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(Adnkronos) - "Sostengo il vostro diritto di protestare. Chiedo solo che lo facciate in modo pacifico. Ma minacciare le forze dell'ordine, ostacolarle, impedire il loro operato e aggredirle non è mai accettabile e non ci sarà alcuna tolleranza". Così lo 'zar delle frontiere' di Donald Trump, Tom Homan, parlando in conferenza stampa nella sua prima apparizione pubblica a Minneapolis da quando il presidente Trump lo ha inviato in Minnesota dopo l'uccisione di Alex Pretti da parte degli agenti federali. "Chi interferisce, ostacola o aggredisce un agente dell'Ice verrà arrestato", ha aggiunto. "Sono sul posto da lunedì per ripristinare l'ordine pubblico in questa città amata da molti e per collaborare al fine di allontanare le minacce dalla comunità", ha affermato quindi. E ha giudicato positivamente i colloqui avuti con le autorità locali dopo il suo arrivo: "Una cosa su cui siamo stati tutti d'accordo è che la sicurezza della comunità è fondamentale". "Il presidente Trump vuole che si aggiustino le cose, e io le aggiusterò", ha sottolineato. "Non sono qui perché il governo federale ha condotto questa missione in modo perfetto", ha poi ammesso, riferendosi alle settimane di operazioni anti-immigrati. "Sono qui per trovare soluzioni", ha detto ancora, sottolineando che "devo riconoscere che alcuni miglioramenti possono e devono essere fatti". Trump e Homan sono d'accordo sul fatto che l'Ice "possa e debba essere" migliorata. "Non voglio sentire dire che tutto ciò che è stato fatto qui è stato perfetto - ha detto Homan - Niente è mai perfetto e tutto può essere migliorato. Quello su cui abbiamo lavorato è rendere questa operazione più sicura, più efficiente e più conforme alle regole. Nessuna agenzia è perfetta e il presidente Trump e io, insieme ad altri membri dell'amministrazione, abbiamo riconosciuto che alcuni miglioramenti potrebbero e dovrebbero essere apportati". "Questo è esattamente ciò che sto facendo qui". "Se non vi piace quello che fa l'Ice andare a protestare al Congresso", ha detto rivolgendosi a chi sta protestando in Minnesota e altrove contro le deportazioni di massa di immigrati volute da Trump, sostenendo che vi sono persone che minacciano e aggrediscono agenti federali. Lo zar dei confini della Casa Bianca ha poi aggiunto: "Non voglio veder morire nessuno, né i nostri agenti, né i membri della comunità, né gli obiettivi della nostra operazione", riferendosi agli immigrati. "Più agenti nelle prigioni significa meno agenti per le strade. Questa collaborazione basata sul buon senso ci permetterà di ritirare il numero delle persone che abbiamo qui", ha affermato HOman subordinando il "piano di diminuzione " dei 3mila agenti federali schierati in Minnesota alla disponibilità da parte delle autorità locali di accettare le richieste dell'amministrazione di aprire i propri penitenziari agli agenti federali. "Sì l'ho detto, diminuire il numero degli agenti qui", ha ripetuto lo zar dei confini della Casa Bianca, riferendosi a una richiesta che il governatore del Minnesota e il sindaco di Minneapolis avanzano da settimane. Riguardo alla cooperazione richiesta alle autorità locali, Homan ha detto di "non chiedere loro di essere agenti dell'immigrazione, quello che chiedo loro è di essere poliziotti che lavorano con poliziotti per assicurare che i criminali stranieri vengano rimossi dalle strade". Perché, ha detto, "le giurisdizioni che si rifiutano di cooperare con le autorità federali sull'immigrazione sono rifugi per i criminali".
(Adnkronos) - "Riguardo al Mercosur e agli accordi che si stanno perfezionando, ci auguriamo tutti che si riescano a risolvere le difficoltà di questo momento. Ci rendiamo conto che va ben valutata l'operazione dal punto di vista della nostra agricoltura, ma è altrettanto vero che con l'intesa si aprirebbero dei mercati da centinaia di milioni di compratori, in un momento in cui gli Stati Uniti, per esempio, stanno vivendo una fase complessa". Così Raffaello Napoleone, presidente di IT-EX, l'associazione che rappresenta le fiere italiane a valenza internazionale.
(Adnkronos) - "Il tema che affrontate è certamente centrale, è strategico nello scenario della nostra politica, italiana, e della politica europea sul clima. Noi non ci tiriamo indietro sul target ma siamo molto determinati anche a tutelare quelli che sono i diritti dei nostri cittadini e delle nostre imprese". Così il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin in un video-messaggio in occasione dell'evento 'Gpl e le sue soluzioni rinnovabili a servizio del consumatore. Analisi degli impatti del meccanismo Ets2 nei settori del residenziale, dell’industria e dell’automotive'. "In Italia salgono le emissioni dei trasporti e restano stabili le emissioni del settore residenziale - spiega - L'Ets2, come noto, associa un costo all'emissione dei combustibili usati in entrambi i settori. Il Gpl, meno inquinante di benzina a gasolio, subirà un incremento di prezzo minore e risulterà favorito. E’ un vantaggio che aumenterà con la componente bio, sempre applicando criteri di sostenibilità. L'Ets2 partirà a pieno regime nel 2028, non più nel 2027 e questo ci darà più tempo per prepararci. E’ uno dei risultati ottenuti in Europa, dove abbiamo chiesto flessibilità e semplificazione. Sarà quindi un passaggio graduale anche grazie al Fondo Sociale per il clima che è alimentato dall’Ets2". "Puntiamo quindi ad evitare conseguenze negative che potrebbero interessare tutti i cittadini e le imprese - prosegue - Faremo tesoro delle esperienze del passato per tutelare le nostre comunità. La transizione ecologica ed energetica deve essere fondata su un equilibrio di neutralità, di pragmatismo. Va evitato un approccio ideologico e non vanno creati pesi insostenibili per tutti. Le opportunità ci sono e noi le valorizzeremo al meglio per il sistema paese e per gli italiani".