ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Si è svolto a Roma, l'evento conclusivo del percorso che ha portato alla nascita di un fronte trasversale di 26 organizzazioni civiche, sindacali, datoriali e sportive a sostegno del SÌ ai referendum sulla riforma della Giustizia. L'iniziativa, moderata dai Presidenti di ASI e OPES, Claudio Barbaro e Juri Morico, ha segnato l'ingresso formale del mondo dell'associazionismo e del Terzo Settore nella campagna referendaria. L'incontro ha rappresentato il punto di arrivo di settimane di confronto interno tra le sigle aderenti e ha offerto l'occasione per presentare i risultati del lavoro di sensibilizzazione svolto sui territori. “Per il mondo dello sport e del Terzo settore che rappresentiamo e che è rappresentato anche dalle tante associazioni che hanno deciso di sposare questo comitato per il “Sì”, la fiducia rappresenta un principio chiave. Ogni giorno operiamo in contesti in cui legalità, equità e fiducia nelle istituzioni fanno la differenza tra inclusione ed esclusione, tra opportunità e marginalità. Una giustizia percepita come distante o condizionata indebolisce il tessuto sociale; una magistratura credibile e non auto-referenziata, invece, lo rafforza. Una giustizia più equilibrata e più efficace non è solo un principio astratto. È una condizione concreta per garantire libertà, tutelare i più fragili, sostenere chi si adopera ogni giorno per il bene comune”, ha detto il Presidente di OPES Juri Morico. “La separazione delle carriere (insieme alla Grecia siamo l’unico Paese europeo dove non sono separate) e il sorteggio dei componenti del CSM sono entrambe componenti essenziali per un riordino della Magistratura improntato alla equità e all'imparzialità. Due carriere distinte e due Consigli Superiori eletti con sorteggio rappresentano infatti la liberazione dalle correnti.L'appuntamento referendario è quindi una grande occasione per completare la riforma del processo accusatorio, avvicinarsi alla idea di un processo paritario fra accusa e difesa, avvicinare la giustizia italiana a quella delle democrazie liberali dell'occidente”, ha detto il Presidente di ASI Claudio Barbaro. Nel corso dell’incontro hanno esposto le loro ragioni per il Sì, nell’ordine, in un acceso dibattito introdotto nella parte giuridica dall’avvocato Ettore de Conciliis, Vincenzo Pepe (Fare Ambiente), Paolo Patrizio (Meritocrazia Italia), Marco De Cesare (UGL Giovani), Piergiorgio Benvenuti (Ecoitaliasolidale), Marco Scurria (MSP), Carlo De Falco (Gruppi Ricerca Ecologica), Sabino Morano (Primavera Meridionale), Francesco Prudenzano (Confintesa), Simone Forte (Ciao Lab), Giacomo Meschini (CIDA FC) e Pompeo Savarino (AGDP). Con questa iniziativa, il mondo associativo e dello sport organizzato rivendica il proprio ruolo di corpo intermedio nella vita democratica del Paese, con la capacità e la volontà di alimentare il dibattito pubblico su temi di rilevanza civile, al di là degli schieramenti politici tradizionali.
(Adnkronos) - Geberit ha presentato oggi in anteprima 'Geberit Experience Center': il nuovo spazio polifunzionale del brand a Milano che nasce - viene spiegato dal gruppo in una nota - "come luogo di incontro e confronto, dove accogliere progettisti, imprese, architetti, installatori, consumatori finali e istituzioni per un dialogo costante con il settore di riferimento e la comunità locale". La scelta dell’Italia e in particolare di Milano - viene chiarito - "s'inserisce in una precisa visione aziendale che attribuisce al nostro Paese un ruolo centrale. L’Italia rappresenta il terzo mercato per fatturato del gruppo Geberit e da sempre si distingue per cultura progettuale, capacità installativa, solidità della filiera e sensibilità al design". (Video) “L’Italia continua a rappresentare un mercato strategico per Geberit”, dichiara Giorgio Castiglioni, direttore generale di Geberit. “Nel 2025 abbiamo registrato una crescita dell’1,6%, all’interno di un percorso di