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(Adnkronos) - Il governo è pronto a tornare alla carica sul fronte dell'immigrazione. Nel Consiglio dei ministri previsto per la mattinata di domani, mercoledì 11 febbraio, potrebbe arrivare il nuovo disegno di legge sui migranti, annunciato dall'esecutivo: non c'è ancora la certezza, ma in queste ore si sta lavorando affinché il testo approdi sul tavolo del Cdm. Fonti di governo, interpellate sul tema, spiegano che nel provvedimento dovrebbero confluire sostanzialmente due elementi: le norme necessarie a recepire in Italia il nuovo Patto europeo su asilo e immigrazione, cioè il disegno di legge su cui si stava lavorando a dicembre, e alcune disposizioni in materia di immigrazione stralciate dal pacchetto sicurezza approvato la scorsa settimana. Il dettaglio delle misure eliminate da quel pacchetto e ora destinate a essere inserite nel nuovo provvedimento non è però ancora definito. In base alle dichiarazioni pubbliche del ministro dell'Interno Matteo Piantandosi, è probabile che tra le norme in arrivo vi sia anche quella sul cosiddetto "blocco navale". "Arriva la prossima settimana un provvedimento interamente dedicato al tema dell'immigrazione, nel quale ci saranno norme molto importanti per fermare soprattutto l'immigrazione illegale", aveva detto la premier Giorgia Meloni ai microfoni di 'Dritto e rovescio' giovedì scorso, dopo il Cdm che ha dato il via libera al pacchetto sicurezza. Il disegno di legge a cui il governo aveva lavorato a dicembre era una legge delega di otto articoli finalizzata all'attuazione del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l'asilo, adottato dalla Ue il 14 maggio 2024. Il testo delegava il governo ad adottare decreti legislativi per recepire la direttiva sull'accoglienza e adeguare la normativa nazionale ai regolamenti europei in materia di asilo, procedure, gestione dei flussi, rimpatri, controlli alle frontiere e situazioni di crisi. Il provvedimento prevedeva la riorganizzazione del sistema di accoglienza, con la definizione delle condizioni materiali garantite, dei casi di riduzione o revoca dei benefici e delle possibili limitazioni alla libertà di circolazione, nonché misure di trattenimento, tutele per minori e persone vulnerabili e percorsi di integrazione e formazione. Il ddl disciplinava inoltre il riconoscimento della protezione internazionale, ridefinendo status, cause di esclusione e revoca, permessi di soggiorno, documenti di viaggio e misure di integrazione, e riformava le procedure di esame delle domande di asilo, rendendole più rapide e integrate con le decisioni di rimpatrio. Il testo attuava il nuovo sistema europeo di gestione dell'asilo e della migrazione, superando il Regolamento Dublino, con il rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne, le procedure di rimpatrio e l'uso del sistema Eurodac: e prevedeva, infine, strumenti per affrontare situazioni di crisi, oltre a delegare il governo al riordino complessivo della normativa in materia di immigrazione e protezione internazionale. Resta tuttavia ancora da chiarire quali di queste norme confluiranno effettivamente nel disegno di legge che potrebbe essere esaminato dal prossimo Consiglio dei ministri.
(Adnkronos) - eDreams Odigeo (di seguito 'la società' o in breve 'eDO'), la piattaforma di abbonamenti di viaggio leader nel mondo, ha diffuso oggi i nuovi dati sulla soddisfazione dei clienti relativi al servizio Prime in Italia. I dati indicano che il sentiment degli iscritti ha raggiunto un nuovo massimo storico, con un net promoter score (nps) medio di 61 per la categoria 'accommodation' durante l'ultimo trimestre. Sulla scala nps standard di settore, che va da -100 a +100, un punteggio di questa portata è classificato come eccellente. Questo record segna l'ultimo traguardo di un trend di crescita costante durato cinque anni. Le analisi condotte dal 2021 a oggi confermano che l’effetto abbonamento si sta progressivamente rafforzando, offrendo un valore costantemente superiore rispetto all'esperienza di viaggio standard. Mentre i tassi di soddisfazione risultano aumentati per tutti i clienti, riflettendo i miglioramenti generali della piattaforma, il sentiment dei membri Prime ha subito un'accelerazione molto più rapida. Oggi, in Italia, i membri Prime valutano la propria esperienza il 36% in più rispetto agli utenti standard non abbonati. Il divario di soddisfazione tra i due gruppi è aumentato negli ultimi cinque anni, a dimostrazione del fatto che le caratteristiche esclusive del programma Prime stanno creando un livello di esperienza premium ben distinto. Questi risultati seguono i significativi investimenti nella proposta di valore di Prime, tra cui l'introduzione di opzioni di flessibilità (come la possibilità