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(Adnkronos) - A Bergamo le imprese sportive si celebrano anche con la corrispondenza. Melissa Ratto, 55 anni, portalettere di Poste Italiane dal 1997, si occupa da più di vent’anni della zona dei colli di Bergamo Alta, direzione Valle di Astino, dove le strade diventano ricche di panorami e di storia e dove, fra i residenti, troviamo anche la campionessa di sci Sofia Goggia, simbolo dello sport italiano nel mondo. "Questo è un periodo intenso – spiega Melissa in una nota - Oltre a trovare cartelli di incoraggiamento appesi al cancello di casa, le lettere dei fan aumentano, arriva molta più corrispondenza, anche dall’estero, soprattutto dalla Svizzera. Sono messaggi di complimenti e di affetto: una cosa molto bella da vedere. Incontro raramente Sofia Goggia durante il mio giro – racconta Melissa – lei è sempre impegnata tra gare e allenamenti e lascio la posta a casa della mamma. È una famiglia conosciuta qui, ma anche molto riservata". In un’epoca in cui il recapito si è evoluto e si è ampliato includendo sempre più la consegna dei pacchi, la posta ordinaria continua così a conservare un valore simbolico profondo: racconta storie, successi, relazioni e vicinanza, anche a chilometri di distanza. Un lavoro svolto con discrezione e continuità, che riflette la vita quotidiana delle comunità, si legge nel testo. "Quello di Poste Italiane è un impegno silenzioso e costante, indispensabile nelle valli e nei luoghi più remoti e suggestivi del territorio valdostano, dove il recapito non è solo un servizio, ma un segno concreto di presenza, continuità e attenzione verso le persone. A Bergamo, in particolare, con Melissa lavora anche Domenico: due portalettere che partono dal centro di Bergamo Buttaro e raggiungono abitazioni, borgate e frazioni, anche nelle zone più difficili da servire, mantenendo vivo un legame fatto di affidabilità, costanza e attenzione alle persone", conclude il testo.
(Adnkronos) - "Con grande entusiasmo ho accettato l'invito ad aprire i lavori di questi due giorni dedicati alla Dirigenza dell'Inps. Questo incontro rappresenta un'opportunità preziosa per riflettere insieme e confrontarsi su cinque valori cardine, che possono fungere da bussola per ogni azione, decisione e interazione all'interno della comunità nazionale, con particolare riferimento alla vostra organizzazione. Questi valori non sono semplici parole, ma rappresentano la nostra identità collettiva. Attraverso di essi, possiamo costruire un linguaggio comune che favorisca una comprensione condivisa di cosa significhi operare con integrità ed equità”. A dirlo Marina Elvira Calderone, la ministra del Lavoro e delle politiche sociali, nel corso della Conferenza nazionale della Dirigenza Inps, dal titolo ‘La forza dei valori’, svoltasi a Roma. “Oggi e domani prenderà vita il progetto "La Forza dei Valori" - prosegue Calderone - un percorso concepito per e con la Dirigenza dell'Inps. Questi giorni di confronto e di visione strategica permetteranno di chiarire ancora meglio l'identità e le strategie dell'Istituto nel contesto attuale, proiettandolo verso un futuro innovativo e sostenibile, sostenuto da un’agenda che alla base ha l’etica e l’innovazione”. "Sono anche lieta di cogliere l'occasione per fare il punto sulle tante attività che stiamo costruendo insieme. Penso all'implementazione di strumenti come Siisl e Appli, quest'ultimo un assistente virtuale progettato per supportare i giovani nel loro percorso di orientamento formazione e inserimento lavorativo, che rappresenta un passo significativo verso l'inclusione e l'empowerment dei giovani, contribuendo a ridurre il numero di Neet nel nostro Paese". Il mondo del lavoro attraversa un momento particolare: "Viviamo in un’epoca in cui coesistono per la prima volta cinque generazioni al lavoro, e proprio la centralità del lavoro emerge come una priorità nella nostra strategia. È necessario delineare una visione chiara capace di rendere concreti obiettivi di inclusione, incrementare la produttività e migliorare le politiche retributive, affrontando al contempo la sfida del calo demografico. È essenziale rafforzare questa dinamica occupazionale, superando le logiche conflittuali e promuovendo un'alleanza intergenerazionale di competenze". Infine il ministro guarda al futuro: "È un onore per noi intraprendere questo percorso e affrontare insieme le sfide future. Il nostro impegno comune sarà fondamentale per garantire un futuro ricco di opportunità e crescita per tutte le generazioni. In un contesto complesso come quello attuale, lavoro e formazione sono diventati pilastri fondamentali per un nuovo modello di cooperazione e gestione dei flussi migratori. Stiamo costruendo un paradigma operativo che attira l'attenzione a livello internazionale, sottolineando l'importanza del nostro Sistema Paese e della sua capacità di adattarsi ai cambiamenti globali".
(Adnkronos) - "Il Consorzio è un'eccellenza di economia circolare, raccoglie la totalità dell'olio minerale usato italiano e lo rigenera al 98%". Così Riccardo Piunti, presidente del Conou – Consorzio nazionale degli oli minerali usati – ha spiegato a Roma la forza e la peculiarità del Consorzio, intervenendo al Terzo Forum nazionale 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy', promosso da Legambiente. L’evento ha riunito istituzioni, aziende e stakeholder della green economy per discutere le strategie di rilancio industriale e sostenibile del Paese. “Le medie di altri paesi avanzati sono circa la metà di questo risultato. Si tratta di un modello che combina efficienza tecnologica e cooperazione spontanea delle imprese italiane da oltre 40 anni – spiega Piunti –. L’olio usato viene consegnato al raccoglitore, che lo porta agli impianti di rigenerazione, e il sistema funziona in maniera automatica, lineare e controllata”. Secondo il presidente del Conou, la chiave del successo risiede nella struttura consortile: “Noi non siamo direttamente parte in causa, ma facciamo da arbitri e controllori del sistema. Forniamo linee guida e indicazioni, ma il processo funziona autonomamente. Questo è ciò che distingue la nostra eccellenza nel mondo, l’industrializzazione sostenibile basata su cooperazione e rigore tecnico”.