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(Adnkronos) - 'Futuro nazionale', la nuova creatura politica di Roberto Vannacci, non è più un'indiscrezione. L'associazione che fa capo dell'ex generale della Folgore, raccontano, sarebbe nata formalmente ieri sera, in Toscana, davanti a un notaio. Si sarebbero presentati in cinque a firmare l'atto costitutivo: oltre allo stesso Vannacci, il suo 'luogotenente' e fedelissimo della prima ora, Massimiliano Simoni (unico eletto in Consiglio regionale in Toscana), i due deputati Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, che questa settimana hanno lasciato il Carroccio per passare al Misto, e Cristiano Romani, uno dei fondatori del 'Mondo Contrario'. A quanto si apprende da ambienti vicini a Futuro nazionale, Vannacci sarà il presidente della neonata associazione e Simoni dovrebbe essere il coordinatore del movimento (non sarebbe prevista la figura del segretario). Vannacci continuerà, dunque, a usare il simbolo con la dicitura 'Futuro nazionale' in campo blu e caratterizzato da una fiamma tricolore stilizzata (depositato presso l’Ufficio brevetti dell'Unione europea il 24 gennaio scorso) nonostante le polemiche di questi giorni sulla titolarità del nome visto che lo stesso logo era stato registrato dieci anni fa dall'ex consigliere regionale M5S, Riccardo Mercante poi scomparso. Vannacci ha ribadito che il suo partito orbiterà nel centrodestra e che l'obiettivo sono le prossime elezioni politiche: ''Sicuramente il primo step saranno le politiche del '27''.
(Adnkronos) - "L’approvazione, ieri, da parte del Consiglio dei ministri dello schema del decreto legislativo che recepisce la Direttiva Ue 2023/970 sulla trasparenza retributiva è un passaggio rilevante per il mercato del lavoro italiano che rafforza l’apposito articolo appena introdotto nel rinnovo del Contratto dirigenti terziario”. E' quanto dice Monica Nolo, vicepresidente Manageritalia e capo della delegazione sindacale della Federazione dei manager del terziario. “Una volta approvata la legge, che impone obblighi rigorosi alle imprese per contrastare il gender pay gap e garantisce ai lavoratori il diritto di conoscere i livelli retributivi medi per mansioni di pari valore, il nostro Contratto – continua Nolo – offrirà strumenti determinanti per facilitare e accompagnare questo irrinunciabile cambio culturale” Manageritalia, che rappresenta oltre 47.000 manager del terziario, accoglie così con favore il provvedimento, sottolineando di essere stata con le sue Controparti (Confcommercio, Confetra e Federalberghi) precursore di questa trasformazione. Il recente rinnovo del Ccnl dirigenti terziario (2026-2028), siglato il 5 novembre scorso, ha infatti già anticipato i pilastri della norma europea attraverso un articolo specifico dedicato alla parità di genere e alla trasparenza. In coerenza con il nuovo quadro legislativo, il Ccnl terziario ha istituito l’osservatorio sulla parità di genere, un organismo bilaterale volto a monitorare costantemente le dinamiche salariali e le opportunità di carriera nel settore, fornendo dati certi per abbattere le discriminazioni. Inoltre, il Contratto ha potenziato le tutele per il bilanciamento vita-lavoro e gli strumenti di certificazione della parità di genere. "L’approvazione dello schema del decreto sulla trasparenza salariale è un atto di civiltà, determinante anche per la competitività delle nostre imprese, che allinea l’Italia alle migliori pratiche europee", spiega Nolo, vicepresidente Manageritalia. "Supportato anche da quanto previsto dal Contratto, il management del terziario è pronto a guidare questo cambiamento. L'Osservatorio che abbiamo avviato sarà lo strumento operativo per trasformare la norma in cultura aziendale, garantendo che il merito sia l'unico metro di giudizio, senza distinzioni di genere", conclude.
(Adnkronos) - "Serve tutelare l’industria europea, rendendo possibile la sfida digitale e green e nel contempo aprire a nuovi mercati, per una chiara politica strategica". Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, a margine dell’evento 'L’Italia in Cantiere' organizzato da Legambiente. "Nel nostro Libro bianco mettiamo la duplice sfida della digitalizzazione e dell’economia green che si deve coniugare con il pilastro dell’economia strategica", sottolinea il ministro Urso."Dobbiamo bloccare l’esportazione dei rifiuti che contengono materie prime critiche. Il nostro Paese è nella short list per avere un deposito strategico di stoccaggio di materie prime". Il ministro ha poi precisato che probabilmente "sarà nel Nord Italia, per essere vicino ai porti, perché l’Europa è circondata da conflitti" e dunque è necessario garantire "un’autonomia strategica".