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(Adnkronos) - "E' un disastro? Parliamo di sport... Ognuno di noi cerca di fare il meglio, in questo disastro calcistico abbiamo vinto uno scudetto e una Supercoppa in un anno e mezzo. Bisogna andarci piano con le parole". Antonio Conte risponde così ai microfoni di Amazon Prime, dopo la sconfitta al Maradona contro il Chelsea e l'eliminazione del Napoli in Champions League. "Bisogna valutare tutto il cammino, anche oggi abbiamo giocato senza 13 calciatori e abbiamo tenuto testa al Chelsea in un match di stampo europeo. Abbiamo gravi defezioni dall'inizio dell'anno, eppure stiamo facendo il nostro percorso e stiamo continuando a crescere". Il tecnico del Napoli ha aggiunto, amareggiato: "La partita dei rimpianti in questo cammino è quella di Copenhagen. Non si può concedere un rigore quando si è avanti 1-0 e con un uomo in più. Se avessimo vinto ci saremmo qualificati per i playoff e avremmo giocato oggi una partita con maggiore tranquillità. In ogni caso, abbiamo dimostrato che i nostri risultati sono frutto di attento lavoro e non del caso. Stiamo facendo un grande lavoro, serve anche un po' di fortuna, nessuna squadra al mondo ha tutti questi assenti. Ora dovremo essere bravi a guadagnarci la possibilità di giocare nuovamente la Champions il prossimo anno, sarà una battaglia". Conte chiude la sua intervista con una stoccata sui prossimi impegni: "Ora dobbiamo recuperare energie perché giochiamo tra 2 giorni e mezzo. Abbiamo giocato domenica, abbiamo giocato mercoledì sera e rigiochiamo sabato alle 18. Vorrei sapere chi sono questi fenomeni che fanno il calendario. Poi parlano di infortuni e assenze, ma se ne fottono...".
(Adnkronos) - "Il 2026 fin da questo mese di gennaio si presenta come un anno ancora complesso. E altrettanto vero che se si guarda l'andamento delle Borse e l'intrapredenza dei nostri imprenditori, e quindi la loro volontà di reazione, riteniamo che ci siano delle opportunità e delle possibilità, vedi il Mercosur, per poter fare delle interessanti azioni che porteranno nella manifattura ad un aumento dei fatturati e della penetrazione del prodotto made in Italy". Così, in un'intervista ad Adnkronos/Labitalia, Raffaello Napoleone, presidente di It-ex, l'associazione che rappresenta le fiere italiane a valenza internazionale.
(Adnkronos) - “Non esiste un olio cattivo o un olio buono. L'importante è variare molto nella dieta perché tutti gli acidi grassi e tutti i grassi hanno un loro ruolo biologico e nutrizionale ben specifico. Quindi è inutile demonizzare un olio piuttosto che un altro”.A dirlo è Sebastiano Banni, professore ordinario di fisiologia presso l'università di Cagliari, al seminario organizzato oggi dall’Unione italiana per l’Olio di palma sostenibile (Uiops) e delll’Associazione italiana dell'industria olearia (Assitol) nell’ambito del Sigep, il Salone internazionale dedicato a Gelato, Pastry&chocolate, coffee, bakery e pizza, a Rimini. Un incontro organizzato per presentare il Position Paper "Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare", recentemente adottato dal Comitato Tecnico Scientifico Uiops. “C'è spesso una demonizzazione soprattutto verso l’olio di palma - fa notare Banni - L’acido palmitico in esso contenuto è il più presente nel nostro corpo e il più presente nella nostra dieta, indipendentemente dall'olio di palma. Il latte umano - ricorda - contiene tantissimo palmitico che svolge delle funzioni nutrizionali e biologiche fondamentali”, conclude.