ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Stop alla conferenza sulla remigrazione alla Camera dopo che i deputati del Pd, M5S e Avs hanno occupato oggi la sala stampa per impedire l'evento, intonando Bella Ciao e Fischia il Vento (VIDEO). In apertura di seduta, l'opposizione aveva lanciato un appello in extremis alla presidenza della Camera perché intervenisse per fermare lo ''scempio'' di ''aprire le porte del Parlamento a nazisti e fascisti''. Per “motivi di ordine pubblico” sono state quindi sospese le conferenza stampa previste in sala stampa alla Camera, compresa quella sulla remigrazione delle 11.30. “Non ci sono le condizioni per tenere una conferenza stampa”, è stato spiegato ai presenti. I deputati delle opposizioni che hanno occupato la sala e quelli promotori della conferenza sulla remigrazione sono però rimasti all’interno della sala. "Restiamo fino a che non saltano tempi tecnici per la conferenza”, ha spiegato Francesco Silvestri, del M5S. Bloccato intanto all'ingresso di Montecitorio il comitato per la Remigrazione che oggi doveva presentare in sala stampa la proposta di legge di iniziativa popolare. "Ci hanno bloccato, per oggi non ci fanno entrare", dicono dal gruppo. "Oggi abbiamo occupato la sala stampa della Camera per impedire che si compisse uno sfregio alle istituzioni. Chi si rifà a ideologie fasciste, naziste, inneggia alla violenza, non può trovare spazio nelle istituzioni democratiche che, ricordo, sono nate da chi ha combattuto quelle ideologie. Il nostro impegno oggi e sempre sarà quello di preservare anche un luogo sacro come la Camera dei Deputati dalla presenza di messaggi che ci riportano drammaticamente alle tragedie del passato e che rischiano davvero di incrinare i fondamenti della nostra democrazia", ha spiegato Chiara Braga, presidente del Gruppo Pd della Camera dei deputati. "Oggi - prosegue - una protesta pacifica di deputati delle opposizioni ha impedito che si svolgesse questa conferenza stampa e noi saremo sempre delle sentinelle attente a salvaguardare i valori democratici della nostra Repubblica, fondata appunto sull'antifascismo e a osteggiare con i mezzi pacifici come oggi chi invece ci vuole riportare a un drammatico passato", sottolinea, A chi chiedeva se, nel caso in cui venisse riproposto l'incontro, il Pd fosse pronto a occupare nuovamente Braga ha risposto: "Sì e ovviamente ci auguriamo che si possa anche arrivare ad una soluzione in qualche modo definitiva nell'utilizzo degli spazi della Camera dei Deputati per preservare questi principi e questi valori che dovrebbero essere non solo di una parte politica ma di tutte le forze politiche che si riconoscono nella nostra Repubblica democratica", conclude. "Neonazisti e neofascisti non sono benvenuti nelle aule del Parlamento. Abbiamo fatto rispettare la Costituzione", dice Nicola Fratoianni che insieme ad parlamentari di opposizione ha presidiato gli ingressi della Camera per verificare che i partecipanti alla conferenza non entrassero a Montecitorio. "Questa è la casa della democrazia, la casa di Giacomo Matteotti, Umberto Terracini, Angela Gotelli, Teresa Mattei, Sandro Pertini, don Sturzo, sarebbe stato inammissibile se fascisti dichiarati fossero entrati in questa casa della democrazia oltraggiando la memoria delle nostre madri e dei nostri padri costituenti", gli fa eco Angelo Bonelli. Anche Riccardo Ricciardi sottolinea: "Chi e' nazista, chi e' fascista qua non può entrare". Matteo Orfini, dle Pd, spiega: "Abbiamo fermato dei fascisti che volevano profanare il tempio della democrazia, abbiamo fatto il nostro dovere". Dal canto suo, il leghista Domenico Furgiuele - sua l'idea di ospitare il convegno 'Remigrazione e riconquista. Presentazione della raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare' che prevedeva la partecipazione di esponenti dell'estrema destra da Casapound a Forza Nuova - lasciando la sala stampa della Camera dopo