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(Adnkronos) - Gelo, e poi sorrisi, a Domenica In. Rocio Munoz Morales ospite oggi, domenica 8 febbraio, nel salotto di Mara Venier ha lanciato una frecciatina all'ex compagno Raoul Bova. Nel corso dell'intervista, infatti, la padrona di casa ha chiesto all'attrice spagnola come stesse dopo lo scandalo mediatico che, suo malgrado, l'ha vista coinvolta a causa della diffusione dei messaggi privati che Bova mandava alla giovane modella Martina Ceretti, confermando così un tradimento. Morales ha detto di aver visto anche l'intervista dell'attore ed ex compagno andata in onda qualche settimana fa. Venier ha rivelato in diretta: "Bova mi ha appena mandato un messaggio". E Morales ha replicato con una battuta: "Non dirmi che sei anche tu sulla sua lista...", facendo riferimento ai presunti tradimenti dell'attore. "Beh se avessi avuto 20 anni in meno...", è stata la replica un po' imbarazzata di Venier. E alla domanda su cosa si aspetta per il futuro, Rocio Munoz Morales ha le idee chiare: "Vorrei solo la serenità. E in questo momento l'ho acquistata e per me è davvero importante. Mi immagino con una famiglia". Ma riguardo ai gossip che circolano negli ultimi mesi che accostano l'attrice spagnola a volti noti come Andrea Iannone, Morales ha ammesso: "Al momento sono zitella, single". "Io comunque dall'età di 23 anni fino ai 37 ho visto sempre lo stesso uomo. Solo lui. - ha spiegato Morales -. A 23 anni ho smesso di vedere altri uomini, ho conosciuto il padre delle mie figlie. A 37 mi ritrovo per la prima volta a dover flirtare e conoscere altri uomini. Sono inciampata, non so che messaggi mandare... Mi corteggiano? Molto. Ma ho anche bisogno di tempo, ho paura di soffrire". Per Morales le priorità rimangono le figlie, nate dalla precedente relazione con Raoul Bova: "Le mie figlie sono il mio tutto, ritrovarmi mamma separata di due bambine di 10 e 7 anni è una grandissima responsabilità". L'attrice ha ricordato il momento in cui lo scandalo è esploso: "Mi sono ritrovata in una situazione che non mi piace, mi ha disgustato. Questo chiacchiericcio... Da giugno, sono sfinita: la mia vita sono loro, a casa ritrovo sentimenti e onestà in un mondo superficiale".
(Adnkronos) - "Inps è tutto il welfare in Italia. La sua trasformazione sta andando avanti e per questo sono molto felice. Tutti i nostri dipendenti ci stanno credendo fortemente. Vogliamo restituire al Governo, allo Stato, un istituto che sia sempre più trasparente, efficace, dinamico e fruibile, cioè sempre più al servizio dei nostri cittadini”. Lo ha detto il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, durante la Conferenza nazionale della Dirigenza Inps intitolata "La forza dei valori" che è iniziata oggi a Roma. Punti chiave, spiega Fava sono: “Responsabilità, senso del dovere, senso del sacrificio e soprattutto il benessere dei cittadini. Il loro interesse che corrisponde al nostro lavoro”. Due giorni ricchi di incontri e approfondimenti: “Queste due giornate sono importantissime perché i protagonisti sono le nostre risorse umane, tutti i nostri dipendenti, dal primo all’ultimo. Vogliamo passare con loro questi due giorni per andare incontro al futuro del nostro Istituto e quindi al nuovo modello di servizio che stiamo portando avanti” conclude Fava.
(Adnkronos) - Nel corso del 2025, grazie al progetto Buon Fine, l’iniziativa sociale, nata nel 2005, che trasforma le eccedenze di prodotti alimentari in risorse per le comunità locali con l’obiettivo di prevenire lo spreco alimentare e di valorizzare le eccedenze di prodotti ancora perfettamente idonei al consumo, ma non più commercializzabili, Coop Lombardia ha recuperato oltre 858 tonnellate di cibo, contribuendo alla distribuzione di 1.716.180 pasti, per un valore complessivo di 6.579.460 euro. (VIDEO) In occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, giovedì 5 febbraio, Bruno Ceccarelli, Responsabile delle Politiche Sociali e Comunicazione di Coop Lombardia, ha raccontato il tema dello spreco attraverso l’esperienza concreta della cooperazione di consumo: “Il progetto centrale di Coop Lombardia è ‘Buon Fine’, che dal 2005 ad oggi ha fornito milioni di pasti ogni anno - spiega - nell'ultimo anno, infatti, abbiamo raccolto oltre 850 tonnellate di prodotti alimentari, che hanno permesso di distribuire oltre 1,7 milioni di pasti”. Con il progetto ‘Buon Fine’, quindi, Coop si impegna nel recupero di “quei prodotti vicini alla scadenza, ma ancora utilizzabili, oppure di confezioni che possono essere state danneggiate, senza che sia stata intaccata, però, la qualità del prodotto e possono, quindi, essere donate ad associazioni che le trasformano in pasti, cibo e valore per chi si trova in difficoltà”. Tra gli obiettivi della Cooperativa c’è quello di contribuire alla crescita socio-economica delle realtà in cui è presente, favorendo la coesione sociale e la creazione di un benessere diffuso per l’intera comunità: “Coop è impegnata contro lo spreco alimentare lungo tutta la filiera attraverso la formazione dei propri dipendenti, ma anche pensando a iniziative come ‘Mangiami Subito’, che consiste nella vendita di prodotti ancora vendibili, ma che sarebbe utile vendere prima della scadenza - continua Ceccarelli - nonché cercando di prestare attenzione anche ai piccoli dettagli”. Con ‘Buon Fine’, Coop recupera quotidianamente prodotti ancora perfettamente commestibili, ma non più vendibili nei punti vendita - in quanto prossimi alla scadenza o con piccole imperfezioni - e li dona ad associazioni no profit, cooperative sociali, parrocchie ed enti caritatevoli presenti sul territorio, valorizzando il suo modello di solidarietà a km zero, riducendo al minimo le movimentazioni logistiche, limitando l’impatto ambientale legato al trasporto delle merci e favorendo una gestione efficiente e responsabile delle risorse. Queste organizzazioni utilizzano gli alimenti ricevuti per preparare pasti a favore di persone e famiglie in difficoltà, creando, così, una filiera virtuosa di solidarietà locale senza intermediazioni, che potrebbero generare nuovi sprechi: “Collaboriamo, infatti, con associazioni di grande spessore e dimensione come la Caritas, la Croce Rossa o Emergency, ma vi è anche una fitta rete di associazioni sul territorio, che raccolgono i prodotti recandosi direttamente al supermercato più vicino, riuscendo, pertanto, a portare solidarietà a chilometro zero in tutti i territori dove Coop Lombardia è presente”, conclude.