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(Adnkronos) - Pge – Pipeline & Gas Expo, la mostra-convegno europea dedicata alle infrastrutture energetiche del midstream, ha concluso oggi la sua seconda giornata di conferenze e seminari. I lavori si sono concentrati sulla transizione energetica, sulle tecnologie trenchless, sulla sicurezza delle pipeline e sulle soluzioni innovative per la progettazione e la gestione delle reti gas del futuro, con il contributo delle principali associazioni di settore e dei maggiori player nazionali e internazionali. Fitto anche oggi il programma dei lavori. Nel corso del convegno "Tecnologie trenchless e transizione energetica: opportunità strategica per progettare le reti gas del futuro" organizzato da Iatt e dedicato al ruolo delle tecnologie trenchless e delle soluzioni No-Dig, il confronto si è concentrato sull’urgenza di adottare soluzioni a basso impatto per la posa e la riqualificazione delle infrastrutture. "È necessario un cambiamento di mentalità sulle tecnologie trenchless che, grazie al loro impatto ridotto, garantiscono massima fruibilità del territorio urbano, senza creare alcun disservizio alla viabilità della rete stradale e degli spazi pubblici", spiega Fabio Potestà, Presidente di Mediapoint & Exhibitions: "Sarebbe l’ora di evidenziare che la tecnologia No-Dig non è più una novità tecnologica, ma una soluzione ormai consolidata da più di 30 anni in tutte le parti del mondo e soprattutto nel Nord Europa: è giunto quindi il momento di sostenerla senza indugio, anche a livello delle amministrazioni locali, che potrebbero adottarle, pubblicizzandone l’utilizzo". Paola Finocchi, Segretario Generale dell’Italian Association of Trenchless Technologies ha parlato dei vantaggi di questo approccio in termini di efficienza e sostenibilità: "Da oltre 30 anni promuoviamo le tecnologie trenchless per la posa e il risanamento delle infrastrutture dei sottoservizi, senza scavi o con minimo impatto a cielo aperto. Studi condotti con enti competenti dimostrano una riduzione drastica degli impatti socio-ambientali fino all’80%: minori materie prime, traffico veicolare e conferimenti in discarica. Le aree di cantiere sono ridotte al minimo, abbattendo l’impatto sulla collettività. Significativo anche il risparmio energetico, grazie a un uso limitato di macchinari". La successiva tavola rotonda ha riunito rappresentanti di Uni, Cig, Utilitalia e Italgas in un dialogo sui profili regolatori, sulla sicurezza e sulle più recenti innovazioni, mettendo in evidenza come le metodologie senza scavo possano ridurre tempi, costi e impatti ambientali, garantendo al contempo elevati standard operativi. Numerose le case history condivise: dalla trivellazione orizzontale controllata illustrata da Vermeer Italia alla riabilitazione di pipeline offshore proposta da Danphix, fino alle tecnologie Uv Cipp e alle soluzioni per condotte in pressione presentate da Benassi, Wpr. Service ed Ekso. Nel secondo convegno della mattinata "Il progettista delle reti del sottosuolo: ponte strategico tra Pubblica Amministrazione e gestori per il rinnovamento sostenibile delle infrastrutture" massima attenzione al confronto promosso da AssoProReTI su questo importante tema: l’incontro ha evidenziato la necessità di una pianificazione coordinata e di competenze trasversali per accelerare il rinnovamento delle reti in chiave sostenibile e digitale. Sono intervenuti Roberto Bertero, Presidente di AssoProReTI, Roberta Rossi di HeraTech – Area Romagna, Marco Maglionico, Professore Associato dell’Università di Bologna e i rappresentanti di Ireti – Gruppo Iren Francesco Masetti e Filippo Losi, che hanno condiviso esperienze e best practice sul coordinamento dei cantieri. La presenza del Vicesindaco del Comune di Piacenza Matteo Bongiorni, Assessore ai Lavori Pubblici, Manutenzione, Decoro Urbano, Sviluppo del Patrimonio e Cura del Verde Pubblico, rappresenta un’importante testimonianza dell’attenzione delle istituzioni locali verso soluzioni efficienti e ad impatto ridotto, come quelle trenchless. Le discussioni dei convegni hanno trovato naturale continuità nelle testimonianze dei protagonisti del settore. I rappresentanti delle aziende presenti a Pipeline & Gas Expo hanno illustrato una vasta gamma di soluzioni concrete - dai macchinari per perforazioni e movimentazione dei materiali, ai sistemi per la posa, la manutenzione e la protezione delle tubazioni - dimostrando come