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(Adnkronos) - "Fate qualcosa per Isola Farnese. Siamo isolati, la scala che ci hanno dato non risolve i problemi di chi come me è impossibilitato a percorrere 141 gradini con le sue gambe. Così è difficile, sembra di rivivere un nuovo lockdown". A parlare telefonicamente con l'Adnkronos è il regista Tinto Brass, da 50 anni abitante di Isola Farnese, che lancia un appello alle istituzioni per liberare il borgo, isolato in seguito alle due frane di gennaio e da qualche giorno 'riaperto' attraverso una scala non per tutti così facile da percorrere. "Questa frana ha bloccato l'accesso all'isola - racconta il celebre regista - Ora stanno cercando di aprire un'altra strada che passa attraverso il parco di Veio ma sarà accessibile solo in casi di emergenza perché prima devono mettere in sicurezza un ponte. In alternativa, ci hanno messo a disposizione una scala che però conta 141 scalini". La situazione del regista, celebre autore di capolavori del cinema erotico come 'La Chiave', 'Capriccio', 'Paprika' e tanti altri, è molto difficoltosa, dato che, spiega, "ormai da tempo ho dei problemi di deambulazione che mi rendono molto difficile camminare. Ora abbiamo saputo che vorrebbero fare un tunnel ma le notizie sono vaghe, e non si capisce quali siano i tempi. Attualmente non c'è un accesso al borgo e la fatica è immensa, come si può immaginare". La popolazione "non è abbandonata -sottolinea la moglie di Tinto Brass Caterina Varzi, che tiene strettamente al corrente il regista della situazione- La protezione civile e la Croce Rossa sono molto gentili e disponibili, ma questo non risolve i problemi di una quotidianità che non è una quotidianità normale. In caso di emergenza è previsto l'elisoccorso, ma non si può certo stare così". Tinto Brass abita in questo borgo ormai da mezzo secolo, ultimo 'baluardo' cinematografico di un luogo poetico e storico che ha attraversato epoche ricche di aneddoti e ricordi: "Me lo ricordo quando ci vivevano tanti artisti, tra cui Philippe Leroy, poi mano mano si è spento -ricorda il regista- Quando ho fatto 'Salon Kitty' (pellicola del 1976, ndr) mi chiamavano dal bar, non avevo nemmeno il telefono in casa", sorride. Ora la sua Isola Farnese è in difficoltà insieme ai suoi abitanti: "Al momento siamo ancora bloccati, spero davvero facciano presto qualcosa", chiosa il regista. "Domani sarò sul posto per l'ennesimo incontro con i cittadini, così da aggiornarli", dice all'Adnkronos Daniele Torquati, presidente del XV municipio. "Noi non possiamo mettere a posto il costone - spiega - possiamo semplicemente cercare di fare in modo che ci sia un'opera di fotografia di quello che c'è, con reti e paramassi, e in questo caso, visto anche la fragilità e il crollo di due settimane fa, con molta probabilità faremo una sorta di galleria che protegga il percorso. Si parla in teoria di due mesi, perché ci vuole il progetto esecutivo e con molta probabilità lunedì uscirà un'ulteriore ordinanza che chiarisce l'utilizzo della scala, della strada che si apre e di nuovo gli interventi da fare".
(Adnkronos) - Un comparto in crescita, strategico per l’economia nazionale e con un forte radicamento territoriale nel Lazio. È in questo contesto che, da domani al 9 febbraio, Fiera Roma organizza la 18ª edizione di 'Roma International Estetica', uno degli appuntamenti di riferimento per il mondo della bellezza professionale, del benessere e delle medical aesthetics, capace di mettere in relazione imprese, operatori, ricerca e formazione. Secondo l’ultimo Rapporto annuale di Cosmetica Italia, l’industria cosmetica italiana ha chiuso il 2024 con un valore di produzione pari a 16,5 miliardi di euro, in crescita del 9,1%, con un’incidenza sul Pil nazionale prossima al 2%. Un risultato trainato soprattutto dall’export, che rappresenta ormai quasi il 48% della produzione complessiva e ha superato i 7,9 miliardi di euro (+12%), portando la bilancia commerciale a 4,7 miliardi di euro. Solida anche la domanda interna, con i consumi che hanno raggiunto i 13,4 miliardi di euro (+6,9%). Nel complesso, il sistema economico della cosmetica, che include produzione, filiera a monte e distribuzione, genera un fatturato pari a 41,2 miliardi di euro e un valore aggiunto di 30,8 miliardi, equivalente al 2,6% del valore aggiunto manifatturiero nazionale. Rilevante anche l’impatto occupazionale: l’intera filiera cosmetica in Italia coinvolge circa 440.000 addetti, confermandosi come uno dei comparti più dinamici in termini di occupazione. In questo scenario, il Lazio riveste un ruolo di primo piano, posizionandosi al secondo posto in Italia per quota di fatturato del settore, con il 7,6% del totale nazionale, e al sesto posto per numero di imprese cosmetiche, con una quota del 5,5%. A livello locale, i dati della Camera di Commercio di Roma indicano circa 12.000 operatori della bellezza attivi sul