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(Adnkronos) - Donald Trump non si arrende. Il presidente americano, rivela all'Afp un funzionario della Casa Bianca, sta ancora cercando di organizzare un incontro tra i leader di Russia Putin e Ucraina Zelensky. "Il presidente Trump e il suo team per la sicurezza nazionale continuano a dialogare con funzionari russi e ucraini per realizzare un incontro bilaterale, volto a fermare le uccisioni e porre fine alla guerra", ha spiegato il funzionario, in risposta alle affermazioni del presidente francese Emmanuel Macron, che aveva espresso il timore che Trump potesse essere "manipolato" da Vladimir Putin. Secondo quanto rivela il Financial Times, inoltre, durante l'incontro alla Casa Bianca con i leader europei e Zelensky della scorsa settimana, Trump avrebbe suggerito di dispiegare forze di peacekeeping cinesi lungo una zona neutrale di 1.300 km come parte di un possibile accordo di pace con la Russia. L'idea, inizialmente avanzata da Mosca nel 2022, sarebbe stata accolta con scetticismo dai partner europei e respinta da Kiev per via del sostegno di Pechino all’industria bellica russa. La Casa Bianca ha però definito le indiscrezioni "false", precisando che in merito "non c’è stata alcuna discussione". Pechino, dal canto suo, ha negato ogni intenzione di inviare contingenti militari, dichiarando che i report "non sono veritieri". Il presidente Zelensky ha ribadito la sua contrarietà a un coinvolgimento cinese, accusando Pechino di aver aiutato la Russia sia nella produzione di armi sia nel reclutamento di cittadini cinesi per combattere in Ucraina. Kiev ha, invece, mostrato apertura alla possibile partecipazione della Turchia a una futura forza di peacekeeping, con Recep Tayyip Erdogan che ha offerto Ankara come sede per nuovi negoziati e ha confermato la disponibilità a contribuire alla sicurezza ucraina in caso di cessate il fuoco. Zelensky ha respinto, poi, le proposte di creare una zona cuscinetto tra le forze ucraine e russe come parte di un accordo di pace, sostenendo che ciò non riflette la realtà della guerra moderna. "Solo chi non comprende lo stato tecnologico della guerra moderna propone una zona cuscinetto", ha spiegato il presidente ucraino secondo quanto riferisce la 'Bbc', commentando la proposta sulla quale starebbero lavorando i leader europei che prevederebbe una zona cuscinetto di 40 km come parte di un accordo di cessate il fuoco o di un accordo a più lungo termine. "Oggi, le nostre armi pesanti si trovano a una distanza di oltre 10 km l'una dall'altra, perché tutto viene colpito dai droni", ha affermato Zelensky. "Questa zona cuscinetto - io la chiamo 'zona morta', alcuni la chiamano 'zona grigia' - in pratica esiste già". Intanto l'Ucraina ha annunciato di aver distrutto due ponti all'interno della Russia utilizzando un paio di droni economici di un costo tra i 600 e i 725 dollari per colpire depositi di mine e munizioni nascoste dalle forze russe. L'esercito ucraino ha detto che i due ponti vicino al confine con la regione ucraina di Kharkiv sono stati utilizzati dall'esercito russo per rifornire le loro truppe come riferisce la 'Cnn'. A causa della loro importanza strategica, i ponti erano stati minati, in modo che l'esercito russo potesse avere la possibilità di farli saltare in aria in caso di un'improvvisa avanzata ucraina. A effettuare l'operazione è stata la 58esima brigata di fanteria motorizzata dell'esercito ucraino appena scoperto che i ponti erano stati minati. "Abbiamo visto un'opportunità e l'abbiamo colta", hanno spiegato alla Cnn. Uno dei ponti è situato nella regione di Belgorod, nel sud della Russia, vicino al confine con l'Ucraina. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha avvertito che la guerra in Ucraina potrebbe proseguire per "ancora molti mesi", nonostante gli ultimi sforzi guidati da Donald Trump per favorire una soluzione diplomatica. "Non ho illusioni sulle prospettive di una rapida conclusione del conflitto - ha dichiarato Merz, ribadendo tuttavia che -. Non abbandoneremo l'Ucraina". "C'è una guerra in Europa, condotta dalla Russia, che ha attaccato il secondo Paese per dimensione del continente europeo. Sono tre anni che questa guerra è iniziata. Quando ascoltiamo Putin, quando ci interessiamo alla sua dottrina, capiamo che vuole restaurare l'Unione sovietica in termini di territori. Quindi la situazione è molto seria", spiega ancora Merz. "Tutti speriamo che un giorno potremo vivere di nuovo da buoni vicini con i russi, ma purtroppo oggi siamo molto, molto lontani da ciò" conclude il cancelliere tedesco.