innovazione, sostenibilità ed efficienza operativa siano già integrate nelle attività quotidiane sui cantieri, sia in contesti urbani complessi sia su grandi infrastrutture nazionali e internazionali. Luca Amezzani, Commerciale Estero di Elma Platform Basket S.r.l.: "A Pipeline & Gas Expo presentiamo l’intera gamma di mini-gru, dalle più compatte fino ai modelli di maggiore capacità, come la Mcx 90. Si tratta di macchine disponibili in diverse motorizzazioni, dal full electric all’endotermico, adatte a lavorare sia in ambienti interni sia esterni. Accanto alle mini-gru, portiamo anche il trasporter elettrico CR30, con cingolo maggiorato per operare su terreni difficili. Una soluzione completamente elettrica, con batterie modulari, pensata per adattarsi alle diverse esigenze operative". Michele Guzzo, Amministratore Delegato e Direttore Commerciale, Morooka Midi Equipment: "Siamo presenti a Pipeline & Gas Expo perché queste macchine sono particolarmente adatte all’utilizzo su pipeline, anche in condizioni di terreno e pendenza estremi. Importiamo Morooka in Italia da pochi anni: è un prodotto di nicchia ma leader a livello internazionale, già molto diffuso in Europa e negli Stati Uniti. Si tratta di dumper diesel Stage V, altamente efficienti e certificati CE, capaci di operare in qualsiasi stagione e su qualsiasi fondo. Soluzioni che permettono di raggiungere e lavorare in aree dove altri mezzi non riuscirebbero ad arrivare". Francesco Del Rio, Product Manager di Raci: "Portiamo principalmente due prodotti di punta alla quarta edizione di Pipeline & Gas Expo: l’E41 Roller, un collare distanziatore a basso coefficiente d’attrito per attraversamenti tubo-camicia, e il C Lead, un rivestimento anticorrosivo per tubazioni in acciaio all-in-one, senza preriscaldo né primer. Vendiamo principalmente in Italia (70%) con il 30% all’estero. In termini di sfide, puntiamo su sostenibilità riducendo tempi e consumi energetici, e guardiamo ai progetti PNRR per stabilizzare e ampliare il business". Christian Araiz, Area Sales Manager di Denso Gmbh: "Denso Gmbh produce da oltre un secolo soluzioni leader per la prevenzione della corrosione su pipeline e infrastrutture critiche. Alla fiera del 2026 abbiamo presentato il nuovo Densolen MB60, un innovativo mesh-backed tape, accanto ai nostri prodotti già affermati nel settore. Il mercato affronta sfide crescenti con richieste tecniche sempre più elevate, in particolare temperature operative e di applicazione ad alta resistenza. Stiamo sviluppando soluzioni mirate per rispondere a queste esigenze e garantire performance ottimali". Alessandro Cestaro, Hdd Specialist di Vermeer Italia: "Vermeer Italia è leader nella fornitura di macchinari per perforazioni orizzontali controllate (Hdd o Toc), dalla più piccola alla più grande, dedicate alla posa di cavidotti e condotte interrate. Questa tecnologia innovativa riduce drasticamente gli scavi a cielo aperto, gli impatti ambientali e i costi rispetto ai metodi tradizionali. Le fasi principali comprendono il foro pilota per tracciare il percorso, l'allargamento per il diametro finale e l'installazione della tubazione. Le nostre macchine garantiscono anche sistemi di miscelazione e riciclo dei fanghi di perforazione, indispensabili per il successo dell'operazione". Luca Scetti, Product Manager di Esab: "Esab, leader mondiale nel settore della saldatura e del taglio, partecipa a Pge presentando le ultime novità in consumabili e saldatrici. In mostra la Warrior Edge, ultimo modello di saldatrice, insieme a soluzioni Tig, elettrodo e consumabili specifici per pipelines. Sul fronte sostenibilità, come tutte le multinazionali, stiamo sviluppando prodotti a basso contenuto di manganese e saldatrici 'green' che garantiscono maggiore efficienza energetica". Matteo Marchetti, Presidente Marchetti Autogru: "A Pipeline & Gas Expo presentiamo la nostra cingolata Cw25-35, top di gamma diesel compatta e facilmente trasportabile grazie ai cingoli a carreggiata variabile. Su richiesta del Nord Europa e del Regno Unito abbiamo sviluppato una versione ibrida, con batterie al litio e range extender diesel. Una soluzione pensata per garantire continuità operativa anche dove non è disponibile la ricarica plug-in. In Italia stiamo registrando interesse soprattutto nel settore del tunneling e nei lavori in ambienti chiusi". Elisa Borella, Responsabile Commerciale S.F.E. Group per Italia, Grecia, Portogallo e Cipro: "A Pipeline & Gas Expo presentiamo le