sviluppo che ci ha portato da 174 milioni di euro nel 2020 a 273 milioni di fatturato netto nel 2025. Un risultato che riflette la fiducia nel nostro brand da parte degli italiani, oltre che la solidità delle relazioni costruite con partner grossisti, installatori, progettisti, imprese e architetti. Proprio per questo, l’apertura del nostro Geberit Experience Center è una dimostrazione concreta di quanto l’Italia sia, oggi e sempre di più, al centro del nostro percorso”. Situato in via Tortona 31 presso Opificio 31, Geberit Experience Center si inserisce nello storico distretto milanese del design per ribadire "la volontà di raccontare il design ad alto valore innovativo e funzionale di Geberit e di diventare attore attivo, pronto a dialogare con la città, da sempre luogo perfetto per costruire visioni, linguaggi e modelli che spesso diventano rilevanti ben oltre i confini italiani". La sfida del nuovo spazio è stata quella di tradurre in forma progettuale l’expertise e il know-how idraulico di Geberit, sintetizzate nel concept 'Mastering Water', che esprime il Dna dell’azienda e la sua capacità di gestire l’acqua lungo tutto il suo percorso all’interno degli edifici. "L’acqua, infatti - viene sottolineato nel comunicato stampa dal gruppo - svolge tre funzioni fondamentali: è indispensabile per la nutrizione, viene utilizzata per l’igiene e la pulizia e agisce come mezzo di trasporto per sostanze e materiali. Da qui nasce l’approccio olistico di Geberit alla gestione dell’acqua: una risorsa da governare in modo controllato, efficiente e sostenibile, sempre al servizio del benessere quotidiano delle persone". “Geberit Experience Center nasce per dare forma concreta a ciò che il nostro brand rappresenta da oltre 150 anni: gestire l’acqua in modo intelligente per il benessere, il comfort e l’affidabilità quotidiana”, aggiunge Silvia del Vitto, direttrice marketing di Geberit. “Non è pensato per essere un semplice showroom, ma come uno spazio permanente, vivo e relazionale, concepito per ospitare momenti di formazione, workshop, eventi, networking e confronto con professionisti, partner, studenti e stakeholder. Vogliamo anche aprirci alla città. Il nostro obiettivo è che il centro diventi un luogo aperto, riconoscibile e in dialogo con la comunità, dove competenza tecnica, cultura dell’acqua e innovazione si trasformano in esperienza diretta”. Per tradurre questa visione, Geberit si è affidata all’esperienza di Poli.design, il centro per la formazione post-laurea a livello nazionale e internazionale parte integrante del sistema design del Politecnico di Milano, per l’envisioning progettuale e strategico e al rinomato studio di architettura Ippolito Fleitz Group, grazie a cui i concept elaborati sono stati sviluppati a livello di spazi e progetto architettonico. Lo spazio interno di quasi 800 metri quadrati si divide in due sezioni interconnesse, in un open space "dove il percorso olistico in cui l'identità di Geberit si dispiega prende vita: dall’expertise ingegneristica, fino all’esplorazione nel dettaglio delle soluzioni innovative del brand, che si inseriscono perfettamente con il carattere industriale dell'edificio". Al centro di questa esperienza immersiva c'è l'acqua, l'elemento essenziale che collega la tecnologia, lo spazio e l'identità di Geberit. Questo ambiente unico trasmette il suo Dna in modo integrato, offrendo ai visitatori un'esperienza coinvolgente e distintiva. Al centro dell’experience center si sviluppa la mastering Water Tower, una struttura simbolica che rende visibili i flussi dell’acqua e i sistemi infrastrutturali dell’edificio. Attraverso dimostrazioni dal vivo, giochi di luce dinamici e un percorso esperienziale dedicato al concetto di mastering water, i sistemi normalmente nascosti dietro la parete diventano tangibili e coinvolgenti. Un racconto integrato in cui dimensioni fisiche, meccaniche e digitali si fondono, dando forma a un’esperienza immersiva che esprime in modo