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(Adnkronos) - "Negli ultimi 10 anni", nel trattamento del mieloma multiplo, "sono entrati nella pratica clinica gli inibitori del proteasoma, gli immunomodulatori, gli anticorpi monoclonali e, ultimamente, anche una nuova classe di farmaci, su cui i clinici puntano molto, che vanno a riconoscere il Bcma, una proteina presente sulla superficie delle cellula di mieloma. Questi nuovi farmaci riescono a colpirla e identificarla con molta precisione. Si tratta degli anticorpi bispecifici (Adc) e delle Car-T, su cui stiamo puntando molto per cercare di trovare la terapia più adeguata anche nei pazienti con recidive di malattia". Così Silvia Mangiacavalli, ematologa, Uoc di Ematologia dell'Irccs Fondazione policlinico San Matteo di Pavia, intervenendo oggi a Milano, all’incontro con la stampa, promosso da Gsk dedicato ai nuovi trattamenti aumentano la sopravvivenza. "Cronicizzare - chiarisce Mangiacavalli - è un termine che riflette abbastanza da vicino il risultato che possiamo ottenere attraverso l'utilizzo dell'innovazione farmacologica". Si tratta di "poter garantire, anche ai pazienti che vedono ritornare la loro malattia, di ottenere, anche in presenza di recidiva, un controllo di malattia buono, avere un profilo di tossicità sostenibile e riuscire a mantenere questo controllo di malattia sul lungo termine". In questo contesto, "riuscire a spostare quanto più precocemente l'utilizzo delle innovazioni farmacologiche, in particolar modo di tutti quei farmaci che vanno a traghettare i Bcma fin dalle prime recidive di malattia", per l'esperta è "un ottimo risultato che, come clinici, abbiamo a disposizione per dare un messaggio di buon auspicio ai pazienti che in questo momento devono affrontare la loro recidiva di malattia e nei quali possiamo utilizzare, attraverso l'innovazione farmacologica, delle terapie di associazione che garantiscono un controllo, a lungo termine, della loro patologia oncologica".
(Adnkronos) - "L'Inps" è "colonna portante del sistema nazionale di welfare e braccio operativo dello Stato sul territorio". Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel messaggio inviato alla Convention della dirigenza Inps, sottolineando il "significato profondo del lavoro che ogni giorno i dirigenti dell'Istituto svolgono per rispondere ai bisogni concreti degli italiani" e per ribadire "il ruolo e la missione strategica dell'Inps". L'Istituto è chiamato a diventare "il volto di uno Stato amico, affidabile e capace di rispondere sempre di più alle richieste delle persone, soprattutto nei momenti più difficili e decisivi della vita", sottolinea la premier. Nel messaggio alla Convention della dirigenza Inps, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni richiama la necessità di "abbandonare una visione meramente assistenzialista e promuovendo l'inclusione sociale e lavorativa", ricordando il lavoro svolto "per mettere in sicurezza i nuclei familiari più fragili e poveri" e l'importanza di "quel controllo preventivo necessario a scongiurare la destinazione illegittima del beneficio a chi non ne non ha i requisiti". "Il governo continuerà a fare la propria parte per costruire, insieme all'Inps, quel nuovo modello di protezione sociale che i cittadini meritano e che si aspettano da tempo". La premier ha indicato l'obiettivo di "un welfare che sappia essere all'altezza dei cambiamenti demografici, sociali ed economici della nostra epoca" e che sappia "sempre mettere la persona, i suoi bisogni e le sue esigenze al centro di tutto".
(Adnkronos) - "Estrarre l’ultima goccia di olio dalle emulsioni oleose è la nostra missione quotidiana. La Bottari si occupa prevalentemente dalla nascita della raccolta e trasporto e lo smaltimento degli oli usati.” Così Davide Bottari, amministratore delegato di Bottari S.r.l, ha descritto a Roma l’attività della sua azienda, intervenendo alla presentazione della terza edizione del progetto di Legambiente “L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy”. L’incontro ha messo in luce le best practice italiane nella transizione ecologica e il ruolo delle imprese nazionali nell’implementazione di un’industria più sostenibile, innovativa e competitiva. “Ogni anno l’azienda raccoglie circa 60.000 tonnellate di emulsioni oleose, miscugli complessi di acqua e olio a bassa concentrazione, dai quali riesce a estrarre circa 7.000 tonnellate di olio, destinato alla rigenerazione industriale. Questo processo consente di evitare lo smaltimento per termodistruzione o altre soluzioni ad alto impatto ambientale.” “Il nostro contributo al Clean Industrial Deal Made in Italy non è solo tecnologico, ma anche culturale”, spiega Bottari. “Partecipiamo ai cantieri della transizione ecologica perché rappresentiamo un esempio concreto di come l’industria possa operare in maniera sostenibile, senza compromettere la competitività. Tutto il nostro processo è rigorosamente Made in Italy, dal macchinario alle procedure operative. L’azienda fa parte del Gruppo Italium, interamente italiano, che coordina diverse attività di raccolta e rigenerazione di materiali industriali complessi.”