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(Adnkronos) - Oscar Piastri vince anche il (folle) Gp d'Olanda. Oggi, domenica 31 agosto, il pilota australiano ha dominato con la sua McLaren sul circuito di Zandvoort, davanti al campione del mondo Max Verstappen e a un incredibile Isack Hadjar, al primo podio in carriera con la sua Racing Bulls. Colpo di scena a una manciata di giri dal termine, con il ritiro di Lando Norris per un problema alla McLaren. Prima, anche i ritiri delle Ferrari di Lewis Hamilton e Leclerc. La McLaren vince il Gp d'Olanda con Oscar Piastri ma per il team sfuma la possibilità di fare cinque doppiette in stagione per il ritiro, a sorpresa, di Lando Norris, a sette giri dalla fine. Piastri, partito dalla pole, vince la gara olandese davanti alla Red Bull di Max Verstappen, allungando decisamente in classifica mondiale su Norris. Il pilota olandese in avvio aveva cercato di mettersi dietro a Piastri, beffando Norris in partenza, per poi subire il sorpasso del britannico, accodandosi e puntando alla terza posizione, fino a sette giri dalla fine. L'idolo di casa nei tre giri finali dopo la safety car cerca anche di puntare Piastri per una incredibile vittoria ma la McLaren dell'australiano è più veloce e non si fa impensierire. Sul terzo gradino del podio ci va un ottimo Isack Hadjar, al primo podio in carriera, con la Racing Bulls. Disastrosa e sfortunata la gara della Ferrari con Lewis Hamilton finito a muro al 23esimo giro e con Charles Leclerc costretto anche lui al ritiro al 53esimo giro dopo un contatto con la Mercedes di Kimi Antonelli, che lo tocca in curva e lo manda sulle barriere, rimediando 10 secondi di penalizzazione, ma fa finire la gara del monegasco. Antonelli si giocava la chance di passare l'avversario, con Leclerc che stava mantenendo la posizione dopo il suo pit stop. Ai piedi del podio si piazza la Mercedes di George Russell seguito dalla Williams di Albon. Sesto Bearman con la Haas seguito dalle due Aston Martin di Stroll e Alonso. Nona l'altra Red Bull di Tsunoda e decimo Ocon. Ecco l'ordine di arrivo del Gp d'Olanda: 1. Oscar Piastri (McLaren) 2. Max Verstappen (Red Bull) 3. Isack Hadjar (Racing Bulls) 4. George Russell (Mercedes) 5. Alexander Albon (Williams) 6. Oliver Bearman (Haas) 7. Lance Stroll (Aston Martin) 8. Fernando Alonso (Aston Martin) 9. Yuki Tsunoda (Red Bull) 10. Esteban Ocon (Haas) 11. Franco Colapinto (Alpine) 12. Liam Lawson (Racing Bull) 13. Carlos Sainz (Williams) 14. Nico Hulkenberg (Kick Sauber) 15. Gabriel Bortoleto (Kick Sauber) 16. Kimi Antonelli (Mercedes) 17. Pierre Gasly (Alpine) Rit. Lando Norris (McLaren) Rit. Charles Leclerc (Ferrari) Rit. Lewis Hamilton (Ferrari)
(Adnkronos) - Mentre l’estate italiana oscilla tra lidi semi-deserti e montagne sovraffollate alla caccia del selfie, la startup Unexpected Italy rilancia il turismo responsabile con il 'Manifesto dell’ospitalità etica', documento già firmato da quasi 500 tra ristoratori, albergatori, artigiani e produttori di tutta Italia. "Finché si continua a percepire il turista come un pollo da spennare - afferma Elisabetta Faggiana, ceo e co-founder di Unexpected Italy - non si può pretendere un’offerta equilibrata, autentica e con un buon rapporto qualità/prezzo. E il turista, oggi più informato e consapevole, che sia italiano o straniero, se ne accorge e non ritorna". Le conseguenze? Da un lato turisti insoddisfatti, dall’altro una lenta erosione dell’identità locale: botteghe che chiudono, artigiani che spariscono, trattorie storiche che cedono il passo a fast food e ristoranti 'fotocopia'. Il guadagno facile, per affittacamere, stabilimenti balneari, ristoranti turistici, è una tentazione che si paga a caro prezzo. Per questo nasce la start up travel tech fondata dalla vicentina Elisabetta Faggiana e dal barlettano Savio Losito, recentemente premiata anche alle Nazioni Unite per il suo approccio etico e innovativo al turismo. Oggi l’app, descritta dal The Guardian come 'una bussola per viaggiatori consapevoli', chiede a tutti i propri aderenti di firmare il 'Manifesto per un turismo etico' per diffondere la propria visione. Firmato ormai da quasi 500 host che ogni giorno scelgono l’etica alla scorciatoia, la qualità al compromesso, la responsabilità alle mode passeggere. Scelgono di restare fedeli alle proprie radici, di guardare il proprio territorio con l’occhio di chi lo ama, non di chi ci specula, fieri di essere 'ribelli con le radici'. Il Manifesto è il