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(Adnkronos) - L’aperitivo, per gli italiani, non è più solo una pausa o un rito, ma anche un’occasione per esprimere sé stessi, soprattutto tra le nuove generazioni. Per quasi un giovane Gen Z su tre (30%), infatti, scegliere cosa bere diventa un vero e proprio gesto identitario, in cui ogni dettaglio – dal contesto alla bevanda, dal look all’atmosfera – racconta qualcosa di chi siamo. È quanto emerge da una indagine inedita condotta da AstraRicerche per Birra Messina, su un campione di oltre 1.000 italiani di età compresa tra i 18 e i 70 anni che sono soliti fare l’aperitivo almeno 2-3 volte al mese, con un focus particolare sulle giovani generazioni. Per gli italiani intervistati, l’aperitivo rappresenta in prima battuta un momento leggero per staccare dalla routine e concedersi una pausa piacevole (69%), ma è interessante notare come per alcuni di loro sia anche un’occasione per esprimere se stessi, il proprio stile e affermare chi si è davvero (33%), e per scoprire nuovi gusti e lasciarsi sorprendere (18%). Inoltre, per quasi 9 italiani su 10 (88%), oggi vivere l’aperitivo significa essere nel posto giusto e a proprio agio, con un picco particolarmente evidente tra donne e Gen Z. Un momento che richiede cura: l’89% ritiene infatti fondamentale che tutti gli elementi dell’esperienza – dal luogo all’atmosfera, fino a cibo e bevande – contribuiscano a creare il mood giusto. Un’esigenza che racconta un aperitivo sempre più consapevole, scelto e vissuto come spazio di benessere personale ed espressione autentica. La scoperta di nuove esperienze di gusto gioca un ruolo centrale: l’86% del campione la considera importante per rendere l’aperitivo più coinvolgente, con l’84% che dichiara di apprezzare particolarmente l’esplorazione di sapori inediti o ingredienti sorprendenti, anche come modo per distinguersi dagli altri. Un approccio guidato soprattutto dalla Gen Z, per cui l’aperitivo diventa sempre più un momento di scoperta e sperimentazione, alla ricerca di proposte originali capaci di rendere l’esperienza più personale. È proprio in questo scenario di curiosità e voglia di sperimentare che nasce Birra Messina Note di Melograno, la nuova proposta della famiglia Birra Messina: una birra impreziosita da un ingrediente inaspettato, il succo di melograno, pensata per reinterpretare l’aperitivo con uno sguardo nuovo, sorprendente e contemporaneo. “I dati della ricerca ci raccontano un aperitivo che sta evolvendo, soprattutto tra i giovani adulti. Non è più solo un rito sociale, ma un momento sempre più legato all’espressione personale, alla scoperta e alla meraviglia dei dettagli inaspettati. – commenta Michela Filippi, Marketing Director di Heineken Italia – Gli italiani mostrano grande curiosità e apertura verso proposte capaci di sorprendere, rimanendo sempre attenti al gusto, in termini di accessibilità e qualità. È proprio a partire da questa evoluzione che nasce Birra Messina Note di Melograno: una birra impreziosita da un ingrediente inaspettato, il succo di melograno, capace di regalare un gusto bilanciato e piacevolmente rinfrescante, con una delicata nota fruttata sul finale. Con il suo colore brillante e distintivo, questa nuova proposta è pensata per chi ama scoprire sapori nuovi e vivere l’aperitivo come un momento in cui esprimere la propria personalità, raccontando qualcosa di sé. Con Birra Messina Note di Melograno vogliamo contribuire ad ampliare le possibilità espressive della categoria birra, dimostrando come possa andare oltre le sue connotazioni più tradizionali per offrire proposte originali, sorprendenti e capaci di parlare a un pubblico sempre più ampio, intercettando nuovi gusti, occasioni di consumo e bisogni emergenti dei consumatori”. Ma quali sono i driver che spingono gli italiani a scegliere cosa bere durante l’aperitivo? Secondo l’indagine AstraRicerche, a guidare le scelte sono curiosità e voglia di novità, indicata dal 63% degli intervistati, soprattutto tra Millennials e Gen Z. La scoperta di gusti nuovi o ingredienti inattesi (41%) e l’aspetto visivo della bevanda (32%) diventano elementi decisivi, confermando come oggi il piacere dell’aperitivo passi anche dagli occhi e dal racconto, oltre che ovviamente dal gusto. Infatti, per rendere l’esperienza