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(Adnkronos) - Soddisfazione per l’annuncio fatto dal ministro Urso durante il tavolo automotive sulla ripresa degli incentivi al retrofit a gas delle auto con una dotazione complessiva nel quinquennio 2026-2030 di 21 milioni di euro. Si tratta di una misura attesa da consumatori e industria di distribuzione e componentistica. Forte auspicio di vederla operativa già dai primi mesi del 2026 con estensione a veicoli euro 3 e a quelli intestati a persone giuridiche. Necessario in sede Ue far prevalere neutralità tecnologica e ruolo biocarburanti. E’ questo il commento, in sintesi, di Assogasliquidi-Federchimica presente oggi al tavolo automotive del ministero delle Imprese e del Made in Italy. I gas liquefatti Gpl e Gnl – sempre più bio e rinnovabili – sono soluzioni pronte e già oggi in grado di ridurre le emissioni di CO2 e gli inquinanti locali nel trasporto leggero e pesante. Le alimentazioni a Gpl sono scelte da milioni di consumatori per la convenienza economica. La possibilità di trasformare a gas un’auto circolante garantisce anche automobilisti e famiglie che non possono permettersi l’acquisto di una nuova auto. Assogasliquidi chiede ora che i gas liquefatti vengano posti al centro delle politiche nazionali ed europee a supporto del settore automotive. Sul fronte europeo, l’associazione valuta positivamente l’apertura della Commissione Ue sulla revisione del Regolamento CO2 per i veicoli leggeri, ma ritiene insufficiente l’attuale impostazione, che limita il contributo dei carburanti rinnovabili solo dal 2035 e con quote marginali. Tra le proposte avanzate: target più realistici (-75% al 2035), riconoscimento immediato dei carburanti Red compliant, introduzione carbon correction factor, introduzione nuova categoria veicoli carbon neutral fuel considerati 0 emission, revisione del Regolamento con cadenza biennale. Per i veicoli pesanti, Assogasliquidi apprezza l’introduzione di maggiori flessibilità nel sistema di banking and borrowing, ma il principio di neutralità tecnologica impone una revisione organica del regolamento comunitario per abilitare biocarburanti e renewable fuels, anche in questo caso tramite l’introduzione del Carbon Correction factor. Infine, Assogasliquidi evidenzia l’urgenza di istituire un Fondo nazionale per lo sviluppo dei gas liquefatti bio e rinnovabili (bioGPL, bioGnl, Dme rinnovabile), indispensabile per centrare i nuovi obiettivi fissati dal Pniec e dalla Red III e garantire al settore trasporti carburanti a sempre minore impatto carbonico.
(Adnkronos) - “Il protocollo con Cdp rappresenta una scelta strategica per sostenere investimenti, sviluppo industriale e coesione sociale. E l’abitare sostenibile è una condizione essenziale per il futuro delle imprese e del Paese. Proprio per questo costituisce anche uno dei pilastri dell’accordo siglato con Cdp. L’emergenza abitativa, infatti, è oggi un fattore critico non solo a livello sociale, ma anche economico e industriale: senza alloggi a costi sostenibili le imprese non trovano lavoratori e il Paese perde competitività”. A sottolinearlo Angelo Camilli, vicepresidente di Confindustria per Credito, Finanza e Fisco, intervenendo alla tappa torinese del road show ‘Insieme per il futuro delle imprese’ promosso da Confindustria e Cassa Depositi e Prestiti. “Il Piano Casa Italia lanciato dal Governo va nella direzione giusta. L’annuncio sui 100mila alloggi a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni è molto importante, ora però serve una rapida e concreta attuazione, con il pieno coinvolgimento degli operatori economici e delle imprese del settore”, ha aggiunto Camilli che ha proseguito: “la carenza di abitazioni accessibili ostacola la mobilità territoriale, accentua il mismatch tra domanda e offerta di lavoro e frena la crescita, in un Paese che già soffre un forte declino demografico e una grave difficoltà di reperimento del personale”. “Accanto alle risorse pubbliche e al coinvolgimento degli investitori – ha osservato ancora – servono misure di garanzia, interventi fiscali di favore e soprattutto semplificazioni urbanistiche per accelerare il recupero e il cambio di destinazione d’uso degli immobili destinati a lavoratori, giovani e studenti. Senza queste leve – ha concluso – il Piano rischia di non avere la velocità necessaria”.
(Adnkronos) - "Il tema che affrontate è certamente centrale, è strategico nello scenario della nostra politica, italiana, e della politica europea sul clima. Noi non ci tiriamo indietro sul target ma siamo molto determinati anche a tutelare quelli che sono i diritti dei nostri cittadini e delle nostre imprese". Così il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin in un video-messaggio in occasione dell'evento 'Gpl e le sue soluzioni rinnovabili a servizio del consumatore. Analisi degli impatti del meccanismo Ets2 nei settori del residenziale, dell’industria e dell’automotive'. "In Italia salgono le emissioni dei trasporti e restano stabili le emissioni del settore residenziale - spiega - L'Ets2, come noto, associa un costo all'emissione dei combustibili usati in entrambi i settori. Il Gpl, meno inquinante di benzina a gasolio, subirà un incremento di prezzo minore e risulterà favorito. E’ un vantaggio che aumenterà con la componente bio, sempre applicando criteri di sostenibilità. L'Ets2 partirà a pieno regime nel 2028, non più nel 2027 e questo ci darà più tempo per prepararci. E’ uno dei risultati ottenuti in Europa, dove abbiamo chiesto flessibilità e semplificazione. Sarà quindi un passaggio graduale anche grazie al Fondo Sociale per il clima che è alimentato dall’Ets2". "Puntiamo quindi ad evitare conseguenze negative che potrebbero interessare tutti i cittadini e le imprese - prosegue - Faremo tesoro delle esperienze del passato per tutelare le nostre comunità. La transizione ecologica ed energetica deve essere fondata su un equilibrio di neutralità, di pragmatismo. Va evitato un approccio ideologico e non vanno creati pesi insostenibili per tutti. Le opportunità ci sono e noi le valorizzeremo al meglio per il sistema paese e per gli italiani".