l’annullamento della conferenza ha promesso: “Ci riprovo? Si’, penso proprio di sì”. "Hanno impedito una conferenza. Sono degli antidemocratici. Non permettono di esprimere il proprio pensiero", continua il leghista, aggiungendo: "Ce l'ho con le opposizioni. Il presidente della Camera ha preso questa decisione per motivi di sicurezza". "La libertà di parola e di pensiero è garantita dalle leggi e non può essere in alcun modo limitata da una sinistra violenta e arrogante che occupa perfino le sedi istituzionali come un Askatasuna qualunque, protesta intanto in una nota della Lega. "I temi della sicurezza, della tutela delle forze dell'ordine e del contrasto all'immigrazione clandestina sono prioritari ed è legittimo discuterne in tutte le sedi: per questo, la Lega ha organizzato una grande mobilitazione con raccolta di firme a sostegno dell'agente indagato dopo la morte di uno spacciatore clandestino a Milano. I tentativi di bavaglio della sinistra non ci fermeranno", conclude il partito di Matteo Salvini. Ancora ieri Furgiuele non intendeva fare passi indietro sull'evento. Le opposizioni protestano da giorni. Come da giorni il presidente della Camera, il leghista Lorenzo Fontana, ha messo in atto una moral suasion per fermare l'iniziativa. In una dichiarazione ha messo nero su bianco la sua posizione in merito. "Ritengo inopportuna la conferenza stampa. Spero che il deputato ci ripensi". Appello respinto. "Non ritiro l'iniziativa", la risposta di Furgiuele. "Non ci sono fuorilegge che arrivano alla Camera, ma solo cittadini che vogliono presentare una proposta di legge. Spero che non si mettano di traverso, non lo accetteremo, questo è un luogo dove c'è il diritto di parola e dove chi propone una legge popolare deve poter parlare". Quindi, oggi, la protesta annunciata e lo stop.
(Adnkronos) - I consulenti del lavoro e l’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) delle Nazioni Unite uniscono le forze per favorire maggiore consapevolezza sui temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sviluppando un utilizzo etico e responsabile dell’intelligenza artificiale nelle imprese, soprattutto tra le pmi. Con questo obiettivo il presidente del Consiglio nazionale dell’ordine, Rosario De Luca, e il vicedirettore dell’Ufficio regionale dell’Ilo per l’Europa e l’Asia centrale, Emmanuel Julien, hanno firmato oggi a Ginevra un accordo di collaborazione, che mira alla realizzazione di eventi e attività congiunte di ricerca e formazione e che rappresenta un riconoscimento a livello internazionale del valore sociale dei consulenti del lavoro. Tra le attività da sviluppare nella cornice dell’accordo anche quelle di diffusione di buone prassi nelle imprese per rendere la gestione delle attività e degli ambienti di lavoro sicura e innovativa, nel rispetto di una visione umano-centrica dell’innovazione. Oltre all’attenzione riposta sul tema della prevenzione degli infortuni sul lavoro, le due organizzazioni avvieranno iniziative riguardanti l’applicazione dell’intelligenza artificiale nelle piccole e medie imprese. Partendo dalla raccolta dei dati in Italia, che ha un tessuto produttivo fatto in stragrande maggioranza da pmi, si punta ad arrivare alla definizione di linee guida internazionali per uno sviluppo consapevole di queste tecnologie. “Quello firmato oggi è un accordo molto significativo per noi. Innanzitutto per l’opportunità di portare il nostro contributo alla sicurezza e legalità del lavoro anche fuori dai confini nazionali, ampliando peraltro il nostro patrimonio di conoscenze ed esperienze. Ma questa firma ci riempie anche di orgoglio, perché testimonia il nostro costante impegno nel migliorare il mondo del lavoro, bilanciando le esigenze produttive con la tutela dei diritti dei lavoratori. Rappresenta il riconoscimento a livello internazionale del nostro ruolo sussidiario”, ha commentato il presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca.
