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(Adnkronos) - " Life in motion ". Vita in movimento. Il senso sta tutto nel titolo scelto per la cerimonia di apertura. A 50 giorni dal via delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina, il comitato organizzatore dei Giochi ha svelato a Palazzo Balbi a Venezia il tema creativo, i titoli, le visioni e i primi talenti coinvolti nelle Cerimonie di Apertura e Chiusura dei Giochi Paralimpici Invernali. Un appuntamento di grande valore simbolico e istituzionale che ha visto la partecipazione di Alberto Stefani (Presidente della Regione Veneto), Luca Zaia (Presidente del Consiglio regionale del Veneto), Giuseppe Fasiol (Commissario straordinario per le Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026), Craig Spence (Chief Brand and Communications Officer del Comitato Paralimpico Internazionale, IPC), Giovanni Malagò (Presidente di Fondazione Milano Cortina 2026), Marco Giunio De Sanctis (Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, CIP), e degli atleti Paralimpici, nonché Ambassador di Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Macrì e Orietta Bertò. “Le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 non saranno solo un grande spettacolo sportivo - ha dichiarato il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani - ma saranno ancor di più un momento di inclusione e valorizzazione dell’impegno, del coraggio, della tenacia, del confronto leale dei nostri atleti. Saranno una preziosa occasione di crescita e di esempio per i giovani e per tutta la comunità all’interno della quale ciascuno può avere un ruolo da protagonista”. Per Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale del Veneto “le Paralimpiadi sono il volto più vero dello sport: quello che non si arrende e che trasforma i limiti in forza. Come istituzioni dobbiamo fare la nostra parte, anche concretamente, abbattendo ogni barriera architettonica e culturale. L’Arena di Verona, grazie alle Olimpiadi e Paralimpiadi, diventerà un monumento di storia pienamente fruibile anche da persone con ridotta mobilità: è un segno di civiltà, non un dettaglio tecnico. E sarà il simbolo di un Veneto che accoglie tutti, senza eccezioni”. Giovanni Malagò, Presidente di Fondazione Milano Cortina 2026, ha spiegato: “Le Cerimonie Paralimpiche rappresentano uno dei momenti più alti e significativi dei Giochi: un’occasione per raccontare, attraverso linguaggi universali, il valore dello sport, dell’inclusione e della forza che gli atleti incarnano ogni giorno”. Per la Fondazione Milano Cortina 2026 ha raccontato i temi creativi delle Cerimonie Maria Laura Iascone, Direttrice Cerimonie, assieme ad Alfredo Accatino, Direttore Artistico della Cerimonia Paralimpica e Presidente di Filmmaster, e Angelo Bonello, Artistic Director e Show Director di G2 Eventi - Casta Diva Group, che produrrà la Cerimonia di Chiusura Paralimpica. Maria Laura Iascone ha spiegato: “Le Cerimonie saranno esperienze emozionanti e partecipative, costruite intorno alle persone. Agli atleti, al pubblico e alle comunità. Due racconti distinti, uniti dallo stesso desiderio di generare connessione, legami e memoria”. I Giochi, in programma dal 6 al 15 marzo, segneranno un momento storico per il Movimento Paralimpico, celebrando il 50° anniversario delle prime Paralimpiadi Invernali tenutesi nel 1976 a Örnsköldsvik, in Svezia, e il 20° anniversario da Torino 2006. Un appuntamento imperdibile per chi vuole vivere l’emozione di Milano Cortina 2026: i biglietti sono disponibili online, di cui quasi il 90% pari o inferiori a 35 euro. La cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, in programma venerdì 6 marzo 2026 all'Arena di Verona, segnerà un momento storico: per la prima volta una cerimonia paralimpica si terrà in un sito patrimonio mondiale dell'UNESCO. Il titolo scelto è 'Life in Motion': un omaggio alla vita, intesa come