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(Adnkronos) - Alle Olimpiadi di Milano Cortina c'è una gara nella gara. Non riguarda sci, snowboard, freestyle e nemmeno curling, pattinaggio e hockey. Si tratta del pin trading, un fenomeno che attraversa i Giochi Olimpici e li rende anche un po' più belli e colorati. Dagli atleti ai volontari, consiste nello scambio di spillette personalizzate, con colori e simboli delle varie federazioni. Obiettivo? Collezionarne quante più possibili e personalizzare così i propri pass. E così, da una venue all'altra, è pins-mania. Da Milano a Cortina, passando per Bormio e Livigno, quella delle pins è una tradizione che accompagna i Giochi Olimpici e Paralimpici estivi e invernali da decenni. Una passione che unisce atleti, giornalisti, appassionati e curiosi, tutti a caccia di un ricordo unico dell'evento a cinque cerchi. Le spillette, che arrivano a essere migliaia durante i Giochi, raccontano storie e curiosità. Simboli culturali, animali, tradizioni, mascotte. In una sorta di linguaggio universale, che colora i ricordi dell'esperienza olimpica. Il pin trading ha origini lontane e un motivo alla base. Durante le prime edizioni delle Olimpiadi, venivano usati dei pezzetti di cartone o di metallo colorati per distinguere gli atleti dai giudici. Vere e proprie spille vennero fuori nel 1908 a Londra, ma l'origine dello scambio di pin si può collocare a Parigi 1924 e al primo Villaggio Olimpico. Lì gli atleti, iniziando a incontrarsi e a fare amicizia, notarono le spillette e iniziarono a scambiarle. Un semplice ed efficace gesto d'amicizia. Oggi sono ricercatissime e durante Milano Cortina 2026 i collezionisti più esperti sono pronti a offrirne decine in cambio di edizioni limitate o di pins delle federazioni meno rappresentate. Insomma, è uno sport olimpico in piena regola e nelle varie venue esistono anche numerosi spazi dedicati. Luoghi dove brand e sponsor dei Giochi organizzano vendite o giveaway di spillette personalizzate. Oltre alle spille ufficiali di questa edizione dei Giochi, con le mascotte Milo e Tina, quelle degli sponsor e quelle che i vari Comitati Olimpici Nazionali distribuiscono agli atleti e alle atlete, esiste una spilla unica e speciale. La pin dei tedofori. Chi ha accompagnato la fiamma olimpica nel suo viaggio ha ricevuto il ricordo speciale. Una spilla blu con il logo di Milano Cortina 2026, realizzata con lo stesso diametro della Torcia 'Essential'. Un pezzo storico, da collezione. In edizione limitata. E non finisce qui. Perché da Bormio a Livigno, solo per restare in Valtellina, tanti locali si sono anche attrezzati sostituendo i classici salvadanai per le mance dei clienti con appositi raccoglitori. "Fateci un regalo. Lasciate qui le pins del vostro Paese". Un modo alternativo (ed efficace) per accaparrarsi gli iconici oggetti. (di Michele Antonelli, inviato a Livigno)
(Adnkronos) - Iziwork, sulla scia della nuova leadership, iniziata con la nomina di Domenico Di Gravina a managing director group Italy e del preannunciato progetto di crescita, inaugurerà un nuovo hub a Treviso nel mese di marzo. L’apertura a Treviso consentirà all’azienda di essere più presente su tutto il territorio e vicina ai clienti presenti nella provincia, così da poter instaurare nuove relazioni e consolidare quelle già esistenti. Le ricerche in corso riguardano soprattutto i settori della logistica, tessile, materie plastiche e alimentari. A seguire i profili più ricercati divisi per settori. Logistica: magazzinieri con uso di muletto, responsabili di magazzino, addetti al carico e scarico merci. Tessile: operai controllo qualità, responsabile di prodotto; back office commerciale. Materie plastiche: ingegneri; progettisti; operatori addetti alle macchine a stampaggio; manutentori meccanici ed elettrici. Alimentare: responsabile qualità, food and beverage manager; operai specializzati; addetti al confezionamento alimentare. Per la nuova apertura Iziwork ricerca anche personale interno: 1 branch manager che seguirà relazioni con il territorio, 2 recruiter che si occuperanno delle selezioni delle ricerche. Per le candidature visitare il sito www.iziwork.com.
(Adnkronos) - "L’Italia è tra i paesi leader in alcune filiere, può guidare la nuova industrializzazione europea e rivendicare le proprie eccellenze". Lo dice Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente, durante la presentazione dei risultati della terza edizione del progetto 'L’Italia in cantiere. Un Clean Industrial Deal Made in Italy' a Roma. “Abbiamo un problema su alcune filiere industriali storicamente deindustrializzate, come chimica e siderurgia, la cui crisi parte dagli anni ’90 e non è colpa del Green Deal europeo”, ha aggiunto Ciafani, sottolineando l’urgenza di azioni concrete. “Vogliamo fare in modo che il Clean Industrial Deal europeo possa vedere l’Italia protagonista, contribuendo alla nuova reindustrializzazione del Vecchio Continente”. Legambiente ha così presentato il Libro bianco con 30 proposte, frutto di un percorso di confronto con le imprese più innovative iniziato nel luglio 2025, “per orientare le politiche industriali verso sostenibilità, innovazione e occupazione green. Speriamo che le politiche industriali possano partire anche dalle nostre 30 proposte”.