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(Adnkronos) - La Camera di Commercio di Sassari segna il passo della trasformazione digitale nel Nord Sardegna. Con il lancio del progetto pluriennale 'Camera del Futuro', realizzato in sinergia con InfoCamere, l’Ente camerale non si limita a un aggiornamento tecnologico, ma inaugura un nuovo modello di servizio pubblico. L'obiettivo è duplice: abbattere le barriere burocratiche per le imprese e rendere i processi interni un modello di efficienza e sostenibilità. A partire da oggi, l'operatività della Camera di Commercio di Sassari si sposta in un ambiente digitale unico, evoluto e disponibile ed operativo, sempre. Il nuovo portale web non è solo una vetrina, ma un vero hub operativo multicanale. L'intelligenza artificiale con "Janas". Il fulcro dell'assistenza immediata è il chatbot Janas. Basato su algoritmi avanzati di Ia, Janas è in grado di comprendere il linguaggio naturale e fornire risposte attinte direttamente dalle banche dati ufficiali del sistema camerale. La sua operatività va oltre l'informazione: Janas può indirizzare l'utente direttamente alla prenotazione di appuntamenti o all'avvio di pratiche sui Servizi Online, garantendo supporto anche da dispositivi mobile in qualsiasi momento della giornata. Servizi online: zero errori, massima sicurezza. La nuova piattaforma per l'invio delle pratiche è progettata per guidare l'utente passo dopo passo, riducendo drasticamente il rischio di errori formali e scarti d'ufficio. Il sistema include messaggistica diretta con l'operatore camerale e pagamenti digitali integrati. I primi servizi attivi riguardano settori cruciali: Esami Mediatori: Gestione integrale delle domande per le sessioni abilitanti degli agenti d'affari; Diritto Annuale: Invio telematico di richieste di rimborso, verifiche di posizioni debitorie e assistenza dedicata; Cancellazione Protesti: Procedura semplificata per la presentazione delle istanze post-riabilitazione. Lo sportello remoto e la gestione appuntamenti. L'innovazione più significativa sul piano operativo è il nuovo sistema di Sportello Remoto. Non si tratta di una semplice videochiamata, ma di un'area di lavoro virtuale dove utente e funzionario camerale possono scambiarsi documenti in tempo reale, compilare moduli in modalità condivisa e perfezionare pagamenti contestuali. Questo strumento azzera le distanze fisiche, garantendo la stessa efficacia dell'incontro in presenza con il vantaggio della flessibilità digitale. Attualmente, otto uffici strategici sono già operativi con agende digitali dedicate: Registro Imprese e Diritto Annuale (entrambi con opzione Sportello Remoto completo); Ruolo Conducenti e Firme Digitali; Artigianato e Carte Tachigrafiche; Visure, Certificati e Vidimazioni; Rentri: Supporto operativo per il nuovo Registro di carico e scarico rifiuti, fondamentale per la conformità ambientale delle imprese. Il progetto nasce dalla consapevolezza che la digitalizzazione sia il motore primario della competitività territoriale. A tal proposito, il Presidente della Camera di Commercio, Stefano Visconti, ha delineato chiaramente la rotta dell'Ente: “Con questa iniziativa la Camera di commercio si conferma nel ruolo di agenzia di innovazione sul territorio, a disposizione del tessuto produttivo per facilitare il percorso verso la transizione digitale. Un percorso che il nostro Ente ha avviato ormai da tempo con la messa a disposizione di numerosi servizi e piattaforme a beneficio di imprenditrici e imprenditori, nella convinzione che istituzioni moderne ed efficienti siano un driver essenziale per supportare le Pmi in questa profonda trasformazione che prima di essere tecnologica è culturale”. Sulla stessa linea, il Segretario Generale, Pietro Esposito, ha evidenziato l'importanza della collaborazione tecnica e dell'ascolto attivo: “Grazie alla collaborazione di InfoCamere, attraverso questo progetto, puntiamo a far crescere la cultura dell’innovazione e le competenze digitali dell’Ente a vantaggio delle imprese e del nostro territorio. Il tratto di strada che inauguriamo oggi vedrà la progressiva adozione di un numero sempre maggiore di servizi digitali mirati a migliorare il dialogo con gli utenti per raccogliere dalle imprese stesse le indicazioni più utili per crescere insieme, sfruttando le evoluzioni normative in tema di digitalizzazione ed innovazione della Pa”. Per il Direttore Generale di InfoCamere, Paolo Ghezzi "Il digitale non è un’opzione ma una necessità. Grazie alle nuove tecnologie, abilitiamo le Camere di commercio a essere sempre più un alleato delle imprese, per aiutarle a recuperare il gap digitale verso i competitor di altri paesi. InfoCamere è saldamente su questa frontiera anche con altre iniziative concrete, come l’app impresa italia. Uno strumento che porta gratuitamente sullo smartphone dell'imprenditore tutti i dati che lo riguardano: dal certificato di iscrizione alla visura, al bilancio anche in più lingue. Quasi 30mila imprese sassaresi, oltre la metà di quelle registrate, aderiscono già a questo servizio via web e il 37% di esse lo fa attraverso l’app”. "Camera del Futuro" rappresenta una risposta concreta alle necessità delle Pmi, che costituiscono l'ossatura dell'economia locale. Rendendo l'amministrazione più trasparente e riducendo gli oneri burocratici, la Camera di Commercio di Sassari si pone come partner strategico per lo sviluppo sostenibile del Nord Sardegna, trasformando la tecnologia in un bene comune accessibile a tutti.
