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(Adnkronos) - La Juve vince 1-0 sul campo del Genoa oggi, 31 agosto 2025, nella seconda giornata della Serie A 2025. Il gol di Vlahovic regala il successo ai bianconeri, che volano a punteggio pieno in campionato. Decide un colpo di testa del serbo, entrato a gara in corso, nella ripresa. I bianconeri affiancano così Roma, Napoli e Cremonese in testa alla Serie A, in attesa delle altre sfide della seconda giornata. Tudor può cominciare a sorridere. Avvio di studio per le due squadre. Nei minuti iniziali, vince l'intensità in mezzo al campo e per la prima vera occasione della partita serve il 26': Ellertsson trova spazio in area e ci prova col sinistro, respinge Di Gregorio. La Juve fatica a trovare spazi e rompe il ghiaccio a un soffio dall'intervallo: i bianconeri si fanno vedere dalle parti di Leali un paio di volte, tra il 40' e il 42'. Di mezzo c'è sempre Yildiz. Il turco prima apparecchia in area per Gatti, che gira di sinistro e trova una risposta prodigiosa di Leali. Poi ci prova con un bel sinistro in diagonale: il portiere rossoblù respinge e il pallone arriva sul destro di David, che spara alto da due passi. Zero a zero al termine della prima frazione, ma Juve che chiude in crescendo. La ripresa inizia con uno sprint della squadra di Vieira. I rossoblù accelerano e in ripartenza arrivano alla conclusione con Ellertsson. Il tiro del centrocampista viene murata da Joao Mario. La Juve attende e Tudor prova a cambiare le cose con una tripla sostituzione: al 63', dentro Koopmeiners, Kostic e Vlahovic per Locatelli, Joao Mario e David. Mossa vincente, perché al 72' i bianconeri la sbloccano proprio con i nuovi entrati. Angolo di Kostic, colpo di testa di Vlahovic e 0-1. Nel finale, c'è da segnalare un'altra occasione per il serbo, che ci prova a botta sicura con il sinistro a una manciata di minuti dalla fine. Mura Masini. Proprio il centrocampista è il protagonista del recupero: nell'ultimo dei 5 minuti concessi da Chiffi, colpisce la traversa e fa tremare Marassi. Poi, il triplice fischio. Il guizzo di Vlahovic, ancora entrato a gara in corso, è un segnale. Il serbo c'è. E alla Juve potrebbe far comodo.
(Adnkronos) - "Premetto che non amo polemiche tra Ordini professionali, e specialmente se hanno ad oggetto tentativi di entrata in ambiti di altri Ordini. Io credo che tra ordini professionali debba esistere un clima di unità, solidarietà e condivisione dei percorsi. Poi è chiaro che ci sono situazioni che possono anche essere discusse ma non amo le polemiche. Detto questo io prendo atto della reazione della nostra categoria, una reazione di orgoglio, con la consapevolezza che quando le proprie attività sono oggetto di desiderio di terzi vuol dire che abbiamo fatto bene, con un percorso in questi 20 anni ricco di soddisfazioni, e solo l'inizio di quello che faremo in futuro". Così Rosario De Luca, presidente del Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, intervistato sulla web tv di categoria risponde sulle polemiche innescate dalla decisione dell'Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) che ha confermato, che il protocollo Asse.Co. (Asseverazione di conformità contributiva e retributiva) rimane di esclusiva competenza dei consulenti del lavoro, respingendo la richiesta del consiglio nazionale dei dottori commercialisti di estenderla anche a loro. E la polemica ha riguardo anche altre competenze dei consulenti del lavoro. "Mi viene da sorridere -ha continuato De Luca- perchè quando il legislatore, dalla legge Biagi in poi, ha individuato in maniera esclusiva i consulenti del lavoro per assegnargli delle funzioni lo ha fatto sulla base di due considerazioni. Una è certamente il tema della competenza, della specializzazione, sin da quando i nostri giovani iniziano il loro percorso di studi e poi di tirocinio c'è una conoscenza verticale dei temi". "L'altra considerazione -ha spiegato ancora De Luca- arriva dal ministero del Lavoro: Sacconi, Damiano, Giovannini, Poletti, tutti i ministri che hanno firmato i provvedimenti che hanno assegnato ai consulenti del lavoro la potestà di intervenire in materia di conciliazione dei rapporti di lavoro. di arbitrato, di conciliazione dei contratti, di politiche attive, hanno considerato che quando si devolve in sussidiarietà un potere dello Stato a un ordine professionale questo può avvenire solo se c'è la vigilanza. Quindi, il ministero del Lavoro ha un potere, lo devolve, vigila su quel potere, assegnato a un ente o categoria professionale con caratteristiche ben precise, e quindi anche in questo caso ci troviamo davanti a delle polemiche non certamente legate a una valenza pubblica ma privata insomma", ha concluso De Luca.
(Adnkronos) - "Il Meeting è una storia che non va interrotta". Ad affermarlo in una nota è Barbara Marinali, Presidente di Acea, spiegando le ragioni della partecipazione del Gruppo per il secondo anno consecutivo alla manifestazione. "È un luogo di incontro e di confronto importante con istituzioni, concorrenti, imprese, ma anche con i nostri consumatori e con le famiglie". Acea, ha spiegato Marinali, punta a farsi conoscere non più soltanto come un operatore locale, ma come una realtà nazionale e internazionale attiva nelle infrastrutture e nei servizi di pubblica utilità, con competenze e professionalità riconosciute. La Presidente ha illustrato i principali progetti in corso: "Il raddoppio dell’Acquedotto del Peschiera, con una gara da oltre 1,4 miliardi, metterà in sicurezza l’approvvigionamento idrico della Capitale per i prossimi cento anni. E il termovalorizzatore di Roma, ormai prossimo all’avvio, è un intervento indispensabile dal punto di vista della sicurezza ambientale". Accanto alle grandi opere, Acea porta al Meeting anche la propria storia con la mostra Heritage, che celebra i 116 anni di vita del Gruppo. Abbiamo voluto condividere con i visitatori la nostra tradizione e l’innovazione, grazie anche alla robotica con il nostro umanoide Albert e il cane robot Teddy, che piacciono a grandi e bambini", ha concluso Marinali.