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(Adnkronos) - Milanese, un passato da pattinatore a rotelle, Riccardo Lorello - il 23enne che oggi pomeriggio ha vinto la medaglia di bronzo nei 5.000 metri di speed skating - ha corso in casa. "Abito veramente a dieci minuti da qui. E' stato bello perché ho tutta la famiglia, i miei amici, gli avversari delle rotelle e soprattutto sono contento perché ci sono tutti i miei nonni che sono riusciti a venire tutti a vedere la mia gara olimpica. Penso che rimarrà nel loro cuore", ha detto dopo la sua prestazione, prima di essere certo di aver conquistato una medaglia. L'esordio sui pattini a rotelle, disciplina di famiglia. "Papà era un atleta, è stato il mio allenatore finché non ho cambiato dalle rotelle al ghiaccio e sono passato nelle mani di Maurizio Marchetto", ha spiegato. Nel squadra italiana di pattinaggio di velocità, che conta già due medaglie dopo l'oro di ieri di Francesca Lollobrigida, il 23enne atleta dell'esercito ha trovato "un gruppo stupendo, siamo una famiglia. Anzi, passiamo durante l'anno più giorni assieme tra noi che con i parenti. Sono diventati anche loro la mia famiglia". Studente di Scienze dei Servizi giuridici, "quest'anno ho messo in pausa gli studi" per dedicarmi allo sport. Scelta che ha premiato. In pista "oltre alla performance fisica, la cosa che bisogna più affinare è la testa: sei da solo, sei te e la tua sofferenza durante la gara. Mentre sei lì che gareggi e pattini è difficile sentire il tifo, quello che senti prima è la fatica delle gambe e i tuoi allenatori a bordo pista", confessa dopo la sua prestazione, di cui "non ricordo nulla". E sono queste le gare migliori. "Mi piace molto quando finisco una gara e ricordo poco, come questa volta. Tendenzialmente sono le gare che faccio meglio. Hai meno interferenze esterne, vuol dire che sei concentrato su quello che stai facendo. Devi semplicemente arrivare prima all'arrivo". Il pattinaggio di velocità gli ha insegnato "la resilienza e la determinazione". Le qualità necessari nei giorni, "e ce ne sono tantissimi - confessa l'atleta - in cui vorrei fare altro invece che allenarmi. Come quando è l'alba e fa freddissimo o quando piove mentre sono in bicicletta". Il suggerimento ai ragazzi dell'atleta medaglia di bronzo è uno solo: "Fate sport, non importa quale, perché lo sport ti cambia la vita sotto tutti gli aspetti, dallo studio al lavoro". (di Alice Bellincioni)
(Adnkronos) - "L’approvazione, ieri, da parte del Consiglio dei ministri dello schema del decreto legislativo che recepisce la Direttiva Ue 2023/970 sulla trasparenza retributiva è un passaggio rilevante per il mercato del lavoro italiano che rafforza l’apposito articolo appena introdotto nel rinnovo del Contratto dirigenti terziario”. E' quanto dice Monica Nolo, vicepresidente Manageritalia e capo della delegazione sindacale della Federazione dei manager del terziario. “Una volta approvata la legge, che impone obblighi rigorosi alle imprese per contrastare il gender pay gap e garantisce ai lavoratori il diritto di conoscere i livelli retributivi medi per mansioni di pari valore, il nostro Contratto – continua Nolo – offrirà strumenti determinanti per facilitare e accompagnare questo irrinunciabile cambio culturale” Manageritalia, che rappresenta oltre 47.000 manager del terziario, accoglie così con favore il provvedimento, sottolineando di essere stata con le sue Controparti (Confcommercio, Confetra e Federalberghi) precursore di questa trasformazione. Il recente rinnovo del Ccnl dirigenti terziario (2026-2028), siglato il 5 novembre scorso, ha infatti già anticipato i pilastri della norma europea attraverso un articolo specifico dedicato alla parità di genere e alla trasparenza. In coerenza con il nuovo quadro legislativo, il Ccnl terziario ha istituito l’osservatorio sulla parità di genere, un organismo bilaterale volto a monitorare costantemente le dinamiche salariali e le opportunità di carriera nel settore, fornendo dati certi per abbattere le discriminazioni. Inoltre, il Contratto ha potenziato le tutele per il bilanciamento vita-lavoro e gli strumenti di certificazione della parità di genere. "L’approvazione dello schema del decreto sulla trasparenza salariale è un atto di civiltà, determinante anche per la competitività delle nostre imprese, che allinea l’Italia alle migliori pratiche europee", spiega Nolo, vicepresidente Manageritalia. "Supportato anche da quanto previsto dal Contratto, il management del terziario è pronto a guidare questo cambiamento. L'Osservatorio che abbiamo avviato sarà lo strumento operativo per trasformare la norma in cultura aziendale, garantendo che il merito sia l'unico metro di giudizio, senza distinzioni di genere", conclude.
(Adnkronos) - Su 40.388 rifiuti raccolti e monitorati dal 2021 al 2024, in 10 spiagge e 10 parchi urbani della Penisola, l’80% è costituito da plastica tradizionale, nella forma di imballaggi e oggetti usa e getta. E' il risultato del nuovo studio di Legambiente 'Beach e Park Litter', frutto del primo monitoraggio su spiagge e parchi a scala nazionale che ha previsto un focus specifico sulla presenza di materiali in bioplastica dispersi nell’ambiente. Tra i rifiuti usa e getta più trovati ci sono soprattutto tappi, buste, bottiglie e bicchieri in plastica, ma non solo. Oltre alla plastica, sono stati trovati metalli (6,8%), carta e cartone (5,9%), vetro e ceramica (3,6%), gomma (1,3%), vestiti e tessuti (1,1%), legno (0,5%), rifiuti da cibo (0,3%), rifiuti in materiali misti (0,2%) e, infine, quelli in bioplastiche compostabili e biodegradabili (0,2%), un materiale - spiega Legambiente - ancora non contemplato nei protocolli di monitoraggio ufficiali e che non fa parte della lista che viene utilizzata a livello europeo. “Con questo studio - commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - vogliamo riportare l’attenzione sul tema dei rifiuti dispersi nell’ambiente a partire da quelli in plastica tradizionale ma non solo. Si tratta perlopiù di rifiuti monouso che sono tra le cause primarie di littering. Come emerge dal nostro studio, l’inquinamento da littering continua a restare un’emergenza costante in Italia e una minaccia per biodiversità, ambiente ed ecosistemi, nonostante il recepimento della direttiva europea Sup. È importante che l’Italia si impegni per la riduzione dei rifiuti in plastica applicando la direttiva Sup ma anche colmando allo stesso tempo il vulnus normativo creato dalla mancata definizione del concetto stesso di 'riutilizzabile' nella direttiva Sup e nel decreto legislativo 196/2021 di recepimento". Sul fronte bioplastiche, "la cui esenzione dalla direttiva quattro anni fu criticata e non compresa anche a livello europeo, vogliamo ricordare che rappresentano una valida soluzione che ha permesso al paese di ottimizzare la gestione dei rifiuti organici in maniera differenziata e non sono diventate un problema, come confermano i numeri dell’indagine. Conoscere la tipologia e i quantitativi delle bioplastiche, permette di affinare sistemi di raccolta e politiche di prevenzione anche su questi materiali con la sfida appena cominciata con la nascita del consorzio dedicato”.