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(Adnkronos) - Risultati 'fuori norma', con performance emozionanti per la tenacia e l'impegno che manifestano. Le medaglie d'oro di Federica Brignone e Francesca Lollobrigida a Milano-Cortina sembrano andare al di là delle imprese sportive - di tutto rispetto - che le due atlete hanno portato a termine in un percorso non scontato, dopo un grave infortunio per la Brignone e dopo una maternità per la Lollobrigida. Un simbolo di resilienza femminile che, oltre alla genetica, coinvolge la psicologia e simboleggia la 'forza delle donne'. Oggi espressa ad alti livelli in diversi ambiti, dalla scienza alla politica nazionale e internazionale, fino all'imprenditoria. Sul tema l'Adnkronos Salute ha interpellato due esperti. Brignone e Lollobrigida "sono un grande simbolo di forza di tutte le donne", spiega Maria Antonietta Gulino, che è la prima presidente donna del Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi. Queste medaglie ci dicono "proviamoci, impegniamoci, dedichiamoci alle nostre passioni. Per le donne, per le bambine, per le ragazze che si approcciano allo sport - che è disciplina e dà un binario per la crescita personale di vita - è un messaggio importante. Significa non vi arrendete. Se avete un obiettivo, lavorate perché è possibile arrivare a traguardi così alti. In questo senso non c'è una differenza tra uomini e donne. Possiamo lottare per avere quel che ci meritiamo". Insomma la forza delle donne può superare molti limiti, come conferma anche la genetica. Le vittorie delle atlete alle Olimpiadi invernali con prestazioni eccezionali "sono il frutto di impegno e dedizione, e meritano pieno riconoscimento", dice il genetista Giuseppe Novelli, già rettore dell'università di Roma Tor Vergata dal 2013 al 2019, oggi membro del Comitato nazionale per le biotecnologie, la biosicurezza e le scienze della vita (Cnbbsv) che affianca il Governo nelle scelte scientifiche e di sicurezza. Ovviamente le differenza di genere nello sport hanno un peso e una specificità. "Alle Olimpiadi - ricorda Novelli - le donne e gli uomini gareggiano in competizioni separate, non c'è quindi una competizione diretta tra i due generi. Le differenze biologiche tra uomini e donne esistono: in media, gli uomini hanno una maggiore massa muscolare, densità ossea, capacità polmonare e produzione di testosterone, che possono tradursi in vantaggi in termini di forza e potenza in molti sport. Le donne, d'altra parte, tendono ad avere una maggiore flessibilità, una migliore resistenza in alcune discipline di lunga durata (come il nuoto in acque fredde), e una composizione corporea che può favorire la galleggiabilità o l'equilibrio". Ma dietro ogni medaglia degli atleti, evidenza Gulino, "c'è una storia, fatta di anni di allenamento, di sacrifici forse doppi, tripli per le donne. Penso all'immagine della Lollobrigida che va a prendere suo figlio Tommaso e lo stringe forte a sé, perché sa quanto il suo allenamento è costato a livello personale nella crescita di un figlio e quanto è importante per lei condividere la vittoria col suo bambino". Non è una questione che riguarda solo le sportive, riguarda anche la politica per esempio, "anche in questo campo serve la forza delle donne". In questo settore, osserva la psicologa, "possono rappresentare l'universo femminile dall'interno con le sue difficoltà e con i punti di forza. Oggi abbiamo, per la prima volta, una presidente del Consiglio che è una donna e questa è anche una dimostrazione che la determinazione femminile porta a raggiungere obiettivi importanti", conclude Gulino sottolineando "la capacità, che è maggiormente femminile, di costruire sinergie, di fare reti, di costruire reti".
