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(Adnkronos) - Una prima informativa è stata inviata dalla polizia postale alla Procura di Roma in relazione alle immagini di donne, anche attrici e politiche, pubblicate online senza il loro consenso. I pm capitolini, una volta ricevuto l’incartamento, apriranno un fascicolo di indagine. Non è escluso che informative vengano inviate anche ad altre procure italiane, anche alla luce del numero di denunce che stanno arrivando alla polizia postale per foto rubate e commenti sessisti apparsi su siti e forum online. Ieri la piattaforma Phica ha chiuso i battenti e cancellato "tutto ciò che è stato fatto di sbagliato". L'annuncio è stato dato sull'homepage del sito per adulti finito nel mirino per aver pubblicato foto, poi ritoccate, di donne, politiche e con commenti sessisti. Anche dopo la chiusura del sito, gli investigatori sono al lavoro per individuare chi ha caricato le foto su diversi forum e portali. Continuano ad arrivare denunce alla polizia postale da parte di donne che hanno trovato proprie immagini intime in rete pubblicate senza il proprio consenso. Gli utenti, una volta identificati, rischiano l’accusa di diffusione non autorizzata di immagini sessualmente esplicite (art. 612 ter del codice penale), reato per il quale le vittime hanno 6 mesi di tempo per presentare denuncia. Ora gli investigatori della postale si aspettano che le denunce possano aumentare, vista anche la mediaticità che ha assunto la vicenda. L'avvocato specializzata in diritto della famiglia Annamaria Bernardini de Pace ha annunciato all’Adnkronos: "Faremo una class action per assistere tutte le donne che hanno trovato proprie foto sui gruppi e siti ‘Mia moglie’ e ‘Phica’, chiedendo un risarcimento danni anche alle piattaforme, come Facebook, per omesso controllo". “Insieme al penalista David Leggi stiamo riunendo già diverse associazioni e stanno arrivando le prime adesioni, fra cui quella del Garante dell’Infanzia. Alla nostra iniziativa in difesa delle donne ha aderito anche un uomo, uno solo per ora" spiega de Pace. "Ovviamente per questa class action non applicherò le mie parcelle, ma faremo un gesto simbolico" sottolinea de Pace, specializzata in diritto della famiglia. "Tutte le donne, a partire da quelle che sono state vittime di questi mariti ‘deficienti’ – conclude - possono contattarmi alla mail abdp@abdp.it". "Sono disgustata da ciò che è accaduto, e voglio rivolgere la mia solidarietà e vicinanza a tutte le donne che sono state offese, insultate, violate nell’intimità dai gestori di questo forum e dai suoi ‘utenti’", così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un colloquio con il 'Corriere della Sera0, a proposito della vicenda del sito 'Phica'. "La cronaca di questi giorni e i casi sempre più diffusi - prosegue la premier - ci dicono che ciò avviene non più soltanto per ‘vendetta’, e che la protezione dei nostri dati e della nostra privacy è sempre più decisiva nel nostro tempo. Perché un contenuto intimo può diventare pubblico in pochissimi istanti e spesso impossibile da rimuovere dal web, e questo può devastare la vita di una persona, oltre che della sua famiglia e dei suoi cari. Un contenuto che si considera innocuo può trasformarsi, nelle mani sbagliate, in un’arma terribile. E di questo dobbiamo essere tutti consapevoli". "La responsabilità personale, l’educazione digitale e l’uso consapevole della rete e degli strumenti digitali, la segnalazione immediata alla Polizia postale e al Garante della privacy —quando si ha il sospetto di essere vittime di una diffusione illecita— sono le migliori difese a disposizione per tutelare noi stessi e chi abbiamo intorno a noi". Nel frattempo si prepara a diventare una priorità dell'agenda parlamentare la questione della diffusione di contenuti illeciti sulle piattaforme digitali, dopo la pubblicazione di foto del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e di diverse parlamentari sul sito Phica, accompagnata da insulti sessisti. Una vicenda che rappresenta la punta di un iceberg, vista il manifestarsi di altre piattaforme di questo tipo, come ad esempio il gruppo Facebook 'Mia moglie'. Già esistono fattispecie per punire queste pratiche illegali: la violazione della privacy (Articolo 167 del relativo Codice), la diffamazione aggravata, la diffusione senza consenso di immagini sessualmente esplicite (il cosiddetto revenge porn), l'accesso abusivo a sistemi informatici, la tutela civilistica del diritto all'immagine. Oltre alla possibilità per i titolari di piattaforme social di rimuovere i contenuti che non rispettino le regole interne. Strumenti che a quanto pare richiedono tuttavia un rafforzamento per rendere più efficace la prevenzione e la repressione di questi comportamenti illegali, specie quando occorre tutelare i minori. Vanno in questa direzione le proposte presentate dalla senatrice di Fratelli d'Italia, Lavinia Mennuni, e dalla deputata del Pd, Marianna Madia, entrambe sottoscritte da esponenti di tutti i Gruppi parlamentari e che già hanno iniziato il loro iter in commissione, anche se ha subito un rallentamento a causa della necessaria interlocuzione con l'Unione europea.