cambiamento e trasformazione, che si ispira al linguaggio dell’arte e alla sua capacità unica di interpretare la realtà contemporanea in continua evoluzione. Un approccio che riscrive il modo di concepire la disabilità attraverso il raggiungimento di un’armonia nuova tra persona e ambiente. La Cerimonia di Apertura Paralimpica sarà animata da numerosi talenti italiani e internazionali. Tra i primi nomi annunciati da Fondazione Milano Cortina 2026, in campo musicale spiccano Stewart Copeland, leggendario batterista dei Police e compositore in grado di ispirare generazioni, e i Meduza, celebre trio di produttori musicali simbolo della house italiana nel mondo e tra gli artisti più ascoltati a livello globale. Grande spazio sarà dato all’arte contemporanea, con i tributi a Jago, tra gli scultori italiani più affermati sulla scena internazionale, e a Emilio Isgrò, artista, poeta, romanziere e drammaturgo che ha rivoluzionato l’arte mondiale della seconda metà del Novecento con le sue “cancellature”. Alfredo Accatino ha affermato: “Una Cerimonia Paralimpica rappresenta una straordinaria opportunità per chi la vive dal vivo e per chi la organizza. È una celebrazione degli atleti e dello sport, ma permette anche di delineare un processo di crescita culturale necessario a rappresentare un nuovo modo di vivere, nel rispetto delle differenze e delle identità, non soltanto delle disabilità. Abbiamo creato una positiva, sorridente, coraggiosa, radicale, coinvolgente. Nel segno dell’arte. Crediamo di esserci riusciti”. Accanto al forte coinvolgimento degli atleti, protagonisti di sfide, sogni e imprese che renderanno le Paralimpiadi indimenticabili, un ruolo di primo piano sarà giocato dal pubblico. Da oggi parte l’iniziativa “Volare Milano Cortina 2026”, attraverso il quale si raccoglieranno i contributi che potrebbero essere selezionati per la chain song finale. “Nel blu dipinto di blu”, il brano italiano più famoso di Domenico Modugno e scelto come finale della Cerimonia, unirà in un’unica performance contributi e voci da tutto il mondo. A lavorare alla Cerimonia di Apertura Paralimpica di Milano Cortina 2026 è la squadra di creativi di Filmmaster, guidata dal Direttore Artistico e Presidente Alfredo Accatino e composta da Adriano Martella (Head of Creative di Filmmaster e Direttore Creativo della Cerimonia Paralimpica), Marco Boarino (Show Director della Cerimonia Paralimpica). I ricordi come veicolo di bellezza, emozione e memoria condivisa capace di unire il mondo: è da questo concetto che nasce “Italian souvenir”, il tema creativo della Cerimonia di Chiusura dei Giochi Paralimpici Invernali, in programma domenica 15 marzo 2026 al Cortina Curling Olympic Stadium. Dopo giorni di competizioni spettacolari e di superamento dei propri limiti, la Cerimonia accompagnerà atleti, volontari e tifosi in un viaggio visivo e sensoriale che raccoglierà le emozioni più intense dei Giochi appena conclusi. Non una semplice conclusione, ma il fermo immagine di un’avventura irripetibile che prenderà la forma di un grande album di ricordi interattivo in cui si alterneranno istantanee di successi sportivi indimenticabili e cartoline delle bellezze dei territori italiani che hanno ospitato le competizioni. Immagini spettacolari da custodire come ricordo mentre la bandiera Paralimpica passa da Milano Cortina 2026 alle Alpi francesi 2030. Nel corso della conferenza stampa a Venezia, Fondazione Milano Cortina 2026 ha svelato i primi talenti che accompagneranno la Cerimonia di Chiusura. Sul palco dello Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina si esibirà Arisa, una delle voci più distintive della musica italiana. Con la sua unicità e intensità interpretativa, ha conquistato anche il pubblico internazionale e ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti come il Nastro d’Argento con “Canta Ancora” per la migliore canzone originale. Dopo aver interpretato la canzone di Milano Cortina 2026 “Fino all’alba” sul palco del Festival di Sanremo 2022, Arisa tornerà in scena per dare voce al gran finale di questa indimenticabile edizione.