di cancellare le prenotazioni per qualsiasi motivo) e un'offerta di prodotti ampliata con offerte riservate ai soci su voli, hotel, pacchetti, noleggio auto e treni. Le performance attuali supportano la tabella di marcia strategica della società, che punta a raggiungere 13 milioni di abbonati entro il 2030 (rispetto agli oltre 7,7 milioni di oggi), confermando che il servizio sta diventando sempre più attraente per i consumatori alla ricerca di una soluzione di viaggio flessibile e orientato al valore. Dana Dunne, ceo di eDreams Odigeo ha dichiarato: "Il raggiungimento di questo picco storico nella soddisfazione degli abbonati è una pietra miliare significativa che convalida la nostra visione: offrire ai nostri membri un'esperienza premium basata sull'intelligenza artificiale. Quando abbiamo lanciato Prime, abbiamo aperto la strada a una categoria completamente nuova, quella dei viaggi in abbonamento, che prima semplicemente non esisteva". "Questi punteggi record - ha spiegato - confermano che, man mano che facciamo crescere la nostra piattaforma aggiungendo prodotti e perfezionando il servizio giorno dopo giorno, il valore che offriamo diventa sempre più evidente per i nostri membri. Il crescente divario tra abbonati e utenti standard dimostra che il modello su abbonamento offre fondamentalmente un'esperienza superiore. Ci impegniamo a continuare a guidare la categoria degli abbonamenti di viaggio in Italia e non solo, con una piattaforma che migliora ogni singolo giorno, assicurando che i nostri iscritti abbiano sempre il miglior partner possibile per i loro viaggi".
(Adnkronos) - Nel corso del 2025, grazie al progetto Buon Fine, l’iniziativa sociale, nata nel 2005, che trasforma le eccedenze di prodotti alimentari in risorse per le comunità locali con l’obiettivo di prevenire lo spreco alimentare e di valorizzare le eccedenze di prodotti ancora perfettamente idonei al consumo, ma non più commercializzabili, Coop Lombardia ha recuperato oltre 858 tonnellate di cibo, contribuendo alla distribuzione di 1.716.180 pasti, per un valore complessivo di 6.579.460 euro. (VIDEO) In occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, giovedì 5 febbraio, Bruno Ceccarelli, Responsabile delle Politiche Sociali e Comunicazione di Coop Lombardia, ha raccontato il tema dello spreco attraverso l’esperienza concreta della cooperazione di consumo: “Il progetto centrale di Coop Lombardia è ‘Buon Fine’, che dal 2005 ad oggi ha fornito milioni di pasti ogni anno - spiega - nell'ultimo anno, infatti, abbiamo raccolto oltre 850 tonnellate di prodotti alimentari, che hanno permesso di distribuire oltre 1,7 milioni di pasti”. Con il progetto ‘Buon Fine’, quindi, Coop si impegna nel recupero di “quei prodotti vicini alla scadenza, ma ancora utilizzabili, oppure di confezioni che possono essere state danneggiate, senza che sia stata intaccata, però, la qualità del prodotto e possono, quindi, essere donate ad associazioni che le trasformano in pasti, cibo e valore per chi si trova in difficoltà”. Tra gli obiettivi della Cooperativa c’è quello di contribuire alla crescita socio-economica delle realtà in cui è presente, favorendo la coesione sociale e la creazione di un benessere diffuso per l’intera comunità: “Coop è impegnata contro lo spreco alimentare lungo tutta la filiera attraverso la formazione dei propri dipendenti, ma anche pensando a iniziative come ‘Mangiami Subito’, che consiste nella vendita di prodotti ancora vendibili, ma che sarebbe utile vendere prima della scadenza - continua Ceccarelli - nonché cercando di prestare attenzione anche ai piccoli dettagli”. Con ‘Buon Fine’, Coop recupera quotidianamente prodotti ancora perfettamente commestibili, ma non più vendibili nei punti vendita - in quanto prossimi alla scadenza o con piccole imperfezioni - e li dona ad associazioni no profit, cooperative sociali, parrocchie ed enti caritatevoli presenti sul territorio, valorizzando il suo modello di solidarietà a km zero, riducendo al minimo le movimentazioni logistiche, limitando l’impatto ambientale legato al trasporto delle merci e favorendo una gestione efficiente e responsabile delle risorse. Queste organizzazioni utilizzano gli alimenti ricevuti per preparare pasti a favore di persone e famiglie in difficoltà, creando, così, una filiera virtuosa di solidarietà locale senza intermediazioni, che potrebbero generare nuovi sprechi: “Collaboriamo, infatti, con associazioni di grande spessore e dimensione come la Caritas, la Croce Rossa o Emergency, ma vi è anche una fitta rete di associazioni sul territorio, che raccolgono i prodotti recandosi direttamente al supermercato più vicino, riuscendo, pertanto, a portare solidarietà a chilometro zero in tutti i territori dove Coop Lombardia è presente”, conclude.