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(Adnkronos) - Il primo scontro tra la Lega e i transfughi che hanno seguito Roberto Vannacci si consuma sul terreno del decreto per le armi all'Ucraina. Oggi, martedì 10 febbraio, il governo con il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha posto la questione di fiducia, sul decreto legge "contenente disposizioni urgenti per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell’Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance". Il provvedimento, che dovrà passare all'esame del Senato, va convertito in legge entro il 2 marzo. E a chi gli chiedeva un commento sul voto contrario dei parlamentari vannacciani, Crosetto ha risposto con una citazione biblica: "Non lo so, dai frutti li riconosceremo, come dice il Vangelo...". Le dichiarazioni di voto sul decreto inizieranno domani dalle 11.50. E la scelta dei vannacciani resta un'incognita con i parlamentari che rimandano ogni decisione al loro mentore e fondatore di 'Futuro nazionale'. "Cosa voteremo domani un Aula? E' oggetto di decisione del nostro capo della forza politica Fn, il generale Vannacci, che ho avuto modo di sentire anche oggi confermandomi che sarà lui sostanzialmente a darci una indicazione prima di sottoporci alla chiama nominale'', taglia corto il deputato Edoardo Ziello. "Siamo in una fase di valutazione - gli fa eco Rossano Sasso - tra la nostra componente parlamentare e il presidente del partito, Vannacci, e domani, prima di arrivare in Aula per la famosa chiama, ve lo faremo sapere". Intanto via social il generale va all'attacco e anticipa la linea: "Oggi la Lega chiede al governo di porre la fiducia sul decreto di invio armi all'Ucraina per evitare di far palesare il voto di coscienza (o le assenze in aula) di molti leghisti che dal 2022 seguono e credono nelle indicazioni del partito. Io sono sempre coerente con i mie principi ed i mie valori!". E sulla mancata coerenza leghista attacca anche Ziello. "La coerenza sta a Salvini come la puntualità sta ai treni che dovrebbe gestire come ministro dei trasporti", è l'affondo in aula. La richiesta di fiducia sul Dl Ucraina "certifica di un Salvini sempre più schiacciato dalla morsa delle proprie contraddizioni. Su questo argomento, le armi all'Ucraina - afferma Ziello - Salvini si era sempre speso in modo contrario per poi contraddirsi nei fatti, chiedendo ai suoi parlamentari di votare costantemente a favore", afferma il deputato del Misto. "La Lega, che ha chiesto la fiducia, pensava di uscire dalle proprie contraddizioni cercando di spostare l'attenzione sul nostro campo, di Futuro nazionale. Ma la Lega non potrà scappare dalle sue responsabilità perché i nostri Ordini del giorno sono presenti e dicono di interrompere immediatamente le forniture di armamenti a Zelensky. "Salvini - insiste il parlamentare - si è assunto una gravissima responsabilità, quella di non permettere al Parlamento di discutere e votare un nostro emendamento che chiedeva quello che lui a parole ha sempre chiesto, far cessare le forniture di armamenti per Zelensky". E fuori da Montecitorio spunta lo striscione dei tre parlamentari vannacciani Roberto Sasso, Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo: 'Stop soldi per Zelensky, più sicurezza per gli italiani'. "Non rifiuteremmo aiuti umanitari al popolo se avessimo la certezza che quei soldi servissero davvero al popolo ucraino", dice Sasso.
(Adnkronos) - "Inps è tutto il welfare in Italia. La sua trasformazione sta andando avanti e per questo sono molto felice. Tutti i nostri dipendenti ci stanno credendo fortemente. Vogliamo restituire al Governo, allo Stato, un istituto che sia sempre più trasparente, efficace, dinamico e fruibile, cioè sempre più al servizio dei nostri cittadini”. Lo ha detto il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, durante la Conferenza nazionale della Dirigenza Inps intitolata "La forza dei valori" che è iniziata oggi a Roma. Punti chiave, spiega Fava sono: “Responsabilità, senso del dovere, senso del sacrificio e soprattutto il benessere dei cittadini. Il loro interesse che corrisponde al nostro lavoro”. Due giorni ricchi di incontri e approfondimenti: “Queste due giornate sono importantissime perché i protagonisti sono le nostre risorse umane, tutti i nostri dipendenti, dal primo all’ultimo. Vogliamo passare con loro questi due giorni per andare incontro al futuro del nostro Istituto e quindi al nuovo modello di servizio che stiamo portando avanti” conclude Fava.
(Adnkronos) - Come gli anni passati l'Istituto nazionale tributaristi (Int) aderisce all'iniziativa 'M'illumino di Meno 2026', giunta alla XXII edizione. Gli studi dei tributaristi Int spegneranno le luci e ogni supporto elettronico, non essenziale, alle ore 18,00 di lunedì 16 febbraio per partecipare attivamente e supportare gli scopi della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2. Una piccola iniziativa, quella dei tributaristi, "ma significativa, per riflettere sul problema energetico, soprattutto in questo contesto di guerre e di riduzione di investimenti sulla transizione ecologica. Grazie pertanto a chi ci ricorda problematiche spesso al di fuori della nostra quotidianità, ma che invece sono parte vitale proprio della nostra quotidianità. Avere consapevolezza del problema energetico è estremamente importante, dare un segnale di attenzione è necessario. I tributaristi Int ci sono", spiega la nota. Il presidente dell’Int, Riccardo Alemanno ha dichiarato: “Aderisco all'iniziativa promossa dall'Istituto nazionale tributaristi (Int) a sostegno della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili e della campagna radiofonica della trasmissione Caterpillar su Rai Radio2, come presidente nazionale l'ho chiesto alle mie colleghe e ai miei colleghi e io ho già aderito, consapevolmente, per non dimenticare l’importanza vitale del problema energetico”.