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(Adnkronos) - La semifinale dell'Australian Open 2026 tra la fuoriclasse bielorussa Aryna Sabalenka e la tennista ucraina Elina Svitolina finisce tra le polemiche, senza stretta di mano. Le due campionesse si sono sfidate nel penultimo atto dello Slam a Melbourne, oggi giovedì 29 gennaio, e la numero 1 del ranking Wta ha avuto la meglio con il punteggio di 6-2, 6-3 in 1h16'. Il match sta però facendo discutere per il finale, in cui le due non si sono strette la mano con il consueto gesto di fair play che si vede tante volte nel mondo del tennis (per ovvie questioni politiche, legate al conflitto Russia-Ucraina). Un particolare che non è sfuggito all'occhio attento di appassionati e addetti ai lavori, anche perché è stato stranamente annunciato dai tabelloni della Rod Laver Arena: "Alla fine del match - il messaggio comparso - non ci sarà nessuna stretta di mano tra le giocatrici. Apprezziamo il vostro rispetto nei confronti delle atlete durante e dopo il match". Gli attriti tra Sabalenka e Svitolina non sono nuovi, visto che c’è un precedente relativo al Roland Garros del 2023. Quel giorno, al termine del match la bielorussa era andata a rete per la stretta di mano, ma Svitolina l'aveva evitata. Il successivo commento di Sabalenka? "Non sostengo la guerra, sono andata a rete come gesto istintivo".
(Adnkronos) - "Il 2026 fin da questo mese di gennaio si presenta come un anno ancora complesso. E altrettanto vero che se si guarda l'andamento delle Borse e l'intrapredenza dei nostri imprenditori, e quindi la loro volontà di reazione, riteniamo che ci siano delle opportunità e delle possibilità, vedi il Mercosur, per poter fare delle interessanti azioni che porteranno nella manifattura ad un aumento dei fatturati e della penetrazione del prodotto made in Italy". Così, in un'intervista ad Adnkronos/Labitalia, Raffaello Napoleone, presidente di It-ex, l'associazione che rappresenta le fiere italiane a valenza internazionale.
(Adnkronos) - “Le innovazioni tecnologiche di Culligan Purity sono molteplici e riguardano diversi ambiti: dalla filtrazione e sanificazione dell’acqua fino all’esperienza complessiva dell’utente. Tecnologie che operano in modo integrato all’interno del prodotto e vengono costantemente monitorate attraverso C-Sense, la nostra tecnologia proprietaria. Questo sistema ci consente di fornire informazioni preziose sia ai clienti sia all’azienda, permettendo interventi rapidi e mirati in caso di criticità e garantendo, al tempo stesso, un livello di servizio sempre elevato”. Così, oggi a Milano, Federico Lotta, director innovation di Culligan, realtà affermata nel campo dei sistemi di trattamento dell’acqua, partecipando al talk organizzato dall’azienda, ‘L’acqua del futuro è smart’, durante il quale sono state presentate le novità tecnologiche Culligan Purity, il sistema dedicato all’acqua fuori casa e Culligan Smart Modernity, dedicato invece all’indoor, entrambe espressione della strategia Culligan orientata a un ecosistema dell’acqua sempre più connesso e trasparente. Quando si parla di acqua in ambiente domestico, “il tema del calcare rappresenta uno dei problemi più diffusi, ma spesso sottovalutati - riflette Lotta - Non si tratta solo degli effetti visibili, come le incrostazioni sui lavandini o vetri della doccia, ma di conseguenze più profonde e potenzialmente costose, come i danni e le rotture degli elettrodomestici. Culligan Smart Modernity cambia questo paradigma”. “Grazie alla tecnologia Culligan - prosegue - è possibile avere un controllo costante e quotidiano del sistema, dei consumi idrici e dell’utilizzo del sale. Le tecnologie integrate consentono inoltre di ridurre in modo significativo l’impiego di sale per l’addolcimento dell’acqua, migliorando l’efficienza complessiva del sistema. In questo modo offriamo all’utente un servizio in tempo reale e, allo stesso tempo, siamo in grado di monitorare le prestazioni dei prodotti e intervenire in modo proattivo, assicurando ai clienti un supporto continuo e affidabile”, le sue parole.