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(Adnkronos) - Buona la seconda per il Milan. L'anticipo di Serie A di oggi, venerdì 29 agosto, regala ai rossoneri il primo successo in campionato. Al Via del Mare, contro il Lecce è 0-2: decidono le reti di Loftus-Cheek e Pulisic, entrambe nella ripresa. Indicazioni positive per il Diavolo e per Allegri, che può tornare a Milano con almeno un paio di motivi per sorridere. La porta inviolata di Maignan e il primo gol del centrocampista inglese, 'chiamato' a più riprese nel pre-campionato. Il Milan ha da riscattare il brutto ko al debutto contro la Cremonese e la squadra di Allegri è subito aggressiva. Pronti, via e dopo 4 minuti il Diavolo passa con Gabbia: il difensore anticipa tutti in area sul calcio d'angolo al bacio di Modric e fa 1-0, ma c'è una spinta su Coulibaly e Marinelli annulla dopo check Var. Il Lecce è scosso dall'avvio scoppiettante degli ospiti e ci mette un po' a entrare in partita. Servono una quindicina di minuti agli uomini di Di Francesco per riordinare le idee. Poi, i giallorossi provano qualche sortita soprattutto con Pierotti, uno dei più vivaci tra i suoi. Nel finale della prima frazione, un paio di brividi per il Milan. Loftus-Cheek impensierisce Falcone al 36' con un colpo di testa e il portiere smanaccia. Poi, nel secondo dei 4 minuti di recupero, Gimenez si divora il vantaggio a tu per tu con il portiere giallorosso: il sinistro dell'attaccante è 'strozzato' e finisce largo. Ancora Milan nella ripresa. Dopo un pericolo creato sull'asse Kaba-Stulic (entrato a inizio secondo tempo al posto di Camarda), il Diavolo sblocca la partita intorno all'ora di gioco proprio con Gimenez. Saelemaekers imbuca, il messicano stoppa e poi batte Falcone con un gran destro a incrociare. Marinelli ha però ancora qualche dubbio: dopo il secondo check al Var, l'arbitro annulla e il punteggio non cambia. La squadra di Allegri però cresce con il passare dei minuti e al 65' ecco il vantaggio con il colpo di testa di Loftus-Cheek. Di mezzo c'è ancora Modric, che pennella un assist da spingere solo in rete. A un quarto d'ora dalla fine, Allegri cambia e cerca più freschezza: Ricci entra per Loftus-Cheek, Pulisic prende il posto di Saelemaekers. Il cambio è giusto: all'86' Maignan lancia proprio il fantasista americano, che approfitta di un malinteso tra i difensori giallorossi e buca Falcone. Due a zero e partita chiusa. Può sorridere Allegri, che torna a Milano con i primi tre punti della stagione.
(Adnkronos) - Il mondo del lavoro cambia rapidamente, ma il sistema formativo italiano fatica ancora a tenere il passo. Pur in presenza di investimenti in orientamento e nel potenziamento dell’offerta didattica, permane un divario rispetto ai reali fabbisogni espressi dal mercato, con effetti sulla capacità del Paese di valorizzare le competenze disponibili. Le immatricolazioni universitarie per l’anno accademico 2024/2025 confermano una tendenza consolidata: crescono le iscrizioni nei corsi con minori sbocchi occupazionali – come psicologia (+94% negli ultimi dieci anni), lettere e filosofia (+46%), scienze della formazione (+46%) e arte e design (+40%) – mentre restano insufficienti quelle in settori chiave come ingegneria, informatica ed economia. Ogni anno mancano oltre 22 mila laureati in ingegneria, 14 mila in ambito economico e 7 mila in quello medico-sanitario. Un divario che rischia di ampliarsi, mettendo in difficoltà le imprese nella ricerca di competenze adeguate. È quanto emerge dalla nota della Fondazione studi consulenti del lavoro, 'Formazione e lavoro: un gap destinato a crescere', che analizza i dati occupazionali e scolastici tra il 2019 e il 2024 e ne proietta le criticità fino al 2029. A un anno dalla