(Adnkronos) - Fare sistema tra istituzioni, imprese e capitali e consolidare il confronto tra Italia e Stati Uniti su ricerca, innovazione e investimenti nelle scienze della vita: questo l’obiettivo di Italy on the Move, che si è tenuto il 14 gennaio a San Francisco. L’iniziativa, organizzata dall’Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Consolato Generale d’Italia a San Francisco, Invest in Italy e le associazioni di categoria del settore, ha riunito oltre 200 rappresentanti e decision maker tra biotech, pharma e investimenti, rafforzando il dialogo con la community statunitense della Bay Area. La cornice è quella della quarantaquattresima J.P. Morgan Annual Healthcare Conference, in programma a San Francisco dal 12 al 15 gennaio 2026: uno degli appuntamenti di riferimento per la comunità globale di healthcare, biotech e investimento, che richiama migliaia di operatori e una fitta agenda di incontri e iniziative collaterali in città. Organizzato in concomitanza con la conferenza come side event promosso dall’Italia, Italy on the Move punta a favorire la collaborazione tra player italiani e americani, riunendo stakeholder delle Life Sciences e valorizzando il ruolo dell’Italia come partner internazionale del settore. L’evento, che si è tenuto in Innovit – Italian Innovation and Culture Hub di San Francisco, si inserisce nel quadro delle attività promosse da Agenzia Ice e Maeci per proiettare nel panorama internazionale le imprese biotech italiane. L’incontro ha riunito decine tra i principali attori dell'ecosistema italiano delle life science e gli interlocutori statunitensi della Bay Area per un evento che si inserisce nell'ambito delle azioni strategiche individuate dal Tavolo di lavoro per l’internazionalizzazione delle industrie nel settore delle biotecnologie. L’appuntamento fa parte di un calendario di iniziative che toccano i maggiori hub globali e che puntano a tradurre sul mercato Usa gli indirizzi strategici elaborati dal think tank coordinato dal Maeci, favorendo nuove partnership industriali e scientifiche. L’evento ha riunito più di 200 rappresentanti istituzionali e protagonisti dell’ecosistema biotech, pharma e investimenti tra Italia e Stati Uniti. Il programma si è aperto con i saluti di Massimo Carnelos, console generale d’Italia a San Francisco, e un intervento introduttivo di Sergio Strozzi, head of innovation, technology and startups del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Subito dopo un focus dedicato all’ecosistema italiano delle scienze della vita e agli strumenti pubblici di supporto, con un video-messaggio di Augusto Reggiani, direttore dell’ufficio attrazione investimenti esteri (Fdi) del ministero delle Imprese e del Made in Italy e senior advisor per le politiche di Golden Power. A concludere la parte istituzionale l’intervento di Erica Di Giovancarlo, trade commissioner dell’ufficio Ice di New York e Coordinatrice della Rete Ice negli Usa. Cuore dell’evento è stata la tavola rotonda 'Invest in Innovation: The Italian Life Science Momentum', moderata da David Whelan (managing director, bespoke strategy), con la partecipazione di Lucia Faccio (ceo, Genespire), Bryan Giraudo (cfo & coo, Gossamer Bio), Natalia Misciattelli (ceo, AAVantgarde), Pierluigi Paracchi (ceo & chairman, Genenta Science; Chairman Praexidia Foundation), Mario Scuderi (senior partner, Cdp Venture Capital), David Talbot (associate vice president, International Government Affairs, Eli Lilly) e un video-messaggio di Mauro Piacentini (vice presidente e direttore scientifico, Heal Italia Foundation). Il programma si è chiuso con una sessione di pitch con Luca Emili (ceo di InSilicoTrials Technologies), Massimiliano Clamer (ceo di Immagina