nostre soluzioni per la preparazione del tubo alla saldatura, utilizzabili sia in officina sia in cantiere, anche in contesti remoti. In fiera portiamo tagliatubi, cianfrinatrici e sistemi avanzati che coprono ogni fase di preparazione del tubo. La versione elettrica servoassistita, controllata da control box, è oggi quella più richiesta. Un’offerta completata da macchine per la saldatura, la rigatura delle flange e accessori per pipeline". Franco Sacchetti, Responsabile Commerciale di Gentili Technology Equipment: "Il nostro cliente, con cui lavoriamo da circa tre anni, ha scelto un mezzo innovativo per operare fuori strada e gestire la manutenzione di tutto il proprio parco veicoli. Si tratta di un 4×4 capace di arrivare nei cantieri più complessi, completamente indipendente grazie a una centralina oliodinamica che gestisce aria, olio e corrente. Realizzato su base Isuzu, il mezzo ha un’estensione di portata fino a 35 q, con cellula e allestimento al 100% in alluminio, riciclabile e sostenibile. All’interno troviamo tutte le attrezzature necessarie per lavorare in autonomia totale. È un esempio di innovazione, efficienza e attenzione all’ambiente". Michele Mortarino, Direttore Commerciale di Locatelli Crane S.r.l.,: "Siamo qui con uno dei nostri modelli di punta, un’autogrù con braccio telescopico di 37 metri e portata di 50 tonnellate, ideale per lavori di manutenzione e supporto. La nostra gamma va dalle 12 alle 100 tonnellate, con soluzioni per ogni tipo di cliente, in particolare per i noleggiatori che cercano mezzi leggeri ma performanti. I nostri prodotti sono progettati per il contracting, lavori stradali, costruzioni, manutenzioni e anche il settore oil & gas, grazie alla capacità di allestimento e supporto degli impianti. Locatelli Crane punta su efficienza, costi competitivi e manutenzione semplificata, esprimendo al meglio il made in Italy. Guardiamo al futuro con innovazione e ottimismo". Renato Velli Executive Management Consultant di Allied International S.r.l.,: "Siamo leader in Europa nella produzione di raccordi e tubi speciali, con Light International come capogruppo e numerosi produttori acquisiti negli anni, tra cui la Mandelli, gioiello piacentino della meccatronica. Questa fiera ci permette di entrare in contatto con un segmento molto specifico, quello della trasmissione del gas, un comparto strategico che guarda già al futuro con l’integrazione dell’idrogeno. Tra i nostri progetti più importanti ci sono il Tap e il Tanap, pipeline che collegano l’Azerbaijan all’Italia passando per Turchia, Grecia e Albania. Siamo inoltre fornitori abituali dei principali distributori europei, come Snam, Rete Gas National Grid nel Regno Unito, Gas de France, Gaudin in Germania e Olanda. Essere presenti qui significa consolidare relazioni in un mercato di nicchia, con un focus su innovazione, sostenibilità ed efficienza operativa". La terza giornata di Pipeline & Gas Expo 2026 proseguirà con un fitto programma espositivo, dove aziende e visitatori hanno l’opportunità di confrontarsi direttamente sulle soluzioni più innovative per le reti gas, dalla progettazione alla manutenzione. Tra stand, dimostrazioni e incontri one-to-one, la fiera conferma il suo ruolo di punto di riferimento europeo per l’industria del midstream, promuovendo scambi concreti tra operatori, fornitori e istituzioni e offrendo una panoramica completa delle tecnologie e dei prodotti che plasmano il futuro delle infrastrutture del gas.
(Adnkronos) - Roma torna al centro del panorama internazionale del luxury travel con la seconda edizione di 'Rise - Rome Insights Style Experience', in programma dal 12 al 14 febbraio. L’evento è stato presentato oggi a Palazzo Ripetta alla presenza di Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport e Turismo di Roma Capitale, e dei principali player e stakeholder del sistema turistico della città. Rise è un evento della Fondazione per l’Attrazione Roma & Partners, organizzato da Convention Bureau Roma e Lazio e promosso dall’assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento di Roma come destinazione di riferimento nel luxury travel internazionale. In questa prospettiva, il progetto nasce per intercettare una domanda internazionale sempre più evoluta, attenta alla qualità dell’offerta e al valore identitario delle destinazioni. "Rise è stata una scommessa vinta, con numeri impressionanti fin dall'edizione zero dell'anno scorso. Con noi, per la prima volta, il