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Troppa gentilezza? Non è sempre serenità, cosa può celare

(Adnkronos) - La gentilezza è una grande risorsa, può migliorare le relazioni e rendere più leggero il quotidiano. Ma persino questo approccio positivo verso il mondo, se è 'eccessivo', ovvero esercitato in maniera costante senza 'sfumature', può celare un disagio, una forma di ...

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Infortuni, Consulenti del lavoro e Ilo insieme per sicurezza e diffusione Ia nelle pmi

(Adnkronos) - I consulenti del lavoro e l’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) delle Nazioni Unite uniscono le forze per favorire maggiore consapevolezza sui temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sviluppando un utilizzo etico e ...

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Beach e Park litter, oltre 40mila rifiuti raccolti in 3 anni

(Adnkronos) - Su 40.388 rifiuti raccolti e monitorati dal 2021 al 2024, in 10 spiagge e 10 parchi urbani della Penisola, l’80% è costituito da plastica tradizionale, nella forma di imballaggi e oggetti usa e getta. E' il risultato del nuovo studio di Legambiente 'Beach e Park Litter', ...

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Troppa gentilezza? Non è sempre serenità, cosa può celare

(Adnkronos) - La gentilezza è una grande risorsa, può migliorare le relazioni e rendere più leggero il quotidiano. Ma persino questo approccio positivo verso il mondo, se è 'eccessivo', ovvero esercitato in maniera costante senza 'sfumature', può celare un disagio, una forma di 'stanchezza emotiva' legata alla fatica di mantenere un comportamento che non è sempre in linea con le emozioni reali. "Il problema ovviamente non è la gentilezza in sé, ma la sua applicazione inflessibile. Quando un comportamento, anche positivo, diventa costante, indipendente dal contesto e dalle relazioni, può indicare una forma di rigidità più che una scelta libera". A spiegarlo all'Adnkronos Salute lo psicologo David Lazzari, presidente dell'Osservatorio benessere psicologico e salute. "In psicologia sappiamo che ciò che non è 'modulabile' difficilmente è davvero adattivo. Essere gentili sempre, con chiunque e a qualunque costo, può trasformarsi in una strategia difensiva: un modo per evitare conflitti, disconferme o tensioni emotive, più che un'espressione autentica di apertura verso l'altro. In questi casi la gentilezza rischia di funzionare come un automatismo, non come una risorsa", evidenzia Lazzari. Il segnale da osservare "non è dunque la gentilezza, ma la mancanza di flessibilità: l'incapacità di differenziare, di dire 'no', di modulare il proprio comportamento in base alle situazioni. E' qui che può emergere una stanchezza emotiva di fondo, legata al fatto che la persona consuma molte energie per mantenere un equilibrio apparente, senza ascoltare i propri limiti. La vera salute psicologica non sta nell'essere sempre gentili, ma nell'essere sufficientemente liberi da poterlo essere quando ha senso e non esserlo quando è necessario proteggersi", conclude lo psicologo.

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Infortuni, Consulenti del lavoro e Ilo insieme per sicurezza e diffusione Ia nelle pmi