(Adnkronos) - Per chi sogna un futuro come professionista della nutrizione, è imperdibile l’appuntamento del prossimo 5 settembre: alle ore 12, infatti, in diretta streaming dall’aula magna di UniCongress, avrà luogo l’open day del corso di laurea magistrale in Scienze della nutrizione umana dell’università UniCamillus. L’evento è stato pensato per far conoscere a tutti un percorso di studi che coniuga passione, innovazione scientifica e impatto sociale, e le cui iscrizioni sono aperte fino alle ore 13 del 10 settembre 2025. A guidare la presentazione saranno alcuni dei protagonisti della didattica UniCamillus: Costanza Montagna (manager didattico del corso di laurea), Marco Marchetti, Giacomo Lazzarino, Rosa Maria Paragliola e Maria Sorrentino. Docenti appassionati e coinvolti, ormai volti storici di UniCamillus e di questo percorso accademico, che offriranno una panoramica chiara e approfondita sul piano di studi, sulle opportunità professionali e sulle tante esperienze pratiche che caratterizzano il percorso formativo. Oltre al team docente, l’Open Day darà spazio a chi ha già vissuto e sta vivendo l’esperienza in UniCamillus: saranno infatti in collegamento alcuni laureati e/o studenti, per condividere in prima persona il valore del corso di laurea. I laureati racconteranno il loro percorso, soffermandosi non solo sul successo professionale raggiunto grazie al titolo conseguito e alle nozioni apprese, ma anche su attività di grande importanza sociale svolte durante il biennio formativo. Tra questi i 'progetti scuola', iniziative concrete che li hanno visti protagonisti nel portare la cultura dell’alimentazione e della salute nelle scuole. Esperienze che mostrano come lo studio della nutrizione possa avere un impatto reale e immediato sulla vita delle persone. Gli studenti, invece, offriranno uno sguardo autentico e 'in diretta' sul quotidiano della vita universitaria, tra lezioni, laboratori e progetti. Un’occasione irrinunciabile per capire da vicino cosa significa studiare Scienze della nutrizione umana in UniCamillus. L'open day è l’opportunità perfetta per conoscere in anteprima l’approccio multidisciplinare del corso di laurea, per scoprire le opportunità di carriera nel mondo della nutrizione, e per fare domande in diretta e interagire con docenti e studenti, soddisfacendo ogni dubbio o curiosità. Per partecipare all’open day, è necessario compilare il form raggiungibile a questo link: https://unicamillus.org/landing-open-day-scienze-nutrizione-umana/. Le iscrizioni al bando per l’ammissione al corso di laurea magistrale in Scienze della nutrizione umana sono aperte fino al 10 settembre 2025, ore 13:00. L’iscrizione avviene tramite il portale GOMP: https://unicamillus-studenti.gomp.it/Login/Index?ReturnUrl=%2f. Il corso di laurea ha una durata biennale e si svolge principalmente in modalità mista, con una prevalenza di lezioni online, senza obbligo di frequenza. L’accesso è a numero limitato e selezionato sulla base dei titoli posseduti. Possono partecipare alla selezione i laureati in Farmacia, Scienze Motorie, Dietistica, Scienze Biologiche, Medicina, Scienze e Tecnologie Alimentari, oltre ad altri laureati in possesso di specifici crediti formativi universitarI (Cfu). È inoltre possibile iscriversi al secondo anno del corso, previo riconoscimento degli esami sostenuti presso altri atenei. Per maggiori dettagli e aggiornamenti sul bando, è possibile visitare la pagina: https://unicamillus.org/wp-content/uploads/bandi_ammissione/2025-2026/dr_305-2025_bando-snu-2025-2026-cm.pdf. Per avere informazioni sull’Open Day, scrivere a nutrizione.umana@unicamillus.org.
