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(Adnkronos) - La Procura di Belluno ha aperto un’inchiesta sul caso del bambino bellunese di 11 anni costretto a percorrere oltre 6 chilometri a piedi, sotto la neve, sul far della sera e con temperature sottozero, perché non aveva il nuovo biglietto da 10 euro per salire sul bus della linea 30 Calalzo-Cortina. Il bambino era uscito dal rientro pomeridiano scolastico e doveva rientrare da San Vito a Vodo di Cadore. Nel frattempo, Dolomiti Bus ha aperto un’indagine interna e l’autista che l’ha costretto a scendere è stato sospeso dal servizio operato dalla società veneziana che ha il servizio in appalto per tutto il periodo olimpico, la medesima del bus elettrico caduto due anni e mezzo fa dal cavalcavia di Mestre. Il biglietto del bus, che prima costava 2,5 euro ed era chilometrico, causa Olimpiadi è passato a costare 10 euro, indipendentemente dalla distanza percorsa, circostanza che ha suscitato sin da subito molte lamentele da parte dei pendolari a cui non sono riconosciute particolari agevolazioni. “È un episodio che colpisce e che non può lasciare indifferenti, soprattutto perché coinvolge un minore e tocca il tema delicatissimo della tutela dei più deboli", dichiara il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, che esprime profondo dispiacere e forte preoccupazione per quanto accaduto. Padrin ha chiamato la famiglia del bambino per esprimere solidarietà e assicurare che “verrà fatta piena chiarezza sulla vicenda” per cui ha sollecitato i vertici di Dolomiti Bus a verificare eventuali responsabilità. Il presidente della Provincia puntualizza però che il nuovo ticket da 10 euro “è stata votato all'unanimità da tutti i soggetti che fanno parte dell'ente di governo del trasporto pubblico locale: Provincia e i Comuni di Belluno, Feltre, Pieve di Cadore, Cortina, Auronzo e Borgo Valbelluna”. L’aumento del costo del biglietto si è reso necessario per coprire “anche le spese per alloggi del personale dedicato, vista la necessità di ricorrere massicciamente al subaffidamento del servizio per garantire il normale tpl nel resto del territorio provinciale” spiega Padrin. La Provincia rende noto che i pendolari possono utilizzare normalmente l’abbonamento già sottoscritto senza alcuna maggiorazione e che sono stati previsti abbonamenti ‘olimpici’ gratuiti e biglietti omaggio. Inoltre, la Provincia ha stanziato 10mila euro per rimborsare i biglietti olimpici “a chi ne ha necessità”.
(Adnkronos) - Una terra dove le colline accarezzano l’orizzonte e antichi borghi mantengono vive tradizioni antiche. La Val d’Orcia, nel 2004, ha convinto la famiglia Sanoner a lanciarsi in una nuova avventura: nei pressi del borgo medioevale di Bagno Vignoni, noto per le sue benefiche acque termali, in una cava di travertino dismessa, ha creato l’Adler Spa Resort Thermae, struttura di pregio che interpreta un’idea di ospitalità che coniuga eccellenza, sostenibilità e benessere. Alla vigilia della riapertura della struttura, il 5 febbraio, dopo la pausa invernale (dal 6 gennaio al 4 febbraio), Anton Pichler, che da tempo ricopre il ruolo General Manager, racconta storia, filosofia e prospettive future di un luogo in costante evoluzione, ma sempre fedele a solidi valori distintivi grazie ai quali si è radicato nella realtà toscana e affermato come riferimento d’eccellenza nel turismo termale internazionale. "Guido il resort dal 2006 - ricorda - quando mi sono trasferito in quella che per me è la parte più bella d’Italia: la Val d’Orcia. Dopo 20 anni, posso affermare che questo sia ancora un percorso entusiasmante: grazie a una proprietà visionaria, che ripone massima fiducia in noi, possiamo migliorarci continuamente e metterci in gioco con nuove idee; per noi, è un valore chiave. Il resort è cresciuto e si è affermato, e lo staff