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(Adnkronos) - Prosegue l'ondata di maltempo sull'Italia. Oggi venerdì 13 febbraio è allerta arancione in Calabria che, dopo i danni del ciclone 'Harry', si trova, nelle ultime ore, a dover fronteggiare gli effetti del ciclone 'Ulrike'. Allerta gialla invece in Umbria, Sicilia, Sardegna e Puglia. A preoccupare maggiormente è il Cosentino dove, a causa delle abbondanti precipitazioni, si registrano frane, smottamenti, voragini e alberi caduti in strada, tombini saltati e disagi alla circolazione. Proprio a Cosenza, il fiume Busento, in piena, è esondato nel tratto compreso tra Cosenza e Dipignano, invadendo le aree circostanti e causando allagamenti in diverse zone, e in queste ore è osservato speciale. "La situazione è critica, ma sotto controllo", fa sapere, in un post, il sindaco della città dei Bruzi, Franz Caruso. In una delle aree colpite, in particolare il quartiere 'Massa', una famiglia di dieci persone risulta isolata; è stato richiesto l'intervento dell'elicottero proveniente dal Reparto Volo di Pontecagnano per il recupero. Al Consiglio nazionale delle Ricerche di Piano Lago, i vigili del fuoco stanno procedendo al recupero di fiale di sangue a seguito dell'allagamento dei frigoriferi dei laboratori. Anche il fiume Campagnano, a Rende, ha rotto gli argini, con l'acqua che ha invaso strade e aree urbane del territorio provinciale. In diverse zone si registrano pali dell’illuminazione pubblica divelti e trascinati dalla corrente. Numerose auto risultano danneggiate a causa dell'allagamento delle strade e della piena dei corsi d'acqua, in particolare in punti critici di Cosenza e dell'hinterland. In provincia, a Carolei, due frazioni sono completamente isolate e un'abitazione è stata evacuata in via precauzionale. Anche a Casali del Manco, la frazione 'Pedace' è completamente isolata a causa di una frana; a Rogliano, in contrada 'Pianoimbuto', un'altra frana ha raggiunto un'abitazione e alcuni alberi e rami sono caduti lungo la A2, tra gli svincoli di Cosenza Sud e il borgo del Savuto, a seguito delle avverse condizioni meteo, causando rallentamenti in direzione sud. Monitorato anche il Tirreno cosentino, in particolare la cittadina di Paola, dove le mareggiate, dopo la precedente ondata di maltempo, continuano a minacciare la ferrovia. A Grisolia sono state tratte in salvo dieci persone mediante l'impiego di gommone fluviale. Nella sola provincia di Cosenza, dalle 22 di ieri i vigili del fuoco hanno concluso circa 50 interventi, mentre sono circa 80 le richieste ancora da evadere. Non è ancora possibile quantificare con precisione il numero di edifici privati e attività commerciali danneggiati; le aree maggiormente colpite risultano essere quelle prossime ai corsi d'acqua e alle arterie invase dall'acqua. Chiuse per frane i seguenti tratti stradali in provincia di Cosenza: la Ss107 Silana Crotonese al km 37,300, in entrambe le direzioni, a Rovito a causa di due alberi caduti; la Ss19 Delle Calabrie dal km 290,000 al km 292,000, in entrambe le direzioni, a Santo Stefano di Rogliano; la Ss278 'Di Potame' al km 13,300, in entrambe le direzioni, a Potame. Lo riferisce Anas aggiungendo che, sempre in provincia di Cosenza, a Cetraro, è stato chiuso per allagamento un tratto sulla statale 18 'Tirrena Inferiore', in entrambe le direzioni, al km 294,800. Per la caduta di alberi è chiusa anche la Nsa572 'Di Monte Cucco e Monte Pecoraro' dal km 39,000 al km 43,000 a Serra San Bruno (Vv). Le deviazioni vengono segnalate in loco. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell’ordine per la gestione della viabilità e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile. Anche la provincia di Catanzaro, dopo le devastazioni del ciclone 'Harry', in particolare nel quartiere 'Lido', è stretta nella morsa del maltempo. Il passaggio del ciclone 'Ulrike' ha causato molteplici frane e allagamenti. Nel capoluogo, un muro di cinta nei pressi del sottopasso di via Molè è crollato e un grande masso è caduto in viale dei Normanni. Disagi nelle aree interne, lungo le arterie Provinciali: una porzione di terreno ha ceduto tra Tiriolo e Marcellinara e il tratto della Sp 19 è stato chiuso. Il maltempo non ha risparmiato nemmeno il lungomare di Reggio Calabria, dove alcuni lidi sono stati completamente distrutti. Danni anche alla tonnara di Palmi, mentre a San Lorenzo la furia di vento e pioggia ha stadicato l'Olmo secolare, simbolo della comunità. Stabilimenti balneari danneggiati anche nel Vibonese, in particolare nel tratto di costa da Tropea a Pizzo. Cinque famiglie sono state evacuate oggi venerdì 13 febbraio a Vietri sul Mare (Salerno) a seguito della frana che si è staccata ieri dal costone sottostante la Ss 163 Amalfitana. Lo sgombero è stato disposto in via precauzionale: i Vigili del fuoco di Salerno intervenuti sul posto, hanno rilevato, dopo le valutazioni tecniche del caso, un potenziale rischio per le case e per la viabilità sovrastante, dal momento che il distacco del costone ha danneggiato le reti metalliche di protezione e invaso con i detriti una delle vie della cittadina salernitana, nelle vicinanze di alcune abitazioni. Ora la statale Amalfitana è interdetta al traffico. E' previsto un vertice in prefettura con la Protezione civile e la Regione Campania per fare il punto della situazione e adottare tutte le iniziative necessarie per garantire la sicurezza. Sono 132 gli interventi effettuati nelle ultime 24 ore dai Vigili del fuoco a Palermo a causa delle forti raffiche di vento. Ancora una trentina gli interventi in coda. In città sono caduti alberi, pali della luce e volate tettoie. Il sindaco di Messina Federico Basile ha disposto l'integrazione delle funzioni di supporto del Centro operativo comunale (Coc) per far fronte alle criticità legate all'ondata di maltempo che ha colpito la città. Violente raffiche di vento e forti mareggiate lungo le coste tirreniche. "Abbiamo deciso di potenziare immediatamente il Coc per assicurare la massima protezione della città - afferma Basile - La sicurezza dei cittadini è la nostra priorità e ogni intervento sarà coordinato con le strutture comunali, la Protezione civile e le associazioni di volontariato locali. Monitoreremo costantemente tutte le criticità, intervenendo tempestivamente per prevenire danni e fornire assistenza a chi ne ha bisogno, chiedendo anche la collaborazione attiva dei cittadini per segnalare situazioni di pericolo”. "Il Coc è pienamente attivo e coordinato – aggiunge l’assessore comunale alla Protezione civile, Massimiliano Minutoli – Stiamo gestendo in tempo reale le segnalazioni dei cittadini e coordinando le squadre comunali per intervenire sui danni causati dal vento. L’obiettivo è assicurare una risposta immediata ed efficace alle emergenze generate dal maltempo”. L’amministrazione comunale invita tutti i cittadini a prestare la massima attenzione durante gli spostamenti.
(Adnkronos) - Edison investe nel valore dei profili tecnici specialistici e lancia High technological knowledge program (Htk), un programma di formazione, inserimento in azienda e crescita professionale per gli studenti e diplomati degli Its academy. In questo modo Edison punta ad attrarre e sviluppare giovani con profili tecnico-professionali che sono essenziali per l’implementazione del piano di sviluppo strategico dell’azienda, lavorando sul gap quantitativo e qualitativo che sussiste tra le competenze richieste dalla filiera industriale del settore energetico e quelle prodotte dai percorsi scolastici. “Edison ha scelto di investire nelle filiere tecnico-professionali, riconoscendo e promuovendo il valore della formazione tecnica come leva strategica per la crescita del Gruppo. Una scelta che rivaluta le professioni tecniche-operative come asset chiave per la transizione energetica e per l’innovazione del Paese”, ha commentato Giorgio Colombo, executive vice