(Adnkronos) - Sono 90 le località rurali che hanno ricevuto il riconoscimento Spighe Verdi 2025, rispetto alle 75 dello scorso anno: 17 sono i nuovi ingressi, 2 i Comuni non confermati. Le Spighe Verdi 2025 per i Comuni rurali, alla decima edizione, sono state annunciate nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta a Roma presso il Cnr alla presenza dei sindaci vincitori. Spighe Verdi è un programma nazionale della Fee - Foundation for Environmental Education, l’organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento Bandiera Blu per le località costiere, pensato per guidare i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità. Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema Spighe Verdi, la fondazione Fee Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità. Alcuni indicatori presi in considerazione sono stati: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni. "Il 2025 segna un forte incremento del programma Spighe Verdi - dichiara Claudio Mazza, presidente della fondazione Fee Italia - ben 17 nuovi ingressi che testimoniano la crescente attenzione delle amministrazioni locali verso uno sviluppo rurale realmente sostenibile. Questo dato, che arriva nel decimo anno del programma, rappresenta un segnale concreto di cambiamento, in cui la gestione del territorio, la qualità ambientale e il benessere delle comunità diventano priorità condivise e strumenti di crescita. Spighe Verdi non è un riconoscimento simbolico: è un percorso volontario, rigoroso e trasparente, che richiede impegno costante, visione amministrativa e capacità di coinvolgimento del tessuto sociale e produttivo del territorio. L’adesione di così tanti Comuni a questo modello con convinzione testimonia che anche le località rurali italiane stanno finalmente prendendo consapevolezza del proprio ruolo centrale nella costruzione di un futuro sostenibile per il nostro Paese”. “Il programma Spighe Verdi conferma anche nel 2025 la sua funzione strategica per la crescita dei Comuni rurali e delle aree interne del nostro Paese - ha sottolineato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura - L’agricoltura è protagonista di questo percorso: dalle pratiche sostenibili all’economia circolare, dalla tutela del paesaggio alla valorizzazione delle produzioni tipiche e dell’accoglienza. Sono questi i pilastri che guidano il lavoro delle imprese agricole e che ritroviamo pienamente negli obiettivi fissati da Fee Italia”. Le Spighe Verdi 2025 sono state assegnate in 15 Regioni. Il Piemonte ottiene il maggior numero di riconoscimenti con 18 Spighe Verdi (cinque ingressi): Acqui Terme, Alba, Bra, Canelli, Carignano, Castiglione Falletto, Centallo, Cherasco, Chiusa di Pesio, Gamalero, Gavi, Guarene, Monforte d’Alba, Narzole, Poirino, Pralormo, Santo Stefano Belbo e Volpedo. Salgono a 10 le località per la Calabria (tre nuovi Comuni): Belcastro, Cariati, Crosia, Miglierina, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Santa Maria del Cedro, Sellia Marina, Trebisacce, Villapiana. Le Marche vantano 9 località premiate: Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano, Montelupone, Numana, Senigallia, Sirolo. Segue la Toscana che ottiene 8 riconoscimenti: Bibbona, Castellina in Chianti, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Gambassi Terme, Grosseto, Massa Marittima, Orbetello. Sono 8 le Spighe Verdi in Umbria (un ingresso e un’uscita): Deruta, Gubbio, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi, Trevi. Anche la Puglia ottiene 8 Comuni Spighe Verdi: Andria, Bisceglie, Castellaneta, Carovigno, Maruggio, Nardò, Ostuni, Troia. La Campania ottiene 7 riconoscimenti (con un ingresso): Agropoli, Ascea, Capaccio-Paestum, Foiano di Val Fortore, Massa Lubrense, Monteforte Cilento, Positano. Sono 5 le località del Lazio (un ingresso e un’uscita): Canale Monterano, Gaeta, Rivodutri, Sabaudia, San Felice Circeo. In Liguria i Comuni sono 4 (con due nuove località): Andora, Borgio Verezzi, Lavagna, Sanremo. La Sicilia arriva a 3 località con due nuovi Comuni: Modica, Ragusa, Vittoria. Con un nuovo Comune, salgono a 3 anche le Spighe Verdi in Abruzzo: Gioia dei Marsi, San Salvo e Tortoreto. Il Veneto vanta 2 località: Montagnana e Porto Tolle. Sono 2 i Comuni Spighe Verdi anche in Basilicata (un nuovo ingresso) - Nova Siri e Pisticci - e in Lombardia: Ome e Sant’Alessio con Vialone. Uno è il Comune in Emilia-Romagna, Parma.