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(Adnkronos) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito "molto complessa" l'attuale fase delle relazioni internazionali e "particolare" quella dei rapporti tra Europa e Stati Uniti. Le dichiarazioni sono arrivate a margine del summit Ua ad Addis Abeba. Commentando le parole del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha parlato di una "frattura" tra Europa e Stati Uniti, Meloni ha detto di condividere la sua analisi quando afferma che l'Europa debba occuparsi di più di se stessa, in particolare sul fronte della sicurezza. "Allo stesso tempo – ha aggiunto – lavorare a una maggiore integrazione tra Europa e Stati Uniti, valorizzando ciò che ci unisce più di ciò che può dividerci, è fondamentale, soprattutto per i Paesi europei e per l'Italia". Se condivido le critiche di Merz alla cultura 'Maga'? "No, direi di no" ha replicato. "Queste sono valutazioni politiche, ogni leader le fa come ritiene, ma non è un tema di interesse, di competenza dell'Unione Europea. Sono valutazioni dei partiti". L'Europa deve lavorare per tornare a essere un vero attore geopolitico. Meloni sottolinea la necessità di superare un approccio basato su ciò che gli altri possono o non possono fare per l'Unione. Secondo Meloni, la sfida è chiedersi cosa l'Europa debba fare per diventare autonoma, forte e capace di rispondere a una nuova fase della geopolitica, caratterizzata da crescenti incertezze. L'Italia parteciperà al Board per Gaza come Paese osservatore. Lo ha annunciato la presidente del Consiglio, spiegando che si tratta di una soluzione adeguata anche rispetto ai profili di compatibilità costituzionale. La riunione del Board, convocata dal presidente americano Donald Trump, si terrà giovedì 19 febbraio a Washington. Meloni ha sottolineato che, alla luce del ruolo svolto dall’Italia in Medio Oriente per la stabilizzazione di una situazione "complessa e fragile", una presenza italiana ed europea sia necessaria. "Risponderemo positivamente all'invito come Paese osservatore resta da definire il livello della partecipazione, poiché l'invito è arrivato solo ieri". "Immagino che ci saranno anche altri Paesi europei, particolarmente - vedo interessati - quelli che sono più vicini, quindi Paesi soprattutto Mediterranei, della sponda est, per cui credo che non saremo gli unici a partecipare. Ma ne stiamo parlando anche in queste ore per capire, tra i vari leader, tra quelli che sono più interessati, come partecipare", conclude la premier.
(Adnkronos) - "Ministro, presidente, noi sottoscritti, rappresentanze studentesche di università Mercatorum, università telematica Pegaso e università San Raffaele Roma, con una lettera pubblica e aperta alla sottoscrizione di tutta la comunità studentessa (e quindi di qualsiasi ateneo, telematico e tradizionale), desideriamo portare alla vostra attenzione una questione che sta generando incertezza reale e preoccupazione diffusa tra tutti gli studenti delle università telematiche: il futuro delle modalità di svolgimento degli esami, e in particolare la possibilità di svolgerli online". E' quanto si legge in una lettera aperta al Mur e al ministro Bernini. "Scriviamo -continua la nota- con rispetto delle Istituzioni e con spirito costruttivo. Non per rivendicare eccezioni o scorciatoie, ma per chiedere finalmente una scelta politica e di sistema coraggiosa, organica e definitiva sul tema didattica in remoto ed esami online, che preservi la qualità e allo stesso tempo garantisca a tutti certezza e trasparenza. con un dibattito pubblico, aperto e costruttivo che coinvolga tutte le componenti dell'università (e in primis noi studenti), e che non finisca per restringere l'accesso effettivo allo studio universitario di una parte significativa (e sempre più maggioritaria) di studenti e studentesse per prese di posizioni perlopiù ideologiche e strumentali", spiegano. "Siamo pienamente consapevoli (e anche gli atenei del gruppo Multiversity sono sempre stati chiari su questo) che le Linee generali di indirizzo relative all’offerta formativa a distanza (D.M. n. 1835 del 6 dicembre 2024) prevedano, come regola, lo svolgimento in presenza delle verifiche di profitto e dell'esame finale, ammettendo deroghe puntuali e contemplando la possibilità che tali fattispecie possano essere integrate in base all'evoluzione delle tecnologie disponibili", continuano gli studenti. "Comprendiamo anche la ratio: garantire integrità delle prove, uniformità e credibilità, con controlli adeguati. È una finalità che condividiamo. Lo diciamo con chiarezza: la qualità dell'assessment non è negoziabile. Proprio per questo, riteniamo essenziale evitare che la discussione si riduca a un'alternativa impropria tra "rigore" e "flessibilità". Il vero obiettivo dovrebbe essere un altro: stessi standard, più accesso. In coerenza con l’idea (più volte espressa pubblicamente anche dal Ministero) che la qualità debba essere assicurata 'a prescindere dalle modalità di erogazione' e che il sistema debba avere regole comuni", si legge nella lettera.
(Adnkronos) - "Il Consorzio è un'eccellenza di economia circolare, raccoglie la totalità dell'olio minerale usato italiano e lo rigenera al 98%". Così Riccardo Piunti, presidente del Conou – Consorzio nazionale degli oli minerali usati – ha spiegato a Roma la forza e la peculiarità del Consorzio, intervenendo al Terzo Forum nazionale 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy', promosso da Legambiente. L’evento ha riunito istituzioni, aziende e stakeholder della green economy per discutere le strategie di rilancio industriale e sostenibile del Paese. “Le medie di altri paesi avanzati sono circa la metà di questo risultato. Si tratta di un modello che combina efficienza tecnologica e cooperazione spontanea delle imprese italiane da oltre 40 anni – spiega Piunti –. L’olio usato viene consegnato al raccoglitore, che lo porta agli impianti di rigenerazione, e il sistema funziona in maniera automatica, lineare e controllata”. Secondo il presidente del Conou, la chiave del successo risiede nella struttura consortile: “Noi non siamo direttamente parte in causa, ma facciamo da arbitri e controllori del sistema. Forniamo linee guida e indicazioni, ma il processo funziona autonomamente. Questo è ciò che distingue la nostra eccellenza nel mondo, l’industrializzazione sostenibile basata su cooperazione e rigore tecnico”.