president hr e Ict di Edison. “L’investimento nella formazione tecnico professionale, attraverso i nuovi percorsi Its academy o quelli ordinamentali 4+2 recentemente lanciati con le filiere formative - ha spiegato - offre ai futuri diplomati elevate opportunità di impiego in linea con il percorso di studi e ben retribuite. Per questo abbiamo lanciato un programma specifico rivolto a questi profili che inizia con l’orientamento nelle scuole e si completa con un inserimento a tempo indeterminato ben retribuito e integrato con un robusto programma di welfare. Per il successo del programma, lavoriamo per costruire e consolidare partnership strategiche con il mondo dell’istruzione, creando ecosistemi finalizzati allo sviluppo di filiere formative strettamente connesse al tessuto economico-industriale del territorio. Da anni lavoriamo in questa direzione, a partire dal rilancio dei percorsi di formazione professionale rivolti ai giovani dopo le scuole medie attraverso l’iniziativa Scuola dei mestieri dell’energia; ora, con il nuovo programma, completiamo il nostro investimento per rilanciare la formazione tecnico-professionale”. Il nuovo programma, attivo dal 1° gennaio 2026, si rivolge ai giovani futuri diplomandi e neo-diplomati Its academy e propone un’offerta sistemica e strutturata che mira ad accompagnare i giovani lungo l’intero ciclo professionale, dalla fase di orientamento e formazione fino all’ingresso in azienda ed al successivo sviluppo di carriera. Grazie alle solide partnership attivate con gli Its academy, che coinvolgono i manager Edison, impegnati direttamente nei percorsi di orientamento e formazione, l’azienda offre ai ragazzi gli strumenti per trasformare il loro percorso di studi in un’opportunità di impiego, attraverso stage curricolari retribuiti già integrati nel programma didattico e, una volta conseguito il diploma, un impiego a tempo indeterminato. Per i neoassunti provenienti dagli Its academy Edison ha poi messo a punto uno specifico percorso di sviluppo della durata di 5 anni che si articola in un piano formativo per completare e migliorare ulteriormente le proprie competenze, accompagnato dalla prospettiva di una crescita retributiva che valorizza impegno e risultati raggiunti. Inoltre, l’azienda incoraggia e supporta i giovani lavoratori che intendono riprendere il percorso di studi iscrivendosi all’Università, attraverso orari di lavoro flessibili ed un contributo di 1500 euro per il sostegno agli studi per due anni. Con il programma High technological knowledge Edison ha individuato circa 30 opportunità di profili professionali impiegabili in azienda, in particolare nella filiera delle rinnovabili (per la manutenzione e gestione di impianti industriali eolici, fotovoltaici e idroelettrici), e nella filiera dell’efficienza energetica (per l’installazione, manutenzione e gestione degli strumenti di efficientamento energetico, sia per autoconsumo che per comunità energetiche). Il programma mira ad attrarre giovani per la realizzazione del piano strategico aziendale, che prevede l’inserimento di 300 nuove risorse all’anno, di cui circa il 50% composto da neodiplomati e neolaureati con profili tecnici altamente formati, impiegati nei diversi territori in cui la società sviluppa il proprio piano di investimenti. Un’opportunità concreta, per i giovani che lo desiderano, di trovare impiego negli stessi luoghi in cui abitano e studiano, generando valore economico e sociale anche per le comunità territoriali, a partire dall’indotto delle imprese partner. L’impegno di Edison nella costituzione dei lavori dell’energia si esplica già nelle Scuola dei mestieri dell’energia, in partnership con Aforisma, un progetto formativo dedicato sia ai diplomati delle scuole secondarie di I grado sia a quelli che hanno terminato la scuola secondaria di II grado. Il progetto, avviato in Puglia e in Sicilia, mira a creare opportunità concrete di formazione e lavoro per i giovani