laurea (dati AlmaLaurea), il tasso di occupazione varia sensibilmente a seconda del percorso scelto: si passa dal 93,4% per ingegneria industriale e 92,6% per informatica, al 79,8% per giurisprudenza, 71,6% per lingue, 68,7% per arte e design, 61,5% per l’area umanistica e 60% per psicologia. Un dato che sorprende, soprattutto considerando che nello stesso periodo l’occupazione giovanile è aumentata. Tra il 2019 e il 2024 il tasso per i 18-29enni è salito dal 39,1% al 42,7%, con un incremento ancora più marcato tra i laureati (dal 48,7% al 55,3%). Un progresso ancora insufficiente a colmare il divario tra competenze disponibili e richieste. Ma non solo. Permane uno squilibrio di genere: nei corsi di educazione e formazione le donne sono il 93,8% degli immatricolati, mentre restano poco presenti nei percorsi tecnico-scientifici, quelli con le maggiori opportunità di impiego. Lo stesso disallineamento si osserva nella scuola secondaria: nell’anno scolastico 2024/2025 oltre il 51% degli studenti ha scelto un liceo, mentre gli istituti professionali – più aderenti ai fabbisogni occupazionali – si fermano al 15,4%, in calo del 19,3% rispetto al 2018/2019. Nel quinquennio 2025-2029, secondo Unioncamere, le imprese avranno bisogno ogni anno di oltre 135 mila diplomati da percorsi professionali, ma il sistema ne fornirà solo 70 mila. Si prevede così una carenza strutturale di circa 65 mila unità l’anno, soprattutto nei settori dell’edilizia, meccanica, elettrico, agroalimentare e amministrazione. Gli interventi su orientamento e offerta formativa, seppur significativi, non si sono ancora tradotti in un impatto concreto sull’allineamento tra formazione e occupazione. “Va costruito un ponte solido tra scuola e lavoro, affinché ogni giovane possa accedere a percorsi di studi realmente in linea con le esigenze del mercato del lavoro", ha dichiarato Rosario De Luca, presidente del consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro. “In molte aree del Paese, infatti, l’offerta formativa resta carente, soprattutto nei settori tecnicoscientifici, e non tutte le famiglie hanno la possibilità di sostenere costi importanti legati agli studi universitari fuori sede. È importante investire in un sistema formativo di prossimità e coerente con i fabbisogni occupazionali, in grado di valorizzare i talenti e accompagnarli verso opportunità concrete”, ha concluso.
(Adnkronos) - "Il Meeting è una storia che non va interrotta". Ad affermarlo in una nota è Barbara Marinali, Presidente di Acea, spiegando le ragioni della partecipazione del Gruppo per il secondo anno consecutivo alla manifestazione. "È un luogo di incontro e di confronto importante con istituzioni, concorrenti, imprese, ma anche con i nostri consumatori e con le famiglie". Acea, ha spiegato Marinali, punta a farsi conoscere non più soltanto come un operatore locale, ma come una realtà nazionale e internazionale attiva nelle infrastrutture e nei servizi di pubblica utilità, con competenze e professionalità riconosciute. La Presidente ha illustrato i principali progetti in corso: "Il raddoppio dell’Acquedotto del Peschiera, con una gara da oltre 1,4 miliardi, metterà in sicurezza l’approvvigionamento idrico della Capitale per i prossimi cento anni. E il termovalorizzatore di Roma, ormai prossimo all’avvio, è un intervento indispensabile dal punto di vista della sicurezza ambientale". Accanto alle grandi opere, Acea porta al Meeting anche la propria storia con la mostra Heritage, che celebra i 116 anni di vita del Gruppo. Abbiamo voluto condividere con i visitatori la nostra tradizione e l’innovazione, grazie anche alla robotica con il nostro umanoide Albert e il cane robot Teddy, che piacciono a grandi e bambini", ha concluso Marinali.