(Adnkronos) - "Il cumulo contributivo 2025 è un’opportunità concreta per anticipare la pensione". Lo dice in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia Andrea Martelli, esperto di consulenza previdenziale, fondatore e amministratore di MiaPensione. "Per usufruirne - spiega - è necessario aver versato contributi in almeno due gestioni diverse, non essere già titolari di pensione diretta in una di esse e aver raggiunto i requisiti contributivi e anagrafici previsti dalla normativa. Il vantaggio principale di questo strumento è che ogni periodo assicurativo viene valorizzato, anche in caso di esperienze lavorative brevi o discontinue, evitando la dispersione dei diritti previdenziali maturati". "Nel 2025 - fa notare - grazie al cumulo, è possibile anticipare l’accesso alla pensione una volta raggiunti i requisiti contributivi previsti - 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Sommando i versamenti effettuati in diverse gestioni, molti lavoratori riescono così a superare più rapidamente la soglia contributiva minima, senza dover attendere l’età pensionabile ordinaria". "Per sfruttare appieno i benefici del cumulo - suggerisce - è cruciale verificare con precisione la propria posizione contributiva presso tutti gli enti interessati. Disallineamenti, mancati accrediti o buchi contributivi - specie nei periodi di transizione tra impieghi - potrebbero ostacolare il pensionamento o ridurre l’importo della pensione. E' quindi consigliabile richiedere l’estratto conto contributivo a Inps e ad altri enti coinvolti, segnalare tempestivamente eventuali anomalie e valutare la regolarizzazione di contributi mancanti, anche tramite versamenti volontari o azioni di recupero entro i 5 anni previsti dalla prescrizione". "Tra le strategie più efficaci per aumentare l’anzianità contributiva - afferma l'esperto - il riscatto della laurea rappresenta una leva rilevante, soprattutto per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 e rientra nel sistema contributivo puro. Oltre a incrementare i contributi utili, i costi del riscatto sono interamente deducibili dal reddito imponibile, generando un risparmio fiscale immediato. Per chi ha una posizione mista (parte retributiva e parte contributiva), il riscatto può perfino consentire il raggiungimento dei 18 anni di contributi al 31/12/1995, facendo scattare un calcolo pensionistico più favorevole con quote retributive maggiori". "Il trattamento pensionistico conseguito con il cumulo - chiarisce - è soggetto a tassazione Irpef ordinaria, secondo gli scaglioni di reddito. Tuttavia, vi sono diverse strategie per ottimizzare l’imposizione fiscale, come sfruttare le detrazioni per pensionati, valutare la no tax area (fino a 8.500 euro annui per gli over 75), programmare la distribuzione di arretrati o Tfr per beneficiare della tassazione separata, fino a pianificare l’anno di uscita, per evitare salti di aliquota marginale". "In un contesto previdenziale complesso e in continua evoluzione - sostiene - l’accesso tempestivo a informazioni corrette può fare la differenza tra una pensione penalizzante e un trattamento ottimizzato. La pensione è un diritto, ma è anche nostro dovere essere costantemente informati, per effettuare scelte il più possibile strategiche e consapevoli. Abbiamo a nostra disposizione numerosi strumenti, dal sito Inps e le sue circolari ufficiali, iscriversi a newsletter specializzate in materia previdenziale e affidarsi a consulenti esperti in materia pensionistica, capaci di analizzare caso per caso le soluzioni più vantaggiose".
(Adnkronos) - Luglio 2025 è stato il terzo luglio più caldo a livello globale, con una temperatura media di 16,68 °C, 0,45 °C in più rispetto alla media di luglio del periodo 1991-2020. Inoltre, è stato più freddo di 0,27 °C rispetto al record di luglio 2023 e di 0,23 °C nel confronto con luglio 2024, il secondo più caldo. Lo rende noto il Copernicus Climate Change Service (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea con finanziamenti dell'Ue. Guardando, poi, alla media stimata del periodo 1850-1900, luglio 2025 è stato di 1,25 °C più caldo, diventando quindi il quarto mese degli ultimi 25 con una temperatura globale inferiore a 1,5 °C rispetto al livello preindustriale. Il periodo di 12 mesi da agosto 2024 a luglio 2025 è stato di 0,65 °C superiore alla media del periodo 1991-2020 e di 1,53 °C superiore al livello preindustriale. Secondo Carlo Buontempo, direttore del C3S, "due anni dopo il luglio più caldo mai registrato, la recente serie di record di temperatura globale è terminata, almeno per ora. Ma questo non significa che il cambiamento climatico si sia arrestato. Abbiamo continuato ad assistere agli effetti del riscaldamento globale in eventi quali il caldo estremo e le inondazioni catastrofiche di luglio. Se non stabilizziamo rapidamente le concentrazioni di gas serra nell'atmosfera, dovremo aspettarci non solo nuovi record di temperatura, ma anche un aggravamento di questi impatti, e dobbiamo prepararci a questo". La temperatura media sul territorio europeo a luglio 2025 è stata di 21,12 °C, 1,30 °C in più rispetto alla media di luglio del periodo 1991-2020, rendendo il mese scorso il quarto luglio più caldo mai registrato nel Continente.