di consumo davvero speciale, il gusto emerge come elemento imprescindibile: per quasi la totalità (96%) del campione è un elemento importante, accanto ai colori e all’aspetto visivo della bevanda (81%) e alla bellezza della bottiglia, che per il 65% deve essere piacevole da vedere o da tenere in mano. Oltre alla dimensione sociale, che resta centrale per oltre 6 italiani su 10 (62%), tra i più giovani l’aperitivo si distingue sempre più per la qualità di cibo e bevande e la cura dell’esperienza. Per la Gen Z, infatti, la qualità di ciò che si beve e si mangia è un elemento chiave per il 44% degli intervistati, ben 7,1 punti percentuali sopra la media nazionale (37%), mentre il 23% attribuisce grande importanza alla cura dei dettagli, dall’estetica della presentazione fino alle modalità di servizio (contro il 17% della media nazionale). Un’attenzione che racconta un aperitivo sempre più vissuto tra le nuove generazioni come esperienza completa, dove gusto, atmosfera e coerenza contribuiscono a rendere il momento davvero speciale. Quando si parla della birra da accompagnare all’aperitivo, a fare la differenza è soprattutto la distintività del prodotto, indicata come fattore più rilevante dal 55% degli intervistati. Seguono il gusto, che deve essere originale ma equilibrato (36%) e la facilità di bevuta (25%). Tra i più giovani, emerge inoltre una particolare attenzione verso caratteristiche in linea con uno stile di vita sano ed equilibrato (22%), insieme a elementi capaci di sorprendere, come il colore particolare della birra (18%) o la presenza di un ingrediente speciale (15%). Un insieme di fattori che conferma come durante l’aperitivo la birra sia sempre più un terreno di sperimentazione, oltre che di scelta consapevole. La birra si conferma la scelta più versatile per il 74% degli intervistati: una presenza sicura e adatta a qualsiasi contesto e occasione di consumo, dalle situazioni più informali ai momenti di convivialità tra amici. Accanto a questa familiarità cresce anche il desiderio di sperimentare: la scelta di una birra non tradizionale, infatti, avviene soprattutto quando si vuole provare un gusto nuovo (46%), quando il locale propone un prodotto particolare o quando si è in compagnia di amici curiosi (29%). Cresce quindi la voglia di lasciarsi sorprendere: oltre il 60% degli italiani dichiara di aver già provato birre diverse dal solito, come ad esempio birre aromatizzate o arricchite da ingredienti speciali, soprattutto tra i Millennials; mentre emerge una quota significativa di curiosi: il 24% pur non avendole ancora assaggiate, dichiara di essere disposto a farlo, in particolare tra la Gen Z. Inoltre, quando una nuova birra conquista, l’esperienza tende a essere ripetuta e condivisa: oltre un italiano su tre (37%) la sceglierebbe nuovamente in altre occasioni, mentre il 23% cercherebbe informazioni sul dove trovarla. Un quarto degli intervistati (25%) arriverebbe anche a consigliarla agli amici, a conferma di come la scoperta di nuovi gusti diventi sempre più un’esperienza da condividere. In linea con l’evoluzione dei gusti dei consumatori, Birra Messina continua a investire in innovazioni pensate per interpretare e soddisfare i nuovi bisogni del bere contemporaneo. In questo contesto nasce Birra Messina Note di Melograno, l’ultima novità della famiglia Birra Messina: una proposta pensata per chi è alla ricerca di nuove esperienze gustative, pur sempre equilibrate e accessibili. Ideale per il momento dell’aperitivo, risponde al desiderio di scoperta e sperimentazione che sempre più caratterizza questo rito di socialità, trasformandolo in un’occasione di piacere condiviso che si tinge di meraviglia. Si tratta di una birra lager con grado alcolico del 5%, impreziosita da un ingrediente inaspettato: il succo di melograno. Il gusto risulta bilanciato e piacevolmente rinfrescante, con una delicata nota fruttata sul finale, che invita subito a un altro sorso. Con un grado di amarezza moderato, Birra Messina Note di Melograno lascia al palato un retrogusto pulito e fresco, in perfetto equilibrio tra componente birra e nota aromatica. La novità si presenta in una bottiglia che condivide la forma iconica con Birra Messina Cristalli di Sale, ma in versione trasparente per esaltarne il colore brillante e distintivo.
