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(Adnkronos) - Prescrizione per Salvatore Buzzi, in uno dei filoni della maxi inchiesta ‘Mondo di Mezzo’ e assoluzione per l’ex capogruppo del Pd in Campidoglio, Francesco D’Ausilio e l’ex dg di Ama, Giovanni Fiscon. Lo hanno stabilito oggi, giovedì 13 febbraio, i giudici della prima sezione del Tribunale di Roma in merito a uno dei filoni della maxi inchiesta ‘Mondo di Mezzo’ in cui sono imputate una ventina di persone. Per Buzzi i giudici hanno dichiarato il non doversi procedere riqualificando anche l’accusa di corruzione propria in corruzione per la messa a disposizione della funzione ed esclusa l’aggravante mafiosa. Assolto con la formula “per non aver commesso il fatto”, come chiesto dalla procura, D’Ausilio. Nel procedimento si era costituito parte civile il Campidoglio. "Il Tribunale ha definitivamente messo una pietra sulla contestazione dell’aggravante mafiosa nei reati del procedimento Mondo di Mezzo - commenta l’avvocato Pier Gerardo Santoro difensore insieme al collega Alessandro Diddi di Buzzi, attualmente in carcere - Nonostante la procura nella requisitoria abbia chiesto la condanna ritenendo ancora incredibilmente sussistente l’aggravante mafiosa, il Tribunale, preso atto della sentenza della Corte di Cassazione emessa nel procedimento principale, ha definitivamente affermato che non è configurabile in alcun modo né l’ipotesi della fattispecie dell’associazione mafiosa né tantomeno le aggravanti mafiose connesse ai singoli reati. Possiamo finalmente affermare che quella contestazione fatta dalla procura è risultata infondata in fatto e in diritto sotto tutte le diverse prospettive”. In merito all’assoluzione di D’Ausilio, il difensore, l’avvocato Clara Veneto sottolinea che “dopo oltre dieci anni arriva l'assoluzione del Tribunale di Roma. È un epilogo del quale siamo soddisfatti - evidenzia la penalista - anche se questi dieci anni di sofferenze personali e familiari, di incarichi cui ha dovuto rinunciare, di spiegazioni non dovute che si è trovato costretto a fornire lasceranno tracce profonde nel vissuto del dottor D'Ausilio. Ciò nonostante l'assoluzione restituisce fiducia e, ritengo, anche credibilità, alla giustizia”.
(Adnkronos) - Un comparto in crescita, strategico per l’economia nazionale e con un forte radicamento territoriale nel Lazio. È in questo contesto che, da domani al 9 febbraio, Fiera Roma organizza la 18ª edizione di 'Roma International Estetica', uno degli appuntamenti di riferimento per il mondo della bellezza professionale, del benessere e delle medical aesthetics, capace di mettere in relazione imprese, operatori, ricerca e formazione. Secondo l’ultimo Rapporto annuale di Cosmetica Italia, l’industria cosmetica italiana ha chiuso il 2024 con un valore di produzione pari a 16,5 miliardi di euro, in crescita del 9,1%, con un’incidenza sul Pil nazionale prossima al 2%. Un risultato trainato soprattutto dall’export, che rappresenta ormai quasi il 48% della produzione complessiva e ha superato i 7,9 miliardi di euro (+12%), portando la bilancia commerciale a 4,7 miliardi di euro. Solida anche la domanda interna, con i consumi che hanno raggiunto i 13,4 miliardi di euro (+6,9%). Nel complesso, il sistema economico della cosmetica, che include produzione, filiera a monte e distribuzione, genera un fatturato pari a 41,2 miliardi di euro e un valore aggiunto di 30,8 miliardi, equivalente al 2,6% del valore aggiunto manifatturiero nazionale. Rilevante anche l’impatto occupazionale: l’intera filiera cosmetica in Italia coinvolge circa 440.000 addetti, confermandosi come uno dei comparti più dinamici in termini di occupazione. In questo scenario, il Lazio riveste un ruolo di primo piano, posizionandosi al secondo posto in Italia per quota di fatturato del settore, con il 7,6% del totale nazionale, e al sesto posto per numero di imprese cosmetiche, con una quota del 5,5%. A livello locale, i dati della Camera di Commercio di Roma indicano circa 12.000 operatori della bellezza attivi sul territorio di Roma e provincia, di cui il 60% acconciatori e il 40% estetiste, a conferma del peso economico e occupazionale del comparto nella Capitale. È proprio da questa base che nasce e si sviluppa 'Roma International Estetica', evento B2B che intreccia esposizione commerciale, innovazione tecnologica, formazione certificata e divulgazione scientifica. L’edizione 2026 pone al centro l’evoluzione dell’estetica professionale verso un approccio sempre più scientifico, medical-oriented e consapevole, con un’ampia presenza di tecnologie avanzate per la cura di viso e corpo, presentate attraverso dimostrazioni e trattamenti dal vivo. Cuore culturale della manifestazione è il programma formativo articolato nelle tre aree 'RIEHello', 'RIEOlos' e 'RIEAcademy', che affrontano temi legati a salute, prevenzione, benessere psicofisico, sicurezza e responsabilità professionale, con il contributo di medici, ricercatori e formatori di alto profilo. Accanto all’offerta espositiva e formativa, Roma International Estetica rinnova anche il suo impegno sul fronte della prevenzione, offrendo al pubblico screening gratuiti su prenotazione: dall’esame baropodometrico alle consulenze chinesiologiche, nutrizionali e fisioterapiche, fino agli approfondimenti multidisciplinari su pavimento pelvico e lipedema. Le prenotazioni sono disponibili via mail all’indirizzo screening@romainternationalestetica.it. Con il concept 'Identità Futura', Roma International Estetica 2026 si propone come osservatorio privilegiato su un settore in forte trasformazione, capace di coniugare crescita economica, occupazione, innovazione e benessere, rafforzando il ruolo di Roma e del Lazio come hub strategico della bellezza professionale in Italia.
(Adnkronos) - "Serve tutelare l’industria europea, rendendo possibile la sfida digitale e green e nel contempo aprire a nuovi mercati, per una chiara politica strategica". Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine dell’evento 'L’Italia in Cantiere' organizzato da Legambiente. "Nel nostro Libro bianco mettiamo la duplice sfida della digitalizzazione e dell’economia green che si deve coniugare con il pilastro dell’economia strategica", sottolinea il ministro Urso."Dobbiamo bloccare l’esportazione dei rifiuti che contengono materie prime critiche. Il nostro Paese è nella short list per avere un deposito strategico di stoccaggio di materie prime". Il ministro ha poi precisato che probabilmente "sarà nel Nord Italia, per essere vicino ai porti, perché l’Europa è circondata da conflitti" e dunque è necessario garantire "un’autonomia strategica".