con lui: la maggior parte dei nostri collaboratori è qui dall’apertura o da oltre 10 anni, garantendo una continuità che contribuisce a conferire autenticità alla nostra offerta". Del resto, come tutti gli Adler, la struttura si distingue per una combinazione tangibile di calore umano, competenza maturata nel tempo e capacità di sorprendere l’ospite, anche quando il profilo e le richieste di quest’ultimo cambiano. "In una contemporaneità segnata da cambiamenti continui - afferma - e da un senso diffuso di incertezza, l’ospite cerca un luogo dove può sentirsi come 'a casa', dedicarsi a benessere e serenità senza rinunciare a valori quali qualità, autenticità e sostenibilità. Oggi, il nuovo concetto di lusso si basa su standard elevati in ogni dettaglio, sulla genuinità, sull’attenzione alle origini e sull’equilibrio con l’ambiente circostante e la comunità che lo abita. È un lusso che privilegia l’essenziale, un benessere che nasce da scelte consapevoli e la connessione con il territorio". La sintonia con il territorio è da sempre un pilastro della filosofia Adler, recentemente tradotta nel progetto 'Adler For Planet': tutte le strutture seguono linee guida comuni e obiettivi annuali in crescita, con un impegno costante verso la tutela del territorio e una gestione responsabile delle risorse. "In Toscana - racconta Anton Pichler - questo si esemplifica in progetti come una rete di 450 km di sentieri ciclabili e pedonali nella natura della Val d’Orcia, alla cui progettazione il resort ha partecipato in collaborazione con i comuni locali. Oggi, la rete è accessibile tramite l’app Val d’Orcia Outdoor e una mappa cartacea è disponibile in hotel; mentre il resort continua a contribuire alla manutenzione dei percorsi e della segnaletica insieme agli enti locali e alla comunità. Ancora, all'azienda agricola Tenuta Sanoner, viene organizzato annualmente un evento culturale all’insegna della musica e dell’apertura alla comunità. E, a riconferma dell’impegno del gruppo verso i propri dipendenti, è stato creato un asilo nido nato per sostenere le famiglie dei collaboratori, ma che, con il coinvolgimento del Comune, è stato reso accessibile anche ad altre famiglie del territorio". La sostenibilità e il turismo rigenerativo sono, infatti, temi imprescindibili per il settore. Parlando delle tendenze dei viaggi di alta gamma per il futuro, Pichler spiega: "Vedo una crescita decisa verso un turismo consapevole, che valorizza natura, cultura e autenticità. È una direzione chiara alla quale rispondiamo con un programma outdoor pensato proprio per creare connessioni significative con il territorio: percorsi a piedi o in bici che attraversano paesaggi straordinari, arricchiti da incontri con produttori locali come zafferano, aglione, olio, vino e visite ad antichi mulini, custodi di un patrimonio agricolo che racconta l’identità più profonda della Val d’Orcia. Ma anche esperienze 'dietro le quinte', come a Pienza, dove una sosta alla torrefazione porta a scoprire i segreti del caffè tostato a legna Made in Tuscany. O, ancora, coinvolgiamo i nostri ospiti nella raccolta di erbe selvatiche o asparagi spontanei da cucinare insieme presso l’attigua Tenuta Sanoner. Un ruolo centrale è rivestito infine dai nostri tour culturali con guide professioniste che offrono approfondimenti sulla storia, sull’arte e sulle tradizioni della Toscana, arricchendo il soggiorno con contenuti autentici e significativi. E abbiamo in serbo qualche novità che presto scoprirete". Quanto invece alle tendenze che si affermano nell’ambito del benessere, si parla sempre più di approccio olistico personalizzato e Mindful Regeneration. "Per quanto riguarda il mondo Spa & Wellness, una tendenza chiave - osserva - è la richiesta di esperienze di benessere mirate, che uniscono trattamenti Spa ad alta efficacia, momenti