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(Adnkronos) - Una campagna per la salute gastrointestinale, che combina analisi mediche, diagnostica avanzata, Open day e consigli pratici per aiutare le persone a prendersi cura del benessere di stomaco e intestino. E' l'iniziativa promossa fino al 29 marzo 2026 da Synlab, leader nei servizi di diagnostica medica. I disturbi gastrointestinali funzionali, come la sindrome dell'intestino irritabile o la dispepsia funzionale - spiega una nota - colpiscono oltre il 40% della popolazione mondiale e hanno un impatto rilevante sulla qualità della vita. Nonostante la loro diffusione, questi disturbi sono spesso sottovalutati o gestiti in autonomia, senza un adeguato inquadramento clinico. Le evidenze scientifiche più recenti dimostrano infatti che molte di queste condizioni non dipendono da lesioni o alterazioni strutturali dell'apparato digerente, ma a un'alterazione dei meccanismi di regolazione che governano il funzionamento dell'intestino. Alla base di queste condizioni vi è la stretta connessione tra intestino e cervello. L'apparato digerente possiede un elevato numero di neuroni poiché è dotato di un proprio sistema nervoso, il sistema nervoso enterico, in grado di funzionare anche in modo indipendente dal sistema nervoso centrale. Attraverso una complessa rete di neurotrasmettitori, ormoni e mediatori infiammatori, il sistema nervoso enterico comunica costantemente con il cervello, influenzando la motilità intestinale, la sensibilità viscerale e la percezione del dolore. Questo dialogo coinvolge anche il sistema limbico e l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, rendendo la funzione intestinale particolarmente sensibile allo stress e agli stati emotivi. Numerosi studi confermano che stress, ansia e fattori psicologici incidono in modo significativo sull'insorgenza e sulla severità dei disturbi gastrointestinali funzionali e possono influenzare anche l'andamento di patologie intestinali organiche, come le malattie infiammatorie croniche intestinali. Si instaura così un circolo vizioso in cui il disagio emotivo amplifica i sintomi intestinali e, al tempo stesso, i disturbi gastrointestinali compromettono il benessere psicologico, rendendo necessario un approccio diagnostico e terapeutico integrato. "Oggi sappiamo che cervello e intestino sono legati da una comunicazione continua e bidirezionale, resa possibile dal sistema nervoso enterico e dai meccanismi che regolano la risposta allo stress - spiega Alessandra d'Alessandro, gastroenterologa ed endoscopista di Synlab - Questo significa che stati emotivi come stress prolungato, ansia o tensione psicologica possono contribuire in modo diretto alla comparsa e al peggioramento di disturbi gastrointestinali molto comuni. Per questo è importante che i pazienti non banalizzino sintomi persistenti come dolore addominale, gonfiore o alterazioni dell'alvo e non ricorrano a soluzioni improvvisate. Il primo passo deve essere sempre il confronto con il medico, per escludere patologie organiche e comprendere la reale origine dei disturbi. Solo dopo una corretta valutazione clinica è possibile intraprendere un percorso mirato che affianchi la gestione dei sintomi intestinali a interventi sullo stress e sul benessere psicologico, con l'obiettivo di interrompere il circolo vizioso tra intestino e cervello e migliorare concretamente la qualità della vita". Nel corso della campagna - riporta la nota - verranno proposte tariffe agevolate per un check-up del benessere gastrointestinale, nell'ottica di favorire un primo approccio diagnostico consapevole. Inoltre, l'azienda promuove Open day dedicati al benessere intestinale, durante i quali i pazienti potranno usufruire di un primo orientamento gratuito con uno specialista nei Medical Center in Italia, utile a definire il percorso diagnostico più appropriato e adatto alle loro esigenze. Si tratta di un approccio integrato, con una gamma completa di test di laboratorio di primo livello come: check-up intestinale; check-up gastrointestinale; test celiachia e test disbiosi, e soluzioni avanzate come myBiome; test genetico del microbiota, Alex2, dedicato alla diagnostica approfondita delle allergie, e Fox, il test che contribuisce a identificare la sensibilità verso più di 280 alimenti. Presso i Medical Center è possibile inoltre accedere a consulenze personalizzate con gastroenterologi, nutrizionisti e allergologi, oltre a esami strumentali come ecografie, endoscopie e gastroscopie. Infine, per tutta la durata della campagna Synlab promuoverà attività divulgative sui propri canali social e sul sito synlab.it, per offrire ulteriori informazioni e consigli utili sul benessere gastrointestinale.