Biotechnology), Enzo Troncone (ceo di Butterfly Decisions) e Leandro Agrò (relationship manager di It’s Prodigy), seguita da un momento di networking. Il contesto di mercato conferma il peso strategico del comparto italiano: le industrie life science in Italia generano un fatturato di oltre 237 miliardi di euro, pari a quasi il 10% del Pil, con 1,8 milioni di addetti (fonte: Report Assolombarda-Confindustria/Istat). Inoltre, quasi 131 aziende italiane del settore registrano un fatturato superiore a 100 milioni di euro. Nel biotech, al 2024 il settore ha espresso un fatturato di oltre 47,5 miliardi di euro, equivalente al 2,23% del Pil nazionale, con investimenti in r&s che hanno raggiunto circa 2 miliardi di euro (Assobiotec). Nel pharma, il valore della produzione è pari a quasi 56 miliardi di euro (Farmindustria) e le esportazioni hanno raggiunto 54 miliardi di euro nel 2024 (Invest in Italy). Le esportazioni italiane di beni medicali e farmaceutici sono cresciute del +65% tra 2019 e 2024 (Farmindustria). Sul fronte dell’innovazione, nel 2024 l’industria farmaceutica research-based ha investito 2,3 miliardi di euro in r&s, con una crescita degli investimenti del +44% rispetto al 2019 (Farmindustria). Le domande di brevetto in ambito farmaceutico presentate dall’Italia tra 2020 e 2024 risultano in aumento del +52% rispetto al quinquennio precedente, un valore superiore alla media dei principali Paesi europei (+24%) nello stesso periodo. In Italia, il comparto dei dispositivi medici genera un mercato da 19 miliardi di euro (Confindustria dispositivi medici). Il Paese è primo nell’Ue per numero di aziende del settore (15.795) e impiega oltre 81 mila addetti. Le startup e pmi innovative attive nel settore sono 309, mentre gli investimenti in r&s nel comparto hanno raggiunto 1 miliardo di euro nel 2023. Nel quadro dei rapporti economici bilaterali, nel 2024 l’Italia ha investito 76,7 miliardi di dollari negli Stati Uniti, mentre gli Stati Uniti hanno investito 22,4 miliardi di dollari in Italia, a conferma del potenziale di crescita degli investimenti Usa nel Paese (Banca d’Italia).
(Adnkronos) - Sono 2,4 milioni - il 9,1% del totale - le famiglie che nel 2024 si sono trovate in condizione di povertà energetica secondo l’Oipe, Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica. Un valore che, pur rappresentando il massimo storico della serie, risulta solo in lieve aumento rispetto all’anno precedente quando la povertà energetica toccava 2,36 milioni di famiglie, il 9%. Queste le evidenze presentate oggi a Milano durante il seminario 'La povertà energetica in Italia', ospitato da Arera e promosso da Oipe e Fondazione Banco dell’energia, ente filantropico che ha tra i suoi obiettivi quello di sostenere persone e famiglie vulnerabili attraverso progetti solidali. A livello territoriale la quota di famiglie aumenta nelle Isole (+0,8%) e nel Nord Ovest (+0,7%) mentre si riduce di quasi 1 punto percentuale nel Sud e rimane invariata nel Centro e nel Nord Est. Si conferma inoltre una maggior concentrazione del fenomeno nelle periferie e nei piccoli centri. A livello regionale, la percentuale di famiglie in povertà energetica oscilla tra il 5% del Lazio e il 18,1% della Puglia (nel 2023 ultima in classifica era la Calabria). La Sardegna è la regione che registra l’incremento maggiore (+2,8 punti percentuali) seguita dal Piemonte (+2,3 p.p.) e dall’Umbria (+1,6 p.p.). Bene invece la Basilicata (-3,7 p.p.) seguita dalla Campania (-1,8 p.p.) e dalla Calabria (-1,7 p.p.). “La povertà energetica è un fenomeno che riguarda strutturalmente oltre 2 milioni di famiglie, in particolare nelle aree periferiche, piccoli centri, e che affligge le famiglie con minori e stranieri. Occorre intervenire sul fronte delle politiche di contrasto per renderle più selettive ed efficaci”, dice Luciano Lavecchia, economista, Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica. La