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(Adnkronos) - "Il mio invito al Governo è far si che non ci siano provvedimenti 'testa-coda' come la clausola di salvaguardia, piuttosto che la revisione del prontuario farmaceutico. Perché questo significa anche andare a creare ulteriore rischio di carenze e non vedere l'innovazione atterrare in Italia e in Ue. I primi segnali li abbiamo. Gli Usa si sono accaparrati 400 miliardi in ricerca e sviluppo con i dazi. Quando sentiamo che la spesa farmaceutica è fuori controllo non è vero, c'è la pressione demografica e c'è l'innovazione: dobbiamo agire in modo mirato. Se abbiamo una scheggia impazzita nel sistema che introduce provvedimenti opposti creeremo difficotà anche ai cittadini. L'industria farmacetica è traino nell'export, lavoriamo insieme con velocità su due priorità: sostenere l'innovazione partendo dal payaback che va tolto, e in questo il Governo ha dato un segnale positivo scendendo di 1 punto di perceutale; e poi il Testo unico per la legislazione farmaceutica, un'opportunità di riforma e di riallocazione di risorse". Così Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, nel suo intervento oggi in collegamento al convegno 'Adnkronos Q&A - Salute, prevenzione e risorse: le sfide', in corso a Roma.
(Adnkronos) - Porte aperte ai cittadini, iniziative culturali e progetti itineranti per raccontare il saper fare italiano: in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy del 15 aprile, Barilla scende in campo con un programma articolato di attività su tutto il territorio nazionale. La ricorrenza, celebrata nel giorno della nascita di Leonardo da Vinci, rappresenta un momento simbolico per riconoscere il ruolo del Made in Italy nello sviluppo economico e culturale del Paese e per trasmettere il valore delle professioni artigianali e creative. Un patrimonio che oggi si misura anche nella capacità delle imprese italiane di affermarsi a livello internazionale non solo per la qualità dei prodotti, ma anche per affidabilità, innovazione e responsabilità. In questo scenario si inserisce il riconoscimento ottenuto da Barilla nel Global RepTrak® 100, lo studio condotto da RepTrak che analizza le aziende con la migliore reputazione a livello globale: per il terzo anno consecutivo il Gruppo è la prima azienda al mondo nel settore alimentare e, nel 2026, entra nella top 10 globale al 9° posto, guadagnando 16 posizioni rispetto all’anno precedente. Un risultato che riflette la capacità di coniugare qualità dei prodotti, visione industriale e responsabilità sociale. Tra le principali iniziative che il Gruppo porta avanti in occasione della Giornata, dal 14 al 17 aprile Barilla apre le porte del proprio pastificio di Parma e dell’Archivio storico con 'Porte aperte', offrendo a cittadini e studenti l’opportunità di entrare nei luoghi dove nascono i prodotti e di scoprire da vicino 149 anni di storia, innovazione e cultura alimentare. L’iniziativa si inserisce nel progetto territoriale promosso da Unione Parmense degli Industriali. Il racconto del saper fare italiano continua anche attraverso il volume 'Mulino Bianco. Come una volta, sempre', pubblicato da Rizzoli, che si inserisce nel più ampio percorso di celebrazione dei 50 anni del marchio Mulino Bianco. Un percorso che ha avuto uno dei suoi momenti centrali nella mostra 'Mulino Bianco: 50 anni di storia tra tradizione e innovazione', ospitata nel 2025 presso Palazzo Piacentini a Roma, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’esposizione ha ripercorso l’evoluzione del brand dagli anni Settanta a oggi attraverso prodotti iconici, campagne pubblicitarie e oggetti entrati nel costume italiano valorizzando il patrimonio dell’Archivio storico Barilla. Sempre in occasione della Giornata, prosegue il Grand tour del Libro del Risparmio, progetto itinerante promosso da Fondazione Barilla che attraversa 11 città italiane con un’installazione artistica dedicata al tema dello spreco alimentare, trasformato in un’esperienza culturale e partecipativa capace di coinvolgere cittadini e comunità. Presente in oltre 100 Paesi, con 30 siti produttivi e una produzione annuale superiore ai 2 milioni di tonnellate tra pasta, sughi pronti e prodotti da forno, Barilla continua a investire in innovazione e nel miglioramento continuo dell’offerta, contribuendo a diffondere nel mondo i valori del Made in Italy.
(Adnkronos) - Marzo 2026 è stato il quarto mese di marzo più caldo mai registrato a livello globale, con una temperatura di 1,48 °C superiore ai livelli preindustriali, e ha registrato la seconda temperatura superficiale del mare (Sst) a livello globale più calda mai rilevata, il che riflette una probabile transizione verso condizioni di El Niño. E' quanto fa sapere il Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf). In Europa - avverte C3S - si è registrato il secondo mese di marzo più caldo mai rilevato, con condizioni più secche della media in gran parte del continente. Ciò è avvenuto dopo un febbraio più freddo della media ed eccezionalmente piovoso, con inondazioni diffuse, che ha segnato per il continente il terzo mese di febbraio più freddo degli ultimi 14 anni. Il mese di marzo è stato caratterizzato da condizioni di forte caldo e siccità anche in altre parti del mondo, come in alcune zone degli Stati Uniti e del Messico, in cui è si è assistito a un’ondata di caldo precoce senza precedenti e condizioni di siccità superiori alla media. Come è avvenuto già a febbraio, il C3S ha registrato forti contrasti nelle anomalie di temperatura, con valori sia superiori che inferiori alla media in tutto l’emisfero settentrionale. Nell’Artico, sia l’estensione massima annuale del ghiaccio marino che la media mensile di marzo hanno raggiunto i livelli più bassi mai registrati “I dati di Copernicus per il mese di marzo 2026 raccontano una storia che fa riflettere: una temperatura di 1,48 °C superiore a quella dei livelli preindustriali, l’estensione del ghiaccio marino artico più bassa mai registrata per marzo e temperature superficiali del mare che si avvicinano anch’esse ai massimi storici - osserva Carlo Buontempo, direttore del Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus presso l’Ecmwf - Ogni dato è di per sé impressionante; nel loro insieme, dipingono il quadro di un sistema climatico sottoposto a una pressione costante e in accelerazione. Dati affidabili, prodotti operativamente con miliardi di misurazioni effettuate da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche, che non sono più un lusso scientifico ma un elemento essenziale per qualsiasi seria risposta politica e di adattamento al clima”. Più nel dettaglio, secondo il set di dati Era5, marzo 2026 è stato il quarto mese di marzo più caldo a livello globale, con una temperatura media dell'aria superficiale di 13,94 °C, ovvero 0,53 °C al di sopra della media di marzo del periodo 1991-2020. Il marzo più caldo mai registrato è stato quello del 2024. La temperatura media sulla terraferma europea nel marzo 2026 è stata la seconda più calda in assoluto, con un valore di 5,88 °C, ovvero 2,27 °C al di sopra della media di marzo del periodo 1991-2020. Il marzo più caldo mai registrato è stato quello del 2025. La temperatura media superficiale del mare (Sst) per marzo 2026 nell’area compresa tra i 60°S e i 60°N è stata di 20,97 °C, il secondo valore più alto mai registrato per il mese. Il marzo più caldo mai registrato è stato quello del 2024, durante l'ultimo fenomeno di El Niño. Molti centri per il clima prevedono per la seconda metà dell'anno una transizione da condizioni neutre a condizioni di El Niño. La Sst giornaliera è aumentata costantemente per tutto il mese di marzo e si sta avvicinando ai valori record registrati nel 2024.