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(Adnkronos) - "E' un disastro? Parliamo di sport... Ognuno di noi cerca di fare il meglio, in questo disastro calcistico abbiamo vinto uno scudetto e una Supercoppa in un anno e mezzo. Bisogna andarci piano con le parole". Antonio Conte risponde così ai microfoni di Amazon Prime, dopo la sconfitta al Maradona contro il Chelsea e l'eliminazione del Napoli in Champions League. "Bisogna valutare tutto il cammino, anche oggi abbiamo giocato senza 13 calciatori e abbiamo tenuto testa al Chelsea in un match di stampo europeo. Abbiamo gravi defezioni dall'inizio dell'anno, eppure stiamo facendo il nostro percorso e stiamo continuando a crescere". Il tecnico del Napoli ha aggiunto, amareggiato: "La partita dei rimpianti in questo cammino è quella di Copenhagen. Non si può concedere un rigore quando si è avanti 1-0 e con un uomo in più. Se avessimo vinto ci saremmo qualificati per i playoff e avremmo giocato oggi una partita con maggiore tranquillità. In ogni caso, abbiamo dimostrato che i nostri risultati sono frutto di attento lavoro e non del caso. Stiamo facendo un grande lavoro, serve anche un po' di fortuna, nessuna squadra al mondo ha tutti questi assenti. Ora dovremo essere bravi a guadagnarci la possibilità di giocare nuovamente la Champions il prossimo anno, sarà una battaglia". Conte chiude la sua intervista con una stoccata sui prossimi impegni: "Ora dobbiamo recuperare energie perché giochiamo tra 2 giorni e mezzo. Abbiamo giocato domenica, abbiamo giocato mercoledì sera e rigiochiamo sabato alle 18. Vorrei sapere chi sono questi fenomeni che fanno il calendario. Poi parlano di infortuni e assenze, ma se ne fottono...".
(Adnkronos) - Nel 2025 i dirigenti privati hanno superato per la prima volta i 134mila e le donne arrivano oltre il 23%. Questi due record raggiunti dai dirigenti privati in Italia secondo le proiezioni di Manageritalia sui suoi dati 2025 e quelli Inps 2024, ultimi disponibili. Questo grazie al fatto che nel 2025 i dirigenti privati del terziario sono aumentati del 3,2% e tutti quelli privati del 2%. Le donne dirigenti, che erano il 21,9% nel 2023, il 22,7 nel 2024, hanno raggiunto il 23% nell’ultimo anno. Il continuo aumento dei dirigenti privati (+ 12,4% dal 2008 per tutti dirigenti privati e +53% per i soli dirigenti privati del terziario) è incoraggiante, ma ancora insufficiente a garantire un tasso di managerialità vicino a quello dei maggiori competitor. Infatti, in Italia abbiamo meno di un dirigente (0,9) ogni cento dipendenti nel privato, rispetto ai 2-3 di Germania, Francia e Spagna. E il gap sta tutto nel basso tasso di managerializzazione delle pmi. Da noi solo il 30% delle imprese familiari ha manager esterni, contro l’80% nei più avanzati e competitivi paesi europei. Un gap anche culturale su questo aspetto oggi determinante per competere e crescere. Secondo Marco Ballarè, presidente Manageritalia, "i dati che emergono dalle nostre elaborazioni confermano una tendenza positiva per la dirigenza privata italiana, anche per quanto riguarda le donne. Nonostante questi progressi, resta evidente un gap strutturale che rallenta la competitività del nostro Paese: il nodo cruciale è la scarsa managerializzazione delle nostre Pmi. Si tratta di un gap non solo organizzativo, ma culturale, che oggi più che mai dobbiamo colmare per crescere, innovare e competere". "Per crescere, far aumentare innovazione, produttività e retribuzioni bisogna puntare su settori e business ad alto valore aggiunto e per farlo serve più managerialità. Il nostro impegno come Manageritalia è continuare a sostenere questo percorso, promuovendo competenze, cultura manageriale e inclusione, come leve decisive per lo sviluppo dell’Italia. Fattori determinanti anche per dare spazio e futuro ai giovani e alle loro competenze", conclude Ballarè.
(Adnkronos) - "Il tema che affrontate è certamente centrale, è strategico nello scenario della nostra politica, italiana, e della politica europea sul clima. Noi non ci tiriamo indietro sul target ma siamo molto determinati anche a tutelare quelli che sono i diritti dei nostri cittadini e delle nostre imprese". Così il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin in un video-messaggio in occasione dell'evento 'Gpl e le sue soluzioni rinnovabili a servizio del consumatore. Analisi degli impatti del meccanismo Ets2 nei settori del residenziale, dell’industria e dell’automotive'. "In Italia salgono le emissioni dei trasporti e restano stabili le emissioni del settore residenziale - spiega - L'Ets2, come noto, associa un costo all'emissione dei combustibili usati in entrambi i settori. Il Gpl, meno inquinante di benzina a gasolio, subirà un incremento di prezzo minore e risulterà favorito. E’ un vantaggio che aumenterà con la componente bio, sempre applicando criteri di sostenibilità. L'Ets2 partirà a pieno regime nel 2028, non più nel 2027 e questo ci darà più tempo per prepararci. E’ uno dei risultati ottenuti in Europa, dove abbiamo chiesto flessibilità e semplificazione. Sarà quindi un passaggio graduale anche grazie al Fondo Sociale per il clima che è alimentato dall’Ets2". "Puntiamo quindi ad evitare conseguenze negative che potrebbero interessare tutti i cittadini e le imprese - prosegue - Faremo tesoro delle esperienze del passato per tutelare le nostre comunità. La transizione ecologica ed energetica deve essere fondata su un equilibrio di neutralità, di pragmatismo. Va evitato un approccio ideologico e non vanno creati pesi insostenibili per tutti. Le opportunità ci sono e noi le valorizzeremo al meglio per il sistema paese e per gli italiani".