patto che unisce ristoratori, albergatori, artigiani e produttori della rete Unexpected Italy, custodi della vera autenticità italiana. "Sottoscrivere il Manifesto - spiega Elisabetta Faggiana - è il primo passo per abbracciare un impegno condiviso e una prospettiva autentica. Alle parole devono seguire azioni concrete e responsabili, supportate da un rigoroso processo di screening, raccomandazioni locali e verifiche in loco, per assicurare che ogni realtà abbia e mantenga un approccio etico e di valore, perché chi accoglie con professionalità ed etica c’è e va valorizzato". Un impegno concreto, fatto di scelte quotidiane, per un turismo responsabile, giusto, consapevole. Tra le realtà più recenti entrate in Unexpected Italy Il Casale al Colle sui Colli Euganei, Trattoria dell’Acciughetta a Genova, Palazzo Grillo a Genova, Fratelli Levaggi a Camogli, Ca’ Apollonio Hermitage a Romano D’Ezzelino (VI), l’Hotel Hassler a Roma, solo per citarne alcuni. La sfida di Unexpected Italy nasce da qui: una mappatura meticolosa dell’Italia, provincia per provincia, metro quadro per metro quadro (ad oggi sono 13 le province mappate e a breve molte altre) con una selezione accurata di realtà che lavorano con passione, competenza e rispetto, garantendo un'offerta proporzionata al prezzo e all’esperienza. È così che nasce una mappa selettiva ma inclusiva: fatta di ristoratori autentici, artigiani resistenti, osti che ancora raccontano storie e produttori che non hanno mai ceduto alla logica del guadagno facile. Una mappa dinamica di un’Italia che resiste: la sfida è ricostruire un turismo vicino, umano, trasparente, proporzionato al costo e all’esperienza. Dice Savio Losito, co-founder di Unexpected Italy: "Il problema non è tanto pagare molto, ma pagare molto per avere poco. Il prezzo deve sempre essere commisurato all’offerta, così un ristorantino esclusivo, con pochi coperti, un team preparato e materie prime eccellenti ha giustamente un prezzo più elevato rispetto ad una trattoria semplice, autentica, con cucina locale e prezzi più accessibili. Entrambe sono valide, se c’è trasparenza e valore reale". Secondo Unexpected Italy, la risposta alla crisi dell’offerta turistica sta proprio nella rigida selezione di luoghi che aderiscono a determinati canoni e parametri di etica e qualità. "Lo sappiamo - osserva Elisabetta Faggiana - che suona impopolare. Ma oggi l’eccesso di accesso ha appiattito tutto. Le destinazioni si omologano, l’esperienza si svuota, la qualità si perde. Bisogna tornare a distinguere.La chiave diventa quindi selezionare chi lavora con etica, passione e qualità e connetterli a viaggiatori che sono alla ricerca di autenticità vera, non del posto instagrammabile o turistico". "Noi vogliamo consigliare bene chi vuole davvero capire e per fare questo abbiamo sviluppato una tecnologia che unisce ad una piattaforma di screening, un sistema di raccomandazioni locali. Ci affidiamo a esperti e abitanti del posto accuratamente scelti, custodi di un sapere locale inestimabile, capaci di consigliare i luoghi con competenza e autenticità e di garantirne la costanza", conclude.
(Adnkronos) - "Il Meeting è una storia che non va interrotta". Ad affermarlo in una nota è Barbara Marinali, Presidente di Acea, spiegando le ragioni della partecipazione del Gruppo per il secondo anno consecutivo alla manifestazione. "È un luogo di incontro e di confronto importante con istituzioni, concorrenti, imprese, ma anche con i nostri consumatori e con le famiglie". Acea, ha spiegato Marinali, punta a farsi conoscere non più soltanto come un operatore locale, ma come una realtà nazionale e internazionale attiva nelle infrastrutture e nei servizi di pubblica utilità, con competenze e professionalità riconosciute. La Presidente ha illustrato i principali progetti in corso: "Il raddoppio dell’Acquedotto del Peschiera, con una gara da oltre 1,4 miliardi, metterà in sicurezza l’approvvigionamento idrico della Capitale per i prossimi cento anni. E il termovalorizzatore di Roma, ormai prossimo all’avvio, è un intervento indispensabile dal punto di vista della sicurezza ambientale". Accanto alle grandi opere, Acea porta al Meeting anche la propria storia con la mostra Heritage, che celebra i 116 anni di vita del Gruppo. Abbiamo voluto condividere con i visitatori la nostra tradizione e l’innovazione, grazie anche alla robotica con il nostro umanoide Albert e il cane robot Teddy, che piacciono a grandi e bambini", ha concluso Marinali.