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(Adnkronos) - Forte maltempo, venti di burrasca, neve anche in collina, tanta pioggia e temperature in picchiata. E' questo l'effetto del ciclone di San Valentino di passaggio sull'Italia nella giornata di oggi, sabato 14 febbraio. Profondo come un uragano di categoria 1, il ciclone trascinerà con sé tempo instabile colpendo soprattutto il Centro Sud. Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi e per i giorni a venire. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, analizza un quadro climatico che non ricorda più quello del nostro Paese. "Siamo di fronte all'ennesima perturbazione di un 2026 che ha già registrato un surplus di precipitazioni del 60-70% a livello nazionale. Le regioni tirreniche, ma anche Sardegna, Sicilia e Calabria già duramente colpite dalla tempesta Harry a gennaio, si trovano nuovamente nel mirino". Nelle prossime ore il maltempo colpirà duro: i fenomeni si intensificheranno al Nord-Ovest (con neve fino a quote di alta collina sul basso Piemonte) e su tutta la fascia tirrenica, per poi estendersi al Centro-Sud e localmente al Nord-Est. Ma il vero pericolo verrà dal mare: intorno alla Sardegna sono attese onde di 7 metri, altrove fino a 3-4 metri. Soffieranno venti forti con raffiche di burrasca da nord sul Mare di Sardegna e sui bacini settentrionali, da sud-ovest sul Tirreno meridionale e da sud sul basso Adriatico: la classica rotazione dei venti in presenza di un ciclone con l’occhio che si porterà sul Tirreno Centrale in giornata. La novità del weekend sarà poi il ritorno del freddo, o meglio, la fine del caldo anomalo. Dopo un venerdì 13 con valori fino a 8°C sopra la media (complici i venti di caduta), tra sabato e domenica avremo un crollo di 6-8°C. Non arriverà il gelo polare, ma torneremo a temperature più consone a febbraio. Domenica il Ciclone di San Valentino si allontanerà verso i Balcani, ma la sua "coda" continuerà a frustare la fascia adriatica e soprattutto il Sud. Qui la situazione resterà difficile: con terreni ormai saturi, il rischio di frane e dissesto idrogeologico è altissimo soprattutto tra Sicilia, Calabria, Campania e Lazio. E non è finita: tra lunedì e martedì un nuovo impulso instabile, accompagnato da un forte Maestrale, colpirà ancora le regioni meridionali tirreniche. Per rivedere l'anticiclone dovremo aspettare la fine della seconda decade di febbraio. Fino ad allora, prepariamoci a mari agitati, ventilazione sostenuta e ombrelli a portata di mano. Sabato 14. Al Nord: maltempo, neve sulle Alpi. Al Centro: maltempo su Toscana e Lazio con venti di burrasca, piogge sparse altrove. Al Sud: piogge, vento e mareggiate specie su Campania, Calabria e Isole Maggiori. Domenica 15. Al Nord: soleggiato. Al Centro: instabilità sulle adriatiche. Al Sud: maltempo diffuso con venti da nord. Lunedì 16. Al Nord: irregolarmente nuvoloso, neve in Valle d’Aosta. Al Centro: instabilità sulle tirreniche, ventoso. Al Sud: maltempo sulle tirreniche con venti forti. Tendenza: prosegue una fase instabile e ventosa.