(Adnkronos) - Degustazioni libere e illimitate, laboratori di approfondimento su diversi aspetti dell’universo enologico, dai dealcolati al metodo spumantistico, e workshop gastronomici. Al Salone delle Fontane di Roma, dal 20 al 22 febbraio, si accendono i riflettori su 'I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni', che torna con la 25ma edizione. La kermesse dedicata alla migliore produzione vinicola del nostro Paese sarà, inoltre, come ogni anno, l’occasione di tirare le fila degli ultimi 12 mesi, fotografando in maniera puntuale lo stato del vino in Italia: “Mai stato così alto lo standard qualitativo di tutte le denominazioni e tipologie di vino italiano, in particolare quello dei vini più economici e ad alta tiratura. Quanto a rapporto qualità/prezzo e qualità/quantità, il vino italiano compete ai massimi livelli nel mondo”, spiega Luca Maroni, analista sensoriale di fama internazionale e autore di numerose pubblicazioni. Questo perché, come specifica lo stesso Maroni nella prefazione dell’'Annuario dei Migliori Vini Italiani 2026', mentre le etichette più blasonate hanno raggiunto prezzi da capogiro, gli appassionati di buon vino, grazie al 'Rinascimento Enologico Italiano' iniziato negli anni ‘80, possono acquistare oggi bottiglie di eccezionale qualità analitica e sensoriale, a prezzi molto competitivi. L’Italia viticola d’eccellenza attrae come pochi altri paesi per la sua ricchezza, biodiversità e tradizione ma, per mostrare anche cosa accade nel resto del mondo, avrà luogo a cura di Luca Maroni un laboratorio di approfondimento sui vini sudamericani durante il quale i visitatori avranno modo di scoprirli seguendo un racconto al tempo stesso tecnico e comprensibile. Un ulteriore laboratorio sui diversi metodi spumantistici arricchirà la kermesse, con degustazione di alcune etichette di pregio. Saranno presenti le migliori produzioni di centinaia di aziende, provenienti da ogni angolo dell’Italia, selezionate per il loro lavoro attento e rispettoso del frutto uva che si ritrova nella sua integrità all’interno del bicchiere. Inoltre, come sempre, la manifestazione sarà animata anche da focus - a cura di Francesca Romana Maroni, Ceo di Sens Eventi - su alcuni prodotti gastronomici in degustazione che esprimono appieno le tradizioni più autentiche del nostro territorio. Tra questi ci saranno il pecorino romano e il pane, di cui l’Italia è ricca di tipologie e varietà; il guanciale ma anche il salame (corallina e Aquila) e la spianata: tutti prodotti da piccole aziende che, con il loro lavoro e la loro dedizione artigiana, portano alta la bandiera della gastronomia d’eccellenza italiana.
(Adnkronos) - Saipem ha ideato e promosso la riqualificazione del sottopasso ciclo-pedonale della stazione di Milano Rogoredo, lato Santa Giulia, attraverso un intervento di arte pubblica partecipata dal titolo 'Trame di Futuro'. Il sottopasso, uno degli accessi principali alla stazione ferroviaria e alla metropolitana, è stato completamente rinnovato con un intervento che combina arte, funzionalità e coinvolgimento della comunità. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di restituire alla comunità uno spazio più accogliente e identitario, rafforzando il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia, un’area in cui Saipem ha il proprio headquarter. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il collettivo artistico Orticanoodles e l’Istituto Albe & Lica Steiner, con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. Il murale si sviluppa lungo due pareti principali del sottopasso per una lunghezza complessiva di circa 85 metri: una parete è stata realizzata in italiano e una in inglese per rendere l’opera accessibile e inclusiva per la comunità locale e internazionale. Le pareti raccontano lo stesso percorso visivo: un viaggio che parte dalle persone e dal loro ingegno creativo verso un futuro sostenibile, scandito dalle fermate di una metropolitana immaginaria. Gli studenti dell’Istituto Albe & Lica Steiner, guidati dalla sociologa Francesca Chialà e dal personale Saipem in workshop dedicati previsti nell’ambito del programma del ministero dell’Istruzione per la formazione scuola-lavoro, hanno contribuito alla definizione delle fermate dell'immaginaria linea metropolitana, offrendo un contributo che arricchisce il dialogo tra scuola, territorio e arte pubblica. La creatività, caratterizzata da toni caldi e dinamici, è stata realizzata dal collettivo artistico Orticanoodles. "Con questo progetto, che rientra nel piano annuale delle iniziative per le comunità locali 2025 di Saipem, vogliamo ribadire il nostro impegno a creare valore nei territori in cui operiamo, promuovendo iniziative che favoriscano inclusione sociale, sostenibilità e rigenerazione urbana -spiega Massimiliano Branchi, chief people, hseq and sustainability officer di Saipem-. La collaborazione con istituzioni, artisti, studenti e comunità locali è un modo concreto per rafforzare il legame con il quartiere Rogoredo-Santa Giulia e contribuire a renderlo più accogliente e riconoscibile, lasciando un segno tangibile e durevole". "L'intervento di arte pubblica 'Trame di Futuro' è un valido esempio di riqualificazione urbana, frutto di creatività e impegno condiviso -sottolinea Stefano Bianco, presidente del Municipio 4 di Milano-. Rappresenta la forza della comunità, dell'arte e della sostenibilità nel trasformare uno spazio comune. Il Municipio 4 ringrazia Saipem, Orticanoodles, l'istituto Albe & Lica Steiner e tutti i protagonisti di questo progetto per aver reso un luogo di transito quotidiano nel quartiere Rogoredo-Santa Giulia ancora più accogliente e rappresentativo". Il progetto ha previsto anche piccoli lavori di riqualificazione funzionale, come la pulizia delle pavimentazioni, la tinteggiatura del soffitto e l’installazione di corrimano e strisce antiscivolo, per migliorare la fruibilità dell’area. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte i vertici di Saipem, l'assessore alle Opere pubbliche, Cura del territorio e Protezione civile, Marco Granelli, il presidente del Municipio 4 di Milano, Stefano Bianco, l'assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, Franco Lucente, i rappresentanti del collettivo artistico Orticanoodles, gli studenti dell'istituto Albe & Lica Steiner e la sociologa Francesca Chialà.