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(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, giovedì 3 aprile 2025. Sono stati, invece, centrati cinque '5' che vincono 34.343,09 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 15 milioni di euro. Si torna a giocare domani, venerdì 4 aprile, per il penultimo concorso settimanale. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: - con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; - con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; - con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; - con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; - con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 29, 30, 31, 32, 35, 57. Numero Jolly: 26. Numero SuperStar: 6
(Adnkronos) - "Il 58% di coloro che lavorano ma non hanno la mensa aziendale la vorrebbero, percentuale che sale al 67% tra persone che hanno meno di 35 anni. Per le persone la ristorazione aziendale non è solo un momento di socializzare ma di benessere". Lo ha detto Enzo Risso, direttore scientifico di Ipsos, che, nel corso dell'evento 'Nutrire il benessere. Il valore della ristorazione aziendale', svoltosi oggi al Cirfood District, ha presentato gli insight della ricerca condotta da Ipsos per l’osservatorio Cirfood district 'Pausa pranzo: abitudini e necessità di chi lavora', che indaga proprio le tendenze e i nuovi bisogni delle consumatrici e dei consumatori nel momento della pausa pranzo. Secondo Risso, per i lavoratori per le mense aziendali "praticità e convenienza sono elementi fondamentali. Ecco i fattori di soddisfazione per la ristorazione aziendale: comfort e accoglienza del spazi, qualità del servizio del personale, qualità del cibo e varietà dell'offerta. Un servizio di ristorazione aziendale ideale è una stella a cinque punte: varietà e rotazione menu, flessibilità della scelte, sicurezza, esperienza del servizio e comfort. Valore aggiunto è che posso cambiare, variare", ha ribadito. E i giovani come si immaginano la mensa aziendale? "C'è sempre maggiore sensibilità su scelte consapevoli e sostenibilità. Le linee di tendenza che emergono mettono salute e sostenibilità al primo posto, riduzione degli sprechi", ha concluso.
(Adnkronos) - Il terremoto avvenuto questa mattina in Myanmar si è verificato in "un'area altamente sismica. Nel secolo scorso ci sono state parecchie scosse di magnitudo superiore a 7: in soli 26 anni, dal 1930 al 1956, ce ne sono state 6 di magnitudo superiore a 7, quindi è un terremoto del tutto atteso in quell'area". Così all'Adnkronos il presidente dell'Ingv, Carlo Doglioni, dopo il violentissimo sisma che ha colpito l'Asia. Si tratta di "una zona del mondo dove la placca indiana si muove verso nord-nordest sotto l'Asia e in quella zona della Burma ha una componente obliqua, sono dei terremoti che hanno una componente compressiva ma anche di movimento laterale tra le placche quello che noi chiamiamo transpressione destra". E', dunque, l'"effetto di questa convergenza obliqua tra l'India e l'Asia di circa 4 cm all'anno, velocità 10 volte più grandi di quelle che abbiamo in Italia dove la deformazione è dell'ordine dei millimetri all'anno: questo spiega perché lì ci sono terremoti molto più energetici che da noi". Il sisma di questa mattina "è di energia simile a quella dell'evento di febbraio 2023 in Turchia, difficile immaginare che non ci siano grossissimi danni e molte vittime". "Se persino a Bangkok, che si trova a parecchie centinaia di chilometri di distanza, ci sono stati crolli, dentro l'area epicentrale ci sarà sicuramente grande distruzione, molte frane e fenomeni di liquefazione (lo scuotimento del suolo che sembra solido, si liquefa e se ci sono abitazioni sopra queste collassano e ci possono essere ulteriori danni)", spiega. Non ci sono indicazioni per un rischio tsunami. "Il terremoto è avvenuto a centinaia di chilometri dalla costa, non ha rotture sul fondo mare, quindi non c'è un rischio tsunami come quello dell'Indonesia o di Tohoku, in Giappone", chiarisce. Sull'evoluzione del fenomeno nelle prossime ore, l'esperto spiega che "è avvenuto ciò che definiamo un main shock, cioè una scossa principale. Può succedere che, a volte, queste scosse principali siano accompagnate da scosse di magnitudo simile, come nel caso della Turchia, a distanza di poche ore. E' possibile. D'altronde c'è una sequenza che decade nel corso dei giorni in termini di numero di scosse di magnitudo che diventano sempre più piccole e sempre più diradate. Ma se la discesa è iniziata in maniera definitiva non lo sappiamo perché se c'è un'ulteriore recrudescenza, con un altro main shock, si riazzera l'orologio ". (di Francesca Romano)