che vogliano acquisire una qualifica di formazione professionale riconosciuta e spendibile nel mercato del lavoro dell’energia. L’obiettivo è garantire opportunità di futuro reali, nel Gruppo Edison, nelle aziende partner, nelle imprese locali che partecipano alla formazione professionale dei giovani, dando loro gli strumenti necessari per inserirsi con facilità all’interno del mondo del lavoro. L’High technological knowledge program nasce all’interno di un piano più ampio che vede Edison impegnata in iniziative volte all’attraction, retention e valorizzazione delle nuove generazioni. Ne sono esempi il Company social housing, un supporto abitativo che offre ai giovani neoassunti la possibilità di vivere in una casa propria in prossimità della sede di lavoro, con un affitto calmierato che non supera un terzo della retribuzione netta mensile. O anche la Young community, un percorso di 36 mesi caratterizzato da momenti di formazione trasversali su competenze prevalentemente 'soft' e sui temi dell’energia. L’azienda garantisce inoltre un ampio programma di welfare e people care 'Edison per te' che contribuisce in maniera diretta alla sostenibilità sociale dei comportamenti aziendali.
(Adnkronos) - L’olio minerale usato è un rifiuto pericoloso che se smaltito in modo scorretto può essere altamente inquinante: versato nel terreno avvelena la falda acquifera, disperso in acqua forma una pellicola impermeabile che impedisce lo scambio di ossigeno con danni alla vita acquatica, se bruciato in modo improprio rilascia inquinanti. In Italia viene, però, raccolto al 100%, riportato a nuova vita e trasformato, principalmente, in nuove basi lubrificanti grazie ad un modello di economia circolare che funziona e che rappresenta un’eccellenza globale osservata anche all’estero per la sua efficacia. A raccontare la filiera del riciclo degli oli esausti è all’Adnkronos Riccardo Piunti, presidente del Conou, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati. “Il ciclo degli oli minerali usati in Italia è il più virtuoso che ci sia nel mondo: è un'eccellenza sia a livello europeo sia rispetto ad altri Paesi occidentali come gli Stati Uniti. In Italia raccogliamo la totalità degli oli minerali usati (190mila tonnellate all’anno) e li rigeneriamo per il 98%. I dati complessivi di altri Paesi non sono altrettanto brillanti: in Europa la raccolta copre l'80% del raccoglibile, il che significa che c'è un 20% che non si sa bene che fine faccia, e di questo 80% ne viene rigenerato solo il 60%. Negli Stati Uniti, l'olio raccolto arriva a circa l'80%, di questo solo il 50% viene rigenerato”, rimarca Piunti. Un risultato ottenuto grazie ad una filiera che funziona. Qualche dato dall’ultimo report di Sostenibilità: il Consorzio, nel 2024 ha recuperato 188mila tonnellate di oli usati con circa 6907 conferimenti (operazioni) con autobotte, risultato delle attività di raccolta dei 58 Concessionari che hanno ritirato il rifiuto presso circa 103mila produttori e siti in tutto il Paese. Queste 188mila tonnellate sono state poi cedute in maggior parte alle tre raffinerie di rigenerazione; solo una parte (2.400) è stata destinata a termovalorizzazione mentre un quantitativo minimo di circa 200 tonnellate è stato avviato a termodistruzione a un inceneritore autorizzato. Un ciclo che funziona, con vantaggi di natura sia economica che ambientale. “Noi recuperiamo da un rifiuto pericoloso circa 120 milioni di euro l'anno di prodotti nobili, cioè di basi lubrificanti riutilizzabili, di bitumi e di gasoli - sottolinea Piunti - Dal punto di vista ambientale risparmiamo emissioni per oltre il 40% della CO2 (90mila tonnellate di CO2 equivalente evitate) e il 90% di tutti gli altri inquinanti, mediamente, che altrimenti produrremo lavorando con la materia prima vergine”. Sul fronte economico-sociale, nel 2024 il sistema Conou ha, poi, generato un impatto diretto di oltre 73,4 milioni di euro, occupando oltre 1.850 persone.