ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Paura per Jack Doohan durante la seconda sessione di prove libere del Gp di Suzuka, in Giappone. Il pilota della Alpine si è schiantato in curva 1, a 300 km/h, e l'incidente è stato forse causato dal forte vento o dal saltellamento per bump sulla pista (visto che la monoposto dell'australiano ha perso aderenza al posteriore). Dopo il violento scontro con le barriere, è arrivato lo staff medico in soccorso del pilota, comunque uscito da solo dalla sua monoposto (distrutta) per salire sul mezzo di soccorso. "Non so cosa sia successo" il commento via radio di Doohan con il team dopo l'incidente. La seconda sessione di libere del Gp di Suzuka è stata fermata tre volte con bandiera rossa. Dopo l'incidente di Doohan, un secondo stop è arrivato per un fuori pista di Fernando Alonso. Il terzo, invece, per un principio di incendio legato alle scintille delle monoposto sul circuito.
(Adnkronos) - "Dopo le recenti dichiarazioni del Presidente Trump e la firma dell’ordine esecutivo per l’introduzione di dazi 'reciproci' del 20% verso l’Unione europea, diventa fondamentale saper leggere tra le righe delle normative globali e trasformare le sfide in opportunità". Ad affermarlo Lucio Miranda, presidente di ExportUsa, società di consulenza che aiuta le imprese italiane a entrare, con successo, nel mercato americano. Secondo l'osservatorio di ExportUsa, la First Sale Rule - una disposizione ben nota nel contesto doganale statunitense - si conferma, oggi più che mai, uno strumento strategico per chi esporta verso gli Usa: "Questa regola - chiarisce Miranda - consente di calcolare i dazi doganali sul primo prezzo di vendita nella catena commerciale, il più basso, e non sull’ultimo prezzo pagato dal cliente americano. Il risultato? Riduzione del valore imponibile e, di conseguenza, dei dazi: un vantaggio competitivo tutt’altro che marginale". Ma c’è di più. "Tutto ciò che rientra - precisa - nella sfera dei servizi in generale e dei servizi digitali, software e piattaforme, non è soggetto a dazi. Un elemento che rende ancora più strategico per molte imprese italiane puntare sulla valorizzazione del proprio know-how immateriale. E torna in primo piano anche l’ecommerce diretto dall’Italia verso gli Usa: gli ordini con valore inferiore a 800 dollari sono esenti da dazi. Un'opportunità che diventa ancora più interessante se si considera che questa agevolazione non si applica più alla Cina, che oggi vede colpito anche l’e-commerce di basso valore (anche solo 5 dollari, ad esempio)". "Per l’Italia si apre così una finestra di opportunità concreta: possiamo essere più competitivi non solo nei prezzi, ma anche sul fronte della struttura commerciale. Per tutte le altre categorie merceologiche materiali, una mossa strategica oggi potrebbe essere quella di costituire una società negli Stati Uniti, in forma consortile tra più aziende dello stesso settore. Questa società agirebbe da importatore-distributore diretto, evitando il tradizionale ricarico del 30-35% applicato dai distributori terzi. In pratica, diventi l’importatore e il distributore di te stesso. Con tutti i vantaggi in termini di margini, controllo e rapidità di accesso al mercato che questo comporta. È il momento di muoversi con visione, coraggio e competenze internazionali. Non dimentichiamo che la conferenza stampa del Presidente americano ha ufficialmente aperto i negoziati. Non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza per avviare trattative bilaterali con visione e apertura reciproca", conclude.
(Adnkronos) - Il terremoto avvenuto questa mattina in Myanmar si è verificato in "un'area altamente sismica. Nel secolo scorso ci sono state parecchie scosse di magnitudo superiore a 7: in soli 26 anni, dal 1930 al 1956, ce ne sono state 6 di magnitudo superiore a 7, quindi è un terremoto del tutto atteso in quell'area". Così all'Adnkronos il presidente dell'Ingv, Carlo Doglioni, dopo il violentissimo sisma che ha colpito l'Asia. Si tratta di "una zona del mondo dove la placca indiana si muove verso nord-nordest sotto l'Asia e in quella zona della Burma ha una componente obliqua, sono dei terremoti che hanno una componente compressiva ma anche di movimento laterale tra le placche quello che noi chiamiamo transpressione destra". E', dunque, l'"effetto di questa convergenza obliqua tra l'India e l'Asia di circa 4 cm all'anno, velocità 10 volte più grandi di quelle che abbiamo in Italia dove la deformazione è dell'ordine dei millimetri all'anno: questo spiega perché lì ci sono terremoti molto più energetici che da noi". Il sisma di questa mattina "è di energia simile a quella dell'evento di febbraio 2023 in Turchia, difficile immaginare che non ci siano grossissimi danni e molte vittime". "Se persino a Bangkok, che si trova a parecchie centinaia di chilometri di distanza, ci sono stati crolli, dentro l'area epicentrale ci sarà sicuramente grande distruzione, molte frane e fenomeni di liquefazione (lo scuotimento del suolo che sembra solido, si liquefa e se ci sono abitazioni sopra queste collassano e ci possono essere ulteriori danni)", spiega. Non ci sono indicazioni per un rischio tsunami. "Il terremoto è avvenuto a centinaia di chilometri dalla costa, non ha rotture sul fondo mare, quindi non c'è un rischio tsunami come quello dell'Indonesia o di Tohoku, in Giappone", chiarisce. Sull'evoluzione del fenomeno nelle prossime ore, l'esperto spiega che "è avvenuto ciò che definiamo un main shock, cioè una scossa principale. Può succedere che, a volte, queste scosse principali siano accompagnate da scosse di magnitudo simile, come nel caso della Turchia, a distanza di poche ore. E' possibile. D'altronde c'è una sequenza che decade nel corso dei giorni in termini di numero di scosse di magnitudo che diventano sempre più piccole e sempre più diradate. Ma se la discesa è iniziata in maniera definitiva non lo sappiamo perché se c'è un'ulteriore recrudescenza, con un altro main shock, si riazzera l'orologio ". (di Francesca Romano)