distintivo il Dna di Geberit. L’area Techxpert si configura in un ambiente che richiama l’atmosfera di un’officina contemporanea, dove gli esperti Geberit presenteranno dal vivo prodotti e soluzioni su un banco da lavoro dedicato. L’esperienza fisica si arricchisce di una dimensione digitale, con contenuti olografici integrati all’interno delle tubazioni che trasformano l’infrastruttura tecnica in uno spazio espositivo immersivo e coinvolgente. C'è poi la Design meet function, un’area espositiva composta da quattro ambienti bagno reali, pensati per presentare la varietà di prodotti e soluzioni Geberit in contesti applicativi concreti. Attraverso un intelligente gioco di luci e scenografie dinamiche, gli spazi si trasformano e si moltiplicano, dando vita a nove configurazioni differenti che raccontano in modo efficace la versatilità progettuale delle soluzioni estetiche del brand. Mix & Match è un’area pensata per valorizzare la libertà di scelta tra forme, colori e materiali dei prodotti Geberit, mostrando come esigenze individuali e configurazioni progettuali differenti possano trovare risposta all’interno di un ambiente dinamico e flessibile. Uno spazio pensato per raccontare il bagno come espressione di stile, funzionalità e libertà compositiva. Water Talks è un ambiente definito da un grande schermo e uno sfondo metallico dalle tonalità argentate, dove gli esperti Geberit possono presentare le innovazioni e le conoscenze relative ai prodotti e alle soluzioni del brand, trasformando lo spazio in un punto focale per il dialogo e la condivisione. Il Water Bar caratterizzato da una palette di tonalità blu e bianche, si configura come uno spazio accogliente dedicato all’incontro e allo scambio. Il soffitto e le pareti richiamano il movimento dell’acqua, contribuendo a creare un’atmosfera immersiva e rilassata che favorisce il dialogo e la condivisione. Oltre a queste aree, ci sarà uno spazio dedicato al product testing che consentirà ai visitatori di sperimentare direttamente soluzioni e tecnologie Geberit. Un’esperienza concreta che permette di comprenderne performance, qualità e funzionalità. Lo spazio è stato realizzato con la collaborazione e il contributo di Marazzi Group, simbolo del Made in Italy nel settore delle piastrelle di ceramica, Zucchetti Rubinetteria, brand conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, punto di riferimento del settore rubinetteria e BTicino, leader nel settore delle infrastrutture digitali ed elettriche degli edifici. Geberit Experience Center aprirà le porte ai visitatori a partire dal 20 aprile, durante la settimana del FuoriSalone 2026, in cui l’azienda ospiterà l’installazione 'Flow. Form. Function', realizzata in collaborazione con lo studio di architettura Atelier Oï: un percorso immersivo che unisce arte, design e il know-how tecnologico dell’azienda, dando forma a uno spazio in cui il flusso dell’acqua consente una perfetta armonia tra forma e funzionalità.
(Adnkronos) - L’89% degli intervistati definisce il settore delle rinnovabili un ambiente inclusivo in cui le donne si sentono rispettate, ascoltate e valorizzate. Questo elemento estremamente positivo si accompagna però a elementi di criticità rispetto a una minore rappresentanza delle donne nel settore e a elementi di disparità percepita. È quanto emerge dall’indagine su circa 600 aziende del settore delle rinnovabili e del fotovoltaico, realizzata da Italia solare e Key - The Energy Transition Expo con il supporto di Excellera Intelligence, che analizza la presenza femminile e le dinamiche di inclusività nel comparto. Secondo i partecipanti all’indagine, le donne rappresentano il 35% dei dipendenti del comparto. Poco più di una donna su quattro (28%) opera nell’area tecnica, mentre il 72% è impiegato in altre funzioni aziendali, con una maggiore presenza nell’area Amministrazione (27%). Sul fronte delle posizioni apicali, il report evidenzia una presenza femminile ancora contenuta seppur in linea