di profondo rilassamento e percorsi per sostenere l’energia fisica e mentale. Pratiche come yoga, pilates e bagno sonoro favoriscono un riequilibrio psicofisico, mentre l’alta professionalità del team spa e med e l’utilizzo di prodotti selezionati garantiscono risultati concreti e personalizzati". È proprio seguendo questa visione che si fonda la Spa, con un’offerta che abbraccia gli esclusivi trattamenti firmati Adler, i rituali di medicine internazionali come l’Ayurveda e anche proposte radicate nel territorio, come la vinoterapia con il 'Rito del Brunello'. Ma il viaggiatore contemporaneo non guarda solo alla sostenibilità: altrettanto importanti sono autenticità e personalizzazione. "L'innovazione - sottolinea Pichler - è una spinta costante per noi. Creiamo esperienze all'avanguardia, perfettamente calibrate sulle esigenze in evoluzione del viaggiatore moderno: tanto in cucina, dove privilegiamo prodotti homemade e ingredienti freschi e soprattutto locali, quanto nella Spa, dove puntiamo molto sulla formazione continua del team e su tecnologie di ultima generazione, capaci di offrire trattamenti mirati. Anche il servizio Med utilizza esami specifici che permettono al medico di costruire percorsi di benessere su misura. Proprio parlando del servizio Adler Med, un tratto distintivo dell’approccio Adler al benessere e alla longevità, ci racconta della medicina potenziativa. "Relax e medicina - puntualizza - non sono in contrasto; anzi, i ritmi frenetici a cui siamo esposti ogni giorno generano livelli di stress molto elevati e molti sentono il bisogno di una pausa per alleggerire l’organismo e ristabilire equilibrio. Per questo la richiesta più frequente riguarda programmi Longevity e percorsi mirati alla prevenzione e a una vita lunga e sana: la vacanza diventa così un’occasione unica per rigenerarsi e prendersi cura di sé in modo consapevole. In Toscana, il servizio Adler Med parte da una prospettiva olistica focalizzata sulla medicina potenziativa, un approccio proattivo che rafforza le naturali capacità di adattamento e resilienza dell’organismo di fronte agli stimoli fisici, mentali e ambientali. L’obiettivo è riattivare i naturali processi di autoguarigione dell’organismo, favorendo un equilibrio profondo e duraturo". "Questo approccio - prosegue - si declina per noi in programmi innovativi dedicati a rèmise-en-forme, depurazione dell’organismo, recupero energia e riduzione dello stress, longevity ma anche in percorsi dedicati alla bellezza con trattamenti anti-aging e body shaping. La personalizzazione è un aspetto cruciale del servizio Med insieme a una diagnostica mirata: abbiamo la possibilità di eseguire test epigenetici, analisi dell’Hrv e valutazioni degli ormoni dello stress. Questi strumenti guidano il medico, permettendo di definire terapie efficaci a riequilibrare il sistema nervoso autonomo e quello ormonale, elementi fondamentali per salute e longevità". Al servizio Med si affianca la balneoterapia, da sempre conosciuta come il metodo naturale più efficace per rigenerare il corpo e mantenersi sani. "Siamo una realtà termale d’eccellenza: le acque di Bagno Vignoni, ipertermali e solfato-alcalino-terrose, sgorgano a pochi passi dal resort - fa notare - a circa 50°C e vengono portate a 36°C nelle piscine aperte tutto l’anno. Hanno una benefica azione decontratturante sui muscoli, aumentano l’ossigenazione dei tessuti e sono particolarmente indicate per sostenere la salute dell’apparato osseo-articolare e della pelle, oltre che per alleviare disturbi come osteoartrosi, reumatismi extra-articolari, tendiniti, cellulite, alterazioni del circolo venoso e diverse affezioni ginecologiche e dermatologiche". Anche l’aspetto culinario gioca un ruolo essenziale: l’alimentazione è un pilastro fondamentale della salute. Per questo, si propone una cucina basata