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(Adnkronos) - E' stata inaugurata ufficialmente a Genova l’operatività di “Green Pearl”, l’innovativa nave gasiera per il trasporto small scale e per il rifornimento di GNL e Bio-GNL che, prima in Europa, consente di affiancare alle operazioni “ship-to-ship” (rifornimento alle navi) anche quelle “ship-to-truck” (rifornimento alle autocisterna gasiere), garantendo così una notevole semplificazione delle operazioni di distribuzione small scale e generando ricadute positive in termini di sicurezza energetica e di supporto al tessuto economico nazionale. L’unità era stata commissionata al cantiere genovese San Giorgio del Porto per conto della società armatoriale G&H Shipping Srl, joint venture tra Gas and Heat (famiglia Evangelisti) e la stessa San Giorgio del Porto (gruppo Genova Industrie Navali), poi affiancate dalla Sofipa (holding del gruppo armatoriale Ottavio Novella), ponendo al centro del progetto l’applicazione industriale di tecnologie e processi. L'unità - noleggiata dal Gruppo Axpo per i prossimi 10 anni - è lunga circa 117 metri e larga 18 metri, ha una capacità di 7.500 metri cubi di GNL e rappresenta un esempio avanzato di applicazione industriale di tecnologie e processi che uniscono sicurezza operativa, efficienza e attenzione alla riduzione delle emissioni, consentendo di perseguire maggiore sostenibilità all’industria marittima. I servizi ship-to-ship consistono nel trasferimento del combustibile da una nave all’altra, mentre la modalità ship-to-truck consente il rifornimento diretto delle autocisterne gasiere a terra. Grazie a questa doppia configurazione operativa, Green Pearl introduce una maggiore flessibilità nella distribuzione small scale, consentendo un accorciamento della filiera logistica e una più efficiente distribuzione del GNL e del bio-GNL agli utenti finali. L’area di operatività della Green Pearl sarà quella del Mediterraneo (in prevalenza West Mediterrean e coste italiane), mentre il suo impiego sarà all’insegna della massima flessibilità, legato alle contingenti esigenze di rifornimento di GLN e bio GLN nei principali porti. La nave è stata noleggiata da Axpo nell’ottica di un progetto strategico di sviluppo del mercato small scale GLN e bio GLN marittimo, rafforzando la catena di approvvigionamento nei porti italiani e, potenzialmente, in altri scali mediterranei. “È con grande orgoglio e senso di responsabilità che la società G&H Shipping consegna ufficialmente la nuova unità al prestigioso noleggiatore Axpo – afferma Marco Novella, Presidente di G&H Shipping - Inizia oggi un percorso condiviso di lungo periodo, con un noleggio della durata iniziale di dieci anni, che auspichiamo possano raddoppiare nel tempo, durante i quali tutte le parti si impegneranno a collaborare al meglio per garantire il pieno successo di questo progetto innovativo, nato anche con il desiderio di contribuire concretamente alla transizione energetica". "Siamo particolarmente orgogliosi - aggiunge Novella - che l’unità batta bandiera italiana, nonostante la complessità e l’impegno richiesti dall’iter di riferimento; a tal proposito desideriamo ringraziare le Autorità italiane competenti, che non si sono mai tirate indietro nel lavorare per la realizzazione di questo progetto, garantendo pieno supporto in ogni fase del percorso.” “La giornata di oggi segna una tappa fondamentale per Axpo e per Genova, cioè l’avvio dell’operatività di Green Pearl, rafforzando la nostra leadership nel settore dello small-scale LNG e del bio-LNG. La nave, che rende possibili soluzioni a basse emissioni e favorisce lo sviluppo dei combustibili rinnovabili del futuro, riflette il nostro approccio pragmatico alla transizione energetica e consolida il ruolo dell’Italia come hub strategico”, ha dichiarato Domenico De Luca, Head of Business Area Trading & Sales di Axpo. Per Simone Demarchi, Amministratore Delegato di Axpo Italia “con Green Pearl diamo concretezza alla nostra visione: accelerare la transizione del trasporto marittimo mediante soluzioni sicure, innovative e orientate alla sostenibilità. È un progetto che rafforza il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo, sia come hub di distribuzione, sia come piattaforma capace di abilitare nuove filiere e rendere più efficiente la logistica energetica, a beneficio della sicurezza di approvvigionamento per tutto il Paese. L’inizio dell’operatività di questo nuovo progetto è un elemento di grande orgoglio per la nostra azienda e il risultato di una collaborazione virtuosa, orientata al cambiamento e tesa alla risolutezza tra aziende private ed enti pubblici”.