(Adnkronos) - "Riguardo al Mercosur e agli accordi che si stanno perfezionando, ci auguriamo tutti che si riescano a risolvere le difficoltà di questo momento. Ci rendiamo conto che va ben valutata l'operazione dal punto di vista della nostra agricoltura, ma è altrettanto vero che con l'intesa si aprirebbero dei mercati da centinaia di milioni di compratori, in un momento in cui gli Stati Uniti, per esempio, stanno vivendo una fase complessa". Così Raffaello Napoleone, presidente di IT-EX, l'associazione che rappresenta le fiere italiane a valenza internazionale.
(Adnkronos) - Meno plastica, più buone pratiche e attenzione all’ambiente per ridurre ulteriormente l’inquinamento da plastica, stimolare la partecipazione, la raccolta differenziata e il riciclo, intensificando le attività di educazione e sensibilizzazione sui comportamenti virtuosi. Ruota intorno a questi cardini l’accordo siglato tra Università Campus Bio-Medico di Roma (Ucbm) e Plastic Free Onlus, uno dei maggiori soggetti del volontariato nazionale e internazionale attivo nella lotta all’inquinamento da plastica. Alla firma hanno partecipato l’ad e dg di Ucbm Andrea Rossi e Margherita Maiani, segretaria generale di Plastic Free Onlus, e il referente regionale Plastic Free Onlus del Lazio, Lorenzo Paris. Grazie a questo accordo, coordinato dal direttore Operations Antonio Bottini, Ucbm entra nella 'Rete delle Università per l'Ambiente Plastic Free', network nazionale dedicato allo scambio di buone pratiche per la riduzione dell'uso della plastica, promuoverà nuove iniziative e potrà aderire a quelle promosse da Plastic Free Onlus accrescendo così in tutta la comunità universitaria la consapevolezza su questi temi. La collaborazione tra l’Università Campus Bio-Medico di Roma e Plastic Free Onlus si inserisce in un percorso avviato da diversi anni dall’Ateneo sul fronte della sostenibilità ambientale. In questo contesto, Ucbm ha istituito il Dipartimento di Scienze e Bio-Tecnologie, valorizzando linee di ricerca collegate alle grandi sfide globali delineate dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sdgs) delle Nazioni Unite. A conferma di questo impegno, nell’ambito della campagna 'That’s Life', l’Università ha donato a tutti gli studenti borracce riutilizzabili, promuovendo uno stile di vita attento alla sostenibilità ambientale a partire dalle piccole scelte quotidiane. Parallelamente, sono stati installati all’interno dell’Ateneo distributori di acqua microfiltrata, con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo della plastica monouso. Più di recente Ucbm ha adottato al suo interno il Sistema di Gestione Ambientale con Certificazione ISO 14001 ed è inoltre membro della 'Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile”' (Rus), promossa dalla Crui. "Grazie a questo accordo con Plastic Free Onlus avviamo un’azione concreta per ridurre l’uso della plastica monouso nei nostri spazi - ha sottolineato l’ad e dg di Ucbm Andrea Rossi - Il nostro campus vive a contatto con un’area naturale protetta come la Riserva di Decima Malafede, qui la sostenibilità non è un tema astratto, è responsabilità quotidiana. Coerentemente con l’approccio One Health, vogliamo tradurre il legame tra ambiente e salute in scelte reali, capaci di incidere sul modo in cui viviamo l’Università ogni giorno. Questo percorso ha anche un valore educativo, perché il cambiamento passa da comportamenti semplici, ripetuti e condivisi. È un impegno che chiediamo a tutta la comunità accademica, con un obiettivo chiaro: ridurre l’impatto e aumentare la consapevolezza". “Con l’ingresso dell’Università Campus Bio-Medico di Roma nella nostra Rete delle Università per l’Ambiente - ha ricordato Margherita Maiani, segretario generale di Plastic Free Onlus - si consolida un’alleanza preziosa tra impegno ambientale e formazione scientifica centrata sulla persona. L’inquinamento da plastica non è più solo un’emergenza ecologica: è una minaccia concreta per la salute pubblica, che richiede competenze trasversali, ricerca rigorosa e una visione integrata dell’essere umano e dell’ambiente che lo circonda. Le micro e nanoplastiche sono ormai state rinvenute nei polmoni, nel sangue, nella placenta e in altri tessuti del corpo umano, con possibili effetti sul sistema endocrino, sul neurosviluppo e sul metabolismo. Per questo è così importante poter contare su un Ateneo come il Campus Bio-Medico, che unisce scienza, cura e responsabilità sociale: insieme possiamo costruire un cambiamento culturale profondo, che metta al centro la salute delle persone e del pianeta”.