(Adnkronos) - “Puntiamo a integrare innovazione, tecnologia, affidabilità e attenzione all’ambiente per trasformare l’acqua in un’esperienza sempre più trasparente e migliore per i consumatori. I nuovi prodotti che stiamo lanciando, Purity e Smart Modernity, rappresentano una risposta concreta a questa sfida: soluzioni semplici e intuitive che integrano tecnologia IoT (Internet of Things) avanzata e contribuiscono a creare un vero e proprio ecosistema di acqua connessa”. Lo ha detto oggi a Milano Giulio Giampieri, presidente di Culligan Italia, player di rilievo nei sistemi di trattamento dell’acqua, intervenendo al talk ‘L’acqua del futuro è smart’, nel corso del quale sono state lanciate le due nuove soluzioni smart e presentati, in anteprima nazionale, i risultati di una nuova ricerca Ipsos Doxa realizzata per Culligan, che evidenzia la crescente attenzione degli italiani verso la qualità dell’acqua da bere e il suo impatto sulla sostenibilità. “I consumatori chiedono sempre più trasparenza, affidabilità e responsabilità alle aziende – riprende Giampieri – Culligan si è sempre posta, e continuerà a porsi, come facilitatore del cambiamento, creando cultura dell’acqua e mettendo a disposizione informazioni chiare, supportate da evidenze scientifiche, che aiutino le persone a comprendere meglio l’acqua che bevono e, di conseguenza, a compiere scelte più consapevoli. Le nostre soluzioni promuovono l’idratazione e il benessere delle persone e, allo stesso tempo – aggiunge – consentono di ridurre, o meglio ancora eliminare, l’utilizzo di bottiglie in plastica monouso, facilitando scelte di vita più rispettose dell’ambiente”. “Nel 2025, l’utilizzo delle soluzioni Culligan a livello globale ha consentito di ridurre l’equivalente di 45 miliardi di bottiglie di plastica monouso: un dato che, meglio di qualsiasi parola, racconta il valore che le nostre soluzioni possono portare sul mercato”, sottolinea. Ma in che modo per l’azienda “il futuro dell’acqua è smart”? “La tecnologia serve a migliorare la qualità della vita, a creare efficienza operativa e, soprattutto, a offrire tranquillità e controllo ai nostri clienti – afferma Giampieri – L’innovazione, infatti, non è solo tecnologica, ma riguarda anche i servizi, che sono il cuore della nostra azienda. Crediamo fortemente che ogni interazione con i consumatori sia un’opportunità per costruire valore e fiducia nel tempo”. “Con queste nuove soluzioni – evidenzia – Culligan vuole essere più di una semplice azienda di servizi: aspiriamo a diventare una vera e propria community, con l’obiettivo chiaro e condiviso di portare ogni giorno acqua migliore, ovunque. È così che costruiamo un brand forte, riconoscibile e fondato, prima di tutto, sulla fiducia dei consumatori”. Acqua migliore e a basso impatto. Il presidente sottolinea inoltre l’impegno dell’azienda nel “ridurre il proprio impatto ambientale diretto”. Un esempio concreto è il progetto ‘Swap to Reusable’, che mira a convertire i boccioni monouso in boccioni multiuso, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2028 almeno l’80% della produzione riutilizzabile. “Si tratta di un importante progetto di sostenibilità industriale – sottolinea – che richiede investimenti significativi ma che produrrà risultati concreti e misurabili”. L’impegno di Culligan è misurabile anche attraverso la partecipazione come water partner alla Maratona di Bologna. “Nell’edizione 2025 abbiamo idratato, con acqua filtrata a chilometro zero, oltre 50mila tra atleti e visitatori, consentendo un risparmio di più di 80mila bottiglie di plastica monouso – ricorda Giampieri – Nel 2026 saremo nuovamente partner dell’iniziativa, con l’ambizione di raggiungere risultati ancora più significativi”, conclude.