - il futuro non è un luogo d’arrivo, ma il percorso incessante verso la linea dell’orizzonte. Il nostro cammino è chiaro, se il passato ci ha consegnato competenze e credibilità e il presente ci impone lucidità, il futuro ci chiede coraggio. Non abbiamo mai temuto i venti, nemmeno i più minacciosi. Non perché li sottovalutiamo, ma perché la nostra determinazione risiede nella capacità di adeguare le rotte e gli assetti organizzativi senza mai perdere di vista l'approdo. La solidità di un’impresa moderna non si misura evitando la tempesta, ma dimostrando di saperla attraversare: quando la meta è chiara, anche la tempesta diventa solo un banco di prova. Per confermare chi siamo e cosa sappiamo fare. Pertanto – conclude Caputo - continueremo a inseguire la linea del nostro orizzonte. Quella che ci porterà sempre più avanti”. 'Back to the Future', non è solo un titolo evocativo, ma un vero e proprio manifesto programmatico: tornare alle radici dei risultati ottenuti per governare consapevolmente la direzione futura. In un mercato globale in continua evoluzione che ha imposto e tuttora impone sfide difficili, Ibg spa sb ha saputo distinguersi trasformando le complessità del territorio in opportunità competitive, costruendo il proprio successo su quattro pilastri inossidabili: capacità di visione e di lettura del cambiamento; velocità di esecuzione e disciplina del fare; costruzione della fiducia; il valore del capitale umano.
(Adnkronos) - Rinviata di un anno ma per le imprese già oggetto di discussione, l’entrata in vigore dell’Ets2 che dal 2027, con effetti a partire dal 2028, comporterà a carico delle aziende costi che potrebbero incidere tra 2 e 15 mld di euro per il trasporto stradale e tra 0,7 e 5 mld di euro per il residenziale al 2030. Forchetta che dipende dal range del prezzo delle quote CO2. Ne dà conto uno studio di Bip, multinazionale di consulenza strategica con consolidata esperienza nell’analisi degli impatti economici, industriali e regolatori delle politiche di transizione energetica, commissionato da Assogasliquidi-Federchimica. Dallo studio emerge come l’introduzione dell’Ets2 possa tradursi in un significativo incremento dei costi per famiglie e imprese della spesa annuale per il riscaldamento fino a 600 €/anno. Inoltre, nel settore della mobilità leggera la spesa annuale per la quota carburante potrebbe subire un incremento fino a 280 €/anno. “Dopo aver stimato l’impatto nei settori del trasporto pesante - ricorda Matteo Cimenti, presidente Assogasliquidi-Federchimica - abbiamo conferma che anche su trasporto leggero e residenziale l’Emission Trade System inciderà molto sull’economia italiana e il suo impatto si sommerà a quello della direttiva Red III; ciò suggerisce flessibilità e cautela in sede applicativa. Dalle analisi di Bip - prosegue Cimenti - emerge, nei diversi scenari di applicazione dell’Ets2, la capacità del Gpl di mantenere competitività economica rispetto alle altre fonti e vettori. Al tempo stesso risulta evidente anche l’urgenza di sostenere la crescita di disponibilità delle soluzioni bio e rinnovabili (bio Gpl e rDme). Perciò abbiamo chiesto di impiegare le risorse derivanti dalle aste per incrementare bioGpl e Dme rinnovabili e ridurre i costi generati dalla normativa sulle famiglie, con apposite compensazioni sul costo della bolletta energetica”. Lo studio Bip ha anche calcolato l’impatto dell’Ets2 sul Tco (Total Cost of Ownership), parametro indispensabile per conoscere il costo totale di un bene lungo tutto il suo ciclo di vita e le alimentazioni a Gpl registrano un Tco inferiore del 10-40% rispetto alle alternative. “Il Gpl si conferma tra le alimentazioni preferite dai consumatori - sottolinea Dario Stefano, presidente del Gruppo Gpl Autotrazione di Assogasliquidi-Federchimica - ma il comparto continua a essere penalizzato dalle incertezze che permangono a livello europeo in ordine ad una necessaria nuova fase. Il documento della Commissione europea sulla revisione del regolamento sulle emissioni di CO2, infatti, non garantisce ancora il pieno rispetto del principio di neutralità tecnologica, riservando ai biocarburanti un ruolo marginale e, peraltro, solo a partire dal 2035. È dunque necessario intervenire con rapidità e coraggio, per riconoscere da subito il contributo dei biocarburanti, invertire la tendenza e rilanciare le immatricolazioni, indispensabili per il rinnovo del vetusto parco auto circolante. Sul piano nazionale, riteniamo non più rinviabile l’adozione, da parte del governo, del rinnovo della misura di sostegno al retrofit a gas dei veicoli già in circolazione, in un’ottica triennale, come peraltro sembrerebbe emergere da una bozza di provvedimento allo studio del Mimit. Come pure, in vista del Tavolo Automotive del prossimo 30 gennaio, ci attendiamo segnali concreti e positivi per i consumatori e per un settore che rappresenta un’eccellenza industriale nazionale, riconosciuta ed esportata a livello globale. Non è più tempo di tentennamenti”. Anche nel residenziale off-grid, in termini di analisi del Tco, il Gpl si rivela soluzione più competitiva, inferiore del 30-50% rispetto alle alternative. “Nel settore residenziale l’entrata in vigore dell’Ets2 va a sovrapporsi all’applicazione della direttiva Epbd ('Case Green') - avverte Marco Roggerone, presidente Gruppo Gpl Combustione di Assogasliquidi-Federchimica - e delle sue linee guida applicative. In continuità con precedenti analisi condotte da Bip, emerge come le moderne caldaie a condensazione a gas, sempre più alimentate da gas rinnovabili, consentirebbero di raggiungere i target di decarbonizzazione indicati nella direttiva con costi di gran lunga più contenuti rispetto a una conversione 100% elettrica e senza disagi abitativi per i consumatori; ma l’attuale formulazione prevede ancora il bando della commercializzazione delle caldaie a partire dal 2040". "L’apertura della Commissione alla revisione del Regolamento Ecodesign sembra un passo importante verso il ripensamento dei limiti introdotti, che altrimenti presenterebbero un conto salato alle famiglie per il soddisfacimento dei loro bisogni primari di riscaldarsi, cucinare e produrre acqua calda sanitaria. E a proposito di bisogni primari, il GPL rappresenta da sempre una soluzione ideale per consentire alle fasce di popolazione che vivono in zone rurali o montane di riscaldarsi, cucinare e disporre di acqua calda sanitaria, a basse emissioni di CO2 e valori di inquinanti locali praticamente nulli”, dice Roggerone. Lo studio Bip si conclude con un’analisi degli impatti Ets2 anche sulle industrie presenti nelle zone off-grid e montane, dove il Gpl figura tra le fonti più competitive, garantendo un adeguato supporto energetico.