su ingredienti biologici, prodotti del territorio, con grande attenzione alle materie prime e al valore qualitativo degli ingredienti. "Siamo in contatto - dice ancora - con molti piccoli produttori del territorio. Il nostro chef Gaetano Vaccaro, con noi dall’apertura, mantiene uno stretto rapporto personale con i fornitori. Siamo tutti uniti da un forte senso di responsabilità verso la qualità e la sostenibilità. Anche le nostre escursioni, come ho raccontato precedentemente, hanno l'obiettivo di incontrare i produttori locali insieme ai nostri ospiti. È il modo più concreto per validare la loro autenticità e il nostro impegno verso il territorio". Non può mancare una menzione al mondo dell’enologia. "La Toscana è conosciuta in tutto il mondo per i suoi vini celebri, e questo rende naturale che l’enologia abbia un ruolo importante anche per chi soggiorna da noi. Per questo motivo, investiamo molto nella formazione interna: il nostro team del ristorante segue un vero percorso di sommelier, pensato per avvicinare i giovani dipendenti in ristorazione al mondo del vino e per garantire un servizio competente e attento. Attualmente lavorano 21 sommelier diplomati nel nostro ristorante. La Tenuta Sanoner, situata a soli 10 minuti a piedi dalla struttura, è un altro punto di forza: la sua posizione unica con una splendida vista panoramica sull’intera Val d’Orcia, la rende per noi e per i nostri ospiti un luogo davvero suggestivo dove partecipare a degustazioni, vivere momenti speciali e conoscere il territorio attraverso una delle sue espressioni più autentiche", conclude.
(Adnkronos) - “Da una decina d’anni l’olio di palma è stato oggetto di un vero e proprio attacco mediatico che ne ha determinato la demonizzazione sotto diversi aspetti. In Italia, in particolare, si è fatto leva su quello che è stato ritenuto l’elemento più sensibile per il pubblico: la salute. L’olio di palma è stato dipinto come un grasso sostanzialmente nocivo per chi lo consuma. Negli ultimi anni, le evidenze scientifiche si sono ulteriormente consolidate, portando a risultati inconfutabili che smontano completamente quelle che erano argomentazioni pretestuose utilizzate per demonizzare l’olio di palma”. Lo spiega Giorgio Donegani, tecnologo alimentare ed esperto di nutrizione, al seminario organizzato dall’Unione Italiana per l’Olio di palma sostenibile (Uiops) e dell'Associazione italiana dell'industria olearia (Assitol), nell’ambito del Sigep, il Salone internazionale dedicato a gelato, pastry&chocolate, coffee, bakery e pizza, a Rimini. Un incontro organizzato per presentare il Position Paper "Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare", recentemente adottato dal Comitato Tecnico Scientifico Uiops. L’esperto sottolinea come “la sostituzione dell’olio di palma con altri grassi, per motivi nutrizionali o salutistici, non comporta alcun beneficio. Anzi, ricerche molto recenti dimostrano che questo boicottaggio non è servito nemmeno a ridurre l’assunzione di grassi saturi nella popolazione italiana - sottolinea - nonostante la quasi scomparsa dell’olio di palma da molti prodotti, infatti, l’assunzione complessiva di grassi saturi è addirittura aumentata”, afferma. Davanti agli allarmismi, come quello che per Donegani ha interessato l’olio di palma, “il consumatore dovrebbe esercitare il pensiero critico e ricordare che esistono fonti autorevoli e accreditate a cui fare riferimento - suggerisce - il ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità, la Società Italiana di Nutrizione Umana, il Crea (il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) che ha elaborato le Linee guida per una sana alimentazione della popolazione italiana. I documenti seri esistono - conclude - sono basati su evidenze scientifiche e non su suggestioni: basta consultarli e fidarsi di quelli”.