(Adnkronos) - Degustazioni libere e illimitate, laboratori di approfondimento su diversi aspetti dell’universo enologico, dai dealcolati al metodo spumantistico, e workshop gastronomici. Al Salone delle Fontane di Roma, dal 20 al 22 febbraio, si accendono i riflettori su 'I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni', che torna con la 25ma edizione. La kermesse dedicata alla migliore produzione vinicola del nostro Paese sarà, inoltre, come ogni anno, l’occasione di tirare le fila degli ultimi 12 mesi, fotografando in maniera puntuale lo stato del vino in Italia: “Mai stato così alto lo standard qualitativo di tutte le denominazioni e tipologie di vino italiano, in particolare quello dei vini più economici e ad alta tiratura. Quanto a rapporto qualità/prezzo e qualità/quantità, il vino italiano compete ai massimi livelli nel mondo”, spiega Luca Maroni, analista sensoriale di fama internazionale e autore di numerose pubblicazioni. Questo perché, come specifica lo stesso Maroni nella prefazione dell’'Annuario dei Migliori Vini Italiani 2026', mentre le etichette più blasonate hanno raggiunto prezzi da capogiro, gli appassionati di buon vino, grazie al 'Rinascimento Enologico Italiano' iniziato negli anni ‘80, possono acquistare oggi bottiglie di eccezionale qualità analitica e sensoriale, a prezzi molto competitivi. L’Italia viticola d’eccellenza attrae come pochi altri paesi per la sua ricchezza, biodiversità e tradizione ma, per mostrare anche cosa accade nel resto del mondo, avrà luogo a cura di Luca Maroni un laboratorio di approfondimento sui vini sudamericani durante il quale i visitatori avranno modo di scoprirli seguendo un racconto al tempo stesso tecnico e comprensibile. Un ulteriore laboratorio sui diversi metodi spumantistici arricchirà la kermesse, con degustazione di alcune etichette di pregio. Saranno presenti le migliori produzioni di centinaia di aziende, provenienti da ogni angolo dell’Italia, selezionate per il loro lavoro attento e rispettoso del frutto uva che si ritrova nella sua integrità all’interno del bicchiere. Inoltre, come sempre, la manifestazione sarà animata anche da focus - a cura di Francesca Romana Maroni, Ceo di Sens Eventi - su alcuni prodotti gastronomici in degustazione che esprimono appieno le tradizioni più autentiche del nostro territorio. Tra questi ci saranno il pecorino romano e il pane, di cui l’Italia è ricca di tipologie e varietà; il guanciale ma anche il salame (corallina e Aquila) e la spianata: tutti prodotti da piccole aziende che, con il loro lavoro e la loro dedizione artigiana, portano alta la bandiera della gastronomia d’eccellenza italiana.
(Adnkronos) - Energia, bioeconomia, economia circolare, risorse idriche, agroecologia, velocizzazione degli iter autorizzativi, lotta all’illegalità, rafforzamento dei controlli. Sono i temi al centro del ‘Libro Bianco’ di Legambiente sulla riconversione green dell’industria italiana: 30 proposte per otto settori chiave con sei pilastri per rilanciare la manifattura italiana e renderla più competitiva e sostenibile. Un obiettivo: “dare gambe” al Clean Industrial Deal Made in Italy, fondato su lotta alla crisi climatica, innovazione e competitività. Per farlo, è necessario accelerare il passo avendo come come pilastri la decarbonizzazione, la circolarità, l’innovazione, la legalità, nuova occupazione green e inclusione. In questo quadro dunque, l’Italia, deve “colmare ritardi e vuoti normativi, superando iter troppo lenti e burocratici, alti costi energetici e il mancato rispetto delle norme ambientali, tutti ostacoli non tecnologici che ad oggi ne frenano il pieno sviluppo”. In particolare, spiega Legambiente, bisogna spingere sull’applicazione e il rispetto delle norme ambientali, come evidenziato anche dalla Commissione Ue nel suo recente riesame dell’attuazione delle politiche ambientali, che “possono far risparmiare all’economia europea ben 180 miliardi di euro annui (circa l’1% del Pil Ue)”. “Il Clean Industrial Deal è un’opportunità che l’Italia non deve assolutamente sprecare per varare una politica industriale all’altezza della sfida climatica e per far ridurre alle imprese i costi dell’energia, evitando, però, la pericolosa scorciatoia della deregulation ambientale”, ha evidenziato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, intervenuto stamattina alla terza edizione del forum ‘L’Italia in cantiere. Un clean industrial deal made in Italy’. “Investire in un’ambiziosa politica industriale significa favorire la competitività delle imprese, facendo occupare dall’Italia, prima degli altri Paesi, l’esponenziale mercato globale delle tecnologie green”, ha affermato, sottolineando che “con questo spirito abbiamo deciso di scrivere il nostro ‘Libro bianco’, pensato come un vero e proprio piano industriale per l’Italia, indirizzando delle proposte a governo e Parlamento e raccontando, con l’esperienza dei tanti campioni nazionali della transizione ecologica, quello che il Paese sta già facendo”.