ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Le Olimpiadi di Milano-Cortina sono anche una grande vetrina per l'economia legata agli sport invernali. E sono i dati a fotografare quanto il legame sia stretto e quanto i sette comuni coinvolti direttamente dalle gare, Cortina d'ampezzo, Anterselva, Bormio, Livigno, Baselga di pine', Predazzo e Tesero, siano dipendenti per la loro economia dalla montagna. Sulla base dei dati del Registro delle imprese gestito da InfoCamere, nei sette comuni sede di gara, al 31 dicembre 2025, quasi un’impresa su due (44%) opera nei settori direttamente legati alla montagna e al turismo invernale. Nelle quattro province di riferimento la quota si ferma al 26%. Ancora più forte il dato sulla filiera sport–turismo. Nei comuni di gara, un’impresa su quattro (25%) vive di attività core o di indotto immediato legato ai flussi turistici invernali. A livello provinciale la stessa filiera pesa circa la metà (12%). Il cuore del sistema è piccolo nei numeri ma non negli effetti: 34 imprese 'core' – impianti e loro gestione, scuole di sci e formazione sportiva – attivano e sostengono oltre 1.000 imprese di indotto. È un rapporto che racconta quanto una stagione invernale vada bene o male possa incidere sulla vita economica di questi comuni. Sul fronte della composizione imprenditoriale, nei comuni olimpici un’impresa su quattro è femminile (25%), con una forte concentrazione nei servizi di accoglienza, ristorazione e commercio. Non è solo un dato di equilibrio di genere, ma un segnale di come una parte consistente dell’economia che ruota attorno ai Giochi poggia su iniziative imprenditoriali guidate da donne. Infine, le imprese under 35 sono l’8% del totale, ma oltre un terzo (35%) di esse opera nei settori montani e quasi una su quattro (23%) nella filiera core e di indotto. Questo significa che dove c’è turismo invernale, c’è spazio per creare lavoro provando a fare impresa, anche per le nuove generazioni. Paolo Ghezzi, Direttore Generale di InfoCamere, legge questi dati evidenziandone l'utilità nella prospettiva di una corretta analisi del giro d'affari legato ai grandi eventi: “I numeri su questi sette comuni dimostrano quanto sia vitale il Registro delle Imprese per decodificare l’economia dei grandi eventi. La capacità di mappare con precisione le filiere legate alla montagna ci rivela un tessuto produttivo dinamico, dove la componente femminile e giovanile gioca un ruolo chiave. È questa profondità del dato che trasforma una semplice banca dati in una bussola per le politiche di sviluppo locale e per una gestione consapevole delle risorse del territorio”.
(Adnkronos) - "Il welfare aziendale è stato per anni considerato come un insieme di servizi pensati per migliorare il clima in ufficio. Un’integrazione piacevole, ma non essenziale. Lo scenario economico attuale impone tuttavia un cambio di prospettiva radicale: in un contesto segnato dal costo della vita sempre più elevato, che continua a pesare sulle famiglie, e da rinnovi contrattuali che faticano a coprire l’aumento del costo della vita, il 2026 si conferma l’anno della svolta. Il welfare cessa di essere un semplice 'benefit' per diventare il pilastro portante di una nuova strategia salariale". A dirlo all'Adnkronos/Labitalia Andrea Guffanti, general manager di Coverflex in Italia. "I dati del Report sulla retribuzione 2025 di Coverflex - spiega - parlano chiaro: mentre gli stipendi base restano sostanzialmente stabili, le necessità dei collaboratori continuano a crescere. In questo scenario di stagnazione retributiva, le aziende non possono più limitarsi a guardare solo alla busta paga tradizionale". "L’evoluzione del rapporto tra azienda e lavoratore - avverte - passa per un modello di compensazione estesa. Non si tratta più di dare 'qualcosa in più', ma di gestire in modo intelligente il valore economico che l'azienda trasferisce ai propri dipendenti. Attraverso il welfare, l’impresa interviene direttamente sulla capacità di spesa quotidiana delle persone, coprendo costi che altrimenti graverebbero interamente sul netto in busta: dalla sanità alla scuola, dai trasporti al tempo libero". "Questa trasformazione - avverte - porta il welfare ad essere una vera e propria politica salariale. Le aziende che scelgono questa strada ottengono un doppio vantaggio: aumentano il valore reale percepito dai dipendenti e ottimizzano i costi legati alla tassazione del lavoro". “Il welfare aziendale ha smesso di essere una voce nel capitolo 'extra' per diventare il cuore pulsante della strategia di retention e remunerazione. Non stiamo più parlando di semplici agevolazioni, ma di uno strumento dinamico che restituisce potere d'acquisto reale in un momento in cui la busta paga tradizionale sembra aver raggiunto il suo limite fisico", aggiunge Andrea Guffanti. "Il passaggio dal vecchio concetto di premio a quello di salario integrativo - sottolinea - è ormai completato. Per le imprese, investire nel welfare oggi non è solo un modo per attrarre talenti, ma una necessità per garantire la sostenibilità economica dei propri collaboratori. In sintesi, il welfare è diventato la seconda gamba della remunerazione: uno strumento concreto, misurabile e indispensabile per proteggere il potere d'acquisto e costruire un legame solido e duraturo tra impresa e lavoratore".
(Adnkronos) - Al via la sesta edizione del Premio Demetra, il riconoscimento dedicato alla letteratura ambientale promosso da Comieco - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica - in collaborazione con SalernoLetteratura Festival. Il bando è aperto alle opere pubblicate da editori indipendenti tra il 1° gennaio 2023 e il 31 gennaio 2026 (con un periodo più esteso per la graphic novel: dal 1° gennaio 2022 al 31 gennaio 2026). Le candidature possono essere inviate fino al 31 marzo 2026 attraverso la procedura indicata sul sito www.comieco.org. Il Premio si articola in quattro sezioni: saggistica, narrativa, graphic novel (italiana e tradotta) e libri per ragazzi. Il vincitore di ciascuna categoria riceverà un premio in denaro di 1.500 euro. I riconoscimenti per saggistica, narrativa e graphic novel saranno assegnati a giugno nell’ambito di SalernoLetteratura, mentre il premio per la sezione dedicata ai ragazzi verrà consegnato a luglio durante l’Elba Book Festival, confermando la continuità tra i due appuntamenti culturali. Giunto alla sua sesta edizione, il Premio Demetra ha raccolto finora oltre 300 opere candidate e premiato 24 autori, contribuendo alla valorizzazione della letteratura dedicata a ambiente e sostenibilità. Dopo cinque anni, ospitati dall’Elba Book Festival – dove il premio ha consolidato identità e comunità – l’edizione 2026 approda a Salerno, ampliando pubblico e prospettive senza interrompere il legame con le sue origini. L’edizione 2026 si svolge con il supporto di: Seda International Packaging Group (Main Sponsor), Fondazione Symbola, Salerno Pulita, 100% Campania, Boccia Industria Grafica S.p.A. e Banco di Lucca e del Tirreno S.p.A. La giuria del Premio Demetra è composta da: Ermete Realacci (Presidente), Carlo Montalbetti (Comieco), Duccio Bianchi (Responsabile scientifico), Ilaria Catastini (editore, Albeggi Edizioni), Giorgio Rizzoni (Responsabile didattico) e Paolo Barcucci (curatore di mostre).