territorio di Roma e provincia, di cui il 60% acconciatori e il 40% estetiste, a conferma del peso economico e occupazionale del comparto nella Capitale. È proprio da questa base che nasce e si sviluppa 'Roma International Estetica', evento B2B che intreccia esposizione commerciale, innovazione tecnologica, formazione certificata e divulgazione scientifica. L’edizione 2026 pone al centro l’evoluzione dell’estetica professionale verso un approccio sempre più scientifico, medical-oriented e consapevole, con un’ampia presenza di tecnologie avanzate per la cura di viso e corpo, presentate attraverso dimostrazioni e trattamenti dal vivo. Cuore culturale della manifestazione è il programma formativo articolato nelle tre aree 'RIEHello', 'RIEOlos' e 'RIEAcademy', che affrontano temi legati a salute, prevenzione, benessere psicofisico, sicurezza e responsabilità professionale, con il contributo di medici, ricercatori e formatori di alto profilo. Accanto all’offerta espositiva e formativa, Roma International Estetica rinnova anche il suo impegno sul fronte della prevenzione, offrendo al pubblico screening gratuiti su prenotazione: dall’esame baropodometrico alle consulenze chinesiologiche, nutrizionali e fisioterapiche, fino agli approfondimenti multidisciplinari su pavimento pelvico e lipedema. Le prenotazioni sono disponibili via mail all’indirizzo screening@romainternationalestetica.it. Con il concept 'Identità Futura', Roma International Estetica 2026 si propone come osservatorio privilegiato su un settore in forte trasformazione, capace di coniugare crescita economica, occupazione, innovazione e benessere, rafforzando il ruolo di Roma e del Lazio come hub strategico della bellezza professionale in Italia.
(Adnkronos) - Nel corso del 2025, grazie al progetto Buon Fine, l’iniziativa sociale, nata nel 2005, che trasforma le eccedenze di prodotti alimentari in risorse per le comunità locali con l’obiettivo di prevenire lo spreco alimentare e di valorizzare le eccedenze di prodotti ancora perfettamente idonei al consumo, ma non più commercializzabili, Coop Lombardia ha recuperato oltre 858 tonnellate di cibo, contribuendo alla distribuzione di 1.716.180 pasti, per un valore complessivo di 6.579.460 euro. (VIDEO) In occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, giovedì 5 febbraio, Bruno Ceccarelli, Responsabile delle Politiche Sociali e Comunicazione di Coop Lombardia, ha raccontato il tema dello spreco attraverso l’esperienza concreta della cooperazione di consumo: “Il progetto centrale di Coop Lombardia è ‘Buon Fine’, che dal 2005 ad oggi ha fornito milioni di pasti ogni anno - spiega - nell'ultimo anno, infatti, abbiamo raccolto oltre 850 tonnellate di prodotti alimentari, che hanno permesso di distribuire oltre 1,7 milioni di pasti”. Con il progetto ‘Buon Fine’, quindi, Coop si impegna nel recupero di “quei prodotti vicini alla scadenza, ma ancora utilizzabili, oppure di confezioni che possono essere state danneggiate, senza che sia stata intaccata, però, la qualità del prodotto e possono, quindi, essere donate ad associazioni che le trasformano in pasti, cibo e valore per chi si trova in difficoltà”. Tra gli obiettivi della Cooperativa c’è quello di contribuire alla crescita socio-economica delle realtà in cui è presente, favorendo la coesione sociale e la creazione di un benessere diffuso per l’intera comunità: “Coop è impegnata contro lo spreco alimentare lungo tutta la filiera attraverso la formazione dei propri dipendenti, ma anche pensando a iniziative come ‘Mangiami Subito’, che consiste nella vendita di prodotti ancora vendibili, ma che sarebbe utile vendere prima della scadenza - continua Ceccarelli - nonché cercando di prestare attenzione anche ai piccoli dettagli”. Con ‘Buon Fine’, Coop recupera quotidianamente prodotti ancora perfettamente commestibili, ma non più vendibili nei punti vendita - in quanto prossimi alla scadenza o con piccole imperfezioni - e li dona ad associazioni no profit, cooperative sociali, parrocchie ed enti caritatevoli presenti sul territorio, valorizzando il suo modello di solidarietà a km zero, riducendo al minimo le movimentazioni logistiche, limitando l’impatto ambientale legato al trasporto delle merci e favorendo una gestione efficiente e responsabile delle risorse. Queste organizzazioni utilizzano gli alimenti ricevuti per preparare pasti a favore di persone e famiglie in difficoltà, creando, così, una filiera virtuosa di solidarietà locale senza intermediazioni, che potrebbero generare nuovi sprechi: “Collaboriamo, infatti, con associazioni di grande spessore e dimensione come la Caritas, la Croce Rossa o Emergency, ma vi è anche una fitta rete di associazioni sul territorio, che raccolgono i prodotti recandosi direttamente al supermercato più vicino, riuscendo, pertanto, a portare solidarietà a chilometro zero in tutti i territori dove Coop Lombardia è presente”, conclude.