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(Adnkronos) - Da un lato il cielo azzurro e temperature quasi estive, dall'altro il pericolo che arriva dalla neve in rapido scioglimento. Saranno una Pasqua e una Pasquetta all'insegna dello sbalzo termico, con il clima via via sempre più caldo fino ad arrivare a picchi di ben 27-28°C nel corso della prossima settimana. Se le condizioni saranno stabili e soleggiate, attenzione però al pericolo del 'ribaltone estremo', le cui conseguenze in quota potrebbero portare a una fase di acuto stress idrogeologico nonostante la fine delle piogge. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, sabato 4 aprile, e per i giorni a venire. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, avverte quindi che il problema principale sarà legato all'imminente ed eccezionale sbalzo termico: "Le temperature in quota schizzeranno fino a 15°C, causando una repentina perdita di coesione del manto nevoso da poco accumulato. Non assisteremo alla classica e benefica fusione graduale, ma a un rilascio d'acqua massiccio e improvviso". La neve si trasformerà in una massa pesante e instabile, facendo aumentare a dismisura il rischio di pericolose valanghe di fondo. Allo stesso tempo, l'enorme volume d'acqua di fusione della neve metterà sotto fortissima pressione i bacini fluviali: i corsi d'acqua potrebbero gonfiarsi in poche ore e i versanti, già saturi per le precipitazioni dei giorni scorsi, cedere in frane o colate improvvise. Stiamo entrando in una fase di acuto stress idrogeologico che ci impone di mantenere altissima l'attenzione, nonostante le piogge siano ormai cessate. Nel dettaglio, la giornata di sabato vedrà gli ultimi disturbi confinati al Sud, con qualche isolato piovasco tra bassa Calabria e Sicilia centro-orientale. Nel resto d'Italia le temperature inizieranno a volare ben oltre i 20°C. In sintesi, il bel tempo sarà già prevalente, ma con la suddetta forte insidia idrogeologica su parte d’Italia. Il clou del bel tempo lo raggiungeremo, poi, tra Pasqua e Pasquetta. L'Italia intera sarà abbracciata da condizioni stabili e soleggiate: i venti soffieranno deboli, i mari (attualmente molto mossi o agitati) si calmeranno e le temperature massime toccheranno diffusamente i 25-26°C. Il picnic del Lunedì dell'Angelo sarà “blindato” e garantito con sole prevalente. Dopo Pasquetta, la stabilità atmosferica verrà addirittura rafforzata ulteriormente dalla persistenza dell'Anticiclone Africano: il clima diventerà via via più caldo con picchi simil-estivi di 27-28°C tra martedì e giovedì, specialmente nei fondovalle alpini e in Sardegna. Passeremo in pochissimi giorni dall'essere 5°C sotto la media a 5°C sopra la media. Un "ribaltone" estremo di 10 gradi che ci proietterà dalla neve al sole pieno. Godiamoci dunque la tanto attesa Primavera, ma senza dimenticare una delle regole fondamentali dell'idrogeologia: “Le frane, le valanghe e le alluvioni possono avvenire purtroppo anche con il cielo sereno.” Sabato 4. Al Nord: soleggiato e più caldo. Al Centro: soleggiato e mite. Al Sud: sole prevalente. Domenica 5. Al Nord: soleggiato e fino a 25-26°C. Al Centro: soleggiato e più caldo fino a 25°C. Al Sud: soleggiato e mite quasi ovunque. Lunedì 6. Al Nord: soleggiato e caldo. Al Centro: cielo a tratti nuvoloso. Al Sud: soleggiato e più caldo. Tendenza: anticiclone in ulteriore rinforzo, in arrivo i primi 28°C!
(Adnkronos) - Quali sono le detrazioni fiscali mediche per i pensionati? Ecco cosa fare e come ottenere rimborso. Anche questa categoria, infatti, può beneficiare di detrazioni fiscali sulle spese sanitarie, che scadranno ad aprile 2026. Si possono detrarre le spese per visite mediche specialistiche, esami diagnostici, acquisto di dispositivi medici (come protesi o occhiali), prestazioni chirurgiche e ricoveri. Anche l’acquisto di farmaci in farmacia rientra tra le spese agevolate, a patto che tu abbia la documentazione fiscale corretta. Per essere considerate detraibili, le spese devono essere documentate con ricevute, scontrini parlanti o fatture. Tranne per i farmaci in farmacia, il pagamento deve essere effettuato con strumenti tracciabili come carte o bonifici. Per ottenere le agevolazioni fiscali pensionati sulle spese sanitarie, bisogna inserire gli importi nella dichiarazione dei redditi, tramite modello 730 o modello redditi. Le detrazioni fiscali spese sanitarie pensionati spettano solo per la parte di spesa che supera la franchigia di 129,11 euro annui. Il rimborso fiscale è pari al 19% della spesa eccedente la franchigia. Per i redditi da pensione fino a 8.500 euro, la detrazione è automatica fino a 1.955 euro. La scadenza detrazioni spese sanitarie 2026 è fissata ad aprile, termine entro cui presentare la dichiarazione dei redditi per richiedere il rimborso. La detrazione si riduce progressivamente se il reddito complessivo supera i 120.000 euro, fino ad azzerarsi per chi supera i 240.000 euro annui. Questo meccanismo vale anche per le agevolazioni fiscali pensionati sulle spese sanitarie. Per evitare contestazioni è fondamentale tenere le ricevute delle spese per 5 anni visto che solo i pagamenti tracciabili consentono la detrazione. Bisogna poi non dimenticare di inserire le spese nella dichiarazione dei redditi entro la scadenza di aprile 2026.