(Adnkronos) - Cala il sipario sulla 29.ma edizione della Bmt - Borsa Mediterranea del Turismo, che si chiude oggi a Napoli consolidando la leadership di evento fieristico di riferimento per il comparto turistico nel Centro-Sud Italia. Con un flusso di circa 15.000 visitatori registrato nei tre giorni di fiera, la manifestazione si attesta come appuntamento imprescindibile per l’incontro tra domanda e offerta professionale. "Il successo della 29.ma edizione della Bmt – afferma Angioletto De Negri, ideatore della Bmt e patron di Progecta – è la conferma che la nostra fiera è un cuore pulsante della politica turistica nazionale. Abbiamo registrato numeri straordinari, con circa 15.000 presenze e una crescita esponenziale dell'internazionalizzazione dell’evento, con la presenza di ben 17 Paesi strategici per i flussi turistici su scala globale. Abbiamo avvertito una vicinanza concreta e autorevole da parte delle Istituzioni, che desidero ringraziare sentitamente". "La presenza del ministro Daniela Santanchè ha ribadito la centralità del comparto per l'economia del Paese e il ruolo guida che Napoli, la Campania e il Mezzogiorno devono ricoprire in questa importante sfida. Altrettanto fondamentale è stato il dialogo costante con il territorio: la presenza costante dell’assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio, la visione strategica del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l’impegno quotidiano dell’assessore al Turismo del Comune di Napoli Teresa Armato dimostrano che quando Napoli e la Campania fanno sistema, rappresentano un modello di accoglienza e business imbattibile. Abbiamo trasformato – conclude De Negri - 16.000 mq in un hub dove la domanda internazionale ha potuto incontrare l’eccellenza italiana. Con 487 espositori e una filiera dei trasporti e dei tour operator pienamente rappresentata, la BMT si conferma il termometro reale dello stato di salute del turismo: un settore che è un volano imprescindibile per l’economia italiana e che da Napoli guarda al futuro con rinnovata ambizione”. L’edizione 2026 ha occupato una superficie espositiva di 16.000 mq, trasformando i padiglioni della Mostra d'Oltremare nel cuore pulsante del business turistico. La fiera ha visto la partecipazione di: 487 espositori accreditati; 72 tra Regioni ed Enti locali, a testimonianza di una sinergia territoriale sempre più forte per la promozione del brand Italia; 17 Paesi esteri, con delegazioni provenienti da mercati strategici come Usa, Emirati Arabi, Qatar, Giappone, Brasile, Germania e Regno Unito; 35 organizzazioni e destinazioni internazionali che hanno scelto Napoli per presentare le proprie offerte al mercato italiano. La grande novità di quest'anno è stata la Bmt Innovation Arena. In un mercato sempre più digitale, la fiera ha dedicato uno spazio esclusivo all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nel settore turistico. Grazie alle partnership con Zucchetti, per il comparto ricettivo, e con Accenture, per gli operatori del travel, la Bmt ha offerto corsi di formazione gratuita per governare la rivoluzione dei dati e dei sistemi generativi che, sono andati quotidianamente sold out. La Bmt si conferma una vera e propria officina di scambi commerciali grazie alla partecipazione dei principali player della filiera, con 390 sellers e 72 tour Operator (tra Incoming e Outgoing) che hanno incontrato i buyer internazionali. Inoltre, anche il settore è stato rappresentato da 21 operatori, tra compagnie aeree e società di gestione aeroportuale, oltre a 15 compagnie di crociera e di navigazione - su tutte MSC, Costa e NCL - sottolineando l'importanza della connettività per lo sviluppo del turismo. Con la chiusura di questa edizione, l’attenzione si sposta già verso il traguardo del prossimo anno: la trentesima edizione, che sarà Bmt Evolution. Un anniversario storico che promette di alzare ulteriormente l'asticella sui temi dell'innovazione e dell'internazionalizzazione, senza però perdere di vista l’evoluzione di un comparto che, come quello turistico, vede nella Bmt un punto di riferimento identitario e commerciale.
(Adnkronos) - Gruppo Cap conquista il Top Utility Award Assoluto, il riconoscimento più prestigioso assegnato alle utility italiane. Il premio è stato conferito oggi a Milano nell’ambito della presentazione del XIV Rapporto Althesys “Cambiare per crescere”, ospitata a Palazzo Turati. Il premio viene attribuito all’azienda che ha registrato le migliori performance complessive tra le 100 maggiori utility italiane, sulla base di un ampio insieme di parametri che includono sostenibilità, efficienza operativa, solidità economico-finanziaria, innovazione e capacità di generare valore per il territorio. Assegnato da Althesys, il premio Top Utility è considerato il principale riconoscimento nazionale per il settore dei servizi pubblici locali. Oltre alla vittoria del premio principale, Gruppo Cap è stata inserita nella cinquina finale di altre due categorie strategiche, il Top Utility Award Esg e il Top Utility Award Territorio & Comunità. Un traguardo che certifica la solidità del modello industriale di CAP, valorizzando da un lato l’impegno verso comunità e stakeholder, dall’altro la qualità del percorso di rendicontazione di sostenibilità, rafforzato dalla scelta di adottare volontariamente i criteri Esrs previsti dalla direttiva europea Csrd anche nell’attuale contesto di evoluzione normativa. "Ricevere il premio Assoluto nell’edizione dedicata al tema “Cambiare per crescere” ci riempie di orgoglio ed è il riconoscimento del lavoro di tutte le persone di Gruppo CAP - afferma Yuri Santagostino, presidente esecutivo dell’azienda -. In un settore complesso come il nostro, innovazione tecnologica ed equilibrio finanziario devono procedere di pari passo con la cura del territorio e l’attenzione ai criteri Esg. Essere finalisti in tre categorie e ottenere il riconoscimento più prestigioso di questa XIV edizione dimostra che il nostro approccio integrato, basato su investimenti sostenibili e ascolto delle comunità, è la strada giusta per generare valore reale per il Paese".