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(Adnkronos) - Dopo l'esibizione di Ghali durante la cerimonia di apertura dei Giochi di Milano-Cortina, andata in scena stasera allo stadio di San Siro, sui social si è acceso un nuovo dibattito. In particolare su X, numerosi utenti hanno espresso perplessità e critiche sul trattamento riservato all'artista, parlando apertamente di una possibile "censura" durante la diretta in tv. Un'ondata di commenti è arrivata già nei minuti immediatamente successivi alla sua performance, al centro delle polemiche nei giorni scorsi per via delle posizioni pubbliche del rapper sul conflitto in Medio Oriente e delle tensioni legate alla sua partecipazione alla cerimonia. Molti utenti hanno sottolineato come Ghali sia stato raramente inquadrato in primo piano, comparendo quasi sempre da lontano o dall'alto. Una scelta registica che, secondo diversi commentatori, non sarebbe casuale. "Ghali Schroedinger: c'era e non c'era. Non gli hanno fatto nemmeno un primo piano" ha scritto un utente. Un altro ha aggiunto: "Non hanno inquadrato Ghali neanche un secondo e in completo playback… li ha fatti cag… sotto". Secondo alcuni, anche il ricorso al playback sarebbe stato funzionale a limitare eventuali interventi spontanei da parte dell'artista. "Ghali in playback per evitare potesse aggiungere qualche parola, inquadrature studiatissime per evitare che potesse mettersi anche solo una spilla della Palestina" si legge in uno dei post più condivisi. Tra i commenti più duri, molti utenti hanno parlato di una gestione "imbarazzante" dell'esibizione, accusando la produzione di aver deliberatamente ridotto la visibilità del cantante. "Comunque non aver mai, dico mai, inquadrato da vicino Ghali, ma sempre da lontano e dall'alto. Averci anche parlato sopra durante l'esibizione è scandaloso" ha scritto un altro spettatore. E ancora: "Mai un primo piano (e in playback?), imbarazzanti. Ghali merita rispetto. No guerra". Per alcuni, quanto accaduto rappresenterebbe il segno di un clima poco aperto al dissenso. "Più che in un Paese di armonia, viviamo in un Paese fatto di censura. Il trattamento riservato a Ghali ne è la prova evidente" si legge in un altro post diventato virale. Le reazioni social si inseriscono in un contesto già segnato da forti tensioni. Nei giorni precedenti alla cerimonia, Ghali aveva pubblicato una lunga lettera sui social denunciando di sentirsi limitato nella propria partecipazione e di essere stato escluso da alcuni momenti ufficiali dell'evento come l'inno italiano. Le sue prese di posizione sulla guerra in Medio Oriente avevano suscitato critiche in ambito politico e acceso un dibattito sul ruolo degli artisti in eventi istituzionali di portata internazionale. Resta però il fatto che l'esibizione di Ghali, invece di chiudere definitivamente le polemiche, ha finito per alimentare un nuovo fronte di discussione. (Di Federica Mochi)
(Adnkronos) - Un comparto in crescita, strategico per l’economia nazionale e con un forte radicamento territoriale nel Lazio. È in questo contesto che, da domani al 9 febbraio, Fiera Roma organizza la 18ª edizione di 'Roma International Estetica', uno degli appuntamenti di riferimento per il mondo della bellezza professionale, del benessere e delle medical aesthetics, capace di mettere in relazione imprese, operatori, ricerca e formazione. Secondo l’ultimo Rapporto annuale di Cosmetica Italia, l’industria cosmetica italiana ha chiuso il 2024 con un valore di produzione pari a 16,5 miliardi di euro, in crescita del 9,1%, con un’incidenza sul Pil nazionale prossima al 2%. Un risultato trainato soprattutto dall’export, che rappresenta ormai quasi il 48% della produzione complessiva e ha superato i 7,9 miliardi di euro (+12%), portando la bilancia commerciale a 4,7 miliardi di euro. Solida anche la domanda interna, con i consumi che hanno raggiunto i 13,4 miliardi di euro (+6,9%). Nel complesso, il sistema economico della cosmetica, che include produzione, filiera a monte e distribuzione, genera un fatturato pari a 41,2 miliardi di euro e un valore aggiunto di 30,8 miliardi, equivalente al 2,6% del valore aggiunto manifatturiero nazionale. Rilevante anche l’impatto occupazionale: l’intera filiera cosmetica in Italia coinvolge circa 440.000 addetti, confermandosi come uno dei comparti più dinamici in termini di occupazione. In questo scenario, il Lazio riveste un ruolo di primo piano, posizionandosi al secondo posto in Italia per quota di fatturato del settore, con il 7,6% del totale nazionale, e al sesto posto per numero di imprese cosmetiche, con una quota del 5,5%. A livello locale, i dati della Camera di Commercio di Roma indicano circa 12.000 operatori della bellezza attivi sul territorio di Roma e provincia, di cui il 60% acconciatori e il 40% estetiste, a conferma del peso economico e occupazionale del comparto nella Capitale. È proprio da questa base che nasce e si sviluppa 'Roma International Estetica', evento B2B che intreccia esposizione commerciale, innovazione tecnologica, formazione certificata e divulgazione scientifica. L’edizione 2026 pone al centro l’evoluzione dell’estetica professionale verso un approccio sempre più scientifico, medical-oriented e consapevole, con un’ampia presenza di tecnologie avanzate per la cura di viso e corpo, presentate attraverso dimostrazioni e trattamenti dal vivo. Cuore culturale della manifestazione è il programma formativo articolato nelle tre aree 'RIEHello', 'RIEOlos' e 'RIEAcademy', che affrontano temi legati a salute, prevenzione, benessere psicofisico, sicurezza e responsabilità professionale, con il contributo di medici, ricercatori e formatori di alto profilo. Accanto all’offerta espositiva e formativa, Roma International Estetica rinnova anche il suo impegno sul fronte della prevenzione, offrendo al pubblico screening gratuiti su prenotazione: dall’esame baropodometrico alle consulenze chinesiologiche, nutrizionali e fisioterapiche, fino agli approfondimenti multidisciplinari su pavimento pelvico e lipedema. Le prenotazioni sono disponibili via mail all’indirizzo screening@romainternationalestetica.it. Con il concept 'Identità Futura', Roma International Estetica 2026 si propone come osservatorio privilegiato su un settore in forte trasformazione, capace di coniugare crescita economica, occupazione, innovazione e benessere, rafforzando il ruolo di Roma e del Lazio come hub strategico della bellezza professionale in Italia.
(Adnkronos) - "Serve tutelare l’industria europea, rendendo possibile la sfida digitale e green e nel contempo aprire a nuovi mercati, per una chiara politica strategica". Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine dell’evento 'L’Italia in Cantiere' organizzato da Legambiente. "Nel nostro Libro bianco mettiamo la duplice sfida della digitalizzazione e dell’economia green che si deve coniugare con il pilastro dell’economia strategica", sottolinea il ministro Urso."Dobbiamo bloccare l’esportazione dei rifiuti che contengono materie prime critiche. Il nostro Paese è nella short list per avere un deposito strategico di stoccaggio di materie prime". Il ministro ha poi precisato che probabilmente "sarà nel Nord Italia, per essere vicino ai porti, perché l’Europa è circondata da conflitti" e dunque è necessario garantire "un’autonomia strategica".