(Adnkronos) - I consulenti del lavoro e l’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) delle Nazioni Unite uniscono le forze per favorire maggiore consapevolezza sui temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sviluppando un utilizzo etico e responsabile dell’intelligenza artificiale nelle imprese, soprattutto tra le pmi. Con questo obiettivo il presidente del Consiglio nazionale dell’ordine, Rosario De Luca, e il vicedirettore dell’Ufficio regionale dell’Ilo per l’Europa e l’Asia centrale, Emmanuel Julien, hanno firmato oggi a Ginevra un accordo di collaborazione, che mira alla realizzazione di eventi e attività congiunte di ricerca e formazione e che rappresenta un riconoscimento a livello internazionale del valore sociale dei consulenti del lavoro. Tra le attività da sviluppare nella cornice dell’accordo anche quelle di diffusione di buone prassi nelle imprese per rendere la gestione delle attività e degli ambienti di lavoro sicura e innovativa, nel rispetto di una visione umano-centrica dell’innovazione. Oltre all’attenzione riposta sul tema della prevenzione degli infortuni sul lavoro, le due organizzazioni avvieranno iniziative riguardanti l’applicazione dell’intelligenza artificiale nelle piccole e medie imprese. Partendo dalla raccolta dei dati in Italia, che ha un tessuto produttivo fatto in stragrande maggioranza da pmi, si punta ad arrivare alla definizione di linee guida internazionali per uno sviluppo consapevole di queste tecnologie. “Quello firmato oggi è un accordo molto significativo per noi. Innanzitutto per l’opportunità di portare il nostro contributo alla sicurezza e legalità del lavoro anche fuori dai confini nazionali, ampliando peraltro il nostro patrimonio di conoscenze ed esperienze. Ma questa firma ci riempie anche di orgoglio, perché testimonia il nostro costante impegno nel migliorare il mondo del lavoro, bilanciando le esigenze produttive con la tutela dei diritti dei lavoratori. Rappresenta il riconoscimento a livello internazionale del nostro ruolo sussidiario”, ha commentato il presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca.

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Beach e Park litter, oltre 40mila rifiuti raccolti in 3 anni

(Adnkronos) - Su 40.388 rifiuti raccolti e monitorati dal 2021 al 2024, in 10 spiagge e 10 parchi urbani della Penisola, l’80% è costituito da plastica tradizionale, nella forma di imballaggi e oggetti usa e getta. E' il risultato del nuovo studio di Legambiente 'Beach e Park Litter', frutto del primo monitoraggio su spiagge e parchi a scala nazionale che ha previsto un focus specifico sulla presenza di materiali in bioplastica dispersi nell’ambiente. Tra i rifiuti usa e getta più trovati ci sono soprattutto tappi, buste, bottiglie e bicchieri in plastica, ma non solo. Oltre alla plastica, sono stati trovati metalli (6,8%), carta e cartone (5,9%), vetro e ceramica (3,6%), gomma (1,3%), vestiti e tessuti (1,1%), legno (0,5%), rifiuti da cibo (0,3%), rifiuti in materiali misti (0,2%) e, infine, quelli in bioplastiche compostabili e biodegradabili (0,2%), un materiale - spiega Legambiente - ancora non contemplato nei protocolli di monitoraggio ufficiali e che non fa parte della lista che viene utilizzata a livello europeo. “Con questo studio - commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - vogliamo riportare l’attenzione sul tema dei rifiuti dispersi nell’ambiente a partire da quelli in plastica tradizionale ma non solo. Si tratta perlopiù di rifiuti monouso che sono tra le cause primarie di littering. Come emerge dal nostro studio, l’inquinamento da littering continua a restare un’emergenza costante in Italia e una minaccia per biodiversità, ambiente ed ecosistemi, nonostante il recepimento della direttiva europea Sup. È importante che l’Italia si impegni per la riduzione dei rifiuti in plastica applicando la direttiva Sup ma anche colmando allo stesso tempo il vulnus normativo creato dalla mancata definizione del concetto stesso di 'riutilizzabile' nella direttiva Sup e nel decreto legislativo 196/2021 di recepimento". Sul fronte bioplastiche, "la cui esenzione dalla direttiva quattro anni fu criticata e non compresa anche a livello europeo, vogliamo ricordare che rappresentano una valida soluzione che ha permesso al paese di ottimizzare la gestione dei rifiuti organici in maniera differenziata e non sono diventate un problema, come confermano i numeri dell’indagine. Conoscere la tipologia e i quantitativi delle bioplastiche, permette di affinare sistemi di raccolta e politiche di prevenzione anche su questi materiali con la sfida appena cominciata con la nascita del consorzio dedicato”.

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