(Adnkronos) - Ha visto oggi il via al Milano Luiss Hub "Il tuo mondo, domani", ciclo di interviste a cura del giornalista e scrittore Massimo Nava, pensato per dare voce ai protagonisti della vita culturale, professionale e scientifica milanese e nazionale. Ospite della serata, il Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro alla Scala di Milano, Fortunato Ortombina, alla sua “prima” al Milano Luiss Hub. Figura di riferimento della scena culturale italiana e internazionale, Ortombina ha raccontato il proprio percorso personale e la sua visione sul ruolo della cultura come fattore chiave di sviluppo e coesione per la comunità. Presente all'evento anche il Direttore Generale della Luiss, Rita Carisano. Gli incontri, aperti alla cittadinanza,offriranno uno spazio di dialogo per interpretare il presente e riflettere sul futuro alla luce delle trasformazioni politiche, economiche, sociali e tecnologiche in corso. “Con questa iniziativa la Luiss esporta non solo il suo modello di formazione, ma anche la vocazione a essere parte attiva del tessuto cittadino, contribuendo a costruire, nel capoluogo lombardo, relazioni e significati condivisi. In questo orizzonte, l’avvio del ciclo di incontri al nostro Hub di Milano rappresenta un segnale ulteriore dell’attenzione che l’Università riserva a interpreti di eccellenza della società contemporanea, capaci di orientare il dibattito pubblico e dare profondità alla vita collettiva" ha affermato il Presidente dell'Università Luiss, Giorgio Fossa, aprendo i lavori. Saranno numerosi i volti noti che, ogni mese, si confronteranno al Milano Luiss Hub, sui temi più diversi: dal cinema alla moda, dall’informazione alla salute, passando per il volontariato. Tra questi: l’attrice Cristiana Capotondi, il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, il co-fondatore di S. Egidio, Monsignor Vincenzo Paglia, la top manager Sabina Belli, il chirurgo Paolo Veronesi e molti altri. Con questa iniziativa, il Milano Luiss Hub si conferma laboratorio e polo culturale in dialogo con la città, un contesto ispirazionale in cui idee, testimonianze e saperi si incontrano e orientano il dibattito sui grandi temi contemporanei. Nato nel 2017 dalla collaborazione tra Comune di Milano, Università Luiss, Fondazione Giacomo Brodolini e Italiacamp, e situato in Via Massimo D’Azeglio, 3, nel cuore dell’Innovation District, l’Hub, è un ecosistema urbano dedicato alla sperimentazione di modelli innovativi di formazione, imprenditorialità e collaborazione sociale.
(Adnkronos) - Su 40.388 rifiuti raccolti e monitorati dal 2021 al 2024, in 10 spiagge e 10 parchi urbani della Penisola, l’80% è costituito da plastica tradizionale, nella forma di imballaggi e oggetti usa e getta. E' il risultato del nuovo studio di Legambiente 'Beach e Park Litter', frutto del primo monitoraggio su spiagge e parchi a scala nazionale che ha previsto un focus specifico sulla presenza di materiali in bioplastica dispersi nell’ambiente. Tra i rifiuti usa e getta più trovati ci sono soprattutto tappi, buste, bottiglie e bicchieri in plastica, ma non solo. Oltre alla plastica, sono stati trovati metalli (6,8%), carta e cartone (5,9%), vetro e ceramica (3,6%), gomma (1,3%), vestiti e tessuti (1,1%), legno (0,5%), rifiuti da cibo (0,3%), rifiuti in materiali misti (0,2%) e, infine, quelli in bioplastiche compostabili e biodegradabili (0,2%), un materiale - spiega Legambiente - ancora non contemplato nei protocolli di monitoraggio ufficiali e che non fa parte della lista che viene utilizzata a livello europeo. “Con questo studio - commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - vogliamo riportare l’attenzione sul tema dei rifiuti dispersi nell’ambiente a partire da quelli in plastica tradizionale ma non solo. Si tratta perlopiù di rifiuti monouso che sono tra le cause primarie di littering. Come emerge dal nostro studio, l’inquinamento da littering continua a restare un’emergenza costante in Italia e una minaccia per biodiversità, ambiente ed ecosistemi, nonostante il recepimento della direttiva europea Sup. È importante che l’Italia si impegni per la riduzione dei rifiuti in plastica applicando la direttiva Sup ma anche colmando allo stesso tempo il vulnus normativo creato dalla mancata definizione del concetto stesso di 'riutilizzabile' nella direttiva Sup e nel decreto legislativo 196/2021 di recepimento". Sul fronte bioplastiche, "la cui esenzione dalla direttiva quattro anni fu criticata e non compresa anche a livello europeo, vogliamo ricordare che rappresentano una valida soluzione che ha permesso al paese di ottimizzare la gestione dei rifiuti organici in maniera differenziata e non sono diventate un problema, come confermano i numeri dell’indagine. Conoscere la tipologia e i quantitativi delle bioplastiche, permette di affinare sistemi di raccolta e politiche di prevenzione anche su questi materiali con la sfida appena cominciata con la nascita del consorzio dedicato”.