con i trend di altri settori: il 67% delle aziende ha almeno una donna in posizioni di vertice, mentre il 33% non ne ha nessuna. Se il dato a livello aggregato è positivo, nel momento in cui ci si concentra sulla leadership femminile la quota si assottiglia decisamente: solo 1 azienda su 10 dichiara di avere una donna come ad, dg o amministratrice unica, mentre il 4% segnala una presenza femminile nei ruoli di presidente o vicepresidente. L’89% degli intervistati pensa che nella propria azienda ci sia un clima inclusivo e rispettoso dell’universo femminile. Questo elemento è molto positivo per il settore e ha un portato positivo anche in termini di attrattività di talenti per le aziende che lo rappresentano. Questo dato però non equivale a dire che non esistano criticità, quasi una donna su due (48%) afferma di aver assistito nel suo percorso professionale a episodi riconducibili a disparità di genere. Gli episodi si verificano sia all’interno delle aziende sia durante eventi pubblici o incontri di lavoro. Gli episodi riportati riguardano principalmente delegittimazione tecnica e professionale, utilizzo di linguaggio non inclusivo, differenze nell’attribuzione di responsabilità e nei trattamenti economici. L’indagine evidenzia inoltre una significativa differenza di percezione tra uomini e donne rispetto alle opportunità professionali nel settore. Tra gli uomini intervistati, circa due terzi (67%) ritengono che esistano pari opportunità di carriera tra i generi, mentre questa convinzione è condivisa solo dal 41% delle donne. Il divario percettivo risulta ancora più marcato sul tema della parità retributiva: il 65% degli uomini considera equilibrate le retribuzioni tra uomini e donne, a fronte del 28% delle lavoratrici che esprime la stessa valutazione. Sul fronte degli strumenti organizzativi, il settore mostra una diffusione significativa di politiche a supporto dell’equilibrio tra vita professionale e personale: il 78% degli intervistati dichiara infatti che nella propria azienda sono attive misure di flessibilità e conciliazione vita-lavoro. Accanto a questo dato positivo emerge tuttavia un elemento di attenzione: circa una donna su cinque (21%) ritiene che l’utilizzo di tali strumenti possa comportare possibili ripercussioni sul percorso professionale, segnalando la persistenza di timori legati a potenziali penalizzazioni di carriera. “Il comparto energetico, e con questo anche il mondo delle rinnovabili e del fotovoltaico, è storicamente rappresentato da una forte presenza maschile. Negli anni abbiamo visto cambiare il trend, con aziende sempre più aperte e attente alla parità di genere, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Come Associazione stimoliamo tale cambiamento e questa iniziativa è un passo concreto nella presa di coscienza di quello che manca e di ciò che si può fare per sostenere una presenza maggiore delle donne nel nostro settore. Quello che appare evidente è che oltre a una mancanza di figure femminili nelle discipline Stem (Science, Technology, Engineering, and Mathematics), resta ancora molto un fatto culturale. Partire da qua per promuovere il cambiamento è fondamentale e Italia Solare con le sue attività se ne rende promotrice”, commenta Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare. “Le professioni legate al mondo dell’energia restano ancora poco presidiate dalla componente femminile, anche perché le donne intraprendono in misura limitata percorsi di studio e carriere nelle discipline Stem. Questo rapporto porta l’attenzione su un tema strategico per il futuro della filiera energetica e offre elementi utili a favorire una maggiore presenza femminile nel mondo tecnico e scientifico. Si tratta di un percorso che può rafforzare ulteriormente il contributo di competenze e valore che le donne già oggi portano nella filiera”, commenta Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director della divisione Green & Technology di Italian Exhibition Group.