(Adnkronos) - Assilea ha presentato oggi a Roma, presso la propria sede, i risultati della Survey annuale 2025 sulla sostenibilità nell’industria del leasing, che offre una fotografia della situazione e anche una lettura dinamica della sua evoluzione. A partire dai dati emersi, si è sviluppato un dibattito sull’integrazione dei fattori Esg e un confronto più ampio sul settore bancario. Il 2025 rappresenta un anno di consolidamento per le società di leasing coinvolte nell’indagine: il 73,1% ha definito gli obiettivi Esg all’interno della strategia commerciale ed economico-finanziaria e il 59,6% delle azioni pianificate per l’integrazione Esg risulta completato, mentre il 25% è in corso di attuazione. Le iniziative riguardano principalmente la governance, il modello di business e la strategia, l’organizzazione e i processi, il risk management e l’informativa al mercato, in coerenza con le aspettative di vigilanza sui rischi climatici e ambientali della Banca d’Italia. La mappatura dei fattori di rischio Esg delle nuove operazioni di leasing, propedeutica ad altre azioni attuative dell’integrazione, è effettuata da quasi la metà delle società (46,2%) e per la grandissima parte dei casi riguarda sia il bene, sia il cliente. Il 61,5% delle società include le caratteristiche Esg nell’offerta di prodotti, dato raddoppiato nel biennio, tra cui spiccano le basse emissioni di CO2 e il risparmio energetico. Più che raddoppiata la capacità di misurare l’impatto Esg dei prodotti, che passa dall’8% al 19,2%, e tuttavia rimane limitata dall’indisponibilità di dati sul bene. Proprio per sostenere le attività delle associate, Assilea nel corso dell’anno avvierà il modulo 'Bdcr Beni', il servizio della Banca Dati Centrale Rischi Leasing dell’Associazione che fornirà indicazioni sugli impatti climatico-ambientali dei beni, con informazioni utili sia nella fase precontrattuale, sia in quella successiva. In un biennio sono invece quasi triplicate le società che sono in grado di rilevare i dati sulla sostenibilità dei clienti, passando dall’8,7% del 2023 al 23,1% del 2025. La metà dichiara che questa attività è un obiettivo da raggiungere nel breve e medio periodo. Sul piano organizzativo, prevalgono i modelli ibridi (61,5%), costituiti da una figura come il Sustainability manager con il compito di interagire con le altre funzioni, seguiti da quelli accentrati (30,8%). Il 69,2% delle società ha integrato i fattori Esg nei processi di controllo interno e oltre la metà include obiettivi Esg nei sistemi incentivanti per il management dell’azienda. In aumento anche l’attenzione ai rischi: il 46,2% valuta i fattori Esg nelle nuove operazioni e il 53,8% monitora l’esposizione ai rischi climatico-ambientali. Permangono tuttavia alcune criticità, in particolare la maggior parte delle società (61,5%) non pubblica un report di sostenibilità autonomo, contribuendo invece a quello del gruppo di appartenenza. L’indagine ha coinvolto 26 società, rappresentative dell’82% dello stock dei contratti di leasing al 31 dicembre 2024. “Il leasing sta giocando un ruolo determinante nel tradurre gli obiettivi di sostenibilità in risultati concreti per la modernizzazione e la competitività del Paese, grazie soprattutto alla sua capacità di sostenere gli investimenti delle Pmi e al suo contributo nel promuovere un’economia più sostenibile, favorendo e accelerando l’adozione e l’utilizzo di tecnologie innovative e green, a più bassa emissione di CO2, in tutte le categorie di beni - ha commentato Giuseppe Schlitzer, direttore generale Assilea - I dati della nostra survey confermano che il leasing non è solo uno strumento di finanziamento, ma un vero e proprio partner capace di accompagnare le imprese verso modelli di business sempre più responsabili e trasparenti”.