tessuto imprenditoriale della città ha capito che, facendo sistema e investendo sulla città i benefici sono di tutti. Per troppi anni a Roma il turismo è stato gestito in modo casuale. Noi invece abbiamo adottato un approccio scientifico con una costante attività di comunicazione e marketing. Organizzare Rise rientra in questa strategia, per rafforzare il posizionamento di Roma come meta per il turismo di lusso. Non è un caso che veniamo da un triennio da record. Nel 2025 con 52,9 milioni di presenze abbiamo battuto il record storico del 2024, l'occupazione cresce del 5,5% all'anno da un triennio, gli investimenti in città sono tantissimi con 27 alberghi 5 stelle e 79 4 stelle aperti dal 2021 e l'indotto economico del turismo, stimato dal Sole 24 ore nel 2024, è pari a 13,3 miliardi di euro", ha dichiarato l’assessore Alessandro Onorato. In un contesto cittadino in forte accelerazione sul fronte dell’offerta di lusso, con investimenti internazionali nel segmento luxury e ultra-luxury per oltre un miliardo di euro e l’ingresso di grandi gruppi alberghieri globali, Rise integra il lavoro di istituzioni e imprese, visione strategica ed esecutiva, offrendo uno spazio strutturato di networking esperienziale per favorire relazioni commerciali, partnership strategiche e condivisione di best practice. Rise è la piattaforma B2B internazionale che mette in relazione operatori qualificati, giornalisti e content creator con le eccellenze di Roma e del Lazio. L’evento combina momenti distintivi - Ice Breaker Registration (Hotel de La Ville, a Rocco Forte Hotel), Grand Opening Reception (Sala della Protomoteca in Campidoglio e Terrazza Caffarelli), Insight Meetings (The St. Regis Rome e Rome Cavalieri Waldorf Astoria), Style Experiences e l’evento serale conclusivo, Italian Passion - The Closing Night (L’Opificio Italiacamp) - con nuove prospettive che ampliano e diversificano l’esperienza della destinazione, restituendo una lettura autentica e contemporanea di Roma e del Lazio. I post tour su località alle porte di Roma, tra cui Bracciano e Cerveteri, oltre a Firenze, Napoli e il territorio irpino, estendono il racconto dell’Italia come sistema di destinazioni d’eccellenza, connesse e complementari, capaci di dialogare con i mercati chiave attraverso un linguaggio distintivo e contemporaneo. Dopo una prima edizione di successo nel 2025, che ha visto la partecipazione di circa 60 top buyer, decine di giornalisti e content creator provenienti da tutto il mondo, nonché oltre 50 operatori e stakeholder della destinazione in qualità di exhibitor, partner e sponsor, Rise 2026 amplia la propria dimensione internazionale: l’Europa conferma il ruolo di mercato principale, il Nord America mantiene una posizione centrale, mentre Middle East, Latam e Far East rafforzano la propria presenza, in linea con le attuali dinamiche globali. Questa distribuzione conferma RISE come piattaforma capace di intercettare mercati ad alto potenziale e di interpretare con precisione l’evoluzione del turismo di lusso. A supporto della seconda edizione di Rise, Enit e Zètema partecipano in qualità di Partner Istituzionali, Trenitalia in qualità di Official Green Carrier, UniCredit in qualità di Main Sponsor, Aeroporti di Roma e Ita Airways in qualità di Supporting Partner, e Aim GroupInternational come Destination Partner. "Come Dmo di Roma Capitale, abbiamo la responsabilità di trasformare l’attrattività della città in valore per il territorio. La prima edizione di Rise ha confermato che la sinergia pubblico-privato è la strada giusta da percorrere insieme: non solo un evento, ma uno strumento di racconto, di business e di posizionamento internazionale. Con la seconda edizione, siamo pronti a dare il via a un appuntamento ancora più ambizioso, che porterà Roma al centro dell’attenzione globale. Ringrazio l’assessore Alessandro Onorato per la visione che ha reso possibile questo progetto e il presidente Onorio Rebecchini per l’impegno, che con il Convention Bureau Roma e Lazio, ha tradotto la strategia in un modello operativo efficace", ha commentato Gianluca Lo Presti, direttore generale della Fondazione per l’Attrazione Roma & Partners. "La forza di Rise è la sua coralità. La prima edizione ha mostrato quanto la fiducia e l’impegno degli operatori possano intrecciarsi con promozione, relazioni e autentiche esperienze di destinazione. Con la seconda edizione, proseguiamo questo percorso con la stessa cura, arricchito da nuove idee