quota di famiglie in povertà energetica con minori è in aumento rispetto al 2023 (+0,8 punti percentuali) e si attesta all’11,4% del totale, un dato superiore alla media complessiva (9,1%). Il fenomeno interessa 1,1 milioni di bambini, in riduzione del 5% rispetto all’anno precedente. L’incidenza della povertà energetica rimane più concentrata nelle famiglie la cui persona di riferimento è straniera. In particolare, rispetto al 2023, c’è una significativa riduzione del numero di minori coinvolti appartenenti a famiglie straniere (-12,5%) a fronte di una riduzione più contenuta per quelli di famiglie italiane (-1,2%). A livello territoriale, si riduce il numero complessivo di minori coinvolti nel Mezzogiorno (-22%) e nel Centro (-4%) a fronte di un aumento nel Nord (+9%). In generale, l’incidenza del fenomeno è maggiore nelle famiglie 'straniere', sia con minori (2,5 volte superiore) sia senza (2,8 volte). Le famiglie italiane con meno disponibilità economiche continuano a destinare una quota molto elevata della propria spesa complessiva ai beni energetici: l’8-9%, contro il 3-4% delle famiglie più benestanti. Questo divario persiste nonostante nel 2024 la spesa domestica per l’energia sia diminuita complessivamente di quasi il 15% rispetto al 2023, grazie a una sostanziale contrazione dei prezzi. Nel 2024 i bonus sociali per elettricità e gas sono tornati a un regime ordinario, a seguito dell’eliminazione della componente integrativa e dell’abbassamento della soglia di accesso a 9.530 euro dai 15mila del 2023. Contestualmente è venuta meno anche la gradualità che prevedeva un sostegno ridotto fino a 15mila euro. Questi cambiamenti hanno determinato una riduzione significativa nel 2024 del numero di bonus erogati, pari a 4,5 milioni (-40,5% su base annua), e degli importi complessivi, scesi del 78,8% da 2.143 a 453 milioni di euro (fonte: Arera). Negli anni precedenti, in particolare nel 2022 e per tutto il 2023, il caro energia aveva portato all’introduzione di misure straordinarie: l’automatismo e l’innalzamento temporaneo delle soglie Isee avevano ampliato la platea dei potenziali beneficiari, facendo crescere il numero dei bonus erogati da 1,35 milioni nel 2020 al picco di 7,58 milioni nel 2023. "La giornata di oggi offre un’opportunità di confronto necessario per approfondire, partendo dai dati, un fenomeno che interessa 2,4 milioni di famiglie in Italia con un impatto differente sui territori. Per la Fondazione Banco dell’energia questi numeri indicano che dobbiamo continuare a costruire interventi capaci di sostenere i nuclei familiari più fragili, affiancandoli anche con attività di sensibilizzazione sui consumi. Sappiamo che per raggiungere un risultato duraturo occorre un impegno condiviso: per questo vogliamo proseguire nello sviluppo di alleanze territoriali e di iniziative capaci di generare effetti positivi nel medio-lungo periodo. In questa prospettiva, il contributo dell’Osservatorio e l’analisi di oggi sono essenziali per orientare scelte strategiche ed efficaci, a beneficio delle comunità", osserva Roberto Tasca, presidente Fondazione Banco dell’energia e presidente di A2A. “Di fronte alle 2,4 milioni di famiglie toccate dal fenomeno della povertà energetica in Italia, secondo i nuovi dati Oipe, continuiamo a sentire la responsabilità di trasformare i numeri in azioni concrete. L'obiettivo di Edison resta fare sistema con imprese, istituzioni ed enti del terzo settore, e siamo convinti che il confronto su esperienze e dati, come avvenuto oggi presso la sede di Arera, aiuti a trovare soluzioni per supportare le famiglie in difficoltà e generare un impatto positivo. Crediamo nella forza delle alleanze: la Fondazione è il luogo in cui la responsabilità sociale diventa progetto condiviso, misurabile e duraturo”, dichiara Nicola Monti, vicepresidente di Fondazione Banco dell'energia e amministratore delegato di Edison.