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(Adnkronos) - L’intelligenza artificiale e la robotica entrano stabilmente nei processi produttivi dell’industria manifatturiera, superando la dimensione della sperimentazione per diventare strumenti quotidiani di efficienza, sicurezza e sostenibilità. È quanto emerso dal Live Talk Show “AI e robotica per l’industria di processo: efficienza, sicurezza e manutenzione predittiva”, andato in scena a Solids Parma sul palco Search & Tech, con la partecipazione di esperti del mondo industriale, accademico e dell’innovazione tecnologica. Il panel ha riunito Miriam Olivi (Presidente Women in Plastics Italy), Cristina Di Carlo (Founder Cdc_Studio), Fabio Massimo Marchetti (Founder e Ceo Digitaly Industria e Esg Smart, Vice Presidente Anie Automazione – Transizione Digitale), il Prof. Dr. Manuel Giuseppe Catalano (IIT – Istituto Italiano di Tecnologia) e l’ing. Filippo Ghelfi (Cto 40 Factory), offrendo una panoramica concreta sull’evoluzione digitale dei processi produttivi. Secondo Marco Mastrosanti, direttore di Tecnoedizioni Group, oggi l’adozione dell’AI non è più una tendenza ma una realtà industriale consolidata: “Non è tanto una questione di moda o di parole che attirano attenzione: l’intelligenza artificiale è diventata un utilizzo reale da parte delle aziende manifatturiere nei settori food, packaging, plastica, chimica e laboratorio. Parliamo di adozione concreta: queste tecnologie vengono digitalizzate e integrate per ottimizzare prestazioni e produzioni, soprattutto in un’ottica di sostenibilità e riduzione dei consumi energetici”. L’AI, spiega Mastrosanti, sta inoltre rendendo più accessibili sistemi produttivi un tempo complessi: “Macchinari che richiedevano competenze molto specialistiche stanno diventando sempre più user friendly. Con una formazione rapida e il supporto dell’intelligenza artificiale, anche tecnici di medio livello possono gestire impianti importanti. L’Ai non toglie competenze: le amplifica”. Il talk ha confermato come Ai e robotica rappresentino leve strategiche per l’industria di processo, capaci di migliorare produttività, sicurezza operativa e sostenibilità, rafforzando il percorso di trasformazione digitale delle filiere manifatturiere.
(Adnkronos) - Come gli anni passati l'Istituto nazionale tributaristi (Int) aderisce all'iniziativa 'M'illumino di Meno 2026', giunta alla XXII edizione. Gli studi dei tributaristi Int spegneranno le luci e ogni supporto elettronico, non essenziale, alle ore 18,00 di lunedì 16 febbraio per partecipare attivamente e supportare gli scopi della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2. Una piccola iniziativa, quella dei tributaristi, "ma significativa, per riflettere sul problema energetico, soprattutto in questo contesto di guerre e di riduzione di investimenti sulla transizione ecologica. Grazie pertanto a chi ci ricorda problematiche spesso al di fuori della nostra quotidianità, ma che invece sono parte vitale proprio della nostra quotidianità. Avere consapevolezza del problema energetico è estremamente importante, dare un segnale di attenzione è necessario. I tributaristi Int ci sono", spiega la nota. Il presidente dell’Int, Riccardo Alemanno ha dichiarato: “Aderisco all'iniziativa promossa dall'Istituto nazionale tributaristi (Int) a sostegno della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2, come presidente nazionale l'ho chiesto alle mie colleghe e ai miei colleghi e io ho già aderito, consapevolmente, per non dimenticare l’importanza vitale del problema energetico”.
(Adnkronos) - Nel corso del 2025, grazie al progetto Buon Fine, l’iniziativa sociale, nata nel 2005, che trasforma le eccedenze di prodotti alimentari in risorse per le comunità locali con l’obiettivo di prevenire lo spreco alimentare e di valorizzare le eccedenze di prodotti ancora perfettamente idonei al consumo, ma non più commercializzabili, Coop Lombardia ha recuperato oltre 858 tonnellate di cibo, contribuendo alla distribuzione di 1.716.180 pasti, per un valore complessivo di 6.579.460 euro. (VIDEO) In occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, giovedì 5 febbraio, Bruno Ceccarelli, Responsabile delle Politiche Sociali e Comunicazione di Coop Lombardia, ha raccontato il tema dello spreco attraverso l’esperienza concreta della cooperazione di consumo: “Il progetto centrale di Coop Lombardia è ‘Buon Fine’, che dal 2005 ad oggi ha fornito milioni di pasti ogni anno - spiega - nell'ultimo anno, infatti, abbiamo raccolto oltre 850 tonnellate di prodotti alimentari, che hanno permesso di distribuire oltre 1,7 milioni di pasti”. Con il progetto ‘Buon Fine’, quindi, Coop si impegna nel recupero di “quei prodotti vicini alla scadenza, ma ancora utilizzabili, oppure di confezioni che possono essere state danneggiate, senza che sia stata intaccata, però, la qualità del prodotto e possono, quindi, essere donate ad associazioni che le trasformano in pasti, cibo e valore per chi si trova in difficoltà”. Tra gli obiettivi della Cooperativa c’è quello di contribuire alla crescita socio-economica delle realtà in cui è presente, favorendo la coesione sociale e la creazione di un benessere diffuso per l’intera comunità: “Coop è impegnata contro lo spreco alimentare lungo tutta la filiera attraverso la formazione dei propri dipendenti, ma anche pensando a iniziative come ‘Mangiami Subito’, che consiste nella vendita di prodotti ancora vendibili, ma che sarebbe utile vendere prima della scadenza - continua Ceccarelli - nonché cercando di prestare attenzione anche ai piccoli dettagli”. Con ‘Buon Fine’, Coop recupera quotidianamente prodotti ancora perfettamente commestibili, ma non più vendibili nei punti vendita - in quanto prossimi alla scadenza o con piccole imperfezioni - e li dona ad associazioni no profit, cooperative sociali, parrocchie ed enti caritatevoli presenti sul territorio, valorizzando il suo modello di solidarietà a km zero, riducendo al minimo le movimentazioni logistiche, limitando l’impatto ambientale legato al trasporto delle merci e favorendo una gestione efficiente e responsabile delle risorse. Queste organizzazioni utilizzano gli alimenti ricevuti per preparare pasti a favore di persone e famiglie in difficoltà, creando, così, una filiera virtuosa di solidarietà locale senza intermediazioni, che potrebbero generare nuovi sprechi: “Collaboriamo, infatti, con associazioni di grande spessore e dimensione come la Caritas, la Croce Rossa o Emergency, ma vi è anche una fitta rete di associazioni sul territorio, che raccolgono i prodotti recandosi direttamente al supermercato più vicino, riuscendo, pertanto, a portare solidarietà a chilometro zero in tutti i territori dove Coop Lombardia è presente”, conclude.