(Adnkronos) - L’Università Lum piange la scomparsa del professore Dominick Salvatore, venuto a mancare all’età di 86 anni. Professore ordinario di Economia Politica presso la Lum sin dalla sua fondazione, si è caratterizzato da sempre per il suo pensiero scientifico originale, nel panorama internazionale, sui temi di economia internazionale e monetaria. professore emerito di Economia e direttore del Global economic policy center presso la Fordham University di New York e professore onorario presso la Shanghai Finance University, la Nanjing University, la Hunan University e l'Università di Pretoria, Dominick Salvatore ha svolto un ruolo attivo sia sul piano accademico (il suo libro Teoria e problemi di microeconomia è stato tradotto in 18 lingue ed è tra i più venduti al mondo), sia sul piano politico-istituzionale in qualità di consulente delle Nazioni Unite, della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale. "Sin dalle origini - ricorda il rettore della Lum Antonello Garzoni - ha creduto nel progetto ambizioso e unico della Lum, condividendo con il senatore Giuseppe Degennaro i primi momenti di avvio e crescita della nostra Università. Non si è mai tirato indietro e, con grande generosità e umiltà, ci ha sempre spinto ad andare avanti con orgoglio e spirito combattivo, nell’affermazione del nostro modello. E fino all’ultimo ha accompagnato, collegandosi a distanza da New York, generazioni di studenti nella comprensione del funzionamento delle grandi istituzioni economiche e finanziarie nel governo dei mercati monetari internazionali. Per noi tutti è stato un esempio di vitalità accademica e il suo pensiero, grazie anche ai suoi allievi, continuerà ad ispirare le nostre azioni. "La scomparsa del professore Dominick Salvatore - afferma Emanuele Degennaro, presidente del cda della Lum - lascia un vuoto incolmabile nella Lum La sua figura accademica e umana occuperà per sempre un posto centrale nella storia del nostro Ateneo in cui ha creduto sin dalla nascita. Docente stimato dai colleghi nazionali e internazionali per la sua competenza e per la sua capacità di innovare continuamente il suo pensiero scientifico, è stato un maestro per i tanti studenti che lo hanno avuto come riferimento. Con affetto e profonda gratitudine, l’intera famiglia della Lum custodirà i preziosi insegnamenti per la ricerca e per la didattica che ci ha lasciato". "L’Università Lum - sottolinea Antonella Rago, direttrice generale della Lum- perde uno studioso profondamente apprezzato dalla comunità accademica internazionale che ha dato un contributo fondamentale alla nascita e allo sviluppo del nostro ateneo. Il rigore scientifico e la sensibilità intellettuale che hanno contraddistinto il suo operato accademico, rappresentano un'eredità preziosa che continuerà a vivere nelle persone e nei valori della Libera Università Mediterranea".
(Adnkronos) - “Le innovazioni tecnologiche di Culligan Purity sono molteplici e riguardano diversi ambiti: dalla filtrazione e sanificazione dell’acqua fino all’esperienza complessiva dell’utente. Tecnologie che operano in modo integrato all’interno del prodotto e vengono costantemente monitorate attraverso C-Sense, la nostra tecnologia proprietaria. Questo sistema ci consente di fornire informazioni preziose sia ai clienti sia all’azienda, permettendo interventi rapidi e mirati in caso di criticità e garantendo, al tempo stesso, un livello di servizio sempre elevato”. Così, oggi a Milano, Federico Lotta, director innovation di Culligan, realtà affermata nel campo dei sistemi di trattamento dell’acqua, partecipando al talk organizzato dall’azienda, ‘L’acqua del futuro è smart’, durante il quale sono state presentate le novità tecnologiche Culligan Purity, il sistema dedicato all’acqua fuori casa e Culligan Smart Modernity, dedicato invece all’indoor, entrambe espressione della strategia Culligan orientata a un ecosistema dell’acqua sempre più connesso e trasparente. Quando si parla di acqua in ambiente domestico, “il tema del calcare rappresenta uno dei problemi più diffusi, ma spesso sottovalutati - riflette Lotta - Non si tratta solo degli effetti visibili, come le incrostazioni sui lavandini o vetri della doccia, ma di conseguenze più profonde e potenzialmente costose, come i danni e le rotture degli elettrodomestici. Culligan Smart Modernity cambia questo paradigma”. “Grazie alla tecnologia Culligan - prosegue - è possibile avere un controllo costante e quotidiano del sistema, dei consumi idrici e dell’utilizzo del sale. Le tecnologie integrate consentono inoltre di ridurre in modo significativo l’impiego di sale per l’addolcimento dell’acqua, migliorando l’efficienza complessiva del sistema. In questo modo offriamo all’utente un servizio in tempo reale e, allo stesso tempo, siamo in grado di monitorare le prestazioni dei prodotti e intervenire in modo proattivo, assicurando ai clienti un supporto continuo e affidabile”, le sue parole.