e concept innovativi, andando oltre il format del workshop B2B tradizionale per affermarsi come un ecosistema dinamico capace di generare relazioni, opportunità concrete e valore per il territorio. Desidero ringraziare l’assessore Alessandro Onorato per il sostegno e l’impegno nella valorizzazione della destinazione e il direttore Gianluca Lo Presti per il contributo strategico alla crescita di Rise", ha dichiarato Onorio Rebecchini, presidente del Convention Bureau Roma e Lazio. Rise 2026 segna un nuovo capitolo per Roma, rilanciando l’ambizione della città di consolidarsi come capitale mondiale del turismo di lusso: una città capace di rinnovarsi senza sosta, dove l’heritage millenario incontra la contemporaneità e si traduce in esperienze di alto profilo.
(Adnkronos) - Da rifiuto a risorsa grazie allo sviluppo di tecnologie innovative per il recupero del fosforo da acque reflue e fanghi urbani. Questo l’obiettivo di Neofos, un programma di sperimentazione con un investimento complessivo di quasi 1,5 milioni di euro, finanziato nell’ambito del bando promosso dal Mase - Materie Prime Critiche e guidato da Gruppo Cap, insieme a MM Spa, Politecnico di Milano (Polimi) e Università di Bologna (Unibo). Il progetto coinvolge tecnologie e strategie innovative per la gestione dei nutrienti e il recupero del fosforo come risorsa strategica, creando un modello di economia circolare unico in Italia per integrazione territoriale. Il fosforo è un elemento essenziale per la produzione di fertilizzanti e per alcune applicazioni industriali, di particolare interesse per il settore dell’automotive, come le batterie litio-ferro-fosfato. A causa del progressivo depauperamento delle riserve minerali globali e della sua designazione come Critical Raw Material, cresce l’interesse per le attività di Urban Mining, che permettono di produrre localmente fosforo e ridurre la dipendenza dai mercati extra Ue. In questo scenario Cap, da sempre impegnata nello sviluppo di progetti di economia circolare, ha ottenuto il ruolo di capofila nel progetto che partirà dall’impianto di Bareggio, dove sarà installato un primo impianto dimostrativo, capitalizzando l’esperienza e il know-how acquisito negli anni nella gestione della BioPiattaforma di Sesto San Giovanni. Al contempo, con il coinvolgimento di MM, gestore del servizio idrico integrato della città di Milano, il progetto si radica strategicamente sul territorio, consentendo di testare soluzioni innovative direttamente nei grandi impianti di uno dei poli d’eccellenza europei nel trattamento acque. Nel dettaglio, il progetto Neofos mira a sviluppare approcci circolari innovativi per il recupero del fosforo e per la produzione di materie prime seconde di qualità, attraverso tre direttrici integrate. Innanzitutto, si concentrerà sulla rimozione biologica del fosforo dalle acque reflue tramite la tecnologia S2Ebpr (Side-Stream Enhanced Biological Phosphorus Removal). Questo processo sfrutta batteri specifici in grado di catturare e accumulare il fosforo presente nell’acqua, riducendo l’uso di reagenti chimici e il consumo energetico, nel pieno rispetto dei nuovi limiti europei sulle emissioni di nutrienti. La sperimentazione sarà condotta su due impianti pilota, per poi verificare l’efficacia della tecnologia su scala reale. In questa fase, MM mette a disposizione gli impianti di Milano San Rocco e Milano Nosedo come casi studio reali e imprescindibili per la modellazione dei processi di rimozione biologica e per la definizione degli scenari di implementazione tecnologica su scala metropolitana. In parallelo, Neofos prevede il recupero del fosforo dai fanghi di depurazione e dalle ceneri da monoincenerimento. Il materiale estratto sarà trasformato in sali di fosforo (struvite) o in altri composti puri, utilizzabili come fertilizzanti o in processi industriali. Con l’ottimizzazione dei processi sarà possibile ottenere prodotti di alta qualità, minimizzando l’uso di acidi e migliorando la sostenibilità complessiva. Infine, il focus di indagine si sposterà sull’integrazione delle tecnologie e sulla loro scalabilità. Verranno valutati costi, benefici ambientali e possibilità di applicazione su larga scala, definendo strategie per la gestione dei materiali secondo i criteri di End of Waste e massimizzando efficienza e sostenibilità. In questo modo, Neofos punta a creare un modello replicabile di gestione del fosforo che coniughi innovazione, economia e rispetto dell’ambiente.